Ascoltate gli elettori

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Mentre i vertici grillini erano impegnatissimi a spararsi l’un l’altro, cioè sui piedi, infischiandosene dei ballottaggi di cui probabilmente ignoravano financo l’esistenza, gli elettori di Matera e Pomigliano d’Arco hanno eletto sindaci due 5Stelle. Il che ovviamente non risolve nessuno dei problemi pentastellati: l’emorragia di voti, la guerra per la leadership, la desertificazione sui territori, il caso Rousseau. Ma indica una strada che né Di Maio, convertitosi troppo tardi alle alleanze, né Di Battista, che ancora insegue velleitarie equidistanze e improbabili terzi poli, possono ignorare. Gli elettori hanno ripetuto ciò che avevano già detto alle Regionali: finché la destra sarà così impresentabile e il Pd non tornerà a somigliarle, la priorità è batterla. Meglio se con un candidato M5S, ma anche – turandosi il naso – con uno di centrosinistra. Sempreché non sia impresentabile come o peggio di quello di destra (tipo De Luca): nel qual caso va bene anche la “testimonianza” in una partita persa in partenza. Quindi le alleanze non sono obbligatorie, ma vanno tentate. Anche perché il Pd, sapendo di perdere senza i 5Stelle, è disposto a concedere molto. E lì si vede se restano un movimento o sono diventati un partito, se sono ancora il M5S o sono già l’Udeur.

Il problema non sono le poltrone, ma l’uso che se ne fa. Se per allearsi pretendono liste pulite, candidati eccellenti, cronoprogrammi vincolanti su ambiente, welfare e beni comuni, rimangono se stessi e gli elettori li premiano. Se mettono al primo posto le cadreghe, tradiscono la propria missione e vengono puniti. Di qui dovrebbero partire i loro fatidici stati generali: facendo parlare per primi Domenico Bennardi e Gianluca Del Mastro, nuovi sindaci di Matera e di Pomigliano. Il primo, 45 anni, si è laureato a Firenze in Scienze della formazione e specializzato in nuove tecnologie di restauro e beni culturali. Il secondo, 46 anni, è docente universitario di Papirologia, manager culturale e presidente delle Ville Vesuviane. Due esponenti della seconda generazione dei 5Stelle: quella che nel 2018 ha portato in Parlamento il gruppo col più alto tasso di laureati, lontanissima dalla leggenda nera degli scappati da casa incompetenti e terrapiattisti. Bennardi ha vinto da solo, strappando Matera alla destra coi voti del Pd escluso dal ballottaggio. Del Mastro – frutto del patto Di Maio-Zinga premiato pure a Caivano, Giugliano e Faenza – ha sottratto Pomigliano alla destra dopo 10 anni. Noi non li conosciamo, ma sospettiamo che abbiano priorità più concrete e contemporanee di tutte le pippe mentali su identità, terzo polo, alleanze, partito, movimento e Rousseau. Perchè non fare gli stati generali a Matera?

48 replies

  1. Chissà come ci rara Travaglio alle prossime politiche quando i grilloidi saranno una esigua minoranza ed il centrodestra governerà con ampia maggioranza. Poverino mi fa molta pena!

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  2. “Battere la destra…e il Pd non tornerà a somigliarle “: mah…le somiglia già
    “Il Pd …sarà disposto a concedere molto …”: ri-mah…non concede niente, il Pd, prende solo

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    • Maristella,quando T. scrive che il PD ,dopo un accordo,non tornerà a somigliare alla destra significa che somigliava a questa (tempo passato) e ipotizza che ,se si farà (tempo futuro)un accordo programmatico, dovrà necessariamente cambiare.
      Oltre a leggere capire il testo è importante!

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      • Poiché il buongiorno si vede dal mattino , sono molto scettica che “cambi” il Pd, visto che si è “rimpannucciato ” proprio grazie al M5S ( cit.Bersani) .
        Dunque ha tutto l’interesse a provocare il M5S, come fa da settembre scorso , appunto per risollevarsi ancora di più , perché quando raggiungerà il 25-28 %, mollerà un calcio ai grillini ancora più squallido di quello della Lega, per prendere tutti gli appalti e tutte le nomine possibili , famelici come sono .Si accettano scommesse.
        Ulteriore prova è stata nel fatto che alle elezioni regionali NON voleva un accordo col M5S DAPPERTUTTO, ma solo dove temeva di non vincere , perché altrove non gli servivano !Bella lealtà!!
        Non dimentichi il fatto che la stesura del Rosatellum bis
        (Da Ettore Rosato , PD !) ha visto convergere tutti insieme appassionatamente solo per fottere il M5S e per giungere proprio allo stallo attuale , come fece Berlusconi in prospettiva delle elezioni 2006 per fregare Prodi .
        Io non comprerei nemmeno una bici usata da questa marmaglia piddina ,altro che “sperare” che “cambi”!!Le poche brave persone che ci sono , non fiatano!solo Biancaneve o Alice nel paese delle meraviglie ci può credere!
        Del perché Travaglio la meni tanto a favore del Pd, non riesco a capacitarmi , anche del martellamento fatto pro Emiliano.
        In Puglia non abbiamo bisogno che i sabaudi come lui o toscani come Scanzie ci dicano cosa dobbiamo fare .
        Era esattamente questo che intendevo dire , mister, detto da una che si sforza di collegare gli eventi !
        gli altri lettori certamente avevano capito …

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      • Forse Travaglio non ha capito che gli elettori grillini non sono quegli scappati dalla casa piddina, che non vedono l’ora di trasformare il movimento in ruota di scorta del pd. Travaglio è un bravissimo polemista e quando si mette in testa un pensiero lo porta avanti senza guardare i dati elettorali o, forse, li guarda, ma non tiene conto di quelli che non confermano le sue convinzioni. Per esempio, dei risultati delle regionali liguri non ha mai parlato. Avrebbe dovuto che l’alleanza elettorale pd-5S per non far vincere Toti e con un candidato che ci ha tenuto a evidenziare che era un piddino e’ stata una catastrofe. Travaglio non dice che a Matera, al secondo turno non c’è stato apparentamento con il pd e il candidato pentastellato ha vinto. Ad Andria il ballottaggio é stato 5S contro centro sinistra e i 5S sono stati sconfitti, mentre a Manduria, sempre contro il centro sinistra i 5S hanno vinto.

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    • Intanto, gli elettori il pd non ve li ha presi!
      Contrariamente alla Lega, che tanto sembrate rimpiangere. E alla destra non somiglia GIÀ, ma ANCORA, purtroppo…
      Non dimenticate Renzi e la sua presenza estranea e malefica, per mezzo di tutti i suoi infiltrati.
      Peggio di un’infezione. 🤦‍♀️

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      • Rispondevo al primo commento di Maristella.
        E, riguardo al secondo, noto che tieni molto a differenziare e a tollerare l’interlocuzione secondo l’appartenenza ad una regione piuttosto che ad un altra. Come se un torinese o un toscano non avessero il diritto di aprire bocca.
        Mi sembra piuttosto razzistico, il tuo atteggiamento, Mari.
        Il fatto di aver subito (parlo da sarda, quindi immagina!) la discriminazione altrui, non ci giustifica nel fare altrettanto.

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  3. Sono convinto che T. ai lettori del pd orfani del loro giornale per incrementare le vendite.Niente di male ma dovrà spiegare la differenza tra il pd e la destra e non sarà facile ,soprattutto ai lettori del sud

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    • @Terribile
      Scusa, ma alla prima frase manca il verbo, per cui il significato rimane alquanto oscuro.
      In quanto alla differenza tra il Pd e la Dx, te la dico in due parole: il PD è una Dx che, facendo
      la doccia tutti i giorni, pensa, invano, di non puzzare più.

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      • No, Piero.. il pd è una sinistra che prima ha sposato un centro, poi si è lasciata infettare da un’amante di destra neoliberista e ora si fa la doccia nella speranza che basti a guarire e a togliere i sensi di colpa.
        Una doccia, come sai, non basta per eliminare un’infezione, né una colpa, bisogna agire da dentro, eliminando i germi e superando i rimorsi.
        Ma io mi chiedo, caro Piero, quante destre ci sono, in questo paese?
        Quante ce ne devono stare, prima che la gente di sinistra si incazzi?
        Meloni, Salvini, Berlusconi, Renzi, Calenda, se poi ci mettiamo anche il pd…e se i 5*continuano a dichiararsi né dx né sx, di sx resta solo articolo 1?
        Siamo così pochi in Italia?
        Non ha ragione, Bersani, a battere sulla creazione di un polo progressista, riformista, plurale etc etc?
        Perché noi di sinistra a chi ci dobbiamo rivolgere se, pur essendoci la “merce” , manca l’OFFERTA?

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  4. Io continuo a credere che la linea “Di Maio” e quella “Di Battista” siano conciliabili. E’ sicuro che il successo dei 5s e’ dipeso dal proclamarsi ne’ di destra, ne’ di sinistra, con un forte accento sulle cose da fare e un programma innovativo. Tutto cio’ non va perso o diluito con un’alleanza opaca con il PD. E’ anche vero che, data la situazione attuale, un accordo con il PD sembra l’unico modo per evitare che l’orribile destra italiana raggiunga il potere. E questo penso debba essere l’obiettivo principale del m5s oggi dato che Salvini/Meloni cancellerebbero TUTTE le riforme fatte dal m5s negli ultimi 2 anni.
    Quindi, ok per un accordo (temporaneo) pero’ fortemente basato su temi storici grillini: acqua, ambiente, rai, conflitto di interessi, … da realizzare da qui’ alla fine della legislatura. Perche’ il m5s non potrebbe usare tale accordo per scardinare/smascherare il PD invece del contrario?

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    • Siamo nella stessa condizione in cui eravamo prima delle elezioni del 2018, per cui non si capisce questa voglia di quasi tutti i giornalisti del fatto di trasformare il movimento in ruota di scorta del pd per sconfiggere “orribile destra”. La destra di oggi é la stessa di ieri ed é stata sconfittafitta dal movimento non coalizzato e non dall’accozzaglia del cosiddetto centrosinistra.I risultati del 4 marzo hanno fatto capire ai piddini che la loro scomparsa sarebbe stata prossima se non avessero escogitato qualche trucco. Pero’, non hanno trovato nulla di nuovo se non ricorrendo a un tema usato e abusato: il percolo fascista. E per invocare l’unita’ antifascista dovevano creare il “mostro fascista”. Hanno individuato l’imbecille che faceva al caso e hanno comincianto a pomparlo fino a fargli credere che potevamo andare alle elezioni e che gli elettori gli avrebbero dato i pieni poteri. Quell’imbecille, che non sapeva di avere a che fare con dei marpioni, dette loro credito e presento’una mozione di sfiducia contro il governo di cui faceva parte. Come e’andata a finire é
      cosa nota. Solo degli sprovveduti possono dar credito a dei marpioni che occupano tutto il sottopotere.

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    • @Andy
      Penso anch’io che alla fine si troverà un compromesso tra la linea Di Maio e quella Di Battista, malgrado la grancassa
      battuta tutti i giorni da TV e giornali di regime che non aspettano altro che, all’interno del Mov, si arrivi alle mani.

      In quanto al successo del M5S che sarebbe dipeso dal proclamarsi né di Dx né di Sx, qualunque cosa vogliano dire
      oggi tali definizioni, mi permetto di fare un’osservazione.

      Fino a che il Mov non ha avuto responsabilità di governo nazionale, cioè fino a quando le enunciazioni sono rimaste
      tali, parecchi elettori “moderati” (chiamiamoli così!) hanno votato il per il Mov in quel fatidico 4 Marzo.
      Quando però il Mov è passato dalle parole ai fatti, quella consistente fetta di elettori ha immediatamente compreso di aver
      sbagliato cavallo ed è tornato in tutta fretta a schierarsi sotto le insegne salvinian/meloniane.
      “Altro che “né Dx né Sx!” Questi so’ sporchi comunisti!” hanno pensato quando il Mov ha cominciato ad attuare il suo
      programma, chiaramente incentrato sulla lotta alle diseguaglianze non solo sociali, ma anche giudiziarie.
      In sostanza, I think, che il grande successo del 4 Marzo fu dovuto ANCHE a quell’equivoco a cui sono rimasti
      attaccati coloro che badano più agli slogan che non alla sostanza.

      Tra l’altro nessuno, al di fuori del M5S, crede più alla tavoletta dell’equidistanza tra Dx e Sx (ma quale Sx? Quella
      che il PD finge di rappresentare?) intesa in senso programmatico e ideale e non sotto l’aspetto degli schieramenti
      parlamentari, quindi, in future elezioni, non ci sarà più l’apporto dei “moderati” sviati dalla pretesa ecumenicità del Mov.

      Piuttosto c’è una vastissima area che custodisce il consenso di ampi strati popolari e che, negli ultimi decenni, s’é
      rifugiata nell’astensione perché, giustamente, non ritiene di essere rappresentata e difesa dai “soliti noti”.
      E’ a quest’area che il M5S deve presentarsi col suo programma genuinamente popolare, senza infingimenti e senza
      slogan furbastri e fuorvianti.
      Non riuscirà a riconquistare i voti che gli erano stati affidati per errore dai moderati, ma possono riuscire a portare
      dalla loro parte milioni di elettori che erano rimasti alla finestra.

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  5. Travaglio dimentica che sono elezioni comunali, con una conoscenza diretta dei candidati, per di più sono ballottaggi.
    Non sono candidati dell’ultima ora.
    MT non spiega come mai nelle regioni dove hanno fatto alleanze hanno perso inesorabilmente, vedi Liguria per esempio.
    Nelle alleanze vince e comanda chi è più attrezzato e ha presa nei gangli del potere, poichè si trova ad amministrarle per più tempo.
    il Mov5S è la foglia di fico del PD per restare al potere.
    Lui le chiama ALLEANZE, ma da come descrive i termini sembrano più ACCORDI specifici e non una alleanza generalizzata dove, inevitabilmente, il PD avrebbe il sopravvento.

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    • Adriano, in Liguria ci si è accordati su un nome che il M5S non poteva accettare, perché sempre stato avverso al movimento. Come se non bastasse ha dichiarato di essere per il No al referendum, giocando si così anche i pochi voti residui di chi voleva passare sopra i precedenti negativi…
      Ma in Toscana e in Puglia gli elettori 5* hanno fatto l’accordo direttamente sui territori, senza neanche il voto disgiunto, ma col voto utile. Basta usare la matematica per vedere che Emiliano e Giani hanno preso in più, rispetto ai sondaggi, esattamente la quantità di voti che sono mancati ai candidati 5stelle.

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      • “Ma in Toscana e in Puglia gli elettori 5* hanno fatto l’accordo direttamente sui territori,”

        a me risulta che non ci fosse nessun accordo, anzi che ci fosssero liste del M5S proprie.

        inoltre come hanno fatto a fare accordi gli elettori?
        hanno votato spinti dal battage per il meno peggio e stop.

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      • Questa é la barzelletta che raccontano quelli del fatto. Forse sarebbe piu’ giusto dire che in Liguria i 5S hanno votato Toti perché in quella regione i voti validi del 2020 sono stati uguali a quelli del 2015. Quindi gli elettori pentastellati si sarebbero riversati su Toti che nel 2015 era stato eletto con il 34% dei voti ed oggi con il 56% . In Liguria, dove c’e’ stato l’accordo il movimento é quasi scomparso, mentre in Puglia ha ancora una buona rappresentanza. Emiliano ha mantenuto la stessa percentuale del 2015 grazie ai voti di parenti e amici delle numerosissime liste che non hanno ottenuto nalcun consigliere.

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    • Adriano, era un modo di dire…
      Proprio perché non era stato fatto alcun accordo, una parte degli elettori 5s ha votato d’iniziativa per il candidato PD, invece che per il proprio candidato!
      Come se avesse “realizzato” sul territorio l’accordo che non si è ufficialmente fatto. Intendevo dire questo.. e credo che l’abbia anche già scritto Travaglio, in un editoriale, subito dopo le elezioni. È come aver fatto un ballottaggio, solo che invece che aspettare un secondo turno che non c’era e avrebbe dato le regioni alla destra, la gente ha scelto PRIMA, in un unico turno, il candidato che aveva più possibilità di vincere. A me sembra molto chiaro.
      Basta analizzare i numeri.
      Quello che il M5S ha perso, è andato lì, ma sono voti che tornano alle politiche. Ecco perché non ha senso gridare al disastro.

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  6. Qui non lo seguo, anche se vinciamo da soli come nei ballottaggi non va bene e ci dovevamo alleare? Travaglio che da suggerimenti su come avrebbe fatto lui mi sta bene, anche se fare l’allenatore da bar non gli si addice, ma quando vuol dettare la linea al M5S rasenta l’assurdo. Tra l’altro proprio l’elezione dei sindaci dimostra il contrario di ciò che afferma quando c’è ballottaggio il M5S vince il fatto che alle regionali non ci sia ballottaggio non credo sia una cola del M5S e non è un motivo per allearsi con personaggi bubbi e loschi. A me dell’emorragia di voti non frega un benemerito nulla, se dobbiamo sparire spariremo basta con questa perenne campagna elettorale, bisogna fare le cose e non sprecare energie in giochini di potere in “se faccio così poi”, allora si che diventeremo davvero un partito del cavolo come tutti gli altri e allora se spariamo meglio, la politica schifosa già abbonda.

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    • Forse non hai afferrato il concetto che, nei ballottaggi, il partito che si è accordato con te ti vota in seconda tornata. E viceversa. Questo è successo e perciò il m5s ha vinto. Coi voti, che tanto schifate, del Pd.

      Se ti accordi prima, non c’è neanche bisogno del ballottaggio.
      Quello che succede con gli accordi o coi voti “utili” è una specie di ballottaggio a turno unico. (vedi Puglia e Toscana… ecco dove sono finiti i voti dei 5s! ) Si sceglie già in partenza il candidato più favorito.
      Tutta qui la famosa alleanza. Senza farla tanto tragica!!

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      • A me non sembra così Anail, poi magari mi sbaglio eh …
        Secondo me al ballottaggio gli elettori di destra o di sinistra orfani di candidato preferiscono votare M5S, percepito come terzo, che far vincere il loro nemico.

        Se ti accordi prima non sei percepito più come fuori dai giochi e mandi i tuoi all’astensione secondo me.
        Poi io non schifo i voti dei piddini, perchè ho tante persone cui voglio bene che votano purtroppo pd, io schifo la politica del pd, e se i piddini si ravvedono e votano M5S, cosa che piano piano man mano che la propaganda tv perde forza succede, ne sono felice.

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  7. Egregio Direttore,
    Le ripeto che adoro il suo modo di scrivere, la sua intelligenza e la sua ironia, ma…..
    C’è qualcosa che non torna.
    Invece di promuovere alleanze, o comunque le si voglia chiamare, il che significa tanto ma anche nulla, ma perché continua a parlare di cadreghe?
    Perché non sottolinea la necessità di ripulire la politica? Perché non consiglia agli esperti di tendere al massimo al fine di poter sperare di ottenere almeno il minimo? Perché non riconosce che il MoVimento è movimento, che le persone che lo compongono sono persone : ci sono gli scappati di casa, ci sono quelli che si sono fatti eleggere e che poi sono scappati dal MoVimento, ci sono i personaggetti, ci sono addirittura i traditori ed i fanc@xxisti. Ma quanti sono a lavorare per il bene comune, della collettività, del futuro, nonostante sommersi nella e dalla c@cc@ spalatagli addosso da ogni dove, tutto il giorno per tutti i giorni, ancora prima che nascesse il MoVimento? Quanti? L’Azzolina? Ah, no, la Raggi? E che cosa ha avuto il coraggio di dire MAZinga?
    Mi fermo qui…..
    Se Lei davvero ha come obiettivo quello di pensare al futuro di questo Paese, cerchi di re~agire in maniera più costruttiva, cerchi di promuovere le regole di base del progetto : tutti, indistintamente, dovrebbero essere come cercano di essere i “grillini”, quelli veri, quelli che lo sono nell’animo.
    E non mi si venga a dire che sono una fan sfegatata. A meno che non si intenda che sono una fan (anche solo come tensione al massimo, per ottenere il minimo!) della correttezza, della pulizia, degli ultimi, dei derubati, degli sfruttati, dei comunissimi mortali, di quelli che non rubano ai poveri per dare ai ricchi, etc etc etc
    Sono una penta-tafazziana?
    Ok!
    Io non riesco ad arrendermi alle brutture che vedo ovunque, all’ipocrisia, al mio talmente mini orticello che non esiste! Se lei ci riesce, dovrò farmene una ragione. Ma anche no.
    Buona giornata

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    • Ma guarda che Travaglio questo che tu dici LO FA DA ANNI.
      Non è che può ripetere tutti i giorni gli stessi argomenti.
      Abbiamo capito, almeno noi, che cosa vogliamo.
      Ma vogliamo parlare una volta per tutte di COME ottenerlo?
      Altrimenti sono solo sciocchezze da libro dei sogni, velleità, discorsi adolescenziali.
      Bisogna capire come si fa per VINCERE, quindi occuparsi anche di queste cose!
      E basta con questa storia delle poltrone… o il m5s vuole governare IN PIEDI?

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      • Eh, cara Anail, Liana,
        Perdonami, ma se sente ancora il bisogno di fare la sua rubrica del lunedì, Ma mi faccia il piacere, che onestamente non so da quanto tempo faccia, seppur utile e divertente, mi domando e chiedo come faccia a non sentire la necessità di ricordare tutto il resto di cui sopra, almeno una volta a settimana!
        Inoltre, a mio modesto parere, i portavoce eletti in ogni dove, non dovrebbero che ….. governare sull’attenti , in ogni possibile senso.

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  8. Boh … io in questo articolo ci vedo due Travagli: uno che continua inspiegabilmente a dare fiducia al pd (ma se per esempio candida de luca non è la prova scientifica della sua inaffidabilità?), e l’alto che senza accorgersene e pur criticandolo da ragione a Di Battista (visto che seguire i propri temi e mantenersi terzi è quello che fa vincere ai ballottaggi) ….

    Forse ha scritto di getto e di fretta, del resto capiterà anche ogni tanto il giorno in cui uno ha fretta e qualcosa d’altro di urgente da fare ….

    Non so, forse spera che sposando pd e M5S possa guadagnarsi i lettori del pd orfani di giornale, ma questo matrimonio non s’ha da fare, è contro natura, per il pd vorrebbe dire diventare un partito al servizio dei cittadini anzichè dei cazzi propri, e per il M5S iscriversi alla casta … come si può pensare che succeda non lo capisco.

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    • Secondo te il PD avrebbe candidato DeLuca, se con Covid, Crozza e divertenti teatrini, non avesse acquistato tanto favore tra gli elettori?
      Sarebbe stato uno spreco, buttare tutti quei voti per dare la Campania in pasto alla destra.
      Ma, in caso contrario, credo che Costa sarebbe stato un ottimo candidato, appoggiato sicuramente anche dal Pd.
      Io non vedo contraddizioni nel seguire gli ideali con pragmatismo. È l’unico modo per realizzarli.
      E questa carenza è proprio quello che Travaglio rimprovera a Dibba.
      Oltre all’atteggiamento incredibile che ha tenuto negli scorsi giorni, buttando il m5s nel caos.

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      • No, Fabrizio, non ho capito… spiegami sta storia del ballottaggio dove sia destra che sinistra votano il m5s percepito come terzo🤔
        Dunque, in casa mia, se rimangono 2 candidati, mettiamo dx e sx(si fa x dire). La dx vota dx, la sx vota sx, i 5s(fuori dal ballottaggio) votano – si spera – sx.
        Mettiamo invece che restino 2 candidati dx e 5s.
        La dx vota dx, i 5s votano 5s, la sx(fuori dal ballottaggio) vota 5S ( SICURO!)
        Il problema si pone se restano sx e 5s. Cosa che non dovrebbe accadere tra 2 partiti che governano insieme a livello centrale. Ma tant’è… Lì ognuno vota i suoi… e la dx? Conoscendoli, non si presentano.. o magari lì subentrano meccaniche locali.

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      • “Sarebbe stato uno spreco, buttare tutti quei voti per dare la Campania in pasto alla destra.”
        Beh, così invece a mio modo di vedere sono andati a un personaggio secondo me legato alla mafia, alla corruzione e alla malapolitica, che non farà mai politiche a favore della cittadinanza, e rappresentante di un partito di destra (il pd).
        E’ solo il mio parere, ovvio.
        Io, ti giuro, non vedo differenze fra le politiche di “destra” (e vivo in un comune, provincia e regione, dove la “destra” ha sostituito la “sinistra” e non è cambiato niente, nè in meglio nè in peggio, perchè queste “destre” e queste “sinistre” rispondono agli stessi padroni che fanno le stesse politiche, e usano la contrapposizione destra\sinistra solo come specchietto per le allodole) e di “sinistra”.
        Ci sono grandi differenze teoriche ovviamente, ma nella pratica sotto la superficie si muovono allo stesso modo.
        Avrei preferito perdere con Costa (e dubito che il pd lo avrebbe appoggiato) che vedere de luca rieletto, almeno ci avremmo provato a cambiare qualcosa.

        Sul ballottaggio concordo con te su tutto tranne le ultime righe: in caso di ballottaggio sx-M5S, secondo me la dx voterebbe M5S, non fosse altro che per fare un dispetto ai nemici, proprio come farebbe la sx.

        Forse la differenza fra i nostri modi di vedere sta solo nel fatto che tu hai ancora fiducia nella “sinistra”, mentre secondo me è un guscio vuoto che conserva soltanto le apparenze, ma è stato riempito con qualcosa di completamente diverso.

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      • Bravo Fabrizio, in questo tuo commento riassumi la sostanza di tutto il dibattito intorno al PD ! Un partito che a mio modo di vedere ha tradito tutto quello che c’era da tradire (acqua pubblica,job act,art.18,stato sociale, vogliamo continuare?) Non riesco a capire cosa passi per la testa a Travaglio è Scanzi che tra l’altro io stimo ! Le loro argomentazioni le trovo abbastanza superficiali, non è da loro ! Un cordiale saluto!

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    • Guarda, Fabrizio, su De Luca sono d’accordo con te, infatti con la frase che tu citi non esprimevo il MIO pensiero, ma il loro, rispondevo a te che ti chiedevi come mai l’avessero candidato. Puro opportunismo elettorale. De Luca non è affatto ben visto nel PD.
      Sì io ho ancora fiducia, ma nella parte di sinistra che c’è al governo, cioè articolo 1 e quel che resta, nel PD, al netto dei renziani. Diciamo che, più che altro SPERO che il pd si DISINFESTI, anche grazie alla vicinanza del m5s.
      Diciamo che credo a quella regola della criminologia secondo cui c’è sempre uno scambio tra l’assassino ed il luogo del crimine (ciò che permette alla scientifica di beccarlo) 🤣🤣
      Quindi mi auguro che si possa cambiare insieme, scambiandosi il meglio.🙏
      Per quanto riguarda i ballottaggi, ho capito che cosa intendi, ma penso che, proprio per quello che hai detto, le destre considerino il m5s PIÙ NEMICO del Pd.
      Figurati se votano dei rompicoglioni onesti, piuttosto che, al limite, degli eventuali “concorrenti” o “soci” nei loro soliti traffici.
      I delinquenti si alleano tra loro… o approcciano la guardia che credono corruttibile, non certo quella che sbandiera al mondo la sua onestà!

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      • @Anail
        Interessante e garbato lo scambio di opinioni e battute tra i commentatori.
        Fossero sempre così i dibattiti politici!
        Nel merito di questo tuo ultimo commento vorrei esprimere la mia opinione: scrivendo che le Dx considerano i 5S
        PIU’ NEMICO del PD, ti dò ragione se ti riferisci alla Nomenklatura, ma non credo sia la stessa cosa se invece si
        prende in considerazione l’insieme degli elettori “moderati”.
        Chi vota, nella grande maggioranza, non ha diretti legami con il sottobosco amministrativo/economico/finanziario
        che condiziona pesantemente le scelte dei partiti e quindi si sente, ed è effettivamente, più libero da tali condizionamenti.
        Il sistema dei ballottaggi, allentando la presa dei partiti sul loro elettorato, non a caso è stato mantenuto solo per
        l’elezione dei Sindaci e difficilmente sarà esteso sia a livello regionale che nazionale: troppo pericoloso per chi è
        abituato a considerare il voto degli elettori come “cosa loro” .

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      • Ah ok, meno male Anail, perchè de luca …
        Allora diciamo che sul pd tu sei ottimista e io pessimista: vedo comunque il bicchiere mezzo pieno, ma penso sia veleno.
        Articolo 1 … sì ora bersani si è rimesso a fare discorsi di sinistra, ma quando c’era renzi era il loro idolo, perchè pigliava voti, e quasi tutto il pd è diventato renziano, eppure renzi era lo stesso di ora.

        Sul M5S che sia di sinistra, beh ora in Italia risulterebbe di sinistra anche Margaret Thatcher. In UK, teoricamente patria del liberismo ci hanno ormai superato a sinistra, hanno un welfare più protettivo del nostro, sussidi, aiuti, case popolari …
        Io poi ho difficoltà a marcare il confine fra destra e sinistra.
        Il reddito di cittadinanza per esempio, è una politica di sinistra, ma anche di destra, perchè sostenere le classi meno abbienti significa indirettamente sostenere anche quelle più ricche.
        Io penso ci siano delle cose sensate da fare che sono sensate per tutti, e viceversa.
        Una destra che cerca di favorire i ricchi e affamare i poveri è insensata, miope, perchè alla lunga pagherebbe caro il conto, non le conviene.
        L’elettore di destra che descrivi tu secondo me è un familiare di berlusconi, non un elettore medio. La penso su questo come ha scritto Piero Iula.

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  9. … E, aggiungo, l’elettore di sinistra non vota certo m5s per “fare dispetto alla destra”, ma perché vi sente più vicini.
    Vede rappresentati nei vostri i suoi ideali, ben più che nei partiti “ufficialmente” di sinistra. Altro che né carne né pesce… 😏
    Se solo lo capiste che la VERA SINISTRA siete voi!

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      • Stereotipare?
        Io direi conoscere sé stessi. Vi ostinate nel voler essere tutto, ma così si finisce per non essere riconoscibili, quindi niente.
        Chi vuole a tutti i costi mettere il famoso piede in due scarpe, finisce per doverselo tagliare.
        Ho appena scoperto da un’intervista in TV alla politologa Arianna Farinetti, che al m5s, nel 2013, è stato inviato un questionario per rilevare l’orientamento politico, visto che ci si dichiarava al di fuori dei soliti schemi.
        Bene, la maggior parte dei 5s è risultata essere di centrosinistra.
        E, secondo me, nello scorso governo, quelli di destra hanno preso il volo verso Salvini.

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      • Va beh ci rinuncio, sapevo che il concetto destra-sinistra era piuttosto radicato, ma non pensavo fino al punto da rendere impossibile l’esistenza di qualcosa di diverso.

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    • Fabrizio, non ho capito..Secondo te, ANCHE Bersani idolatrava Renzi perché portava voti? E non faceva più discorsi di sinistra? 😳Non scherziamo.
      È passato sul regolamento per permettergli di candidarsi contro di lui alle primarie, per lealtà, per estrema democrazia. E quell’elemento ESTRANEO ha letteralmente affascinato, ipnotizzato tutti, che schifo, che orrore. (Ha attirato il voto dei prenditori, che rivedevano in lui B, che tanto gli mancava. Tutti voti che ancora nel pd rimpiangono, senza pensare che non sono MAI stati di sinistra) Non chiedete a me come ci sia riuscito, perché io l’ho sgamato da subito ed è stata una sofferenza vedere il MONDO che gli dava retta! Non c’era verso di far loro aprire gli occhi. E ora che gli sono tutti contro, nessuno che mi dica “avevi ragione”. Fingono di averlo sempre capito.
      Riuscire a far uscire persino Bersani da “casa sua”(diceva che ci sarebbero voluti i carabinieri), pensa che cosa ha dovuto subire e anche votare, a volte, per lealtà al partito😝… ha resistito strenuamente sinché ha capito che il pd era diventato il PDR! (da quand’è che avevo preso il volo)
      Quindi, ti prego, non associare Renzi a Bersani, non con ME, se tieni alla vita! (😜🤣)

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  10. L’ M5S rimane se stesso se non tradisce i punti del proprio programma. I presupposti post-ideologici sono e devono rimanere il “sangue” del Movimento – chiunque non sia impresentabile (a destra o a sinistra) può essere un alleato.
    I grillini sinistrosi e destrosi, con le loro insulse ripicche da bassa tifoseria, fanno un danno assoluto al M5S – che non è nato per essere un “partito” di destra o di sinistra, ma è nato per essere un Movimento appunto, che prende decisioni a maggioranza, sia a destra che a sinistra. Da che mondo è mondo la notte e il giorno si alternano senza ridicoli tifosi della Notte o del Giorno…
    Amministrare bene significa Concertare. I principi e i punti del programma devono rimanere il focus, non il “di desra/di sinistra”

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