L’arte dello spulciare nel giornalismo italiano

(Dott. Paolo Caruso) – I media italiani, le cosiddette migliori testate giornalistiche nazionali, piuttosto che informare praticano l’arte dello spulciare e del pettegolezzo. Esaurita la faccenda  referendaria e le elezioni regionali, i professionisti del pettegolezzo, cercando il pelo nell’uovo, hanno cominciato a interrogarsi sul futuro del M5S, ad intervistare i soliti detrattori, a mettere in luce le presunte faide e le diverse anime che attraversano il mondo pentastellato, subito pronti però ad attaccare  la sindaca Raggi addossandole gravi responsabilità nella gestione del verde pubblico della città di Roma dopo i violenti temporali e le forti raffiche di vento che hanno flagellato la città capitolina. La stessa RAI,”Oracolo di Delfi”, parla di una Roma affogata nella fanghiglia e di una città alla deriva per gli allagamenti, per gli alberi caduti e per i notevoli disagi affrontati dai cittadini. Una volta evidenziata l’incapacità della Raggi ad amministrare la città capitolina e cessati i fenomeni meteorologici avversi, il cannoneggiamento mediatico sposta le sue bocche di fuoco sul presidente dell’INPS Pasquale Tridico, quota 5 Stelle, reo di essersi raddoppiato lo stipendio con il parere favorevole del ministro del lavoro Catalfo e di quello dell’economia Gualtieri, omettendo volutamente i tempi e il relativo diverso rapporto economico tra il presidente Tridico e il suo predecessore Boeri (150.000 euro contro i 103.000 euro annui). Operazione sporca dei soliti noti tesa a far perdere credibilità al presidente Conte con la vana speranza di abbattere così il governo del paese. Una occasione mancata per i mezzi di informazione che con assoluta obiettività avrebbero dovuto affrontare il problema vergognoso dei mega stipendi dei manager pubblici e parapubblici, degli amministratori delegati, con cifre fuori dal mercato e spesso con risultati fallimentari per le aziende (Cimoli amministratore delegato Alitalia con un trattamento economico di 200 mila euro mensili e con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, Oliveti presidente di un ente previdenziale, ENPAM, che gestisce finanziariamente solo poche migliaia di medici, con uno stipendio mensile di 53 mila euro pari a 650 mila euro annui). Di questo avrebbero dovuto parlare i cosiddetti giornalisti d’assalto, dello spreco di denaro pubblico, e di certa connivenza politico mafiosa imprenditoriale che favorisce sempre più lo scollamento tra paese reale e politica intesa nel senso nobile della parola. Così sotto l’ombrello del pettegolezzo e del falso moralismo si sono riuniti i cosiddetti giornaloni nazionali, dal Sole 24 ore di confindustria a Repubblica versione Molinari, dalla Verità di Belpietro al Giornale di Sallusti e al quotidiano Libero di Feltri, tutti uniti nel colpevolizzare l’unico nemico da abbattere, il presidente Conte e il M5S. Un falso colossale che ha investito gli organi di governo e il presidente dell’INPS che tra l’altro ha rispedito al mittente dott. Molinari direttore di Repubblica le accuse accompagnate da fatti e notizie abbastanza circostanziate che dovrebbero mettere a tacere definitivamente certi detrattori presenti nel mondo dell’informazione. Ma non è così! Infatti è di queste ore la notizia diffusa dai “soliti noti” del mancato approvvigionamento di un congruo numero di vaccini anti influenzali per la prossima stagione invernale, con accuse al governo di incapacità organizzativa, creando con la loro disinformazione allarmismi inutili e pretestuosi tra i cittadini.

4 replies

  1. Caro dott.Caruso in Italia sempre stati figli e figliastri.Oggi però si sta esagerando.Qui non deve fare scandalo il fatto che si raddoppi lo stipendio del presidente dell’Inps ,qui fa scandalo che ci siano dirigenti che percepiscono stipendi 10 20 volte più alti di un operaio medio e che poi gli enti che dirigono siano in deficit e male amministrati.Abbiamo abbassato il numero dei parlamentari,ebbene dobbiamo abbassare le tasse e per farlo bisogna abbassare tante cose e cioe’ stipendi dei parlamentari,dei dirigenti pubblici.Bisogna calmierare la spesa pubblica se non non so arriva a nulla.

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