Roma, insegnanti fanno la manutenzione alla scuola

I professori del plesso di Giorgio del Vecchio dell’IIS Einaudi, stanno aiutando gli ATA e la ditta incaricata dalla scuola ad allestire la sede per la ripresa dell’anno scolastico.

Il lavoro è tanto. Infatti per venire incontro alle linee guida in materia di Covid-19, alcune classi dei plessi di via Borromeo e di via Santa Maria delle Fornaci dell’IIS Einaudi sono state spostate nella sede di via Giorgio Del Vecchio. Questo ha comportato una rivoluzione degli spazi tale da permettere – si spera – un ambiente scolastico in cui studiare e socializzare, in piena sicurezza.

Gli insegnanti, anche se questo esula dalla loro funzione docente, si sono incontrati più volte, secondo la loro disponibilità, per dare una mano. C’è chi ha spolverato gli armadietti, chi ha usato il trapano per appendere le lavagne, chi ha ridipinto alcune aule, chi ha spostato e pulito vecchi banchi in modo che possano essere “ricondizionati” dalla ditta incaricata dalla scuola.

Perché lo fanno? È inutile dire che molti professori sono a loro volta genitori e capiscono quanto sia importante creare a scuola un ambiente salubre e sicuro per i ragazzi.

Certo, il lavoro è tanto e, forse, purtroppo, non si riuscirà a finire tutto in tempo per il primo giorno di scuola. Ma forse proprio per questo ognuno ha deciso di aiutare bidelli, tecnici e operai per fare in modo che il ritorno in classe sia il più agevole per tutti.

Il pensiero va, ovviamente, ai colleghi più fragili e ai familiari degli alunni e degli stessi professori, nella speranza che un ambiente scolastico ben gestito possa garantire la sicurezza di tutti.

In secondo luogo, molti insegnanti hanno capito che se nella prima fase dell’epidemia, l’emergenza era soprattutto a carico di medici e infermieri, adesso in trincea c’è il personale scolastico.

Eppure l’emergenza Covid-19 ha avuto anche un risvolto positivo: occuparsi del proprio istituto, per questi professori, ha significato anche appropriarsi del proprio luogo di lavoro, in senso fisico e materico: scegliere dove sistemare gli oggetti d’arredo, i vasi, i divani, le poltrone, ridisegnare, ma anche personalizzare lo spazio di lavoro.

Alcuni professori avrebbero voluto coinvolgere anche le famiglie, sicuri di una risposta positiva, ma per il divieto di assembramento, ovviamente, non è stato possibile.

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