La sindrome di Oronzo Canà

(Pietrangelo Buttafuoco) – La data del 14 settembre – l’apertura dell’anno scolastico – è attesa come lo scavallo dell’anno Mille, lo stesso che si ebbe poi con quello del Duemila, tutto di ansia. Tra banchi rotanti e mascherine trasparenti si sta col fiato sospeso. In principio, ricorderete, fu il plexiglas per il distanziamento, quindi lo scaglionamento per l’ingresso in aula degli alunni, poi lo schema delle lezioni in presenza delle classi costruito come neppure il grande Oronzo Canà in campo, alias Lino Banfi nel film l’Allenatore nel Pallone. E nel Pallone, va da sé, è la povera scuola. Per non dire della povera Italia.

24 replies

  1. Concordo come sempre con l’ottimo Buttafuoco. Ormai questo sciagurato paese è in totale confusione e nulla viene veramente risolto,. Chiacchiere e provvedimenti che non solo non danno risultati, ma complicano ulteriormente la situazione.
    Risibile affermare che Buttafuoco dovrebbe dare consigli e suggerimenti, che forse è Ministro, PdC o consulente governativo?
    Sicuramente sarebbe difficile per chiunque operare bene ma altrettanto sicuramente chi ha dimostrato di non saper fare, dovrebbe farsi da parte.
    Invece è un continuo florilegio di proclami, promesse, annunci e complimenti fatti a se stessi.
    Ci è toccato il peggior governo possibile nella peggiore situazione possibile ed il peggio deve venire, nonostante lo zuzzurellone del MEF, preveda rimbalzi del PIL a stretto giro di posta.
    Poi, quando il PIL sprofondera’ ulteriormente, nessuno gli ricorderà le baggianate che aveva proferito.
    Paese di ruffiani, lecchini e gente senza memoria.
    Se non fosse così, questa banda di inetti e patetici cialtroni non sarebbe mai e sottolineo mai, arrivata in Parlamento e non avrebbe potuto affossare un già comatoso Paese.
    Sarà banale, sarà trito e ritrito, ma ogni popolo ha i governi che si merita.Gli italiani, salve rare eccezioni, meritano questo ed altro!

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    • Che vuoi farci Ludwig, qui c’è gente che crede di essere un passo avanti a Cristo per sapienza e che parla ancora di “lotta di classe” da una parte, delle eredità nefaste dei due ventennî (mussoliniano e berlusconiano: chissà poi mai perché, certa parte politica usa sistematicamente i ventennî, non un minuto di più né uno in meno…), dall’altra e tutto il solito bric-à-brac fazioso di un “popolino” senza speranza: a dirla tutta, nessun “popolino” lasciato a se stesso ce l’ha mai avuta, ma questo è un altro discorso…

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    • Il nostro paese è da tantissimo che si trova nelle condizioni che dici.La colpa è dei 5 stelle?In latte si per quanto riguarda gli ultimi due anni.Il movimento si era presentato come paladino del popolo ma arrivato al governo,si è messo in pantofole e sta attuando un minimo.Il movimento ha perso consensi perché c’è un forte contrasto in tv e nei giornali e purtroppo la propaganda fa adepti.La verità è che noi eravamo in mano a mangioni merdosi eiggi siamo in mano a spaesati cu cioli affamati.Se il movimento torna ad essere come era al tempo di Di Battista,forse riusciremo a salvare l’Italia e i giovani ma se rimaniamo in mano a Pridi,Draghi Berlusconi ecc purtroppo moriremo poveri e pazzi.

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  2. Purtroppo anche questa notte devo subire la tuonante educazione civica impartita ed elargita ai ragazzi dall’era del Nano e la sua troupe, che tutta la notte e fino alle luci dell’alba, nelle nostre splendide piazze, sotto l’effetto dell’impossibile, ululano, sgommano, gareggiano
    con auto/moto/scooter e spesso approntano veri e propri ring con tanto di pugili forniti di guantoni
    che terminano quasi sempre in incontri di kickboxing col pubblico che incita… vere e proprie scene da film nella terra di nessuno

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  3. Mais oui, discorso lungo, complicato e difficilmente digeribile a queste latitudini.
    Qui abbiamo solo politicamente corretti, teorici del nulla cosmico e convinti assertori dell’uno vale uno.
    L’ampio spettro è rappresentato ottimamente e si estende dai nostalgici di Togliatti ai delusi da Prodi, dagli oltranzisti del vaffa sino agli ammitatori delle BR.
    Il tutto in salsa moderna con una spruzzata di furore terzomondista che non guasta mai.
    Che vuoi che ne sappiano delle elite e del.peso specifico minimo apportato dal popolino al quale seppure apparteneva Masaniello, non si deve altro che qualche sceneggiata sotto imperiali bovindi.
    Senza contare che la tanta decantata Revolution Francaise, non sarebbe andata in scena senza l’esistenza di Danton e Robespierre.
    Che poi le teste dei due, siano ruzzolate nelle ceste, sotto lo sguardo lasciavo delle numerose tricoteutes, è un mero dettaglio.
    Lasciamoli ancora per un po’ alle illusioni di rinnovamento, cambiamento e quant’altro di velleitario ed illusorio.
    Quando cadranno dal seggiolone, si faranno male e purtroppo si faranno male pure gli incolpevoli, rara avis in questo paese assolutamente anomalo!

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    • Mi piace con te approfondire, perdonami… “Quando cadranno dal seggiolone, si faranno male e purtroppo si faranno male pure gli incolpevoli…(cit.)”: il solo fatto di esistere in un “quando” e in un “dove”, non è affatto casuale, per cui, in un modo o nell’altro, occulto o palese, non si è mai del tutto “incolpevoli”, la “colpa” essendo “originale” (nel senso non di “unico” ma di “origine”)! L’unica distinzione è tra colpevoli “passivi” e “attivi”: i primi non credano che, in rapporto alla colpa, sia sufficiente il loro stato di potenzialità a scagionarli, né che per redimersi sia sufficiente essere onesti (o 5Stelle…); i secondi, beh, son messi male, molto male: Hybris, Nemesi: duetto implacabile!

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  4. Well,esistono però vari stadi di colpevolezza, di responsabilità e di complicità. Nessuno è esente totalmente da colpe. Figuriamoci se ritengo, ad esempio che non avere votato mai per i vari cialtroni succedutisi per decenni, costituisca un’indulgenza plenaria.😁
    Peso specifico diverso, niente di più e niente di meno.
    In quanto alla strombazzata ed alquanto presunta onestà, mi scompiscio e non da ora.
    Erano forse onesti quelli che tiravano le monetine a Craxi, che peraltro ho sempre avversato quando era al culmine della sua potenza.
    Che significa essere onesti, qual è il discrimine tra onestà e disonestà?
    Se ti prendono in ostaggio un figlio e paghi il riscatto contravvenendo alla legge, sei onesto o disonesto?
    Se rubi a Bill Gates per finanziare un ospedale, cosa sei?
    Scusa, non sono quesiti rivolti a te, sono i primi esempi che mi vengono in mente.
    Tanto per far capire quanto mi stia a cuore la lagna “onestà onestà”.
    Robetta da microcefali ed ometti 2.zero. Più zero che 2. 😁

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    • Ciao Ludwig.
      Il discrimine tra onestà e disonestà, laddove non ci aiuta il codice penale, sta nella distanza che ci separa gli uni dagli altri, la legge morale dentro di noi non è uguale per tutti, come quella dei tribunali, e potrebbe anche essere un bene se rimaniamo onesti, ma è lì che casca l’asino, con la legge morale dentro un disonesto.
      Pagare un riscatto sperando di salvare la vita a un figlio è un reato, ma è umano. Lo Stato non può non considerarlo, infatti, seppur dopo tanto tempo, ha deciso di impedirla questa possibilità, ovviamente con mezzi legali, se poi uno ha un conto alle bahamas e paga, per me amen, se tu lo consideri disonesto o un reato da perseguire lo posso capire.
      Le monetine a Craxi: un momento meraviglioso a mio modestissimo avviso. Stupendo! Ma vorrei capire cosa c’è di controverso in quella vicenda? È colpevole secondo tutte le leggi: penali, infatti ha preferito morire latitante o contumace; morali: non solo aveva tutto l’apparato che rubava per il partito, ma lui rubava proprio per sé. E non poco, ed ecco perché il “così fan tutti” non funziona, perché come lui nessuno mai né prima né dopo (Siri stava per vendersi per 30 mila €).

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  5. – Si palesa un patto di sangue:
    Per i puritani del popolo, (ossimoro voluto) le lotte sanguinose hanno portato molta acqua come rappresentanza sindacale, istruzione e sanità gratuite, che questo sia giusto e che ciò abbia comportato guerre, prigioni, estremismi, ritorsioni ( da Pisacane, a Gramsci, dalle BR all’Anonima Sarda) si possa includere, molto sommariamente, in una curva gaussiana, con gli estremi a baciare il delirio del delinquente fino a esserlo senza se e senza ma.
    – potere al popolo: alla beffa di una incompetenza massiccia quanto sconsiderata, inavveduta e forse inconsapevole, vi si aggiungono gli inganni della furbizia e della tendenza del basso a salire, contravvenendo sia alla legge di gravità che alle strutture anatomiche portanti.
    – Logge, nobili, industriali, alta borghesia, capi e generali degli eserciti all’unisono contro il ciarpame dei politici, giusto e sacrosanto per dove la baracca Italia si è collocata in stima sul globo
    -servizi e politica deviata, per impedire la presa ferrea del popolo, giusto o sbagliato che sia stato, la “nobiltà” che oggi gravita sulle sfere del potere non è molto migliore dei migliori rappresentanti e la linea di confine, in voto da 0 a 12, è molto, molto labile.
    – Molti industriali, tipo B. si sono arricchiti, portando il popolo ad inabissarsi nelle fitte ombre dell’ignavia.
    – Quindi?? dove potrebbe essere una possibile linee di soluzione, tra il popolo che affonda e che vuole mantenere il potere che altri gli hanno demandato, credendoci fino in fondo e perdendoci anche la vita, e una classe di ricchi sperperona e pacchiana che non ha niente da invidiare alla rozzezza del più umile e modesto contadino, se non un galateo usurato buono solo per marionette alla moda?

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    • “…dove potrebbe essere una possibile linee di soluzione, tra il popolo che affonda e che vuole mantenere il potere che altri gli hanno demandato, credendoci fino in fondo e perdendoci anche la vita, e una classe di ricchi sperperona e pacchiana che non ha niente da invidiare alla rozzezza del più umile e modesto contadino..(cit.)”, solo un paio di cose:

      1) Il popolo non “vuole”, ma non può e non sa mantenere nulla, tantomeno il potere che MAI ha avuto, che NON HA, né MAI avrà, con la differenza che, in tempi normali, il popolo non si illudeva affatto di questo: solo nella nostra epoca illuminata gli si è fatto credere di averlo, quindi doppiamente beffato!

      2) La classe “…di ricchi sperperona e pacchiana non ha niente da invidiare alla rozzezza del più umile e modesto contadino…” perché e della stessa pasta: parvenue la cui sola differenza dal popolo si riduce ad una questione di grado, non specifica!

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  6. Il popolo non “vuole”, ma non può e non sa mantenere nulla, tantomeno il potere che MAI ha avuto, che NON HA, né MAI avrà.
    (Va scolpita da qualche parte, perché mi piace un sacco)

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    • Grazie, ma non affatto bisogno di un correttore automatico miagolante e ruffiano.

      Lo sclerozio ha le sue manifestazioni ovunque vi siano cavilli da dissanguare o da privare di linfa.

      Se non cogli l’elemento portante non è certo colpa mia.

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  7. Gatto, chi sei ?
    Palesati e non nasconderti dietro al paravento del mago di Oz con tanto di effetti speciali.
    Pensi che sia facile ridere per come sto messa? Comunque grazie per il saggio consiglio che cercherò di seguire.
    Comunque, a parte gli effetti personali da beauty case, mi dispiace che non si possa ragionare oltre gli articoli quotidiani e in misura assai miseranda, tu che decantavi la lettura e il genio di Sciascia, come maestro del ragionamento discorsivo, ti siedi e poni fermagli nei punti, che per te, sono vincolati a non divenire linee, ponendo gli altri a ripensare il proprio pensiero e a riformularlo, non senza fatiche, che in questo contesto non ne vale davvero la pena.
    Dicevi: che il popolo non avrà mai il potere, il potere del popolo, per come lo comprendo, e la soggettività delle interpretazioni in politica vale un piatto della bilancia, è una proiezione che ritorna a se stessa appagando il proprio barlume, quindi strade condivise o negli interessi o nei pensieri; il popolo detiene la presa sulle sue piccole proprietà in cui è signore e forse questo gli basta, a coloro che non bastassero ci potrebbero essere diverse strategie come il rubare o il truffare gli altri o una forte umiltà e ganasce e fare 2 lavori contemporaneamente e in questo il partito può aiutare benissimo, come già sappiamo.

    Comunque ciao gatto. vado a studiare…

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      • Rispondo per s-cortesia, te l’hanno preparata la lettiera con terra e fieno?

        Rimando al capolavoro di Narciso e Boccadoro: se credi di essere entrambe quindi pregno di greco, latino e sacre scritture, non ché di una vigorosa bellezza femminea in connubio ad una virilità erculea di dico, da donnina di paese, che resterai sul tuo ramo a cinguettare richiamando solo il vento e l’incedere delle stagioni. L’uomo perfetto, o che si crede tale, cerca solo l’appagamento dei sensi per poi tornare al suo nido a parlare con se stesso davanti allo specchio.

        Per quanto credo è l’imperfezione che crea gli incastri perfetti e anche il santo Narciso rimanda la sua imperfezione umana al solo cospetto di Dio, quindi vedi di non versale sale ne di rompere specchi, ne, in altre parole di portare iella oltre a quella che quotidianamente si ingoia.

        Tu che vivi delle tue propaggini da buon tempone (cit. Tampone) potresti benissimo essere un cinese o un aborigeno incipriato e vestito a festa; per quanto riguarda le vigne e i baccanali io non sono Arianna sfuggita a Teseo ne tu sei Sileno, se forse sei Bacco, beccati di baccalà e di bacche purpuree, che se ti beccano non resta che l’amaro del verde, e di uccelli e uccellacci oltre a mammiferi boccaloni affamati ce ne sono più di quanto credi.

        Attento al terzo occhio!

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      • La prossoma volta, per s-cortesia, fanne a meno, tanto non si capisce… firulì, firulà, firulììì, firulààà… ‘na mazza!

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  8. Rispondo per s-cortesia, te l’hanno preparata la lettiera con terra e fieno?

    Rimando al capolavoro di Narciso e Boccadoro: se credi di essere entrambe quindi pregno di greco, latino e sacre scritture, non ché di una vigorosa bellezza femminea in connubio ad una virilità erculea di dico, da donnina di paese, che resterai sul tuo ramo a cinguettare richiamando solo il vento e l’incedere delle stagioni. L’uomo perfetto, o che si crede tale, cerca solo l’appagamento dei sensi per poi tornare al suo nido a parlare con se stesso davanti allo specchio.

    Per quanto credo è l’imperfezione che crea gli incastri perfetti e anche il santo Narciso rimanda la sua imperfezione umana al solo cospetto di Dio, quindi vedi di non versale sale ne di rompere specchi, ne, in altre parole di portare iella oltre a quella che quotidianamente si ingoia.

    Tu che vivi delle tue propaggini da buon tempone (cit. Tampone) potresti benissimo essere un cinese o un aborigeno incipriato e vestito a festa; per quanto riguarda le vigne e i baccanali io non sono Arianna sfuggita a Teseo ne tu sei Sileno, se forse sei Bacco, bisbocce, baccalà e bacche purpuree, che se beccano non resta che l’amaro del verde e di uccelli e uccellacci oltre a mammiferi boccaloni affamati ce ne sono più di quanto credi, Ma bacco è immortale.

    Attento al terzo occhio!

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