Perché molti contagiati sono asintomatici?

(Giuseppe Remuzzi – Corriere della Sera) – A proposito di Covid-19 si è parlato tanto e si continua a parlare di asintomatici — e anche con una certa apprensione — perché sembravano essere quelli che diffondono la malattia fra l’altro senza saperlo. E se invece fossero proprio loro ad aiutarci a venire a capo della pandemia di Sars-CoV-2?

Cominciano a chiederselo in tanti e paradossalmente l’idea viene da una… prigione; o meglio da quello che sta succedendo in alcune prigioni degli Stati Uniti. Secondo il «Washington Post» in Arkansas, North Carolina, Ohio e Virginia le persone infette fra i detenuti sono più di tremila: ebbene, il 96 per cento di loro non ha sintomi. È uno dei misteri di questo virus che cominciamo a conoscere un po’, ma non del tutto ancora. Perché per esempio ci sono persone che vivono o lavorano a contatto di chi è malato, si infettano, ma non hanno sintomi e non si ammalano? Se riuscissimo a capire cos’è che li protegge potremmo certamente avere un’arma in più nei confronti di questo virus.

Monica Gandhi, esperta di malattie infettive dell’Università di San Francisco in California, s’è subito chiesta come mai ci fosse un numero così alto di infezioni asintomatiche. Questa la sua conclusione: «Non è detto che sia sempre un problema, tutt’altro; potrebbe essere un bene per l’individuo e per la società».

Davvero?

Forse sì. Per poterlo dimostrare la dottoressa ha raccolto tutte le informazioni possibili sugli asintomatici partendo dai dati del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie di Atlanta. Loro avevano già visto che il 40 per cento dei contagiati non ha sintomi, forse per via delle mascherine. Ma ci potrebbero essere altre ragioni: la conformazione dei recettori che il virus usa per entrare nelle cellule, per esempio, oppure un assetto genetico particolarmente favorevole. O forse gli esperti potrebbero avere sbagliato: «Sars-CoV-2 — ripetevano — è un virus del tutto nuovo e il nostro sistema immune è stato colto di sorpresa; non abbiamo armi per difenderci».

Ma questo potrebbe non essere vero; sempre più lavori — tutti recentissimi — avanzano l’ipotesi che una parte rilevante della popolazione sia già stata esposta in passato a qualcosa che assomigliava a Sars- CoV-2 prima ancora che il virus fosse stato scoperto. Se fosse così vorrebbe dire che fra noi ci sono persone che, senza essersi ammalate né vaccinate, sono già immuni per conto loro, almeno un po’.

Va detto che il nostro sistema immune è una formidabile macchina per i ricordi, sa riconoscere tutto quello che ha visto in passato; non solo, ma a ogni nuovo incontro la sua memoria si rafforza e si espande. E tutto questo grazie a certe cellule che gli immunologi chiamano memory T cells (sarebbe: linfociti della memoria) che viaggiano instancabilmente nel nostro torrente circolatorio per difenderci dagli invasori e nel caso specifico potrebbero ricordare di avere visto in passato qualcosa di molto simile a Sars-CoV-2. Per esempio i coronavirus del raffreddore, che condividono con il virus di Covid-19 certe proteine non proprio identiche ma molto simili, come dimostra un bellissimo lavoro appena pubblicato su «Science».

Ma non si può nemmeno escludere che siano le proteine associate alle vaccinazioni infantili che inducono la formazione di cellule T della memoria che poi riconoscono Sars-CoV-2 come qualcosa di familiare.

Francis Collins, il direttore di National Institutes of Health, ne è convinto, tanto da avere pubblicato un post in questi giorni per sostenere il ruolo dei linfociti T della memoria nel proteggere dall’ammalarsi tanti che sono stati contagiati dal virus.

Del resto come si spiegherebbe altrimenti il fatto che in Svezia — che non ha fatto lockdown — il numero di ammalati diminuisce? Dev’essere per forza legato a una immunità pre-esistente . Ed è così in altre aree del mondo anche molto povere, dove la quarantena semplicemente non la si poteva fare. I test sierologici che misurano gli anticorpi contro Sars-CoV-2 ci dicono che quelli che hanno incontrato il virus sono molti di più di quelli che pensavamo, ma forse sono ancora di più quelli che sarebbero già stati immuni grazie alle cellule della memoria.

Si apre insomma un campo del tutto inesplorato, ma forse più rilevante di quello su cui ci siamo concentrati finora.

«Aspettiamo conferme», dice l’immunologo americano Anthony Fauci, «ma è possibile che sia così e sarebbe davvero una buona notizia». Fauci — che non ha mai risparmiato critiche alla gestione della crisi sanitaria da parte dell’amministrazione di Donald Trump — pensa più al ruolo della carica virale per spiegare perché qualcuno si ammala gravemente mentre altri, pur frequentando gli stessi ambienti, hanno poco o nulla.

Bisogna anche considerare che gli anticorpi se ne vanno presto, mentre l’immunità cellulare rimane più a lungo anche se è più difficile da studiare. Lo hanno fatto ricercatori di San Diego in California su vecchi campioni di sangue da donatori e hanno scoperto che nel 40-60 per cento di quei campioni si potevano trovare cellule T capaci di riconoscere Sars-CoV-2. Il virus allora non c’era ancora, per cui bisogna per forza pensare a una sorta di immunità pre-esistente.

La conferma viene da studi molto simili fatti in Olanda, Germania e Singapore con risultati assolutamente sovrapponibili.

C’è un altro aspetto su Covid-19 che merita grande attenzione: quello dei bambini. Loro hanno più virus nel naso e in gola degli adulti, ma raramente si ammalano e non si è ancora capito se possono contagiare.

Come si spiega?

Potrebbero avere cellule della memoria anche delle vaccinazioni recenti. Per questa ragione Andrew Badley e i suoi colleghi della Mayo Clinic hanno affrontato il problema sistematicamente per scoprire che, se nei cinque anni precedenti sei stato vaccinato, hai qualche forma di immunità anche contro Sars-CoV-2 e questo vale per almeno sette vaccini ma specialmente per quelli contro lo pneumococco (che riduce il rischio di ammalarsi di Covid-19 del 28 per cento) e contro la polio (che lo riduce del 43 per cento).

Cambia il paradigma insomma: d’ora in poi invece di guardare agli asintomatici come persone che diffondono la malattia, li si potrebbe guardare con gratitudine. Chissà che un giorno non siano proprio loro a liberarci da Covid-19 attraverso una immunità di popolazione fatta anche da tutti quelli che hanno gli anticorpi ma forse ancora di più da chi ha cellule della memoria specifiche, che da sole limiterebbero moltissimo la diffusione del virus anche in aree dove i positivi non superano il 10-20 per cento della popolazione.

30 replies

  1. Mancano 4 mesi, tra 4 mesi sapremo qualcosa di più sul virus di ritorno, nel frattempo mi limiterei a mantenere alta la difesa, a costo di prendere qualche pernacchia e qualche vaffa.
    I casi sono 2.
    Si gonfiano le rianimazioni, il virus rimane pericoloso.
    Viceversa , è cambiato qualcosa nel virus che lo ha indebolito, però a quel punto, di tutti i vaccini allo studio e quelli già prodotti che ne facciamo?
    Troveranno il modo di usarli lo stesso?..
    Mo vediamo.

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    • Bella domanda UNTU: credi quindi che con tutti i soldi spesi per i vaccini e/o lo studi per produrli, se il virus si è indebolito, ce lo verrebbero a dire?

      Mo vediamo!

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      • Ma tu pensi seriamente che i dati sulla rianimazione non siano facilmente taroccabili quando ci sono in ballo interessi di tale portata (ma crediamo ancora che l’informazione tutta – TUTTA -, sia disinteressata e corretta?)? E nel caso ipotetico non lo fossero, credi non troveranno altre giustificazioni, in nome di questa iperuranica salute del cazzo, che altro non è che la superstizione della vita, che se contravvenute, inchioderanno, moralmente e non solo, gli UNTORI alla croce del ludibrio esponendoli alla gogna in pubblica piazza?

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      • @SOMARO CRIMINALE.

        Naturalmente nella tua TESTADICAZZO VUOTA LE TERAPIE INTENSIVE SONO STATE UN COMPLOTTO.
        SCARSA MEMORIA DI UN POPOLO DI MERDA COMPOSTO DA RIMBAMBITI CRIMINALI COME QUESTO COGLIONE IMMONDO E DEMONIACO.

        FAI SCHIFO. SEI UNO SCARTO DELL’UMANITA’ E QUELLA CAGNA IN CALORE CHE TI HA FIGLIATO NELLE FOGNE AVREBBE DOVUTO ABORTIRTI, visto il pessimo elemento decerebrato che ha messo al mondo per distruggerlo.

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  2. Nel 4% dei cosi osservati, TUTTI FUORI DALL’ITALIA, è stata osservata una mutazione di una proteina del Covid che lo rende meno letale.
    Non vorrei che sulla base di questa notizia venga accelerata la tarantella dei comportamenti imprudenti da parte dei complottari negazionisti.
    Perchè NON CI RIGUARDA.

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  3. Io ho visto ,in ospedale,persone negative al tampone ma positive al covid con le analisi del sangue.Persone asintomatiche e non infettive ma che sono state ricoverate.Inoltre aggiungi che dal primo luglio,negli ospedali non ci sono controlli di alcun genere,ognuno entra ed esce come vuole,solo che deve avere l mascherina.Temo che a fine settembre e ottobre ne avremo delle “brutte”!

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    • Positiva a quale analisi del sangue? Se al tampone risultano negative, sono negative, punto.
      Al momento è il test che da la maggiore garanzia e l’unico in grado di distingure un ex contagiato da un contagiato attuale.
      Se fanno entrare e uscire liberamente dagli ospedali, è perchè il pericolo, lì, al momento, NON C’È.

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      • Io frequento oncologia.E a noi malati oncologici,quando andiamo in ospedale,fanno le analisi del sangue.A un signore che era nella stanza accanto alla mia,avevano fatto il tampone che era risultato negativo mantelle analisi del sangue fatte al mattino,c’era qualcosa che lo faceva essere positivo al covid.Io sto riferendo quello che ho visto.Non mi sono preoccupata perche’ ho visto le infermiere tranquille stare vicino al signore,ma parlavano di ricovero e covid.

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  4. Articolo (passatemi una battuta ogni tanto) che farà venire le mestruazioni a Jerome dalla rabbia.
    Sembra gli manchi il virus che ammazzava. Questo quasi innocuo (ammazza meno di una influenza da circa tre mesi) proprio non gli piace.

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    • Azz, parla proprio lui, il complottista, negazionista che si sente perseguitato.
      Sorvolo sul disprezzo versi morti attuali, oggi DIECI, mostrando un cinismo bestiale.
      Te ‘ho già scritto che ci confronteremo a settembre, allorquando i dementi che vi seguono avranno chiuso il cerchio con le persone anziane che avranno incontrato nel frattempo.
      Se non erro il tempo d’incubazione del virus è variabile ma comunque rinchiuso in un range che va dai 4 ai 15 giorni.
      Oggi la mediana dei contagiati, che fanno parte di una ascia anagrafica con una letalità dello 0,3%.
      TI ASPETTO QUANDO ‘ETA’ MEDIA SARA’ RISALITA AD ALMENO 50 ANNI. TASSO DI LETALITA’ 2,7%
      O A 60 ANNI, TASSO DI LETALITA’ AL 10%.

      Ho inserito un promemoria sull’agenda del mio smartphone. Ed usando il tuo linguaggio potremo tutti renderci conto se sei entrato in uno stato di meno/andro-pausa, qualunque sia il tuo GENDER.

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      • Più che disprezzare i morti (da dove evincerebbe il cazzaro rosa tale certezza, non è dato sapere…) disprezziamo i vivi della tua risma!

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      • @SOMARO che si credeva un felino

        TE LO RISBATTO SOTTO IL TUO MUSO RAGLIANTE

        Aumento percentuale delle persone decedute PER QUALSIASI CAUSA a Gen/Feb Marzo Aprile Maggio

        Piemonte -10% 53,1% 71,1% -2,0%
        Valle d’Aosta -9,0% 60,9% 74,3% -3,3%
        Lombardia -6,3% 190,1% 111,9% 8,6%
        Trentino-Alto Adige -0,9% 69,4% 71,2% 7,1%
        Veneto -3,4% 24,8% 29,9% 2,9%
        FR.VG -3,6% 15,2% 18,5% -10,8%
        Liguria -14.0% 55,0% 60,0% 0,8%
        Emilia-Romana -6,2% 71,2% 52,1% 2,8%
        Toscana -7,9% 13,9% 17,8% -6,5%
        Marche -5,9% 48,9% 33,9% -2,0%
        Umbria -7,8% 9,0% -1,4% -7,3%
        Lazio -8,0% -1,4% -6,4% -12,9%
        Abruzzo -4,2% 15,1% 11,6% -8,3%
        Molise -13,5% 4,3% -2,8% -1,0%
        Campania -4,7% 1,4% -1,6% -10,0%
        Puglia -4,2% 11,5% 13,4% -1,8%
        Basilicata -3,6% -4,1% 7,8% -1,8%
        Calabria -6,7% 5,0% 3,8% -0,3%
        Sicilia -7,2% 1,3% -0,5% -7,2%
        Sardegna -1,1% 14,0% 7,6% -9,4%

        Nord -6,7% 96,4% 71,7% 3,2%
        Centro -7,7% 11,5% 7,6% -8,8%
        Sud -5,3% 5,5% 4,0% -6,2%
        ITALIA -6,4% 49,4% 36,6% -2,2%

        DATI ESTRAPOLATI DAL SITO DELL’ISTAT,
        NON DAbyoblu, radioradio, fuffagiannini, coviddi.it, capitone.lega e CAZZARI.NET

        Fai clic per accedere a Rapp_Istat_Iss_9luglio.pdf

        SUCA SOMARO.
        SUCA!!!

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      • Tu e il tuo amichetto che si fa le canne, potete postare allo sfinimento statistiche e link: io non li leggo; il mio è un approccio del tutt epistemologico, no statistico al contendere! Non nutro, visti i soggetti che pascolano qui su questo blog, molte speranze che la cosa sia, non certo capita, ma almeno vagamente presentita, ma questo non mi può fermare a precisare quanto segue, almeno per quelli che, pur non essendone pienamente consci, hanno ancora li ‘ntelletti sani!

        “Dicevamo un momento fa che la scienza moderna, per il fatto stesso di voler essere completamente
        quantitativa, rifiuta di tener conto delle differenze tra i fatti particolari, perfino in casi in cui queste
        differenze sono più accentuate, cioè in quelli ove gli elementi qualitativi hanno maggior
        predominanza su quelli quantitativi; ed è soprattutto in questo caso che si può dire che le sfugge la
        parte più considerevole della realtà, e che l’aspetto parziale ed inferiore della verità che essa può
        afferrare nonostante tutto (poiché l’errore totale non può avere altro senso che quello d’una
        negazione pura e semplice) si trova pertanto ridotto pressoché a niente. È così soprattutto quando si
        arriva a prendere in esame fatti di ordine umano, i più altamente qualitativi di tutti quelli che tale
        scienza intende comprendere nel proprio àmbito, e che tuttavia essa si sforza di trattare
        esattamente come gli altri, come quelli che essa rapporta non soltanto alla «materia organizzata»,
        ma anche alla «materia bruta»: essa in effetti non ha che un solo metodo che uniformemente
        applica agli oggetti più diversi, appunto perché, dal suo particolare angolo visuale, è incapace di
        distinguerne le differenze essenziali. È appunto in quest’ordine umano, si tratti di storia, di
        «sociologia» di «psicologia» o di qualunque altro genere di studi, che appare nel modo più pieno il
        carattere fallace delle «statistiche» a cui i moderni attribuiscono tanta importanza. Qui, come in tutti
        gli altri casi, tali statistiche consistono soltanto nel contare un numero più o meno grande di fatti,
        supposti tutti completamente simili tra loro, ché, diversamente, la loro somma non avrebbe
        significato alcuno; ed è evidente che a questo modo si ottiene soltanto un’immagine della realtà
        tanto più deformata quanto più i fatti in questione non sono effettivamente simili e paragonabili che
        in misura minima, cioè quanto più considerevoli sono l’importanza e la complessità degli elementi
        qualitativi che essi implicano. Solamente che, con l’incolonnare a questo modo cifre e calcoli, ci si
        crea, mentre si cerca di darla agli altri, una certa illusione di «esattezza» che si potrebbe qualificare
        «pseudomatematica». DI FATTO PERÒ, SENZA NEMMENO ACCORGERSENE, GRAZIE ALLE IDEE PRECONCETTE, SI TRAE INDIFFERENTEMENTE DA QUESTE CIFRE QUASI TUTTO QUEL CHE SI VUOLE, TANTO SONO PRIVE DI SIGNIFICATO IN SE STESSE; LO PROVA IL FATTO CHE LE STESSE STATISTICHE, FRA LE MANI DI SCIENZIATI DIVERSI ANCHE SE DEDITI ALLA STESSA «SPECIALITÀ», DANNO SPESSO LUOGO, A SECONDA DELLE LORO RISPETTIVE TEORIE, A CONCLUSIONI DEL TUTTO DIVERSE SE NON ADDIRITTURA DIAMETRALMENTE OPPOSTE. IN QUESTE CONDIZIONI, LE COSIDDETTE SCIENZE «ESATTE» DEI MODERNI, COL FAR INTERVENIRE LE STATISTICHE E COL VOLER PRETENDERE DI TRARNE PREVISIONI PER L’AVVENIRE (SEMPRE IN VIRTÙ DELLA SUPPOSTA IDENTITÀ DI TUTTI I FATTI CONSIDERATI, SIANO ESSI PASSATI O FUTURI), NON SONO IN REALTÀ SE NON SEMPLICI SCIENZE «CONGETTURALI»…”.

        Adesso risparmiateci per favore le bolse e ridicole accuse che noi non avremmo rispetto per i morti, perché non farebbero altro che confermare la meschinità e la falsità di chi le lancia.

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      • Tu e il tuo amichetto che si fa le canne, potrete postare allo sfinimento statistiche e link: io non li leggo; il mio è un approccio epistemologico, no statistico al contendere! Non nutro, visti i soggetti che pascolano qui su questo blog, molte speranze che la cosa sia, non certo capita, ma almeno vagamente considerata, ma questo non mi può fermare di precisare quanto segue, almeno per quelli che, pur non essendone pienamente consci, hanno ancora li ‘ntelletti sani!

        “Dicevamo un momento fa che la scienza moderna, per il fatto stesso di voler essere completamente quantitativa, rifiuta di tener conto delle differenze tra i fatti particolari, perfino in casi in cui queste differenze sono più accentuate, cioè in quelli ove gli elementi qualitativi hanno maggior predominanza su quelli quantitativi; ed è soprattutto in questo caso che si può dire che le sfugge la parte più considerevole della realtà, e che l’aspetto parziale ed inferiore della verità che essa può afferrare nonostante tutto (poiché l’errore totale non può avere altro senso che quello d’una negazione pura e semplice) si trova pertanto ridotto pressoché a niente. È così soprattutto quando si arriva a prendere in esame fatti di ordine umano, i più altamente qualitativi di tutti quelli che tale
        scienza intende comprendere nel proprio àmbito, e che tuttavia essa si sforza di trattare esattamente come gli altri, come quelli che essa rapporta non soltanto alla «materia organizzata», ma anche alla «materia bruta»: essa in effetti non ha che un solo metodo che uniformemente applica agli oggetti più diversi, appunto perché, dal suo particolare angolo visuale, è incapace di distinguerne le differenze essenziali. È appunto in quest’ordine umano, si tratti di storia, di «sociologia» di «psicologia» o di qualunque altro genere di studi, che appare nel modo più pieno il carattere fallace delle «statistiche» a cui i moderni attribuiscono tanta importanza. Qui, come in tutti gli altri casi, tali statistiche consistono soltanto nel contare un numero più o meno grande di fatti, supposti tutti completamente simili tra loro, ché, diversamente, la loro somma non avrebbe significato alcuno; ed è evidente che a questo modo si ottiene soltanto un’immagine della realtà tanto più deformata quanto più i fatti in questione non sono effettivamente simili e paragonabili che in misura minima, cioè quanto più considerevoli sono l’importanza e la complessità degli elementi qualitativi che essi implicano. Solamente che, con l’incolonnare a questo modo cifre e calcoli, ci si crea, mentre si cerca di darla agli altri, una certa illusione di «esattezza» che si potrebbe qualificare
        «pseudomatematica». DI FATTO PERÒ, SENZA NEMMENO ACCORGERSENE, GRAZIE ALLE IDEE PRECONCETTE, SI
        TRAE INDIFFERENTEMENTE DA QUESTE CIFRE QUASI TUTTO QUEL CHE SI VUOLE, TANTO SONO PRIVE DI SIGNIFICATO IN SE STESSE; LO PROVA IL FATTO CHE LE STESSE STATISTICHE, FRA LE MANI DI SCIENZIATI DIVERSI ANCHE SE DEDITI ALLA STESSA «SPECIALITÀ», DANNO SPESSO LUOGO, A SECONDA DELLE LORO RISPETTIVE TEORIE, A CONCLUSIONI DEL TUTTO DIVERSE SE NON ADDIRITTURA DIAMETRALMENTE OPPOSTE. IN QUESTE CONDIZIONI, LE COSIDDETTE SCIENZE «ESATTE» DEI MODERNI, COL FAR INTERVENIRE LE STATISTICHE E COL VOLER PRETENDERE DI TRARNE PREVISIONI PER L’AVVENIRE (SEMPRE IN VIRTÙ DELLA SUPPOSTA IDENTITÀ DI TUTTI I FATTI CONSIDERATI, SIANO ESSI PASSATI O FUTURI), NON SONO IN REALTÀ SE NON SEMPLICI SCIENZE «CONGETTURALI»…”.

        Adesso risparmiateci per favore le bolse e ridicole accuse che noi non avremmo rispetto per i morti, perché non fanno altro che confermare la meschinità di chi le lancia.

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      • @SOMARO CRIMINALE

        SEI UN IDIOTA ASSASSINO.
        Girati come ti pare le tue supercazzole sull’interpretazione delle prove che ti sbatto sotto il muso.

        SEI PREVENUTO E OTTUSO.

        Di primo acchito quando ho letto l’ennesimo attorcigliato complottto VOMITATO DA QUESTO ASSASSINO MI E’ SALITO IL CRIMINE.
        UNA VOGLIA DI GRIDARTI IN FACCIA LE PEGGIORI MALEDIZIONI.
        Ora mi viene semplicemente da ridere e da piangere.
        SEI ARRIVATO A METTERE IN DUBBIO PERSINO I DATI DELLE TERAPIE INTENSIVE. ennesimo teatrino allestito DAI POTERI FORTI per impressionare la popolazione.
        Ti allego un articolo con i nomi di alcuni medici deceduti per aver contratto il coronavirus e aggiornato al 27/6.
        PERCHE’ NON TI RECHI DALLE FAMIGLIE DI QUESTE VITTIME E TI ACCERTI DI PERSONA SE FOSSERO VERAMENTE DECEDUTE??

        https://www.tpi.it/cronaca/medici-deceduti-coronavirus-elenco-nomi-20200319569245/

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      • “PERCHE’ NON TI RECHI DALLE FAMIGLIE DI QUESTE VITTIME E TI ACCERTI DI PERSONA SE FOSSERO VERAMENTE DECEDUTE?? (cit.)”: quando si dice che uno è scemo al MAIUSCOLO!

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    • “Io frequento oncologia.E a noi malati oncologici,quando andiamo in ospedale,fanno le analisi del sangue.A un signore che era nella stanza accanto alla mia,avevano fatto il tampone che era risultato negativo mantelle analisi del sangue fatte al mattino,c’era qualcosa che lo faceva essere positivo al covid.Io sto riferendo quello che ho visto.Non mi sono preoccupata perche’ ho visto le infermiere tranquille stare vicino al signore,ma parlavano di ricovero e covid.”

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      • Signor Giannini, lei usa il suo interesse – per quanto polimatico ed oggettivamente lodevole – in maniera eccëssivamente dilettantesca, tipo “rana dalla bocca larga, condendolo con asserzioni dubbie divenute via via cospiratorie. Epperó vorrei che lei contrapponesse alla signora Lia i suoi argomenti.

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    • Non verranno a risponderti i negazionisti di sta cippa.
      Ance e soprattutto perchè questo studio si rivela utilissimo per la messa a punto di un efficace vaccino.
      E I COMPLOTTARDI SONO NO-VAX.
      LIBERO VIRUS IN LIBERO STATO. IMMUNITA’ DI GREGGE PER I PECORONI.

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  5. Il Gatto Quotidiano, il tuo approccio epistemologico somiglia a quei volantini che promuovono cosine tipo l’agricoltura biodinamica, la medicina steineriana o il sospetto che i morti siano una invenzione.

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    • …Per quelli dall’intedimento “ridanciano”, forse sì; fatto sta che le cose non stanno affatto come le descrivi tu: troppe canne fanno male anche a Babbo Natale…

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      • Può darsi. Sicuro è che la luna su ti te sortisce ben altri effetti, notissimi nella letteratura orror! Oppure: quando si dice anche che i cani abbaiano alla luna, ecco…

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      • @SOMARO CRIMINALE NEGAZIONISTA

        Voglio ricordare a TUTTI che questo BASTARDO ASSASSINO è arrivato ad affermare, nei suoi deliri COMPLOTTISTI E Negazionisti, che il numero sui ricoverati in terapia intensiva fosse stato MANIPOLATO per favorire non si sa bene CHI.

        INSULTARLO È COSA BUONA, GIUSTA E SACROSANTA.

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  6. Asintomatici, non asintomatici, portatori sani, malati non malati……vari distinguo per dire…
    non asintomatici non cagateci il cazzo, peggio per voi se mi beccate il virus esiste la selezione naturale…..

    a me sembra che si vada in cerca dell’enstinzione dei “fragili” a cui, se non sono parenti stretti, non frega niente alla maggioranza dei media e dei politici, dx soprattutto.

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