Grazie per quello che fate

(Giuseppe Di Maio) – Il M5S è un’accozzaglia di strani profili psicologici, e manco con le intenzioni proprio… “limpide”. Ieri mattina, col “fresco” (è l’ora delle virgolette), ci siamo posizionati in corso Palladio con gli scadenti mezzi a nostra disposizione. Gianni e Pinotto avrebbero fatto meglio di noi. Senza bandiere, con pochi segni di partito, marci di sudore, alla fine abbiamo desistito anche dal montare un gazebo fragile e da quattro soldi. L’obiettivo è tutt’altro. Sono ormai le dieci, ci sono già 30° e più di 60% di umidità.

La pubblicità del SI al referendum costituzionale si accoppia al sostegno del candidato per il consiglio regionale del Veneto. Rousseau ha deciso chi potrà essere il nostro portavoce, secondo un metodo fondato sulla presentazione di abilità e meriti, invece che di corrispondenza al mandato dei meetup. I laboratori territoriali, e la trasformazione in partito sono ancora lontani da venire, a causa del covid e di Casaleggio che continua a lanciarci tra i piedi il suo sistema di selezione che oscuri il partito di Gramsci, ad esempio. E con il rischio alto di selezionare dei piacioni che una volta eletti faranno il comodo loro.

Invece la classe politica nazionale, selezionata secondo le convenienze delle segreterie di partito, delle lobbies finanziatrici, e degli interessi dell’establishment, non ha nessuna intenzione di diminuire il numero della sua rappresentanza. Essa ha da tempo compreso l’incapacità del popolo di intercettare la realtà della struttura sociale e di distinguere tra le proposte politiche. Dal 1963, cioè da quando fu fissato il numero dei parlamentari tra Camera e Senato, si fanno fior fiori di Commissioni parlamentari e persino bicamerali per diminuire il numero dei rappresentanti. Ma sono state delle finzioni. Solo ora con il M5S al governo si è realizzato quanto prospettato da Bozzi, Iotti, De Mita e auspicato da D’Alema e Berlusconi.

Sì: sono stati costretti a votare, ma non lo volevano fare. E’ stata costretta la Lega, che nel frattempo poteva fare la sua campagna elettorale, e che poi si è astenuta quando tagliare i parlamentari non serviva più a farla stare al governo. E’ stato costretto il PD, minacciato del ritorno al voto e di consegnare il paese alle destre, cioè di perdere definitivamente la poltrona. Insomma, le idee non esistono proprio, e quando le tirano fuori sono solo un’appendice del potere. Questo il popolo l’ha capito, ma non è capace di esprimerlo, né tantomeno di tenerlo a mente. Non è capace di afferrare che queste riforme le sta facendo il M5S, mentre viene infamato dai giornali e dalle altre forze politiche.

No, non m’interessa, dicono i forzisti tirando dritto. Ho un’altra idea, dicono i piddini sorridenti e frettolosi. I leghisti sono ambigui. Ho ancora un po’ di dignità: questa non s’è capito cosa intende, ma potrebbe essere di tutto, forse anche una delusa del Movimento (come va di moda di dire ora). No questo partito no, ma il taglio va bene. L’idea veramente sarebbe sua, signora. Mah, mi dia il volantino, poi si vedrà! Non so: ci devo pensare. Certo che non sarei orientato per il taglio. Perché? Perché diminuisce la democrazia, il potere del popolo. Beh, io sarei per un parlamento di 60 mln di rappresentanti, che ne dice? I giovani, per dio! Sono reazionari. La maggior parte di loro non sanno di cosa si sta parlando, insomma a loro non interessa.

Senta, io sono complottista. Beh, io sono marxista, per citare un ismo. E io facevo parte degli amici di Beppe Grillo già dal 2005. Io invece ho capito solo quando lo votarono gli altri, nel 2013. Sa, in quanto marxista, non potevo semplicemente votare uno perché è simpatico. Insomma dovetti portare con me nel M5S tutto il fardello del mio bagaglio ideologico. Alla fine il mio personale sondaggio è di 60 a 40, come l’altra volta. Progressisti contro conservatori, come l’altra fu democrazia contro partitocrazia. Io l’ho votato, e so che è dura. Grazie per il lavoro che fate. Grazie a lei, signora. Lei è l’unica ragione per cui stare qua sotto il sole all’istante ci ripaga.

3 replies

  1. Forse gli opportunisti, i decerebrati, i fancazzisti sono più di quello che si pensi, ma sicuramente la maggior parte dei cittadini anche se non lo dimostra ha le idee chiare e al referendum voterà SI alla riduzione diquesta classe di parassiti e cialtroni

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  2. Forse gli opportunisti, i decerebrati, i fancazzisti sono più di quello che si pensi, ma sicuramente la maggior parte dei cittadini anche se non lo dimostra ha le idee chiare e al referendum voterà SI alla riduzione di questa classe di parassiti e cialtroni

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