Barbara Lezzi: “Se il M5S, è quello raccontato da Di Maio, abbiamo scherzato, giocato o forse tradito”

(Barbara Lezzi) – Gli errori di valutazione commessi ai tempi del Conte I durante il quale si sprecarono gli attestati di stima, fiducia ed amicizia per Salvini, hanno insegnato poco o niente. Forse semplicemente perché è preferibile assecondare il potere per prendersene un pezzetto per sé.

Ci si sente realizzati ad avere in rubrica i numeri di telefono di quelli che “contano”, che siano gli uni o gli altri poco importa. L’ambizione è ridotta all’orizzonte di una scrivania e la lezioncina di politica si ferma nei confini pomiglianesi.

Sarà che non faccio parte del club dei “tutti pazzi per Mario Draghi” ma se questo deve essere il M5S, quello raccontato oggi da Di Maio, possiamo tranquillamente dire che fino ad ora abbiamo scherzato, giocato o forse tradito.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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19 replies

  1. Cit.: “si sprecarono gli attestati di stima, fiducia ed amicizia per Salvini”

    Gigantesca iperbole di una ex ministra che non ha digerito la sua esclusione dal governo, come la Grillo.
    io ricordo solo Beppe Grillo che, prima che nascesse il governo, disse che “Salvini è uno che mantiene la parola”, e Di Maio che, rispondendo ai giornalisti che quotidianamente annunciavano la fine del governo, diceva di fidarsi di Salvini, il quale nei primi mesi ha mantenuto i patti. Poi Di Maio non l’ha più detto dopo il TAV.

    Cit.: “Sarà che non faccio parte del club dei “tutti pazzi per Mario Draghi” ”

    Questo “club” esiste solo nei cervelli di ex ministri che non hanno digerito la loro esclusione dal governo,

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    • Per me fu un errore TRAGICO quell’alleanza.
      Si sarebbe potuti tornare al voto a Giugno, pregustando un cappotto attraverso il superamento del 40% ed ottenendo il premio di maggioranza che avrebbe consentito di governare IN SOLITARIA.
      MA L’IGNORANZA, LA SETE DI POTERE E LA MANCANZA DI PALLE INVOGLIARONO ED INGOLOSIRONO IL BIBBITARO A CALARSI LE BRAGHE AL CAPITONE. CHE SUBITO COMINCIO’AD INCHIAPPETTARSELO.

      Fine della breve storia triste.

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      • Come fai a dire queste cose,
        Il sistema è fatto per distruggere chi non gioca al gioco loro, o così o stai fuori, all’epoca c’era il fatto quotidiano schierato, Grillo e mezza base che friggeva per andare al governo.
        Un contesto profondamente diverso da quello presente, comunque a parti invertite cioè, con il conte 1 alleato del pd avresti scritto la stessa affermazione or ora postata?
        Non penso.

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      • Jerome B.

        Cit.: “voto a Giugno, pregustando un cappotto attraverso il superamento del 40% ed ottenendo il premio di maggioranza”

        Guarda che il CDX per poco non ha avuto la maggioranza alle elezioni 2018. Dire che il M5S avrebbe preso più voti, in caso di immediato ritorno alle urne, è solo aria fritta che si basa sul niente.

        Cit.: “L’IGNORANZA, LA SETE DI POTERE E LA MANCANZA DI PALLE INVOGLIARONO ED INGOLOSIRONO IL BIBBITARO A CALARSI LE BRAGHE AL CAPITONE. CHE SUBITO COMINCIO’AD INCHIAPPETTARSELO”

        a parte le 2 ciofeche dei “decreti sicurezza”, tutto il resto è o del M5S o di M5S e Lega.

        Se poi i media dipingevano Salvini come l’imperatore che faceva tutto lui come voleva lui, e anche tu ci sei cascato, non è certo colpa di Di Maio.

        Il M5S ha perso principalmente il voto dei poveri, ma non poverissimi, che sono stati esclusi dal RdC.

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      • Ecco, bravo UNTU, questa tua chiosa è quello che pensavo fosse il limite del pensiero di Jerome, con il quale mi son detto d’accordo in sé, per semplificare, ma che se fosse successo che al posto della Lega ci fosse stato il PD, non avrebbe mai scritto una cosa simile.

        Bravo ancora UNTU, sempre meglio specificare…

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      • @GUIDO
        Dimmi che non sei così ingenuo da non capire che Forzamafia avrebbe dimezzato il consenso, con perdite pure per il pd e la stessa lega.
        E gran parte di quei voti si sarebbero diretti, molti per opportunismo ovviamente, verso il partito che avrebbe comandato in solitaria.

        Avrà ottenuto solamente le due ciofeche come dici, ma la banda del capitone cominciò a demolire dall’interno il M5S, costringendolo a caricarsi delle stramberie rilanciate in campo economico dagli speculatori leghisti Borghi e Savona.Che qua hanno qualche estimatore fra i troll.
        Più loro cianciavano di uscita dall’UE e dall’Euro, più lo spread saliva.
        Il responsabile del M5S, vice presidente del consiglio e biministro del lavoro e sviluppo economico, si prestava al ruolo di utile idiota.
        Abbiamo assistito ad un triplicamento del tasso sui titoli di Stato, sui mutui e prestiti bancari poi crollati a ZERO.
        E senza soldi l’economia non girava. Infatti UNICI IN EU entrammo in recessione, 3 mesi consecutivi di decrescita del PIL fra agosto e Novembre 2018.
        La produzione industriale crollo al -5,5% su base annua. Le crisi aziendali NON VENIVANO RISOLTE, Venivano varati dal biministro provvedimenti assurdi, come l’ecomalus penalizzante per la produzione italiana di autoveicoli, mentre nel frattempo il capitone prosperava lucrando consensi sulla pelle dei disperati in aperto mare.
        TUTTO QUESTO SCENARIO PREVEDIBILISSIMO LO SI DOVEVA SCONGIURARE DA SUBITO.
        LA LEGA AVEVA TENTATO DI PUGNALARTI ALLE SPALLE VOTANDO LA LEGGE ELETTORALE ROSATELLUM ASSIEME AL PD DI RENZI E A FORZAMAFIA.

        Oggi l’alleanza con il Pd derattizzato dal toscano E’INEVITABILE e unica, ancora per portare avanti battaglie che là trovano una sensibilità comune. Per chi lo volesse capire.
        Se poi ancora gonfiamo il petto pretendendo di far pesare l’attuale maggioranza di parlamentari è un errore strategico.
        La mancata convergenza alle regionali rende probabile un quasi cappotto delle destre unite. Che avrebbero ancora più argomenti nel rivendicare le elezioni anticipate.
        Non può il M5S pretendere di dare le carte. Perchè se staccasse il pd, rimarrebbe solo e al prossimo giro sparirebbe nell’irrilevanza.
        Crescerebbe Frat.d’I, un pò la lega, ma men delle europee 2019 e crescerebbe pure il pd.
        A rischiare di restare fuori sarebbe la truppa renziana. Magra consolazione.
        A meno che non si prepari un grande inciucio per portare Draghi alla guida,sostenuto pure dal democristiano in incognito giggino il bibbitaro, consapevole della sua inutilità e deciso a lucrare ancora spezzoni di potere per vivere alla grande.

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    • A noi ignoranti, caro Guido, non interesano i moventi (che restano e muoiono quali tue rispettabilissime insinuazioni, ma che anche se legittime, non evolvono a deduzioni…), ma i contenuti del discorso della sig.a Lezzi! Certo è che sarebbe meglio fosse mosso non da rancori ma da convinzioni, ma questo nessuno lo può sapere tranne che l’interessata.

      Io che sono un ingenuo e un positivo preferisco pensare chela causa sia il fatto che crede in quello che dice (e Guido, come non posso io per il suo pensiero, non può totalmente smentire il mio) e non perché non è più un Ministro della Repubblica delle Banane!

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  2. Tutti pazzi per Mario Draghi?
    Ma che dici, Barbara?
    Davvero pensi che il tanto vituperato Di Maio sia un devoto in incognito del Santo Patrono di Goldman & Sachs?
    E pensi che questa devozione serpeggi anche nelle schiere dei grillini?
    Insomma, non mi piace che tu vada in giro a sputtanare con queste fantasie chi non la pensa come te.
    E’ evidente che nel Mov sia un corso una discussione sul modo più “utile” di affrontare le sfide che il
    rapidissimo mutare degli eventi ci mette di fronte: da una parte chi pensa che le proprie posizioni politiche
    debbano essere perseguite senza cedimenti né compromessi (manichei); dall’altra, i pragmatisti, coloro che
    sono disponibili a mediare, rinunciando, almeno momentaneamente, ad alcune loro battaglie pur di non
    doversi ritrovare ad ululare alla luna in una sterile opposizione come nella legislatura passata pur di portare
    a casa qualche risultato.
    Le ragioni dell’una e dell’altra fazione hanno peso e senso, ma non necessariamente le une debbono escludere
    le altre: se è vero che la Politica è l’arte del compromesso, allora ci sarà un punto d’incontro in cui ritrovarsi
    senza continuare a favorire chi non aspetta altro che ci azzanniamo tra di noi come è purtroppo sempre stata
    inveterata abitudine della sinistra.

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  3. Di Maio effettivamente sta un po’ cedendo a mio modo di vedere, ma non è ancora al punto che spero se ne vada subito (l’articolo di de carolis al solito distorce per mettere il movimento in cattiva luce): la regola dei due mandati si rivela preziosa, perchè il potere effettivamente logora. Più si va avanti e più diventa importante mantenere il potere e meno il fare gli interessi dei cittadini.

    Alleanza per i sindaci nel 2021? Per me ci sta tutta, se si converge su elementi di valore e benintenzionati, caso per caso. Ovviamente se si intende alla piddina (candidiamo uno solo mezzo marcio, non marcio intero, oppure candidiamo un piddino tipico e voi ce lo dovete appoggiare a prescindere per arginare le destre ecc..) non s’ha da fare.
    Non ci si allea a prescindere con un partito della casta (portavoce non dei cittadini, ma di mafialoggelobby), altrimenti facciamo prima a chiedere i voti alle mafie, che sono anche più affidabili, tanto il risultato sarebbe lo stesso: politiche a loro favore.

    All’inizio, partendo da zero, il movimento ha risalito la corrente correndo da solo con persone sconosciute ed è arrivato al 33%. Ora se la % dovesse calare dovrebbe chiedersi come mai e migliorarsi, non cercare stampelle nella partitocrazia, vera e grande nemica della democrazia.

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  4. Ho letto entrambe le dichiarazioni, sia della Lezzi che di DI Maio, nolente o volente sono una parte del movimento cinque stelle e posizioni contrastanti.
    Ci sono delle ragioni, ma anche parecchie stupidaggini in ciò che dicono. Non posso che concordare assolutamente con la Lezzi riguardo agli attestati di stima non necessari, anche se la stessa restringe il cerchio al soggetto nel mirino, cioé Di Maio. Tutto il movimento, Grillo in persona, si è lasciato andare a dichiarazioni troppo benevole invece di mantenere una linea più rigida, valutando via via il comportamento di chi non ha mai mostrato una virgola d’apprezzamento in ritorno. Oggi col PD si ripresenta lo stesso problema e mentre quest’ultimo, alla fine ha il solo scopo di riprendersi ciò che secondo la loro logica gli apparteneva, trattando M5S come uno scaldaposto, M5S reagisce in modo del tutto inerziale. Quando Zingaretti ed esponenti ebbri di sondaggi, dicono:”Ora il movimento decida da che parte stare” , perché nessuno risponde:”Noi abbiamo sempre saputo da che parte stare, da quella dei cittadini, quando il PD stava con la destra e ci governava!” e dicono:”Qualcuno nel M5S ha nostalgia della Lega…”, perché nessuno risponde che il governo con la Lega è nato perché il PD si era sfilato? Quindi è sacrosanto affermare che non si è imparato nulla dagli errori del passato, come ormai scontato affermare che la comunicazione del movimento è del tutto arbitraria e confusa. PD e Lega sono quello che erano, e legge elettorale, opposizione o alleanza sono tutti elementi di una manovra a forbice che sta uccidendo M5S, che in modo masochistico combatte stringendosi il cappio al collo.
    I due terzi di ciò che afferma la Lezzi sono invece idiozie spinte più dal rancore che dalla realtà delle cose, perché Di Maio (che ha rinunciato due volte ad essere premier) ha le sue colpe, ma che si venda pur di far parte della squadra di quelli che contano è un’accusa infamante. Ridicolo inoltre che si dica che le sue ambizioni si femano alla scrivania, quando prima lo si accusava di essere troppo autoritario. DI Maio non è più capo politico e fare di lui continuamente il capro espiatorio, non aiuterà nessuno, ne la Lezzi e tanti altri a nascondere i propri fallimenti.
    Altra accusa totalmente fuori dal mondo, è quella del club dei “tutti pazzi per Mario Draghi”, che ingloba tutta l’informazione, la destra, e come ben scrive Travaglio senza che Draghi lo voglia, ma cosa c’entra Di Maio?
    Per cui cara Lezzi, questo non è M5S raccontato da Di Maio, è quello che raccontate voi tutti quando bisticciate come ragazzini, perché parlare di persona tra voi a quanto pare è un’impresa titanica, quindi sì, se non capite questo, potete tranquillamente dire che fino ad ora avete scherzato, giocato, tradito no, ma sprecato gran parte del potenziale che in Italia ancora c’è. Riguardo Di Maio, la maggior parte dei voti li si è persi anche per la sua incapacità di rispondere a tono e di difendere i propri ministri. Inoltre non si può dire che un partito ti ha piacevolmente sorpreso, dopo che ha fatto tutto per cancellarti dalla faccia della terra. Fuorviante e sbagliato è costruire a parole il rapporto crescita-alleanze, perché accettare le alleanze non è sinonimo di crescita, la crescita sta nel valutarle quando hai già fatto tutto quello che dovevi dentro. Questo non si è fatto e continuare a rimandare è solo deleterio.
    Ultimo appunto riguarda le liste, prima di affermare che bisogna accettare di avere più liste che ti sostengono, devi capire chi c’è in quelle liste.
    Se le alleanze ci devono essere, ci siano, ma non sono la panacea di tutti i mali, non risolvono i problemi che il movimento ha e che quindi si vinca solo grazie ad esse è pura illusione.
    Perché la gente dovrebbe votare dei candidati frutto di un accordo in cui non crede? Mi ricorda una passata elezione a Genova, in cui era Grillo a parlare e mentre presentava i candidati, aggiungeva in modo ironico-polemico:”So già che alcuni di voi mi tradiranno…” Come posso io votare una persona così presentata?
    Quindi o M5S “cresce”, mettendo nel computo tutto quello che è stato, comincia a vivere e non a sopravvivere, prende figure che devono smetterla di fare le prime donne e si fanno questi benedetti stati generali, se no, aldilà dei meriti, si andrà avanti per poco.

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  5. Si litiga, si fanno commenti al vetriolo, ci si llude che quanto detto sia autorevole per la crescita del M5S, ma non si capisce o non si vuole capire che così si offre il fianco agli avversari politici, ai presunti alleati, e ai media che come è risaputo sono servili ai vecchi partiti.

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  6. Ma quale cappotto? Illusione! Illusione! Illusione! Sig. Jerone B., il sottoscritto è un’attivista che è stato candidato a sindaco alle amministrative di maggio 2019 nel mio Comune Belvedere Marittimo (CS), le posso assicurare che lei quando dice “Fu un errore TRAGICO quell’alleanza … il premio di maggioranza che avrebbe consentito di governare IN SOLITARIA” esagera molto, glielo garantisco.
    Senza strutture? Senza personale? Il lavoro e l’impegno allora si basavano su pochi attivisti per paese, che hanno dato il massimo, tenuto conto che allora eravamo con il vento in poppa, ma dopo le elezioni del 2018 no. Si ricorda quanto tempo è passato prima di fare il governo con la Lega? Tre mesi di estenuanti trattative che stavano logorando i nostri equilibri interni, chi era per fare un governo con la Lega e chi con il Pd senza trascurare che fare una nuova campagna elettorale in estate sarebbe stata una follia. Lei veramente avrebbe immaginato che DiBa e gli altri portavoce avrebbero fatto un altro tour, paese per paese, piazza per piazza? Lei non ha idea di cosa significhi fare una campagna elettorale a distanza di pochi mesi, per giunta in estate. Una totale pazzia. E poi il presidente Mattarella non lo avrebbe consentito, avrebbe varato “il governo del presidente o il governo di scopo” come del resto già si parlava. Si ricorda?
    Il suo è utopismo allo stato puro, seguendo il suo pensiero “L’IGNORANZA, LA SETE DI POTERE E LA MANCANZA DI PALLE …”, il M5S non avrebbe realizzato e non realizzerebbe mai nulla.

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  7. Se si valutano i risultati ottenuti dal M5S il niente assoluto, significa che si parla per partito preso senza tener conto delle leggi e dei provvedimenti approvati. Occorrerebbe ricordare quello che disse il Capo politico Di Maio in campagna elettorale: “Proporremo un contratto, non alleanze. Sotto al 40% con chi ci sta – aggiungendo – se alle elezioni dovessimo ottenere il 40%, potremo governare da soli. Se non dovessimo farcela, la sera delle elezioni faremo un appello pubblico alle altre forze politiche che sono entrate in Parlamento presentando il nostro programma e la nostra squadra. E governeremo con chi ci sta”. Fu coerente.
    Allora nessuno disse no al contratto e no con i truffatori.
    Ho l’impressione che per molti attivisti, simpatizzanti ed elettori vale l’editto o si torna alle origini o è meglio che il M5S scompaia. Ognuno di noi sappia che a quel punto tornerà la partitocrazia corrotta più arrogante e potente di prima. Mentre a me interessa molto che il M5S continui ad esistere e realizzi gran parte del nostro programma. Tutti dobbiamo essere consapevoli che il M5S è l’unica forza politica, che pur avendo commesso degli errori, possa varare delle leggi pro cittadini e contro il malaffare.

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  8. Grande Barbara!
    A Jerolimo ciò che hai detto dà fastidio, dato che afferma qua e là che non voterà più 5s dato che non appoggia Emiliano e i suoi derivati. Chi così dice in realtà non ha mai votato 5s.

    Con la Lega un contratto così da rimanere politicamente sovrani e continuare ad avere una base e dei valori:
    Reddito di Cittadinanza
    Quota 100
    11 MD idrogeologico
    Spazzacorrotti
    Chiusura porti
    Separazione banche commerciali e di investimento (era in agenda e presto si sarebbe approvata)
    ecc

    Con PD alleanza:
    Recovery
    SURE
    Cioè solo le politiche EuropaLOVELOVE cioè la nostra distruzione finanziaria + il MES (forse)
    Base annientata, valori prostituiti.

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