Il caso dei due marò, Latorre, Girone

(Stefano Rossi) – Dopo otto anni il Tribunale internazionale dell’Aja riconosce la competenza dell’arbitrato, come sempre sostenuto dal ministero degli Esteri italiano e l’incompetenza dei giudici indiani. Due cose meritano di essere ricordate. Una di colore, l’altra fondamentale.

  1. Poi dicono che è lenta la giustizia italiana. Quel tribunale doveva decidere non il merito della causa ma solo la giurisdizione. Ci sono voluti ben 8 anni.
  2. L’allora ministro degli Esteri presentò le dimissioni irrevocabili perché sosteneva che l’India non poteva processarli e che pertanto non  dovevano ritornare lì. Si tratta dell’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, un galantuomo che per onorare tutta la nostra Italia si dimise da quel prestigioso incarico in contrapposizione con Mario Monti, capo del Governo, Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, Gianpaolo Di Paola, ministro della Difesa. Questi tre convinti che dovevano rientrare in India in balìa degli eventi.
  3. Per non dimenticare chi sono i galantuomini e chi no!

21 replies

  1. Poi, se uno sospetta che i tre volevano, dovevano, a tutti i costi vendere gli elicotteri all’ India – cosa che non avvenne -, avrà torto o ragione? Il tempo è sempre galantuomo.Certa gente NO.

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    • Condivido in pieno l’articolo di Rossi,
      vorrei aggiungere che chi ha voluto che ci fossero i fucilieri sulle navi PRIVATE italiane per contrastare la pirateria a diverse migliaia di miglia dall’Italia, è il nostro ineffabile ex ministro della Difesa IGNAZIO LA RUSSA che si era dimenticato di fornire adeguate regole d’ingaggio e senza una corretta copertura giuridica, ma i peggiori sono stati i componenti dell’Ammiragliato che non hanno avuto il coraggio di opporsi a delle assurde richieste di utilizzare risorse della Repubblica per interessi privati. Quando ci è costata quell’imprudente e propagamdistica trovata?

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      • Egregio Adriano, prima di tutto grazie per la precisazione sull’imposta di successione. Poi, mi associo al tuo sdegno contro quel tipo, buono solo a urlare con voce cavernosa, che ha ( si può dire prostituito ?) i nostri ” fratelli in armi” agli interessi privati sottraendoli agli ordini dei loro superiori e sottoponendoli a quelli degli armatori. La sig.ra Meloni che tanto parla di onore d’Italia e di Libertà non lo avrebbe dovuto mai accogliere nel suo partito. Dimentico sempre, però, che sono ” affratellati” dal voto in Parlamento su Ruby.

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  2. Peccato che a quei poveracci uccisi non pensi nessuno; da Wikipedia i loro nomi sono Valentine Jelastine e Ajeesh Pink. Le loro vite valevano di meno. Come quella di Giulio Regeni.

    Prima, prima gli italiani…

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    • Egregio Victor, lei ha la prova provata che quei poveretti siano stati ammazzati dai nostri? All’epoca c’erano fior di reportage che indicavano la incompatibilità tra le prove sui corpi e sull’imbarcazione dei proiettili sparati dai nostri.Poi, i cadaveri sono stati bruciati e l’imbarcazione distrutta dagli Indiani stessi. I pirati del Kerala erano famosi dai tempi di Marco Polo. La invito a rileggersi l’ ultima parte del Milione in cui si narra del viaggio di ritorno…

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  3. Ovviamente se dei soldati stranieri avessero ammazzato dei pescatori italiani in acque territoriali italiani vorremmo che questi soldati fossero processati qui. Strano senso della giustizia quello italiano. L’ingiustizia peggiore è stata subita dalle famiglie delle povere vittime, ma a loro nessuno pensa.

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  4. Signor Rossi, Visto che parla di galantuomini le ricordo che i marò, e l’Italia, avevano dato la loro parola d’onore che sarebbero rientrati in India, a prescindere da ogni questione legale

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  5. Mi permetto di dire che la questione se hanno sparato o meno e chi fossero i due poveretti ammazzati se pescatori o pirati part-time, Noi non siano in gradi di dirlo.
    Certo è che il caso giuridico è complesso poichè i due Marò erano in servizio in nome della Repubblica italiana sotto giuristizione italiana quindi, ma su una nave PRIVATA.
    Per tutte queste concause e complessisità. causa anche la supponenza, arroganza ed ignoranza del Ministro della Difesa ci si è impantanati per tutti questi anni su chi e dove avrebbe dovuto aver luogo il processo.
    I due poveretti morti sono stati ricordati più volte da una parte e dall’altra. Dal partito dell’estrema destra del Kerala per propaganda, di cui Modi faceva parte e dall’Italia che, improvvidamente, su indicazione di Monti e tramite Staffan de Mistura hanno trovato un accordo economico quale “contributo di solidarietà” alle famiglie dei pescatori morti.
    Al momento non c’è nessuna sentenza e i due Marò obbediscono agli ordini, se non sono tornati in India la seconda volta è per obbedire al governo italiano.

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    • Erano due pescatori, ma che pirati part-time, e con quale organizzazzione, barca, armi… Quelli i maro’ hanno ricevuto l’ordine dal capoccia della nave che aveva preso informazioni del piffero, come era gia’ successo. E i mercenari di stato hanno sparato, che gliene frega a loro? Finche’ non abusano fisicamente di bambine cieche, chi li avrebbe toccati in quel contesto?

      Accetto di discutere sull’attentato a New York del 2011 ma questa storia e’ solidificata nelle cronache. I maro’ hanno sparato a cappero.

      Quanto ai fascistoidi indiani, questa storia in verita’ e’ piu utilizzata – gugula gugula, o per me DuckDuck Go – dalla fronda a Modi, accusato di fare come l’Italia con l’Egitto e prenderselo in quel posto.

      Se poi avete altri link datemeli.

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    • Non prendere per i fondelli postando presunte verità sotto forma di link
      Sono due situazioni diverse, sul Cermis c’è solo UNA univoca versione, e gli USA non permettono MAI che i loro soldati siano giudicati da altre corti
      Sui Marò invece non c’è UN RACCONTO UNIVOCO o prove inconfutabili, dov’è l’esito delle autopsie?
      una versione di un giornale locale dice che abbiano litigato per una questione di prezzo sul pesce che i pescatori di solito vendono ai mercantili di passaggio, e che i marò abbiano scambiato la collera dei pescatori per un attacco piratesco.
      Allora come la mettiamo? altri links fuorvianti?

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      • Fammeli leggere i tuoi link. Tu hai letto i miei?

        Il riferimento alla tragedia avvenuta nel ’98 era che la giustizia e’ condizionata da chi ha il potere. I soldati e le soldatesse USA non rischiano gran che per aver ammazzato una cinquantine di persone, ne’ i mercenari di Stato (come hai subito sottolineato) quando ne ammazzano due.

        Gli avieri di quel coso sul Cermis, si sono fatti una passeggiata al Papeete, altro che sentenza, perche’ i loro padroni nonpossono avere torto. E’ come la Dogmatica, togli un pilastro e crolla tutto, quindi nulla deve cambiare.

        Tu affermi che dopo il fattaccio la nave e’ stata distrutta e nussuno l’ha vista? Tu affermi che i corpi sono stati subito cremati? Posso vedere la versione del giornale locale?

        Per favore, se hai informazioni che vanno in senso contrario al commento di cui sopra dammele.

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    • Sai leggere o devo disegnare delle figure?
      Leggi i miei commenti ed i tuoi e confronta, se c’è qualche nesso su quello che affermi.
      Ho il sospetto che tu cerchi la polemica a tutti i costi, poichè mi attribuisci pensieri e convinzioni che non ho e non ho scritto.
      E qui la finisco.

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  6. Se io non devo prendere per i fondelli a mezzo di presunte verita’ – le quali vanno al di la’ della equidistanza giuridica – solo perche’ ho un partito preso allora ognuno puo’ dire quel che vuole (ovviamente) solo per partito preso senza uno straccio di argomentazione.

    Ritengo superficiale metterla sul legalistico: non c’e’ sentenza e quindi non si puo puntare il dito. E poi, a maiuscoloni: in un caso del genere. E molti punti esclamativi.

    E poi, scusa ma lo fai tu:

    ” Non prendere per i fondelli postando presunte verità sotto forma di link” … no comment

    “[…] una versione di un giornale locale dice che abbiano litigato per una questione di prezzo sul pesce che i pescatori di solito vendono ai mercantili di passaggio, e che i marò abbiano scambiato la collera dei pescatori per un attacco piratesco.” … ovvero confermare che due professionisti pagati e allenati a fare la guerra sparano a testa di minchia e si sottraggono alla giustizia obbedendo agli ordini..

    Hai letto male, ma me.

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