Per famiglie e spesa sociale stanziati 5 miliardi. Il governo rinvia la definizione delle misure all’esito delle trattative con l’Ue sui margini di flessibilità per le spese militari

(ilfattoquotidiano.it) – Una manovra da circa 23,5 miliardi di euro nel 2027, con coperture che arriveranno anche dal settore finanziario, dai tagli ai ministeri e dai giochi. È quanto emerge dal Documento programmatico di bilancio (Dpb) 2027 trasmesso dall’Italia alla Commissione europea nella notte, che conferma il ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale per finanziare maggiori spese per la difesa e la sicurezza energetica.
Secondo le tabelle sono previsti: cinque miliardi per famiglie e spesa sociale, 4,5 per la difesa e solo 2,4 per la sanità. Su questo, solo ieri Giorgia Meloni ha responto le critiche nelle comunicazioni al Senato: “Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola. Se non li spendessimo per la difesa non potremmo spenderli in altro”, ha dichiarato. Due giorni fa, era stato l’Ufficio parlamentare di bilancio a lanciare un allarme sulle conseguenze che l’aumento della spesa per la difesa avrà sui conti pubblici negli anni successivi.
In materia di infrastrutture, sempre secondo le tabelle, si prevedono oltre 3 miliardi, che diventano 3,7 nel 2028 e un miliardo nel 2029. Come già anticipato, il settore finanziario garantirà alla manovra un contributo dello 0,21% del Pil, pari a circa 5 miliardi di euro. Il settore assicurerà contributi anche nei due anni successivi, pari a circa 3 miliardi nel 2028 e oltre a 2 miliardi nel 2029.
Il deficit è previsto al 3,4% del Pil nel 2027 e al 3,2% nel 2028, dopo il rientro sotto il 3% atteso quest’anno. Il documento, approvato martedì dal consiglio dei ministri, conferma gli obiettivi programmatici del Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) e anticipa elementi della manovra. “La definizione puntuale degli interventi”, si legge nel testo, “che confluiranno nel disegno di legge di bilancio di prossima presentazione al Parlamento terrà conto degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee finalizzate alla migliore definizione del perimetro di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia”.
Si ma non si può scrivere un articolo così.
Già la sola scritta “secondo le tabelle” fa venire i conati di vomito.
Quali tabelle? Quale tabella, precisamente? E soprattutto: che cosa dimostrano quei numeri?
Qui un articolo di MSN news dove chi scrive allega non “le tabelle”, ma la tabella specifica,
https://www.msn.com/it-it/notizie/other/manovra-2027-la-legge-di-bilancio-varr%C3%A0-26-miliardi-di-euro-dove-saranno-destinate-le-risors
Qui il documento integrale presentato a Bruxelles
https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-governance-framework/stability-and-growth-pact/annual-draft-budgetary-plans-dbps
Tanto per mettere a confronto un articolo minimamente decente che spiega in modo semplice i fatti con un articolo che vuole fare propaganda politica dal versante opposto.
Secondo le tabelle sono previsti: cinque miliardi per famiglie e spesa sociale, 4,5 per la difesa e solo 2,4 per la sanità
Se nel documento ci fosse stato scritto 5 MLD per la sanità , 4,5 per la difesa e solo 2,4 MLD per le famiglie e la spesa sociale la struttura dell’articolo sarebbe rimasta identica; sarebbe solo cambiato il bersaglio polemico.
Poi una sfilza di numeri per non dire niente.
Stando in tema di difesa la prima cosa che un giornalista, che si è limitato a leggere i giornali nei giorni scorsi, dovrebbe far notare è che parte rilevante della manovra è legata alla richiesta italiana di utilizzare la flessibilità europea per finanziare energia e difesa.
Le misure per questi due settori valgono complessivamente circa 13,5 miliardi di euro nel 2027.
Si tratta di spese che sono al di fuori del normale percorso di aggiustamento del deficit.
Ciò non significa che siano “fuori dal bilancio dello stato” (continuano a essere spesa pubblica), ma vengono trattate separatamente ai fini del rispetto delle regole fiscali europee e nel documento non compaiono.
Un altro dato che salta all’occhio guardando la tabella e non “le tabelle” è che si tratta di misure frammentate la cui variazione sul PIL è vicina allo 0.
Si tratta di misure politicamente presentabili ma che avranno effetti macroeconomici trascurabili.
Giornalisticamente parlando significa che ci sarà molto da discutere sul nulla.
A questo lo stipendio glielo paga Travaglio; quindi comprensibile come si riesca a scrivere certe cose.
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