Sull’Ucraina spiazzati da Trump, l’accordo con Putin è irresponsabile”. Il leader del M5s: “Recuperare i soldi dalle spese militari, dagli extraprofitti di banche e colossi energetici per investire su sanità e scuola. La guerra? Il modo migliore per sostenere Kiev è impegnarsi in un negoziato che nessuno vuole fare”

(di Manolo Lanaro – ilfattoquotidiano.it) – “Le spese sulle armi non producono crescita come detto da Bankitalia, l’Istat certifica che i salari sono crollati -9% e Meloni cosa fa? Prevede 14 miliardi e mezzo per le armi”. Così Giuseppe Conte arrivando alla tendopoli organizzata dagli studenti davanti a Montecitorio per protestare contro la crisi abitativa. “Attenzione, noi siamo veramente orgogliosi di aver compattato le opposizioni sul nostro no al riarmo – dice il leader del M5s -, perché con le armi gli italiani non mangiano, non si curano. La ricetta è presto chiara dobbiamo recuperare i soldi dal riarmo, dagli extraprofitti di banche e colossi energetici per investire nella sanità e nell’istruzione e per venire incontro a famiglie e imprese che sono in difficoltà per il caro vita e il caro bollette. Questo governo deve andare a casa”.

Poi sulla mozione di mercoledì l’ex premier afferma: “In queste ore stiamo lavorando anche per la risoluzione per domani e confido che anche sul conflitto in Ucraina possa compattare tutte le opposizioni” perché, osserva, “in Ucraina abbiamo sperimentato, ormai sono quattro anni e mezzo, la ricetta che ci è stata proposta dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna e quella ricetta non ha funzionato perché abbiamo avuto solo morti e distruzioni e una prospettiva di una ricostruzione del paese che è in grandissima sofferenza, una ricostruzione di cui dovremmo farci carico noi. Peraltro adesso gli Stati Uniti ci hanno completamente spiazzato perché in modo irresponsabile Trump ha fatto un accordo con Putin e questo è irresponsabile perché Putin è l’aggressore, abbiamo sempre detto, noi siamo sempre stati per le sanzioni economiche e finanziarie, siamo per sostenere l’Ucraina però riteniamo che il modo migliore per sostenerla sia impegnarsi in un negoziato che qui nessuno vuol fare”. “L’Europa – conclude – deve essere coraggiosa, deve ridare centralità alla politica e quindi al dialogo, alla diplomazia anche in un contesto così difficile per difendere con le unghie e con i denti la popolazione ucraina”.