
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – Correte a vedere Il dottorStranamore. Come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba di Stanley Kubrick, che torna nelle sale restaurato. Uscì nel 1964, dopo l’accordo Kennedy-Kruscev che aveva sventato in extremis la guerra atomica per la crisi di Cuba. Ma oggi, in questo folle clima di riabilitazione, sdoganamento e normalizzazione della guerra, è un altro film. Allora la guerra mondiale […]
I dottor Stranamorte
(Di Marco Travaglio) – Correte a vedere Il dottorStranamore. Come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba di Stanley Kubrick, che torna nelle sale restaurato. Uscì nel 1964, dopo l’accordo Kennedy-Kruscev che aveva sventato in extremis la guerra atomica per la crisi di Cuba. Ma oggi, in questo folle clima di riabilitazione, sdoganamento e normalizzazione della guerra, è un altro film. Allora la guerra mondiale era considerata una pazzia bandita dalla Storia, infatti i capi del mondo facevano di tutto per scongiurarla. Oggi fanno a gara per avvicinarla e abituarci all’idea. Allora i deliri di Ripper (Squartatore), il generale pazzo che ordina ai B52 di sganciare le atomiche sulla Russia perché “pare” abbia già attaccato gli Usa, ma non è il caso di controllare (infatti è una fake news) erano esagerazioni grottesche funzionali alla satira. Oggi sono le trascrizioni dei discorsi russofobi di Rutte, Ursula, Kallas, Kubilius, Macron, Merz, Burnham, Tusk, nordici e baltici più Netanyahu e la sua compagnia della buona morte. La tirata finale del dottor Stranamore, che lotta contro il suo braccio a scatto nel saluto nazista ed esalta il “deterrente” dell’“arma fine di mondo” affidata ad automatismi elettronici per escludere inutili “interferenze umane” e programmare un conflitto via l’altro è una profezia dell’IA applicata alla guerra. E il motto della squadriglia dei bombardieri nucleari, Peace is our profession (“la pace è il nostro mestiere”) potrebbe campeggiare nello studio ovale di Trump, aspirante Nobel per la Pace fra una guerra e l’altra.
Detto questo, la propaganda anti-russa sbeffeggiata da Kubrik era, sì, ridicola: “quei comunisti ignoranti e senza Dio” sempre sbronzi di vodka, infilati ovunque e colpevoli di tutto, anche dell’impotenza sessuale di Ripper, che la attribuisce a un complotto comunista per “contaminare i nostri preziosi fluidi vitali con la fluorizzazione dell’acqua e del gelato”, infatti beve solo acqua piovana e alcol medicinale. Eppure era molto più credibile di quella degli attuali guerrapiattisti, che ogni giorno denunciano o preannunciano un attacco russo su tutto l’orbe terracqueo, fino a Lisbona e oltre, un attimo prima che si scopra non essere un attacco, o non essere russo, o essere ucraino. E poi, in Stranamore, la terza guerra mondiale scoppia per l’ordine di un generale pazzo e isolato che nessuno, per una tragicomica serie di equivoci e disguidi, fa in tempo ad annullare. Oggi alla guerra mondiale lavora la stragrande maggioranza dei governanti che contano. Che sono molto più folli del generale impotente (e probabilmente trombano ancor meno di lui), ma tentano di spacciare per matto chi tenta di fermarli. Se il film uscisse oggi, Stanley Kubrick finirebbe ipso facto nella lista dei putiniani.
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ma noi uccidentali faremo ancora di più, vareranno una legge per denunciare ed imprigionare i “bastardi” pacifisti, che diffamano la “guerra giusta”.
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