In Italia, nonostante gli stipendi dei docenti sotto la media, nessuno scende più in piazza perché ha paura del “sistema”, che potrebbe punirlo indirettamente rendendo la vita professionale difficile

(Alex Corlazzoli – ilfattoquotidiano.it) – Perché gli studenti italiani non scendono in piazza? Perché come i ragazzi francesi non protestano? Qual è la differenza tra la Francia e l’Italia? Solo il fatto che Oltralpe sono abituati a manifestare mentre nel nostro Paese non si sciopera più, non si vota più, non si alza più la voce?
A vedere i dati elettorali non sembrerebbe che sia questo il “casus belli”: al di là delle Europee 2024 dove in Italia l’affluenza è stata inferiore al 50% (circa il 49,6%), segnando un netto calo rispetto al 2019 e confermando il primato dell’astensionismo, alle politiche i numeri non si distanziano più di tanto. In Francia al primo turno (10 aprile 2022) l’astensione ufficiale è stata del 26,31%; nel secondo turno è salita al 28,01% mentre in Italia nel 2022 si è attestata al 36,1%.
Penso piuttosto che nel nostro Paese la democrazia negli ultimi anni sia stata smantellata, picconata. Le fotografie dei ragazzi francesi scesi in piazza circondati dai loro professori che li proteggevano sono immagini eloquenti: in Italia, nonostante gli stipendi dei docenti siano sotto la media, nessuno scende più in piazza perché ha paura. Di chi? Delle manganellate?
No! Ha timore del “sistema”, di chi potrebbe punirlo indirettamente rendendo la vita professionale difficile. Questo Governo, nel luglio 2023, ha introdotto nel codice di comportamento disciplinare questo articolo: “Il dipendente è tenuto ad astenersi da qualsiasi intervento o commento che possa nuocere al prestigio, al decoro o all’immagine dell’amministrazione di appartenenza o della pubblica amministrazione in generale”. E’ il bavaglio alla bocca. Da giornalista ho spesso a che fare con dirigenti che mi rivelano alcune cose ma aggiungono: “La prego non metta il mio nome”, oppure “Non ci sentiamo tutelati”. Presidi e docenti che sono terrorizzate dalle ispezioni ministeriali, dai provvedimenti disciplinari.
E se non scendono in piazza i padri come possono farlo i loro figli? Sono tanti gli esempi in cui i nostri studenti sono stati zittiti, puniti. Non sto parlando delle autogestioni ma di altro. Nel 2024 un ragazzo di Modena è stato sospeso solo per aver criticato la preside in un’intervista.
Negli ultimi anni, in particolare tra il 2025 e il 2026, diversi studenti italiani hanno messo in atto forme di protesta eclatanti durante l’esame di Maturità, rifiutandosi di sostenere il colloquio orale o chiedendo di abbassare il proprio voto per contestare un sistema scolastico percepito come troppo competitivo e basato solo sui numeri. Azioni rese impossibili introducendo disposizioni per sanzionare o bocciare chi sceglie di non completare il colloquio d’esame.
Risultato? La conseguenza è una sola, riassunta in cinque parole: chi me lo fa fare?
articolo nella sostanza qualunquista ( apparentemente di sinistra)
Il sistema politico francese è un disastro, il sistema elettorale a due turni della quinta repubblica è un maggioritario confusionario e antidemocratico il cui risultato è che governa da anni una coalizione iper minoritaria con un ( semi) presidenzialiasmo che non ha nulla da invidiare a Trump o a Erdogan.
L’ordine pubblico è ben peggio gestito rispetto a quello italiano ( si veda il film nelle sale ” Il caso 137″ per avere un idea).
Dalla rivoluzione francese in poi le fiammate di rivolta popolare o giovanile non si sono mai trasformate in rivoluzione ne in un decente riformismo ne radicale ne moderato.
Il settore militare e la vocazione ormai quasi disgregata al colonialismo ( vedi gli ultimi bagliori falliti nell’area del Mali ) sono tutto top secret verso i cittadini e comprende di fatto anche le centrali nucleari civili, da qualche italiota tanto desiderate, i cui costi passati e presenti sono totalmente sconosciuti.
Della vecchia classe lavoratrice e poi della immigrazione e della necessaria integrazione ci sono rimasti solo i ghetti delle banlieue. A fare ordine e riforme arriverà purtroppo entro qualche mese una ormai attempata, ma buona per una parte di francesi, sign.ra Le Pen.
Mi sfugge cosa i nostri giovani o la nostra politica dovrebbe copiare dai nostri vicini di casa e di sciagure.
"Mi piace"Piace a 2 people
Allargherei il numero di domande. Perché in Francia c’è stata una Rivoluzione e in Italia no? Perché in Francia ci sono stati i gilet gialli e in Italia no? Etcetera etcetera.
"Mi piace""Mi piace"
Sardine, Viola, Forconi, Girotondi, Popolo dei Fax, VDay, Movimento dei Trattori, IoApro, Movimento No Global / Social Forum, NOTAV…. Un po’ di reazione c’è stata anche in Italia.
Chi me lo fa fare? è la vera questione. Chi ha gli strumenti culturali per protestare sta ancora troppo bene… Quelli che stanno veramente male, al momento, hanno altro di più urgente da pensare..
"Mi piace""Mi piace"
Sì, ma si sono rapidamente esauriti senza lasciare una struttura politica duratura. Poi Grillo si è fatto portatore di istanze che erano presenti nella società e ha incanalato la rabbia popolare in un progetto democratico e parlamentare.
Il fatto è che noi non abbiamo una cultura rivoluzionaria. A parte qualche protesta di piazza, in Italia rabbia e disagio si manifestano attraverso il voto democratico. Lo abbiamo visto al Referendum di marzo, dove il No ha vinto grazie alla massiccia partecipazione dei giovani. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/23/referendum-giustizia-giovani-vittoria-no-dati/8333989/
"Mi piace""Mi piace"
Esatto. Noi non abbiamo una cultura rivoluzionaria. A parte qualche protesta di piazza, in Italia rabbia e disagio si manifestano attraverso il voto democratico. Lo abbiamo visto al Referendum di marzo, dove il No ha vinto grazie alla massiccia partecipazione dei giovani. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/23/referendum-giustizia-giovani-vittoria-no-dati/8333989/
"Mi piace""Mi piace"
fenomeno da baraccone, sparisci più spesso….gentilmente
"Mi piace""Mi piace"
La Francia, ha da sempre altre reazioni rispetto a tutto il resto dell’Europa. Un milione di francesi, per esempio, scesero in piazza ( non di recente oramai ), per una legge sulle pensioni che andrà a pieno regime nel 2030.
Abbiamo avuto una reazione, rispetto alla tanto decantata “quota 41” di Salvini ? Non mi risulta assolutamente.
“Età pensionabile in Francia: Aumento progressivo di 3 mesi ogni anno a partire da settembre 2023 per raggiungere i 64 anni nel 2030 (applicato in particolare ai nati dal 1963 in poi). “
Come siamo messi noi sulle Pensioni ? Dov’è l’Unione Europea ?
"Mi piace""Mi piace"
I giovani in Italia hanno riempito le piazze per Gaza nel 2025 e oggi riempiono le sale cinematografiche per vedere NAZA e gli altri film di denuncia. Dire che non si mobilitano non è vero. Nelle piazze per Gaza c’erano anche i temi sociali che poi si sono riversati in massa nel voto referendario. Il problema è che in Italia manca un riferimento politico socialista (senza virgolette) in grado di intercettare queste proteste in modo costruttivo. L’Italia come disse Fabio Mussi è l’unico paese europeo senza più riferimenti al socialismo e alla socialdemocrazia (a causa del PD, ma anche dei 5S e di AVS) e questo rende più difficile trasformare il dissenso assai diffuso in una proposta di massa. Il populismo per un po’ può funzionare ma poi viene intercettato soprattutto dalla destra.
"Mi piace"Piace a 2 people
“L’Italia come disse Fabio Mussi è l’unico paese europeo senza più riferimenti al socialismo e alla socialdemocrazia (a causa del PD, ma anche dei 5S e di AVS) e questo rende più difficile trasformare il dissenso assai diffuso in una proposta di massa”.
Non sono d’accordo. Il M5s ha avuto il merito di incanalare il dissenso popolare in un progetto democratico e parlamentare.
"Mi piace""Mi piace"
Sì ma che rimane nell’ambito del populismo. Il populismo è estremamente inefficiente, realizza poco. Non mette in discussione i valori borghesi. Preferisce l’azione individuale alla dimensione collettiva. Quando si è trattato di rilanciare l’economia il M5S lo ha fatto abbastanza bene, ma ha usato il superbonus e non ha pensato a un New Deal. Le strutture di potere rimangono lì intatte come prima. A lungo andare fa il gioco della destra, che infatti oggi è al governo. Sicuramente la colpa maggiore è di Letta e del PD, non discuto, ma il M5S ha le sue colpe. Sicuramente Conte ha fatto dei passi avanti, ma ancora oggi l’influenza nefasta di Travaglio, ferocemente antisocialista, si fa sentire pesantemente.
"Mi piace""Mi piace"
"Mi piace"Piace a 3 people
Le idee socialdemocratiche sono alla canna del gas un po’ in tutta Europa, con qualche eccezione. Basta guardare chi sostiene la von der Leyen e chi sostiene la linea bellicista.
Quelli che qualche decennio fa si definivano addirittura comunisti non hanno più nulla da dire nemmeno contro il neoliberismo. Il problema è che siamo facilmente condizionabili e, nella maggior parte dei casi, l’informazione è sotto il controllo dei partiti corrotti o del capitale. Editori puri che fanno informazione sono quasi estinti e siccome stampare giornali per condizionare l’opinione pubblica porta i bilanci in rosso profondo paghiamo noi i giornali che fanno il lavoro sporco a favore dei grossi gruppi economici.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ecco la risposta perfetta di chi non ha capito niente. Muore la SPD ma nasce la Linke. Muore una struttura burocratica quando si incancrenisce nel potere, ma l’idea socialista è sempre viva.
"Mi piace""Mi piace"
Continuiamo a dire no alla violenza, proteste ma pacifiche…. io dico che è ora di spaccare tutto.
"Mi piace""Mi piace"
Forse perché in Francia i l 1968 fini nel 1968, mentre in Italia non solo non é mai finito ma addirittura ebbe come conseguenza le BR e poi, quando il PCI si mise d’accordo con la DC per sconfiggere il braccio armato e non quello politico, è ritornata la guerriglia urbana che dura ancora oggi.
"Mi piace""Mi piace"