
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Riusciranno i nostri eroi del fronte progressista a trovare un accordo sui due punti del programma che più dividono il Pd da una parte e M5S e Avs dall’altra, cioè il riarmo europeo e le armi all’Ucraina? Per saperlo, bisognerebbe conoscere i programmi dei tre partiti, mentre ne è noto soltanto uno: quello del M5S, che l’ha appena approvato con i suoi iscritti dopo mesi di proposte dal basso. Ed è un No secco sia al riarmo Ue da 800 miliardi a debito (solo in parte sovrapponibile al 5% del Pil per la Nato), sia all’invio di altre armi a Kiev. Di Avs si sa che finora ha votato No su entrambi i punti. Del Pd, come sempre, non si sa nulla: c’è chi è per il Sì a tutt’e due le cose, chi per il Ni, chi per il Sì alla prima e il No alla seconda, chi viceversa. Dipende da chi risponde: la segretaria Elly Schlein ha una linea, la leader dei giovani Virginia Libero un’altra, la destra interna un’altra ancora ecc.: gli eurodeputati si dividono regolarmente e riescono quasi sempre a votare all’opposto dei parlamentari italiani. Quindi sono le varie tribù del Pd che devono mettersi d’accordo, prima di portare una proposta unitaria – possibilmente comprensibile, senza supercazzole – al tavolo del programma con gli alleati. E a oggi non si sa né se né in quale sede ciò avverrà, né tantomeno cosa uscirà dal cilindro magico.
[…]
Siccome però il tempo stringe, è molto meglio sciogliere subito il nodo dei nodi. Come? Affidando alla base degli elettori progressisti la scelta che paralizza i vertici. Dove? Nelle primarie aperte per il candidato premier. Conte dirà che, se sarà lui, cancellerà i piani di riarmo e smetterà di armare Kiev per non ritardare ancora il negoziato. Schlein dirà che ridurrà un pochino il riarmo e continuerà ad armicchiare Kiev, ma intanto si batterà per la famosa “pace giusta”. Il candidato della destra dem, tipo Gori o un altro dei famosi “riformisti” (che poi sono 7 in tutto), dirà che bisogna confermare il riarmo e seguitare ad armare Kiev fino alla vittoria contro la Russia, cioè fino all’ultimo ucraino. Altre eventuali figure di centro o di sinistra copriranno le altre posizioni del Kamasutra. Poi gli elettori voteranno, decidendo una volta per tutte sia il candidato premier sia la linea su queste questioni che non sono due fra le tante, ma “le” questioni fondamentali e dirimenti. Poi si potrà completare il programma su tutto il resto: sanità, lavoro, giustizia, scuola, cultura, tasse, investimenti, sicurezza. Tutti temi molto meno divisivi, ma soprattutto inutili se vincerà un candidato riarmista e bellicista. Perché, se i progressisti si impegneranno a spendere decine di miliardi per le armi all’Italia e pure all’Ucraina, non solo non saranno alternativi alla Meloni: saranno come lei. Ma per le urgenze degli italiani non avranno neppure un euro da spendere.
Come se ne esce
(Di Marco Travaglio) – Riusciranno i nostri eroi del fronte progressista a trovare un accordo sui due punti del programma che più dividono il Pd da una parte e M5S e Avs dall’altra, cioè il riarmo europeo e le armi all’Ucraina? Per saperlo, bisognerebbe conoscere i programmi dei tre partiti, mentre ne è noto soltanto uno: quello del M5S, che l’ha appena approvato con i suoi iscritti dopo mesi di proposte dal basso. Ed è un No secco sia al riarmo Ue da 800 miliardi a debito (solo in parte sovrapponibile al 5% del Pil per la Nato), sia all’invio di altre armi a Kiev. Di Avs si sa che finora ha votato No su entrambi i punti. Del Pd, come sempre, non si sa nulla: c’è chi è per il Sì a tutt’e due le cose, chi per il Ni, chi per il Sì alla prima e il No alla seconda, chi viceversa. Dipende da chi risponde: la segretaria Elly Schlein ha una linea, la leader dei giovani Virginia Libero un’altra, la destra interna un’altra ancora ecc.: gli eurodeputati si dividono regolarmente e riescono quasi sempre a votare all’opposto dei parlamentari italiani. Quindi sono le varie tribù del Pd che devono mettersi d’accordo, prima di portare una proposta unitaria – possibilmente comprensibile, senza supercazzole – al tavolo del programma con gli alleati. E a oggi non si sa né se né in quale sede ciò avverrà, né tantomeno cosa uscirà dal cilindro magico.
Siccome però il tempo stringe, è molto meglio sciogliere subito il nodo dei nodi. Come? Affidando alla base degli elettori progressisti la scelta che paralizza i vertici. Dove? Nelle primarie aperte per il candidato premier. Conte dirà che, se sarà lui, cancellerà i piani di riarmo e smetterà di armare Kiev per non ritardare ancora il negoziato. Schlein dirà che ridurrà un pochino il riarmo e continuerà ad armicchiare Kiev, ma intanto si batterà per la famosa “pace giusta”. Il candidato della destra dem, tipo Gori o un altro dei famosi “riformisti” (che poi sono 7 in tutto), dirà che bisogna confermare il riarmo e seguitare ad armare Kiev fino alla vittoria contro la Russia, cioè fino all’ultimo ucraino. Altre eventuali figure di centro o di sinistra copriranno le altre posizioni del Kamasutra. Poi gli elettori voteranno, decidendo una volta per tutte sia il candidato premier sia la linea su queste questioni che non sono due fra le tante, ma “le” questioni fondamentali e dirimenti. Poi si potrà completare il programma su tutto il resto: sanità, lavoro, giustizia, scuola, cultura, tasse, investimenti, sicurezza. Tutti temi molto meno divisivi, ma soprattutto inutili se vincerà un candidato riarmista e bellicista. Perché, se i progressisti si impegneranno a spendere decine di miliardi per le armi all’Italia e pure all’Ucraina, non solo non saranno alternativi alla Meloni: saranno come lei. Ma per le urgenze degli italiani non avranno neppure un euro da spendere.
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Se ne esce solo cacciando dal Pd i guerrafondai. Sulle armi a Kiev non c’è alcuna possibilità di compromesso: o si è favorevoli o contrari. Tertium non datur. Su questo la base del Movimento ha dato un mandato chiaro a Conte.
M5s, Conte a Nova: “Emerge un mandato chiaro. No all’economia di guerra, no al riarmo” https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/19/m5s-conte-no-riarmo-economia-guerra-mandato-nova-discorso/8511896/
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Con le armi a Kiev violiamo la nostra Costituzione, quindi non c’è proprio da discuterne: il PD dovrà decidere se accettarlo o andare da solo ad elezioni.
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Per lucapas:
Esatto.
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Mi scusi signor Dio, esco per un attimo dal mio riserbo di lettore non commentatore, per curiosità, una semplice domanda: la Sua stabilità psicologica non la preoccupa? È un pò che seguo queste Sue esplosioni assurde e sono alquanto preoccupanti, una cosa è scrivere un commento e un’altra esplodere così. Sta cercando per caso di attirare l’attenzione? È cosa tipica dei bambini molto piccoli.
Per di più Lei a mio parere fa scadere ogni volta la conversazione a livelli abissali. Non di riesce a leggere più nulla di interessante. Può smetterla per piacere?
Grazie
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La risposta alle sue domande è no. Prego.
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Mi aspettavo una risposta simile. Tanta buona fortuna.
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Mi perdoni ma lei è un illuso: quello che chiede a JD è come pretendere che un malato di Alzheimer disquisisca di matematica infinitesimale. C’è una differenza però, il malato di Alzheimer per assurdo ha una possibilità in più di JD.
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Ieri ho votato sul sito del Movimento 5 Stelle i quesiti che andranno a comporre il programma per il Campo Largo, nel caso in cui l’alleanza dovesse vincere le prossime elezioni. Ho scelto di votare a tutti i quesiti indicati da Giuseppe Conte, seguendo la linea proposta dal leader. Devo però ammettere una perplessità. I quesiti erano circa trentacinque, un numero che trovo eccessivo. Alcuni di questi punti mi sembrano difficilmente realizzabili nel concreto, altri rischiano di annacquare le priorità più solide e irrinunciabili del programma, quelle su cui il movimento dovrebbe giocarsi davvero la propria credibilità. Un programma troppo affollato rischia di perdere forza proprio nei punti che contano di più, disperdendo energie e attenzione su troppi fronti contemporaneamente. Ho votato comunque in linea con le indicazioni di Conte, perché credo nell’unità di intenti in un momento in cui costruire un’alleanza larga richiede coesione. Ma resta la sensazione che, tra qualche mese, si dovrà fare una scelta più severa su cosa portare davvero al centro della trattativa con gli altri partiti, e cosa invece lasciare sullo sfondo. Se non fosse possibile…Al diavolo il campo largo, si va da soli…
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Per precisare: non sono di Conte ma il risultato di NOVA, il programma del M5S elaborato da 17.000 (ho partecipato anche io) persone e poi sottoposto a votazione che era fino a domenica 20 alle ore 14..
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@Mokj Hai ragione, e ti ringrazio per la precisazione: i quesiti nascono da NOVA, il lavoro collettivo di migliaia di iscritti, non da un’indicazione dall’alto di Conte. Correggo volentieri quel punto.
Resta però la mia osservazione di fondo. Un programma di governo non è solo un elenco di priorità condivise, è anche un impegno concreto che si assume nel momento in cui si va al governo. Una legislatura ha tempi e risorse limitati, tra iter parlamentari, mediazioni con gli alleati del Campo Largo e la fisiologica lentezza dell’azione di governo. Trentacinque punti, per quanto legittimati da un processo partecipativo così ampio, rischiano di essere troppi da portare a termine davvero in cinque anni. Il rischio che vedo non è la qualità dei contenuti, che anzi nascono da una base larga e genuina, ma la loro realizzabilità nei tempi di una legislatura. Meglio forse individuare tra questi pochi punti davvero prioritari su cui concentrare l’azione di governo, piuttosto che disperdere energie su troppi fronti rischiando di non completarne nessuno fino in fondo.
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Come ha detto Mokj, quelli sono i punti usciti dal percorso di Nova, ma non credo entreranno tutti nel programma, ma devono comunque essere approvati dalla base.
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Conte aveva proposto di sciogliere con le primarie il nodo delle armi all’Ucraina, ma il Pd gli ha risposto picche.
Conte sfida il Pd: “Sulle armi all’Ucraina decideremo con le primarie”. Rabbia dei “falchi” dem: “Così spacca la coalizione” https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/02/conte-armi-ucraina-primarie-notizie/8467876/
Come ho detto nel commento precedente, la questione si risolve solo con la cacciata dei guerrafondai dal Pd, altrimenti niente alleanza. Fuori, sciò, sciò. 🫳🫳
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Grazie alla Redazione di Infosannio……
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Quella descritta da M.Travaglio sarebbe la cosiddetta democrazia europea, quella che piace a certi soggettoni qua dentro.
Qualche altro invece parla della Russia gettandole addosso la responsabilita dello sfascio degli anni 90.
Comodo, evidentemente, tirarsi sempre fuori da ogni responsabilita.
Ecco quello che accadde davvero in quel decennio, una cosa che i cornutoni e i gonfioni non riescono proprio ad accettare.
Ah, i cosiddetti Chicago Boys non sono un marchio esclusivo del Cile, anche se qualche gonfio e tronfio non concorda.
Yeltsin fece bombardare la Duma dall esercito non casualmente. Il giorno dopo i liberisti erano attivi e felici come nessun altro di quel periodo. E il risultato. 12.000.000 di morti premature, mezza popolazione russa alla fame. Se qualcuno dice che sono stati gli oligarchi, come Nullacosmio70, per esempio, non credetegli. L imput venne da fuori, come al solito.
Week end pieno, direi. Eventi NOVA dei 5S, Vannacci, Fratellini d Italia, elezioni in Ghermania ma anche quelle parlamentari russe.
L Ucronazia democratica non vota ma bomabrda la Russia dittatoriale che peraltro le elezioni le fa davvero.
Ma mi raccomando, dite che Zelensky rappresenta i valori uccidentali. bombardare le urne elettorali, per esempio.
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Come funziona la democrazia occidentale.
Pensate un poco, Yeltsin che difese le elezioni nell estate 1991, meno di 2 anni dopo era diventato un dittatore assoluto, sciolse il parlamento, aboli la costituzione, e represse la popolazione che protestava. I liberali uccidentali applaudirono al massacro di centinaia di persone ordinato dal nuovo grande statista russo.
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Il nuovo Sigfrido.
Report ti aspetta: il posto deve essere tuo per merito e capacità.Cosa aspetti?Invia il curriculum vitae in Rai.Per assunzione sicura, non scrivere che vai a mangiare pesce nel ristorante del noto faccendiere di infos. ARTEMIO.
L’uomo giusto nel posto giusto.
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@ Carlgen….meglio il pesce che le “bistecche”….!!! Il pesce fa bene…molto bene a differenza della “carne” soprattutto se la si “processa” intensamente….La “carne”, in grandi quantita’, compromette la salute….Esimio lo riferisca al Signor Artemio….
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Se ne esce con i 7 cavalieri dell’AveMaria (in realtà sono di più) che decidano o di tacere (sarà difficile) oppure di uscire fisicamente dal PD… per ricongiungersi con Calenda e Renzi e formare il mitico CENTRO sotto l’insegna dell’agenda Draghi, sempre che riescano a trovarla. Tertium non datur!
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Gae, hai sentito cosa ha detto MERDZ oggi.
Dopo la sconfitta persino a Berlino della CDU con le sinistre e le destre trionfanti, questo soggetto con la testa da lampadina fulminata, ha detto che -non mi dimetto- e ha presentato la sua motivazione a restare al potere, LA LOTTA ALL ANTISEMITISMO.
Ergo, questa sarebbe la democrazia che ci sgoverna, quella che piace ai Jonnidddio della situazione.
Gente che risponde a lobby guerrafondaie e antidemocratiche.
E ovviamente supporta la guerra.
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Alla luce dei fatti, l’unico capo di stato degno di questo nome è stata la pluri celebrata Merkel. Conosceva a menadito la lingua russa e ha da sempre saputo trattare con Putin. Il suo nome è stato fatto (guarda caso da Di Battista) quale abile mediatrice nei negoziati di pace da intraprendere con il russo. Risultato? Nessuno l’ha cag*ata neanche di striscio, soprattutto dai giornalai italianeschi unitamente alla classe digerente nostrana che… attendono ordini. Da chi? Lo dirò alla fine.
Quanto all’allampanato Merdz, le cronache famigliari narrano che ha avuto un rapporto speciale col nonno, un generale nazista non pentito, che da piccolo se lo metteva seduto sulle ginocchia per raccontargli le glorie (infami) della Wehrmacht, specie in Russia. Lo stesso cappio di governo tetesco è stato dirigente di Black Rock, la potentissima società finanziaria mondiale con addentellati nella Rheinmetall, il colosso metallurgico germanico che ha preso in carico la conversione produttiva in armi della Volkswagen. Quindi Black Rock, ecco da chi prende ordini Merdz e compagnia cantante-combattente europea. Questo è quanto.
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” con la testa da lampadina fulminata ”
Immagino ci sia il copyright…
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Spero vivamente di sbagliare, ma non se ne esce. Non vedo nessuna intenzione rivoluzionaria all’interno del PD…
La banda Meloni & C. proseguirà indisturbata, con l’aggiunta di Vannacci, temo…molto.
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Tieni però presente che Conte – all’insegna del motto “quando il gioco si fa duro, i duri giocano pesante” – potrebbe proporre la nascita di una nuova alleanza: M5S + AVS + SCHIERARSI se il Dibba si sbriga a guarire. A quel punto cosa farebbero i pidioti guerrafondai?? Insistendo su riarmo e armi all’Ucraina, esattamente come la Melona, accetterebbero il rischio di perdere le elezioni?? Bella domanda!
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@ Robcat…con largo anticipo….ma gia’ la chiamano “Melonacci”…..
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😎
https://share.google/dxCk6vfmZtT5cylJw
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Sampieri Franco II
Kallas ha esortato i paesi dell’UE a non riconoscere le elezioni in Russia. La principale diplomatica dell’UE, Kaja Kallas, ha inviato una nota a tutti i paesi dell’Unione Europea, invitandoli a non riconoscere i risultati delle elezioni alla Duma di Stato della Federazione Russa. La corrispondente richiesta è stata inviata alle capitali europee anche prima della fine della votazione, durata tre giorni, come ha riferito il 18 settembre il presidente della Duma di Stato, Vyacheslav Volodin. “Tre giorni prima della fine della votazione, l’Occidente collettivo aveva già deciso tutto per i nostri cittadini. Questo può essere considerato senza ombra di dubbio come un’interferenza negli affari di uno stato sovrano e un desiderio di destabilizzare la situazione nel nostro paese”, ha affermato Volodin tramite la piattaforma MAX. Secondo lui, gli stati occidentali sono pronti a riconoscere solo quelle elezioni in Russia in cui “vengono eletti individui che possono essere controllati dall’estero”.
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La vera natura dell Europa. E oltretutto dicono anche che era colpa dei colonizzati mentre li sterminavano.
Certe teste come la Kallas, bellina per quanto nulla, non lo vogliono proprio capire.
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“Kallas è la figlia di Siim Kallas, ex primo ministro estone ed ex Commissario europeo dei Trasporti. Durante le deportazioni sovietiche dall’Estonia, sua madre Kristi, che all’epoca aveva sei mesi, fu deportata in Siberia con la madre e la nonna su un carro bestiame e visse lì fino all’età di dieci anni. Il nonno Eduard Alver fu uno dei fondatori della Repubblica di Estonia e il primo capo della polizia estone.”
Una come la Kallas, rancorosa come può certamente essere, non dovrebbe comunque occupare il posto che occupa al Parlamento Europeo. E’ assurdo.
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Conflitto d’interesse questo sconosciuto 🤬
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Ma non è sola…
Giuseppe Salamone
Per capire il totale rincoglionimento e distaccamento dalla realtà dei Paesi più russofobi dell’Europa, basta leggere ciò che ha detto Martin Herem, ministro della Difesa dell’Estonia. Lo stesso Paese di Kaja Kallas, giusto per capirci.
Ha dichiarato che l’Estonia è in grado di difendersi da sola contro la Russia, oltre ad avere la forza di distruggere tutte le infrastrutture di Mosca. E qui ci si potrebbe fare una risatina, cercando di compatire questo personaggio.
Ma il punto principale delle sue dichiarazioni, ovvero dove capisci che davvero questi sono molto pericolosi, è quando leggi determinate parole che non pronuncerebbe nemmeno un criceto ubriaco sotto l’effetto del fentanyl: «Se oltrepassate il confine, vi uccideremo tutti».
Questo minaccia la Russia di ucciderli tutti. E no, non è uno scherzo, lo ha detto veramente.
L’Estonia ha 1 milione e 300 mila abitanti. L’Estonia ha 4.200 militari effettivi in servizio.
Fine della storia!
Giuseppe Salamone
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Aspe’, non è venuto bene:
Giuseppe Salamone
Per capire il totale rincoglionimento e distaccamento dalla realtà dei Paesi più russofobi dell’Europa, basta leggere ciò che ha detto Martin Herem, ministro della Difesa dell’Estonia. Lo stesso Paese di Kaja Kallas, giusto per capirci. Ha dichiarato che l’Estonia è in grado di difendersi da sola contro la Russia, oltre ad avere la forza di distruggere tutte le infrastrutture di Mosca. E qui ci si potrebbe fare una risatina, cercando di compatire questo personaggio. Ma il punto principale delle sue dichiarazioni, ovvero dove capisci che davvero questi sono molto pericolosi, è quando leggi determinate parole che non pronuncerebbe nemmeno un criceto ubriaco sotto l’effetto del fentanyl: «Se oltrepassate il confine, vi uccideremo tutti». Questo minaccia la Russia di ucciderli tutti. E no, non è uno scherzo, lo ha detto veramente. L’Estonia ha 1 milione e 300 mila abitanti. L’Estonia ha 4.200 militari effettivi in servizio. Fine della storia! Giuseppe Salamone
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E bravo MT, magari qualcuno leggerà l’editoriale e capiremo qualcosa di più. Personalmente dubito molto che il problema possa essere risolto senza grandi conseguenze. Chi se ne farà carico dovrà mettere sul piatto della bilancia il suo destino personale e, capiamo tutti, non è cosa da poco. Ci vuole tanto troppo coraggio (cit.), non mi sembra il caso.
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Come se ne esce? Di questo passo, se ne esce con Maria Antonietta al governo ancora per 5 anni. Per la gioia del comitato d’affari di destra e Pseudo Destra.
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Un peccato che il nipote di suo zio si sia ritirato in qualche anfratto europeo, altrimenti avrebbe potuto suggerire la soluzione.
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C’è uno che nel PD conta più di tutti e non è la segretaria ma il presidente della repubblica che ne ha dette di tutti i colori sulla Russia e Putin . Non credo che il suo parere passi inosservato . Poi vi è un altro eminente personaggio che non e iscritto al partito della Shlein ma che conta forse anche più di Mattarella : un certo mammasantissima di nome Draghi che tutti intimorisce esercitando sui odini poteri soprannaturali. Quindi sarà impossibile mettere d’accordo capre e cavoli ma se ciò avverrà sarà un grandissimo imbroglio.
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E’ una guerra persa quella col PD.
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Temo che il punto “fondamentale e dirimente”, come indica anche Travaglio, non troverà una sintesi accettabile. Anche perché c’è poco da sintetizzare. O sei per il Riarmo o non lo sei. O sei per inviare ancora armi a Kiev o non lo sei.
Oggettivamente, in tema, il PD è incompatibile col M5S ( parlo di strutture partitiche non di elettori) e se il tema è “dirimente” ne conseguirebbe un M5S che si presenta da solo alle elezioni. Perché sia chiaro, pur facendo le primarie del “campo…pinco pallino”, ed eventualmente vincendo Conte con il suo programma, non puoi immaginare che tutta la nomenklatura PD ( non sono solo i riformisti a voler dare armi a Zelensky) accetti di sostenerlo.
Altrettanto oggettivamente, se il M5S va da solo, il circo Meloni vince un’altra volta le politiche. Però probabilmente solo inglobando Vannacci. Che, pare, renderebbe “dirimente” la questione del NO alle armi a Kiev.
Personalmente mi auguro che in Italia e in Europa prevalga una linea politica che chiuda questa vergogna di finanziare da anni un Paese non UE non NATO, OGGETTIVAMENTE guidato da corrotti criminali ( e neonazisti), e si imposti una politica di riavvicinamento alla Russia. Non solo perché SERVE avere una Russia alleata o amica, ma perché È GIUSTO che lo sia.
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Condivido abbastanza il suo punto di vista, ma mi sorge un dubbio amletico: se effettivamente la base del PD (i suoi elettori) è contraria al sostegno infinito nei confronti del comico ucraino, lei crede che voterebbe un’ alleanza elettorale formata dalle parti da lei indicata? Io personalmente credo di no, la mia personale opinione è che votino il simbolo aldilà di qualsiasi razionalità. Lei dimentica che il PD, come anche i partiti adesso al governo, hanno una infinità di capi bastoni che muovono pacchetti di voti? Personalmente io sarei per nessuna alleanza anche di fronte ad un impegno scritto, purtroppo abbiamo una legge elettorale scritta appositamente per penalizzare chi non accetta compromessi..
Sono curioso di sapere il suo parere..
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Non esistono posizioni sulla guerra nel PD, sono sfumature da propaganda pre elettorale, sanno tutti, una volta al governo ogni sfumatura svanisce e il voto si compatta pro guerra, sono casematte del potere e per il potere conta solo il denaro. E 800 miliardi di motivi per tradire il voto una volta al governo mi sembrano sufficienti.
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Se ne esce se ne esce! Conte ha capacità che noi umani non abbiamo! Ha una forza che noi umani non conosciamo! Lui ha convito i frugali, lui ha portato a casa 209 miliardi, lui sta combattendo una guerra contro l’ignoranza, contro le ineguaglianze, contro le ingiustizie, contro le prepotenze, sta combattendo per l’Italia e non solo, è stato investito dal destino a fare tutto questo e rimarrà nella storia, come una grande grandissima persona che ha lottato affinché una società potesse essere migliore! Riuscirà perché ci crede veramente in ciò che sta facendo e noi M5S tutto, con lui!!
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Per Davide
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Aggiungiamo che il popolo m5s è con lui… ma anche quello AVS… e quello piddino!
Temono le primarie proprio perché verrebbe fuori che anche “a sx” gli elettori sono antiriarmo, pacifisti come noi, tranne i soliti riformisti…e ovviamente voterebbero Conte.
A prescindere che come PDC, tra Conte e Schlein, non ci potrebbe essere storia…
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Ne consegue che il problema di fondo sono le “varie tribù” del piddì.
Per sciogliere queste varie tribù che avvelenano la politica italiota, proporrei una raccolta fondi per l’acquisto di acido.
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cari pentastelluti, in caso non facciate l’alleanza col pd, pensate di raggiungere una percentuale tale da potere governare? eventualmente con chi?
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Se ne esce fuori in un solo modo: staccarsi dal PD allearsi con AVS e coinvolgere SCHIERARSI.
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Il pd non ha mille facce, ne ha una sola, solo che si vergogna a mostrarla (anzi, non è che si vergogna, teme solo di perdere anche gli ultimi giapponesi che lo votano), e allora fa il gioco delle tre carte. Mi stupisce che Travaglio non lo abbia chiaro.
Il pd adora la guerra, se questa porta un sacco di soldi ai personaggi dei quali fanno i servi a cottimo. E’ un partito sostanzialmente di destra. Allearsi con loro è un modo di suicidarsi particolarmente violento, tipo bere una bottiglia di acido.
Già solo il fatto che si dibatta su questo tema fa capire come siamo messi.
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