
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – Riusciranno i nostri eroi del fronte progressista a trovare un accordo sui due punti del programma che più dividono il Pd da una parte e M5S e Avs dall’altra, cioè il riarmo europeo e le armi all’Ucraina? Per saperlo, bisognerebbe conoscere i programmi dei tre partiti, mentre ne è noto soltanto uno: quello del M5S, che l’ha appena approvato con i suoi iscritti dopo mesi di proposte dal basso. Ed è un No secco […]
Come se ne esce
(Di Marco Travaglio) – Riusciranno i nostri eroi del fronte progressista a trovare un accordo sui due punti del programma che più dividono il Pd da una parte e M5S e Avs dall’altra, cioè il riarmo europeo e le armi all’Ucraina? Per saperlo, bisognerebbe conoscere i programmi dei tre partiti, mentre ne è noto soltanto uno: quello del M5S, che l’ha appena approvato con i suoi iscritti dopo mesi di proposte dal basso. Ed è un No secco sia al riarmo Ue da 800 miliardi a debito (solo in parte sovrapponibile al 5% del Pil per la Nato), sia all’invio di altre armi a Kiev. Di Avs si sa che finora ha votato No su entrambi i punti. Del Pd, come sempre, non si sa nulla: c’è chi è per il Sì a tutt’e due le cose, chi per il Ni, chi per il Sì alla prima e il No alla seconda, chi viceversa. Dipende da chi risponde: la segretaria Elly Schlein ha una linea, la leader dei giovani Virginia Libero un’altra, la destra interna un’altra ancora ecc.: gli eurodeputati si dividono regolarmente e riescono quasi sempre a votare all’opposto dei parlamentari italiani. Quindi sono le varie tribù del Pd che devono mettersi d’accordo, prima di portare una proposta unitaria – possibilmente comprensibile, senza supercazzole – al tavolo del programma con gli alleati. E a oggi non si sa né se né in quale sede ciò avverrà, né tantomeno cosa uscirà dal cilindro magico.
Siccome però il tempo stringe, è molto meglio sciogliere subito il nodo dei nodi. Come? Affidando alla base degli elettori progressisti la scelta che paralizza i vertici. Dove? Nelle primarie aperte per il candidato premier. Conte dirà che, se sarà lui, cancellerà i piani di riarmo e smetterà di armare Kiev per non ritardare ancora il negoziato. Schlein dirà che ridurrà un pochino il riarmo e continuerà ad armicchiare Kiev, ma intanto si batterà per la famosa “pace giusta”. Il candidato della destra dem, tipo Gori o un altro dei famosi “riformisti” (che poi sono 7 in tutto), dirà che bisogna confermare il riarmo e seguitare ad armare Kiev fino alla vittoria contro la Russia, cioè fino all’ultimo ucraino. Altre eventuali figure di centro o di sinistra copriranno le altre posizioni del Kamasutra. Poi gli elettori voteranno, decidendo una volta per tutte sia il candidato premier sia la linea su queste questioni che non sono due fra le tante, ma “le” questioni fondamentali e dirimenti. Poi si potrà completare il programma su tutto il resto: sanità, lavoro, giustizia, scuola, cultura, tasse, investimenti, sicurezza. Tutti temi molto meno divisivi, ma soprattutto inutili se vincerà un candidato riarmista e bellicista. Perché, se i progressisti si impegneranno a spendere decine di miliardi per le armi all’Italia e pure all’Ucraina, non solo non saranno alternativi alla Meloni: saranno come lei. Ma per le urgenze degli italiani non avranno neppure un euro da spendere.
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Se ne esce solo cacciando dal Pd i guerrafondai. Sulle armi a Kiev non c’è alcuna possibilità di compromesso: o si è favorevoli o contrari. Tertium non datur. Su questo la base del Movimento ha dato un mandato chiaro a Conte.
M5s, Conte a Nova: “Emerge un mandato chiaro. No all’economia di guerra, no al riarmo” https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/19/m5s-conte-no-riarmo-economia-guerra-mandato-nova-discorso/8511896/
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Un po’ di giustizia per il povero Natangelo, vittima di una volgare ladra di firme:
Sei una miserabile mistificatrice, nonché cancellatrice conclamata di firme altrui; se continui ancora a tirare la corda, sarà mia cura girare la segnalazione direttamente all’interessato: hai visto mai che una bella letterina verde possa riuscire dove la ragione ha fallito.
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Mi scusi signor Dio, esco per un attimo dal mio riserbo di lettore non commentatore, per curiosità, una semplice domanda: la Sua stabilità psicologica non la preoccupa? È un pò che seguo queste Sue esplosioni assurde e sono alquanto preoccupanti, una cosa è scrivere un commento e un’altra esplodere così. Sta cercando per caso di attirare l’attenzione? È cosa tipica dei bambini molto piccoli.
Per di più Lei a mio parere fa scadere ogni volta la conversazione a livelli abissali. Non di riesce a leggere più nulla di interessante. Può smetterla per piacere?
Grazie
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La risposta alle sue domande è no. Prego.
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Mi aspettavo una risposta simile. Tanta buona fortuna.
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Ieri ho votato sul sito del Movimento 5 Stelle i quesiti che andranno a comporre il programma per il Campo Largo, nel caso in cui l’alleanza dovesse vincere le prossime elezioni. Ho scelto di votare a tutti i quesiti indicati da Giuseppe Conte, seguendo la linea proposta dal leader. Devo però ammettere una perplessità. I quesiti erano circa trentacinque, un numero che trovo eccessivo. Alcuni di questi punti mi sembrano difficilmente realizzabili nel concreto, altri rischiano di annacquare le priorità più solide e irrinunciabili del programma, quelle su cui il movimento dovrebbe giocarsi davvero la propria credibilità. Un programma troppo affollato rischia di perdere forza proprio nei punti che contano di più, disperdendo energie e attenzione su troppi fronti contemporaneamente. Ho votato comunque in linea con le indicazioni di Conte, perché credo nell’unità di intenti in un momento in cui costruire un’alleanza larga richiede coesione. Ma resta la sensazione che, tra qualche mese, si dovrà fare una scelta più severa su cosa portare davvero al centro della trattativa con gli altri partiti, e cosa invece lasciare sullo sfondo. Se non fosse possibile…Al diavolo il campo largo, si va da soli…
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Per precisare: non sono di Conte ma il risultato di NOVA, il programma del M5S elaborato da 17.000 (ho partecipato anche io) persone e poi sottoposto a votazione che era fino a domenica 20 alle ore 14..
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Quella descritta da M.Travaglio sarebbe la cosiddetta democrazia europea, quella che piace a certi soggettoni qua dentro.
Qualche altro invece parla della Russia gettandole addosso la responsabilita dello sfascio degli anni 90.
Comodo, evidentemente, tirarsi sempre fuori da ogni responsabilita.
Ecco quello che accadde davvero in quel decennio, una cosa che i cornutoni e i gonfioni non riescono proprio ad accettare.
Ah, i cosiddetti Chicago Boys non sono un marchio esclusivo del Cile, anche se qualche gonfio e tronfio non concorda.
Yeltsin fece bombardare la Duma dall esercito non casualmente. Il giorno dopo i liberisti erano attivi e felici come nessun altro di quel periodo. E il risultato. 12.000.000 di morti premature, mezza popolazione russa alla fame. Se qualcuno dice che sono stati gli oligarchi, come Nullacosmio70, per esempio, non credetegli. L imput venne da fuori, come al solito.
Week end pieno, direi. Eventi NOVA dei 5S, Vannacci, Fratellini d Italia, elezioni in Ghermania ma anche quelle parlamentari russe.
L Ucronazia democratica non vota ma bomabrda la Russia dittatoriale che peraltro le elezioni le fa davvero.
Ma mi raccomando, dite che Zelensky rappresenta i valori uccidentali. bombardare le urne elettorali, per esempio.
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Come funziona la democrazia occidentale.
Pensate un poco, Yeltsin che difese le elezioni nell estate 1991, meno di 2 anni dopo era diventato un dittatore assoluto, sciolse il parlamento, aboli la costituzione, e represse la popolazione che protestava. I liberali uccidentali applaudirono al massacro di centinaia di persone ordinato dal nuovo grande statista russo.
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Se ne esce con i 7 cavalieri dell’AveMaria (in realtà sono di più) che decidano o di tacere (sarà difficile) oppure di uscire fisicamente dal PD… per ricongiungersi con Calenda e Renzi e formare il mitico CENTRO sotto l’insegna dell’agenda Draghi, sempre che riescano a trovarla. Tertium non datur!
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Gae, hai sentito cosa ha detto MERDZ oggi.
Dopo la sconfitta persino a Berlino della CDU con le sinistre e le destre trionfanti, questo soggetto con la testa da lampadina fulminata, ha detto che -non mi dimetto- e ha presentato la sua motivazione a restare al potere, LA LOTTA ALL ANTISEMITISMO.
Ergo, questa sarebbe la democrazia che ci sgoverna, quella che piace ai Jonnidddio della situazione.
Gente che risponde a lobby guerrafondaie e antidemocratiche.
E ovviamente supporta la guerra.
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Spero vivamente di sbagliare, ma non se ne esce. Non vedo nessuna intenzione rivoluzionaria all’interno del PD…
La banda Meloni & C. proseguirà indisturbata, con l’aggiunta di Vannacci, temo…molto.
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Sampieri Franco II
Kallas ha esortato i paesi dell’UE a non riconoscere le elezioni in Russia. La principale diplomatica dell’UE, Kaja Kallas, ha inviato una nota a tutti i paesi dell’Unione Europea, invitandoli a non riconoscere i risultati delle elezioni alla Duma di Stato della Federazione Russa. La corrispondente richiesta è stata inviata alle capitali europee anche prima della fine della votazione, durata tre giorni, come ha riferito il 18 settembre il presidente della Duma di Stato, Vyacheslav Volodin. “Tre giorni prima della fine della votazione, l’Occidente collettivo aveva già deciso tutto per i nostri cittadini. Questo può essere considerato senza ombra di dubbio come un’interferenza negli affari di uno stato sovrano e un desiderio di destabilizzare la situazione nel nostro paese”, ha affermato Volodin tramite la piattaforma MAX. Secondo lui, gli stati occidentali sono pronti a riconoscere solo quelle elezioni in Russia in cui “vengono eletti individui che possono essere controllati dall’estero”.
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La vera natura dell Europa. E oltretutto dicono anche che era colpa dei colonizzati mentre li sterminavano.
Certe teste come la Kallas, bellina per quanto nulla, non lo vogliono proprio capire.
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E bravo MT, magari qualcuno leggerà l’editoriale e capiremo qualcosa di più. Personalmente dubito molto che il problema possa essere risolto senza grandi conseguenze. Chi se ne farà carico dovrà mettere sul piatto della bilancia il suo destino personale e, capiamo tutti, non è cosa da poco. Ci vuole tanto troppo coraggio (cit.), non mi sembra il caso.
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Come se ne esce? Di questo passo, se ne esce con Maria Antonietta al governo ancora per 5 anni. Per la gioia del comitato d’affari di destra e Pseudo Destra.
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C’è uno che nel PD conta più di tutti e non è la segretaria ma il presidente della repubblica che ne ha dette di tutti i colori sulla Russia e Putin . Non credo che il suo parere passi inosservato . Poi vi è un altro eminente personaggio che non e iscritto al partito della Shlein ma che conta forse anche più di Mattarella : un certo mammasantissima di nome Draghi che tutti intimorisce esercitando sui odini poteri soprannaturali. Quindi sarà impossibile mettere d’accordo capre e cavoli ma se ciò avverrà sarà un grandissimo imbroglio.
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E’ una guerra persa quella col PD.
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Temo che il punto “fondamentale e dirimente”, come indica anche Travaglio, non troverà una sintesi accettabile. Anche perché c’è poco da sintetizzare. O sei per il Riarmo o non lo sei. O sei per inviare ancora armi a Kiev o non lo sei.
Oggettivamente, in tema, il PD è incompatibile col M5S ( parlo di strutture partitiche non di elettori) e se il tema è “dirimente” ne conseguirebbe un M5S che si presenta da solo alle elezioni. Perché sia chiaro, pur facendo le primarie del “campo…pinco pallino”, ed eventualmente vincendo Conte con il suo programma, non puoi immaginare che tutta la nomenklatura PD ( non sono solo i riformisti a voler dare armi a Zelensky) accetti di sostenerlo.
Altrettanto oggettivamente, se il M5S va da solo, il circo Meloni vince un’altra volta le politiche. Però probabilmente solo inglobando Vannacci. Che, pare, renderebbe “dirimente” la questione del NO alle armi a Kiev.
Personalmente mi auguro che in Italia e in Europa prevalga una linea politica che chiuda questa vergogna di finanziare da anni un Paese non UE non NATO, OGGETTIVAMENTE guidato da corrotti criminali ( e neonazisti), e si imposti una politica di riavvicinamento alla Russia. Non solo perché SERVE avere una Russia alleata o amica, ma perché È GIUSTO che lo sia.
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Non esistono posizioni sulla guerra nel PD, sono sfumature da propaganda pre elettorale, sanno tutti, una volta al governo ogni sfumatura svanisce e il voto si compatta pro guerra, sono casematte del potere e per il potere conta solo il denaro. E 800 miliardi di motivi per tradire il voto una volta al governo mi sembrano sufficienti.
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Se ne esce se ne esce! Conte ha capacità che noi umani non abbiamo! Ha una forza che noi umani non conosciamo! Lui ha convito i frugali, lui ha portato a casa 209 miliardi, lui sta combattendo una guerra contro l’ignoranza, contro le ineguaglianze, contro le ingiustizie, contro le prepotenze, sta combattendo per l’Italia e non solo, è stato investito dal destino a fare tutto questo e rimarrà nella storia, come una grande grandissima persona che ha lottato affinché una società potesse essere migliore! Riuscirà perché ci crede veramente in ciò che sta facendo e noi M5S tutto, con lui!!
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Per Davide
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