
(estr. di Daniela Ranieri – ilfattoquotidiano.it) – […] Consiglieremmo a Conte e Schlein, impegnati nella costruzione del cosiddetto Campo largo per battere le destre, di volare un po’ più in alto per i prossimi mesi: è allucinante che due partiti che si dicono progressisti stiano litigando perché la segretaria del Pd ha pensato bene di non osteggiare l’emendamento di FdI alla legge elettorale che impone un’abnorme raccolta-firme ai movimenti privi di eletti in Parlamento, tra i quali incidentalmente la lista centrista Progetto civico, guidata dall’assertivo assessore di Roma Onorato e partorita dalla mente di Bettini per arginare Renzi e le altre frattaglie centriste. Onorato serve a captare i voti dei moderati, ci spiegano illuminati commentatori, come avrebbe dovuto fare il “magnete” Calenda ai tempi di Enrico Letta; e se invece si lasciassero i moderati al loro destino e si spingesse di più su soluzioni radicali, popolari e socialiste nel senso nobile del termine, al fine di riconquistare i voti di quel 50% di italiani che non vanno più a votare?
[…]
Prima che Conte e Schlein, coi relativi sostenitori, arrivino alle schioppettate di Winchester come nei saloon, ma anche solo per non darla vinta ai sedicenti riformisti di ogni risma, si accolgano le riflessioni che seguono come un contributo per fluidificare le operazioni. I due leader si mettano d’accordo su un programma di sei-sette punti imprescindibili, che suggeriamo di seguito.
1) Più fondi alla Sanità pubblica: assunzioni massive e aumento degli stipendi a personale medico e paramedico per ridurre le liste d’attesa; aumento dei posti letto; riforma dell’intramoenia (se fai il medico nel pubblico, lavori anche al pomeriggio nel pubblico; non ti fai pagare privatamente dai cittadini usando strumentazioni e locali pubblici); riforma del regime dei medici di famiglia, che devono essere dipendenti statali ben pagati e messi nelle condizioni di tornare a visitare i pazienti; istituzione di strutture ospedaliere light per le emergenze; controlli fiscali su strutture e specialisti privati.
2) Salario minimo, 12 euro l’ora per tutti i lavoratori. Abolizione del Jobs Act. Bonus alle imprese che assumono donne e giovani a tempo indeterminato.
3) Ripristino incondizionato del Reddito di cittadinanza, eliminato dal governo Meloni col consenso dei renziani disseminati nelle Istituzioni e sui media.
4) Lotta all’evasione fiscale: tassazione severa degli extraprofitti e dei proventi delle Big tech (noi saremmo anche per la patrimoniale per gli ultra-ricchi, ma vedano loro).
5) Ministero del Clima e della transizione ecologica (vera, non quella del “grillino” Cingolani): incentivi sulle energie rinnovabili per famiglie e imprese.
6) Ministero della Diplomazia e del Disarmo, che si occuperà di percorrere e costruire tutti i percorsi di pace possibili per favorire il dialogo tra le nazioni e la non-proliferazione bellica e nucleare. Ministero per l’IA e la tecno-etica, composto da scienziati, filosofi, linguisti e consulenti super-partes (se non si sa dove mettere le mani, si legga l’enciclica Magnifica humanitas di Leone XIV). Ministero per l’Immigrazione, che con l’Interno e il Lavoro gestirà i flussi e le procedure di “integrazione” dei migranti nel tessuto sociale e lavorativo italiano.
7) Annullamento dei contratti e dei lavori in essere per le grandi opere inutili e/o dannose, dal Ponte sullo Stretto al Tav Torino-Lione. Forti politiche di tipo keynesiano per assorbire la forza-lavoro disimpiegata.
[…] E i temi su cui i due leader non sono d’accordo? Facile: si fanno le primarie, la trovata che il Pd ha copiato ai dem americani. Con le primarie si decide il candidato premier, cioè colui o colei che dovrà sfidare il centrodestra alle elezioni. Saranno i cittadini a decidere qual è il programma più vicino al loro governo ideale. Ciò determina, e risolve, anche la posizione della coalizione in politica estera: se io voglio che a sfidare Meloni & Co. sia una coalizione contraria all’invio auto-lesionista di armi all’Ucraina, alle primarie voterò Conte; viceversa, se voglio che l’Italia continui a comprare armi dagli Usa per inviarle gratis a un paese belligerante che non appartiene né alla Ue né alla Nato, allora voterò Schlein. Come governeranno insieme i due partiti? Rispettando la volontà popolare (spoiler: solo il 18% degli italiani è favorevole all’invio di armi). E i “riformisti del Pd”, atlantisti-sionisti, che dissentono con l’ala pacifista del partito e tantopiù con Conte in merito alla partecipazione dell’Italia alle guerre della Nato e al riarmo europeo per 800 miliardi in vista di una guerra contro la Russia? Semplicissimo: lascino il Pd e vadano con Calenda, o si facciano un partito loro e lo chiamino “Movimento bellico-riformista”, e chiuso il discorso.
Suggeriamo anche di rinominare la coalizione sostituendo il trito e gazzettiero “Campo largo” con il più serio e popolare “Alleanza per la Costituzione”.
Ottime e piu’ che condivisibili “istruzioni”….!!!! Daniela Ranieri…..CHAPEAU….!!!! e poi meraviglioso quel….” Alleanza per la Costituzione”…..👏👏👏👏👏👏👏
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Alleanza per la Costituzione è il nome proposto da Giuseppe Conte per la coalizione.
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@brambilla….certo è mi e’ sempre “piaciuto” fin dal primo momento: 3 likes…il primo al nostro Presidente che l’ aveva proposto, il secondo alla Ranieri ed il terzo a te che l’ hai attribuito correttamente……. “a Cesare quel che è di Cesare….” Ciao e buona giornata.
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Buon tutto
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Il feroce e conformista antisocialismo del Fatto, giornale che ha appoggiato i vari fenomeni qualunquistici Di Pietro e Grillo, per cui se una volta si cita il socialismo occorre precisare “nel senso più alto e nobile” come se la storia di un secolo e mezzo di socialismo italiano si possa ridurre al craxismo. La guerra al socialismo è servita solo a ridurci nello stato in cui siamo oggi, prima Berlusconi e poi l’estrema destra. Ancora oggi Travaglio non può fare a meno di parlare della corruzione socialista in Spagna auspicando chissà che anche quel partito venga travolto da un’ondata populista (peccato che Podemos è ormai morto e rimangano soltanto i populisti di estrema destra).
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L’ articolo della Ranieri è complessivamente condivisibile, mi permetto però di obiettare su alcuni punti che riguardano la sanità:
Riforma dell’ intramoenia : eticamente il dipendente pubblico dovrebbe fare solo quello, ma se gli chiedi di lavorare anche nel pomeriggio, oltre il suo orario ordinario, devi pagarlo! Punto. Abbatti le liste d’ attesa, obiettivo giusto, condivisibile, ma i costi sarebbero tutti a carico del SSN ….e la domanda che nessuno si pone, è se il SSN con i costi esorbitanti della medicina ( di cui i non addetti ai lavori non hanno idea!) possa sopperire, considerando che ben 12 milioni di italiani non pagano le tasse…..Bisogna farsi la domanda e dare risposte/soluzioni realistiche e realizzabili! La vituperata intramoenia, che personalmente non faccio, è una sorta di compromesso perché quanto paga il cittadino di tasca propria, con il vantaggio però di SCEGLIERE il professionista, va anche alla Asl che quindi incassa una parte di soldi per l’ utilizzo di locali e strumentazioni che altrimenti sarebbero inutilizzati! Quindi conti alla mano, bisognerebbe analizzare ed aprire un dibattito, non pregiudiziale, su cosa sia effettivamente conveniente……
Istituzione di strutture ospedaliere light per le emergenze: praticamente una contraddizione in termini, perché un’ emergenza vera non è mai light! Ed i pronto soccorso sarebbero deputati all’ emergenza vera, che poi si divide per ragioni organizzative e funzionali di intervento in codice 1 Rosso, cioè emergenza da trattare immediatamente, codice 2 Giallo emergenza-urgenza da differire di pochi minuti e se non possibile da monitorare costantemente, e codice 3 Azzurro cioè urgenza differibile, anche questa da monitorare costantemente perché ciò che può apparire light potrebbe non esserlo ed i pronto soccorso dovrebbero servire a questo, senza necessità di ulteriori istituzioni! Se poi per light si intende i codici verdi e bianchi, che costituiscono un bel numero di accessi impropri, ecco al pronto soccorso non dovrebbero proprio accedere, ma essere gestiti dalla medicina generale e dalla continuità assistenziale su cui si investono risorse , senza peraltro alcuna risposta/risoluzione tangibile da anni! E senza investire MAI in educazione sanitaria degli utenti che ritengono una puntura di insetto con sola reazione flogistica locale, magari da 3 giorni, un’ emergenza-urgenza pari ad un infarto del miocardio……cosi che gli operatori sanitari di pronto soccorso, in fase di estinzione, debbano sentirsi dire, spesso a male parole “ eccone un altro che mi passa avanti “ senza poter reagire , perché hanno l’ infarto di cui occuparsi e preoccuparsi! Ecco pare un po’ troppo anche per chi prova a fare con scienza e coscienza il proprio lavoro, in un contesto/sistema che sta letteralmente crollando da anni per una serie di responsabilità collettive, dalla politica agli operatori amministrativi e sanitari fino all’ utenza sempre più confusa, fragile, lacerata da problematiche sanitarie sentite come emergenze forse perché amplificate da disagio sociale e mentale, un vissuto difficile che alla fine diventa malattia !
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Finalmente parole che significano qualcosa.
Di solito l’opposizione ripete allo sfinimento frasette senza senso e insipide tipo “più soldi alla sanità”, “basta guerra, pace” o “tassare extraprofitti (per farci cosa coi soldi? ndr)”.
“Più soldi alla sanità” suona per quello che è: retorica politicante inconsistente e vuota. Una presa per il ****.
Invece dire quanto, dove, come, perché e per cosa, no.
Assunzioni massive e aumento degli stipendi a personale medico e paramedico per ridurre le liste d’attesa; aumento dei posti letto; riforma dell’intramoenia (se fai il medico nel pubblico, lavori anche al pomeriggio nel pubblico; non ti fai pagare privatamente dai cittadini usando strumentazioni e locali pubblici); riforma del regime dei medici di famiglia, che devono essere dipendenti statali ben pagati e messi nelle condizioni di tornare a visitare i pazienti; istituzione di strutture ospedaliere light per le emergenze; controlli fiscali su strutture e specialisti privati.
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Scusami, ma quando non hai proprio i medici dove li trovi, sempre ammesso che tu abbia i soldi per pagarli? Le parole significano qualcosa quando rispondono poi a soluzioni realmente fattibili…….Forse ai non addetti ai lavori sfugge che : i medici di pronto soccorso risultano praticamente introvabili, i radiologi stanno diminuendo ed anche altri settori specialistici come la ginecologia o la terapia intensiva sono carenti!
I medici di famiglia dipendenti pubblici….teoricamente potrebbe essere fattibile, peccato che la previdenza, che i medici di famiglia versano di tasca propria all’ ENPAM per la futura pensione, sarebbe a carico dell’ INPS …….Prima di azzardare qualcuno ha fatto due conti? E solo cambiando la forma contrattuale, siamo sicuri di modificare e migliorare in efficienza la medicina generale e la continuità assistenziale? Od è solo estetica? Piuttosto non sarebbe invece opportuno diminuire il numero di assistiti per medico curante e pretendere una formazione specialistica in Medicina Interna in grado di garantire certe prestazioni come elettrocardiogramma, ecografia, emogas ed alcuni esami ematochimici fattibili con apparecchiature da ambulatorio? In certi paesi europei funziona così ed il medico di famiglia usa in ambulatorio l’ ecografo, come competenza acquisita durante la specializzazione e dopo corso annuale di uno o due anni abilitante …….Questa è sostanza, mentre tutto il resto no!
I posti letto poi sono effettivamente troppo pochi, ma va considerato che la maggior parte sono occupati da anziani e spesso ultranziani, o da riacutizzazioni di patologie croniche…..con un costo esorbitante, perché la degenza costa in media circa 1000 euro al giorno! Allora forse vanno anche trovate soluzioni alternative di assistenza agli anziani che non siano gli ospedali, dall’ assistenza sanitaria domiciliare ben organizzata agli “ ospedali “ di comunità gestiti da equipe multidisciplinari: medico di base, geriatria, neurologo e psichiatra, reumatologo, fisioterapista…..perché l’ anziano oltre che avere polipatologie croniche, ha spesso anche decadimento cognitivo o demenza, limitazione funzionale o sindrome da allettamento, riacutizzazione di patologie note, che necessitano solo di essere mantenute sotto controllo, per evitare un peggioramento, senza alcun bisogno di ricovero in un policlinico perché non c’è proprio nulla da diagnosticare! Questa è anche l’ utenza che affolla i pronto soccorso quando l’ unica urgenza è l’ età con le ovvie problematiche che magari andrebbero prevenute, consapevoli che comunque arriveranno ad un certo punto a non essere né più prevenibili né curabili….
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Il PD, pur di difendere la presenza mortifera di Renzi nell’alleanza come unico sedicente centrista, pare che sia d’accordo con la quasi impossibile raccolta spropositata di firme per il nuovo arrivato Onorato con la sua lista civica (vera calamita per elettori centristi senza simpatia per i grossi partiti), che la Melona ha introdotto nella sua riforma elettorale pensando a Vannacci ma anche allo stesso Onorato.
Ma la SEGRETARIA che tace… ci fa o ci è??!! Sarà mica d’accordo con la pesciarola anche su questo punto oltre al riarmo e all’appoggio infinito a Zelensky del suo partito??
Vai a saperlo… Cmq, sappia che qua nisciùno è fesso!!!
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Per alcune delle proposte della Ranieri potrei anche votare il campo blando. Alcune le ho modificate o proprio cancellate. Altre proposte mancano, ma accontentiamoci.
Ovviamente da 5S astensionista non voterei mai PD e il partito di Conte, voterei il meno peggio, ovvero AVS(anche se ahimé è un partito immigrazionista).
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” .. Onorato serve a captare i voti dei moderati, ci spiegano illuminati commentatori, come avrebbe dovuto fare il “magnete” Calenda ai tempi di Enrico Letta; e se invece si lasciassero i moderati al loro destino e si spingesse di più su soluzioni radicali, popolari e socialiste nel senso nobile del termine, al fine di riconquistare i voti di quel 50% di italiani che non vanno più a votare?..”
ottima frase, ottimo articolo, il dramma è che “entrare” come qui sui temi veri della società e avere una prospettiva diciamo su un futuro almeno di qualche dececennio su astensionismo, clima, salute, sanità, salario, pace e disarmo, unità dell’Europa, etc. NON E’ TEMA PRIORITARIO DELLA POLITICA ITALIANA nessuno escluso: da Conte a Vannacci passando per Schlein, Calenda o Salvini. Almeno da quanto traspare in Parlamento.
Con rispetto, Onorato come il 99,9% degli italiani non so praticamente chi sia, di gruppi aspiranti centristi vecchi e nuovi io ne conto circa 10. Sono aspiranti galletti, in un pollaio già affollato, se si mettessero insieme, magari forzati da un bel quorum al 5% darebbero un positivo contributo alla serietà della politica e fra l’altro sono convinto che avrebbero più risultati evitando di sprecare 2-3 milioni di voti come nelle ultime elezioni politiche ed europee ).
Mille interventi come quello di Daniela Ranieri e l’Italia cambia musica !
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Non devo pensarci due volte quando leggo la Ranieri : sono già d’accordo anche se non ho letto neanche il suo nome in calcio all’ articolo.
Tuttavia, a me non risulta lontanamente possibile che il diavolo vada d’accordo con l’ acqua santa.
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“se io voglio che a sfidare Meloni & Co. sia una coalizione contraria all’invio auto-lesionista di armi all’Ucraina, alle primarie voterò Conte; viceversa, se voglio che l’Italia continui a comprare armi dagli Usa per inviarle gratis a un paese belligerante che non appartiene né alla Ue né alla Nato, allora voterò Schlein.”
Esatto.
“Alleanza per la Costituzione” è il nome già proposto da Conte!
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