
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Mentre in Sassonia l’AfD sbancava le urne e spianava quel che resta dei vecchi partiti, a Cernobbio il ministro Giorgetti sussurrava la prima ragione del cataclisma che travolge l’Europa: “L’Italia paga le due guerre, in Medio Oriente e in Ucraina, due volte elevato a potenza. Noi ci approvvigionavamo del gas russo, non lo possiamo più fare: ci siamo affidati ad altri fornitori, che hanno difficoltà a fornircelo e a prezzi aumentati. Metà della capacità di raffinazione russa è stata distrutta dagli ucraini e il prezzo del gasolio dipende dal fatto che nessuno lo raffina più”. È la fotografia del suicidio perfetto dell’Ue: prima subisce, poi fomenta e allunga la guerra fra Nato e Russia in Ucraina; rinuncia al gas russo a buon prezzo per comprarlo a costi più alti da regimi uguali o peggiori; si fa distruggere i gasdotti da Kiev continuando a finanziarla (siamo a 220 miliardi: più della quota italiana di Pnrr) e armarla, fornendole i missili che distruggono le raffinerie russe e fanno impazzire i prezzi; e i pochi soldi che restano li butta nel riarmo (su cui già spende il triplo della Russia) e li toglie a salari, sanità, scuola, investimenti produttivi e gestione dei migranti. Il resto lo fa la guerra di Israele&Usa all’Iran, spalleggiata dagli europei con basi aeree e zero sanzioni.
[…]
I popoli impoveriti e impauriti s’incazzano e s’aggrappano a chi non c’entra nulla con l’Ue: destre estreme e progressisti radicali. E il combinato disposto più povertà-più paura-meno voti ai partiti tradizionali fa impazzire le élite, come Giove che toglie la ragione a chi vuole rovinare. Ecco Paolo Gentiloni su Rep: “Hanno vinto quelli che vogliono farla finita con la memoria dell’Olocausto”, i “nostalgici del nazismo e i filo-putiniani”. Comunque niente di che: quattro baluba di un “Land poco meno popoloso della Calabria, i cui cittadini sono i più anziani e tra i più poveri della Germania”. Ed ecco la ricetta vincente: un succulento mix fra “un’Europa più integrata e forte”, “il messaggio di Mattarella a Cernobbio”, la “difesa comune” contro “l’ostilità russa”, la “pace giusta in Ucraina” e magari, volendo esagerare, l’Agenda Draghi. Questi geni, invece di guardarsi allo specchio per capire perché tutti li odiano, danno la colpa a Putin raccontandosi che la gente li adora, ma appena entra al seggio viene traviata dalle fake news russe e vota male. Quindi va rieducata a suon di insulti (populisti, sovranisti, putiniani, fascisti, nazisti, bifolchi), curata con dosi intensive di Europa, Occidente, Ucraina e riarmo (se “ha stato Putin”, bisogna fargli la guerra) e punita mettendo al bando i suoi punti di riferimento (censure “democratiche”, piazze represse, sanzioni individuali, partiti fuorilegge, elezioni annullate). Con idee così brillanti, cosa potrà mai andare storto?
uicidio perfetto
(Di Marco Travaglio) – Mentre in Sassonia l’AfD sbancava le urne e spianava quel che resta dei vecchi partiti, a Cernobbio il ministro Giorgetti sussurrava la prima ragione del cataclisma che travolge l’Europa: “L’Italia paga le due guerre, in Medio Oriente e in Ucraina, due volte elevato a potenza. Noi ci approvvigionavamo del gas russo, non lo possiamo più fare: ci siamo affidati ad altri fornitori, che hanno difficoltà a fornircelo e a prezzi aumentati. Metà della capacità di raffinazione russa è stata distrutta dagli ucraini e il prezzo del gasolio dipende dal fatto che nessuno lo raffina più”. È la fotografia del suicidio perfetto dell’Ue: prima subisce, poi fomenta e allunga la guerra fra Nato e Russia in Ucraina; rinuncia al gas russo a buon prezzo per comprarlo a costi più alti da regimi uguali o peggiori; si fa distruggere i gasdotti da Kiev continuando a finanziarla (siamo a 220 miliardi: più della quota italiana di Pnrr) e armarla, fornendole i missili che distruggono le raffinerie russe e fanno impazzire i prezzi; e i pochi soldi che restano li butta nel riarmo (su cui già spende il triplo della Russia) e li toglie a salari, sanità, scuola, investimenti produttivi e gestione dei migranti. Il resto lo fa la guerra di Israele&Usa all’Iran, spalleggiata dagli europei con basi aeree e zero sanzioni.
I popoli impoveriti e impauriti s’incazzano e s’aggrappano a chi non c’entra nulla con l’Ue: destre estreme e progressisti radicali. E il combinato disposto più povertà-più paura-meno voti ai partiti tradizionali fa impazzire le élite, come Giove che toglie la ragione a chi vuole rovinare. Ecco Paolo Gentiloni su Rep: “Hanno vinto quelli che vogliono farla finita con la memoria dell’Olocausto”, i “nostalgici del nazismo e i filo-putiniani”. Comunque niente di che: quattro baluba di un “Land poco meno popoloso della Calabria, i cui cittadini sono i più anziani e tra i più poveri della Germania”. Ed ecco la ricetta vincente: un succulento mix fra “un’Europa più integrata e forte”, “il messaggio di Mattarella a Cernobbio”, la “difesa comune” contro “l’ostilità russa”, la “pace giusta in Ucraina” e magari, volendo esagerare, l’Agenda Draghi. Questi geni, invece di guardarsi allo specchio per capire perché tutti li odiano, danno la colpa a Putin raccontandosi che la gente li adora, ma appena entra al seggio viene traviata dalle fake news russe e vota male. Quindi va rieducata a suon di insulti (populisti, sovranisti, putiniani, fascisti, nazisti, bifolchi), curata con dosi intensive di Europa, Occidente, Ucraina e riarmo (se “ha stato Putin”, bisogna fargli la guerra) e punita mettendo al bando i suoi punti di riferimento (censure “democratiche”, piazze represse, sanzioni individuali, partiti fuorilegge, elezioni annullate). Con idee così brillanti, cosa potrà mai andare storto?
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Se l’obbiettivo è quello di impoverire la popolazione mondiale, per renderla il più possibile innocua e controllabile, ci stanno riuscendo alla grande.
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Concordo sull’effetto, ma la causa è sistemica: tutto parte dalla sovrappopolazione. Non serve una mente dietro a tutto questo; la pura scarsità di risorse fa sì che la fame diventi un’arma silenziosa più distruttiva dell’atomica, capace di impoverire e bloccare il mondo per pura inerzia.
Il paradosso è che mentre l’opinione pubblica vive nel terrore costante di un possibile conflitto nucleare, non ci si accorge del potere devastante della fame che, giorno dopo giorno, ci sta già colpendo.
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“Il paradosso è che mentre l’opinione pubblica vive nel terrore costante di un possibile conflitto nucleare, non ci si accorge del potere devastante della fame che, giorno dopo giorno, ci sta già colpendo.”
Vero, ma a mio parere non se ne accorge, perchè si trova ancora ad uno “stadio prematuro”, quello dove si rifiuta di guardare in faccia alla realtà e ci si illude che i problemi siano altri. Tra non molto, quando in Europa sempre più persone non potranno nemmeno permettersi di fare la spesa al supermercato, vedremo le reazioni e i risultati…
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Credo che fosse in concomitanza con “l’operazione speciale” russa quando Putin disse:
“Chiunque tenti di interferire con noi, e ancor di più di creare minacce per il nostro Paese, per il nostro popolo, deve sapere che la risposta della Russia sarà immediata e vi porterà a conseguenze tali che non avete mai sperimentato nella vostra storia.”
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@Arsenio
Mon c’è un problema di sovraffollamento ma di distribuzione delle risorse. Gli americani ad esempio mangiano quanto tutta l’Africa.
Aspetto è poi la SPECULAZIONE dei soliti noti che è riuscita a finanziziare persino le derrate alimentari. Queste appaiono e spariscono innescando violente variazioni delle quotazioni, che attirano gli squali perennemente affamati di profitti facili.
Il mercato globale e nazionale del mais usato per alimentazione umana e animale
Nel periodo 2020-2026 ha vissuto una forte volatilità, caratterizzata prima da una storica fiammata rialzista legata alla ripresa post-pandemia e alle tensioni geopolitiche, seguita da una fase di correzione e da una recente ripresa a metà 2026.
2020 170-210 € Ton
2021 250-275 € Ton per ripresa post COVID
2022 330-380 € Ton Per concomitanza fra conflitto in Ukr e siccità EU
2023 240-260 € Ton per riapertura canale del Mar Nero
2024 210-235 € Ton per prospettive raccolti record in Usa
2025 230-265 € Ton
2026 250-278 € Ton )Er condizioni climatiche avverse e riduzione aree coltivate negli Usa a causa di un ECCESSO di scorte stoccate.
Di certo non si è tornati alle quotazioni del 2020 con quotazioni minime più alte del 30% e quelle massime che avevano registrato aumento di oltre il 100% sui minimi precedenti. E a guadagnare, OVUNQUE, non sono i produttori. Negli Usa le basse quotazioni delle materie prime alimentari, unite ai dazi di ritorno dei paesi consumatori contro Trump, per esempio la Cina che ha sospeso gli acquisti di soia, hanno depresso pure le produzioni di macchinari per l’agricoltura. Altri problemi la mancanza di manodopera straniera e clandestina impiegata nei campi che è sparita per nascondersi dagli sbirri dell’ICE.
Trump è uno SPECULATORE che si sta arricchendo pilotando e legalizzando la sua attività di insider trading e proteggendo gli SPECULATORI professionisti.
Tra i grossisti di derrate mi vengono in mente quelli che in Italia utilizzano i profitti che accumulano per pavoneggiarsi con l’acquisto di squadre di calcio. Cellino oggi a Brescia, Antonini con i suoi giri sul Trapani e gli eredi Casillo nuovamente proprietari del Foggia.
La fame nel mondo è solo un argomento da salotto sui massimi sistemi. Nessuna aspirante Miss si è scagliata contro gli speculatori.🙂☝🏻😌😉
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Arsenio@ Si, Putin, piaccia o meno, è sempre stato chiaro.
Nella lunga intervista a lui, fatta da Oliver Stone, già nel 2017 si erà pronunciato in modo chiaro e inequivocabile. Ma i neuroleaders, hanno preferito e stanno preferendo assurdamente, crearselo come nemico. Mi duole ammetterlo, ma Silvio Berlusconi, aveva perfettamente capito che Putin era ed è una persona seria. Se avessimo ancora il gas russo come un tempo e non ci fossimo “incasinati” appoggiando elementi pericolosi e genocidiari, non ci saremmo ridotti nelle attuali condizioni. Adesso voglio proprio vedere se e come riusciranno a portarci fuori da questa devastante crisi.
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Grazie alla redazione di Infosannio…
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Nel mondo all’incontrario: ” Giove rende saggi quelli che vuole salvare”
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Dal minuto 50 circa, Pubble&fam tenta di entrare all’evento di Gioggia… con PUBBLICO SELEZIONATO (ACCREDITATO) DI PARTE, troppo spontaneo… 😳🙄
🤦🏻♀️
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“&fam” (aggiunto dopo) tentano…
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il video è interessante anche nella prima parte, oltre che per la celebrazione con il bagno di folla spontaneo….
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Ehi, ho bisogno almeno di un motivo che mi faccia stare bene
Sono stufo dei drammi in tele, delle lamentele, delle star in depre
Del nero lutto di chi non ha niente a parte avere tutto
Delle sere chiuso per la serie culto, della serie: “Chiudo e stiamo assieme, punto”
Soffiano venti caldi, siamo rimasti in venti calmi
E sono tempi pazzi, fricchettoni con i piedi scalzi che diventano ferventi nazi
Fanno il G8 nei bar, col biscotto e il cherry muffin
Sono esilaranti nel ruolo di piedipiatti, Eddie Murphy
Scusa non dormo sulla mia Glock 17
Sognando corpi che avvolgo come uno stock di cassette
Ora che mi fido di te come di chi fa autostop in manette
Scelgo un coro come Mariele Ventre che mi faccia star bene sempre
[Ritornello]
Con le mani sporche fai le macchie nere
Vola sulle scope come fan le streghe
Devi fare ciò che ti fa stare
Devi fare ciò che ti fa stare bene
Soffia nelle bolle con le guance piene
E disegna smorfie sulle facce serie
Devi fare ciò che ti fa stare
Devi fare ciò che ti fa stare bene
Ehi, ho bisogno almeno di un motivo che mi tiri su il morale
Prima che la rabbia mi strozzi mentre premo sul collare
Pare che il “brutto male” nasca spontaneo da un conflitto irrisolto
Vadano a dirlo a chi ha raccolto l’uranio del conflitto in Kosovo
Chi se ne sbatte di diete famose, di strisce nel cielo e di banche
Non vedo più ombre se accendo il mio cero al debunker
Non faccio come il tuo capo, coperto di bende come Tutankhamon
Non vivo la crisi di mezza età dove “dimezza” va tutto attaccato
Voglio essere superato, come una Bianchina dalla super auto
Come la cantina dal tuo superattico, come la mia rima quando fugge l’attimo
Sono tutti in gara e rallento, fino a stare fuori dal tempo
Superare il concetto stesso di superamento mi fa stare bene
[Ritornello]
Devi fare ciò che ti fa stare bene
Devi fare ciò che ti fa stare, ciò che ti fa stare
Ciò che ti fa stare bene
Mi farà stare bene
Canto di draghi, di saldi e di fughe più che di cliché (Ti farà stare bene)
Snobbo le firme perché faccio musica, non défilé (Ti farà stare bene)
Sono l’evaso dal ruolo ingabbiato di artista engagé (Ti farà stare bene)
Questa canzone è un po’ troppo da radio, ‘sti cazzi finché (Ti farà stare bene)
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E sono tempi pazzi, fricchettoni con i piedi scalzi che diventano ferventi nazi
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Pensiamo di avere tutto e diamo per scontate e certe ormai molte cose, ma in realtà si stanno ricreando molte condizioni di inizio 900. Povertà, disuguaglianze sociali, rabbia, ignoranza, nazionalismi crescenti, uomini (o donne) soli al comando, riarmi.Tira una brutta aria in giro per il mondo.
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C’è del vero in quanto dici, ma non dobbiamo dimenticarci che, rispetto a quel periodo, oggi abbiamo anche qualcosa in più: innanzitutto siamo (o quantomeno dovremmo essere) vaccinati dall’esperienza storica data dalla conoscenza di dove conducono determinate derive, ma soprattutto oggi abbiamo delle istituzioni democratiche nate proprio dalle ceneri di ciò che fu, che al loro interno inglobano gli anticorpi atti ad evitare il ripetersi di certi fenomeni, almeno nella loro forma più virulenta.
In quelle e nella loro tenuta dobbiamo riporre la nostra fiducia.
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Certo, ma hanno provato più volte ad eliminare quegli anticorpi e non ci sono riusciti solo grazie al popolo italiano. Prima o poi ci riusciranno e l’impoverimento intellettuale del popolo è la via che stanno percorrendo.
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Ci riusciranno quando tutti smetteranno di difenderli, perché a nessuno importerà più di farlo.
Non finché sarò in vita.
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Ricordo che una delle perle partorite dal governo europeo è “sviluppare nei cittadini europei una mentalità di difesa proattiva“. che in parole povere è abituarci e rassegnarci alla guerra.
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JD, vorrei avere il tuo ottimismo, ma il problema è che il revisionismo storico porta a cancellare la memoria e a neutralizzare gli anticorpi. Accade per avvenimenti di pochi anni (vedi COVID), figurati per quelli ormai vecchi di un secolo. Le masse ignoranti e prive di senso critico sono più facilmente manipolabili. Speriamo di non svegliarci un giorno chiedendoci come sia stato possibile che accadesse tutto ciò.
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Stiamo sostenendo un governo che poggia le sua fondamenta sull’ultranazionalismo, sul neonazismo, corrotto fino al midollo; appoggiamo lo sterminio del popolo palestinese ad opera di sionisti, razzisti e colonialisti; difendiamo e spesso seguiamo le guerre criminali statunitensi e non facciamo una piega se sterminano più di un centinaio di bambine in un colpo solo. Ma dove li vedi tutti sti anticorpi?
Più che altro, andiamo avanti per inerzia, in una società che viene costantemente educata all’individualismo. L’obiettivo è portare il mercato in ogni aspetto della nostra vita: vedi come stanno peggiorando i servizi pubblici, la scuola, la sanità e tutto il resto. La legge elettorale che stanno preparando è una porcata pazzesca e, se passa come vogliono quelli, altri principi della democrazia andranno a farsi fot…re!
Voi, che siete favorevoli a baypassare principi della Costituzione, siamo di fatto cobelligeranti a fianco dell’Ucraina e questo è assolutamente contrario ai principi cardine, siete favorevoli di fatto a incenerire “gli anticorpi”!
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Abbiamo tutto tranne la cosa più importante, che ci fa stare bene…., il tempo.
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Dopo mesi (anzi, anni) passati a scrivere stronz@te tipo «il gas russo costa cinque volte meno», riuscendo pure nell’impresa di condizionare i fessi di ogni parte del globo terraqueo (cit.), ecco che, zitto zitto, quatto quatto, il mantra si è magicamente trasformato in:
«Gas russo a buon prezzo».
Che sia successo qualcosa?
Forse, durante una delle austere riunioni di redazione del Fatto Quotidiano, uno stagista sbarbato di 25 anni, fresco di laurea in Economia e ancora ingenuamente convinto che i numeri abbiano un significato, deve aver timidamente alzato la mano e fatto notare:
«Scusate, ma forse stiamo dicendo una c@zz@ta».
Silenzio in sala.
Occhi sbarrati.
Qualcuno avrà persino controllato i dati.
Il direttore, probabilmente, avrà chiesto di verificare immediatamente se quello stagista fosse davvero un neoassunto oppure un analista finanziario, un impiegato dell’ISTAT, un contabile in incognito o, peggio ancora, una fottu7a spia sottocopertura mandata da Bruxelles per sabotare la linea editoriale.
E così, dopo anni di «cinque volte più conveniente», siamo finalmente approdati al più prudente e diplomatico «a buon prezzo».
Una specie di Glasnost del gas.
Ma, del resto, il mondo funziona così.
Ragazzi preparati, seri, competenti e con due lauree continuano a raccogliere pomodori nelle campagne per quattro spiccioli, mentre personaggi del genere vengono premiati con profumate apparizioni televisive da mezzo busto, comodamente accomodati nei salotti della Gruber.
È tutto finito.
È tutto finito. 😞😭
A questo punto, giusto e logico che l’Italia fallisca definitivamente e venga trasformata, con grande efficienza e lungimiranza, in una gloriosa via di mezzo tra il Congo belga e la Guinea Bissau.
Forza generale Vannacci! 💪
Se proprio dobbiamo accelerare verso il baratro, almeno facciamolo con decisione, senza perdere altro tempo.
E soprattutto senza più disturbare lo stagista: potrebbe avere altri dati da controllare.
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Prendi l’ultima bolletta del gas e confrontala con quella del 2021 e vedi quanto è cresciuto il prezzo al m3. Avendo casa e famiglia è un operazione che ti dovrebbe venire spontanea.
Per più di un decennio il metano per auto è stato a cavallo dell’euro, ora viaggia abbondantemente sopra all’euro e mezzo.
Poi, fai un giro alla pompa di benzina e fatti due risate.
Il gas metano liquefatto costa abbondantemente di più rispetto a quello che viaggia in un tubo che fa parte di un impianto già presente. Lo capirebbe anche un bambino. Poi non sarà 5 o 3 volte di più ma facci caso quando lo paghi…
Pesa se devi produrre merci che poi devi vendere sul mercato mondiale… piano piano la produzione va giù giù. Ora fatti altre due risate.
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Come scritto più volte (e dimostrato con i dati), se il gas russo ritornasse a rifornire l’EU, avrebbe il prezzo della quotazione al TTF.
Quindi il confronto con il 2021 non vuol dire niente; nel 2021 erano in vigore i vecchi contratti take or buy, nel gennaio 2022 la Russia ha iniziato a stipulare contratti per la fornitura a prezzi di mercato (TTF) con varie formule, evitiamo i dettagli.
Il GNL costa di più perchè incorpora i costi di compressione, trasporto e rigassificazione.
Il ricorso al GNL è dovuto anche alla diversificazione delle fonti; si paga di più ma si riduce il rischio di rimanere senza; può essere una scelta criticabile, ma ha una sua logica.
Quanto alla benzina l’aumento di prezzo è dovuto ad una serie di fattori
a) I produttori si sono aumentati i margini anche a causa di quanto segue.
b) Nell’ottica di diversificazione delle fonti e di utilizzo di risorse disponibili si fa ricorso agli e-fuel e, soprattutto, ai biocarburanti i quali costano di più.
c) La capacità di raffinazione europea è scesa, rispetto al 1990, del 20% (e del 30% rispetto al 1980)
d) La capacità di raffinazione globale è effettivamente diminuita: quella russa è stata (più che) dimezzata, come scrive Travaglio; quella ucraina è stata letteralemente azzerata dai russi, come NON scrive Travaglio; quella dei paesi del medio oriente si è ridotta globalmente del 20% rispetto al periodo pre- attacco all’Iran.(Arabia -25%, Kuwait-60%; Iraq -80%)
A questo occorre aggiungere l’effetto moltiplicatore che ha l’IVA.
Generalizzando, non si possono attribuire gli aumenti dei carburanti ad un’unica causa.
Chi usa questi argomenti per giustificare le proprie posizioni è semplicemente in malafede.
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Chissà cosa significa in italiano “ a buon prezzo “……il contadino semianalfabeta direbbe ciò che costa meno e quindi risulta vantaggioso per le proprie tasche! Poi ci sarebbe pure la qualità e quindi la scelta di comprare allo stesso prezzo, o a prezzo più alto, ma con un vantaggio qualitativo…..Poi ci sono quelli che comprano un prodotto non a buon prezzo, quindi che costa di più, di stessa o addirittura peggiore qualità e credono di aver capito tutto! Beati loro che campano a sarcasmo e denigrazione…..ogni giorno sfornano pane fresco di giornata e lo distribuiscono alla plebe con la solita simpatia!
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Ora che ho avuto la spiegazione del perché ho dovuto chiedere un prestito per andare a lavorare, visto che faccio migliaia di chilometri in auto, mi sento meglio…..Così è se vi pare e soluzioni alternative non sono ammesse né praticabili e le responsabilità a monte non esistono! Quindi poche lagne e pedalare, anche se il cetriolo a contatto con il sellino disturba…..e’ la fisica dell’ attrito …..basta semplicemente non opporre resistenza! Forza rilassatevi!
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@ lh70
E’ veramente commovente, e un po’ mi lascia perplesso, che una persona seria dotata di senno come lei,legga e addirittura risponda a elementi con la scatola cranica colma di pietre e scorie radioattive.
Faccia attenzione che al contatto prolungato con essi c’è il serio rischio di rimbecillirsi.
Io mi sono dato un limite sotto il quale non scendo:leggo e rispondo (a volte)solo a persone che partono da un livello molto superiore (sono serio e non ironico) come Sparvee1 che ha la fortuna di avere la testa piena di stallatico e torba: c’è sempre la speranza che cresca qualche fiore.E poi mi è molto simpatico.
Ps: con grande soddisfazione
A grande richiesta dopo mesi , c’è il granderitorno (nella mia bakeka 😂)della matta sclerata in crisi d’astinenza. Nell’ospedale dove lavora devono averle,di nuovo,requisito la chiave dell armadietto dove tengono Prozac e Xanax . Il circo è al completo. Grossa ilarità in ufficio.Caffè e brioche cadono dal cielo come la manna. Sempre sia lodato lo Spirito Santo.
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Abbiamo una premier( volutamente minisculo) che sostiene che non abbassa le accise altrimenti i francesi ne approfittano per venire a fare il pieno in Italia e, a Bari 1100 km distante dal primo confine francese, l’adunata fascista l’applaude pure anziché spernacchiarla, e tu sei qui a fare le pulci ad un giornalista per una presunta ( tutta da dimostrare) castroneria sul gas russo?
Tutte le nostre energie dovrebbero convergere sulla immediata cacciata di questo manipolo di lestofanti che si sono impossessati del governo del paese!
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sei un giovanotto,fresco fresco di Infosannio.Quindi non te ne faccio una colpa
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Il fulcro del malinteso sul “prezzo” nasce dal fatto che in Europa non compriamo il gas a prezzi separati in base alla nazionalità. Una volta che il gas (russo o americano che sia) entra nella rete continentale, confluisce in un unico grande “calderone” di mercato regolato dalla borsa TTF di Amsterdam.
Di conseguenza, le aziende e i consumatori europei pagano lo stesso prezzo di borsa per l’energia (attualmente intorno ai 73-74 €/MWh), indipendentemente da dove sia stato estratto quel gas.
La vera differenza economica risiede nei margini di profitto dei fornitori e nella convenienza strategica: la Russia otteneva margini altissimi grazie a costi di estrazione irrisori, mentre il GNL statunitense sconta i forti costi di trasporto e lavorazione transatlantica, arrivando in Europa con un prezzo di carico alla banchina strutturalmente più elevato rispetto al mero costo della materia prima oltreoceano.
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E ovviamente, quando il costo della materia prima aumenta, i fornitori non assorbono la differenza ma tendono a restringere il proprio margine percentuale mantenendo però quello assoluto, oppure lo ampliano per coprire la maggiore volatilità del mercato. In entrambi i casi, la parte eccedente viene trasferita direttamente al consumatore finale, contribuendo all’aumento del prezzo dell’energia in bolletta.
Considerando che il costo upstream del GNL statunitense può essere fino a cinque volte superiore rispetto al gas russo via pipeline, i fornitori non assorbono questa differenza: la compensano adattando i propri margini e trasferendo il surplus direttamente al consumatore finale.
La differenza di costo upstream tra gas russo e GNL USA può arrivare a 4–5 volte, ma il consumatore non paga 5 volte di più perchè il prezzo finale è regolato dal TTF.
La differenza si manifesta nei margini dei fornitori, che trasferiscono al consumatore solo la parte eccedente, non l’intero gap. Di fatto il gas russo è più conveniente per tutti mentre tutta sta menata sul “non è vero che il gas russo costi 5 volte meno” non serve a nulla se non a riempire uno spazio eccessivo su IS.
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Il dato delle “cinque volte” è sbagliato in quanto stai confrontando il costo upstream del gas USA, che è un costo di estrazione, con il costo del gas russo via pipeline, che è un costo di fornitura.
Il vantaggio del gas russo sul costo di estrazione è reale, ma per confrontare le due forniture bisogna considerare l’intera catena fino all’Europa.
Detto questo il gas russo che è arrivato in Europa, prima delle sanzioni, è stato quotato al TTF.
E, soprattutto, non è vero che la differenza venga automaticamente trasferita al consumatore: se il prezzo europeo non copre i costi della filiera USA, la differenza viene necessariamente assorbita dai margini degli operatori o rende la fornitura non competitiva.
Bisogna confrontare le quotazioni TTF con quelle di Henry Hub; se il differenziale è alto cioè il TTF>> di HH allora i produttori USA hanno convenienza a mandare i loro carichi in europa; viceversa la produzione o viene ridotta o viene trasferita in asia.
Può non piacere, ma è la domanda che determina il prezzo.
https://www.iea.org/reports/gas-market-report-q1-2026/executive-summary
Ci possono essere speculazioni? Ci sono? Certamente, ed è per questo che si commette un errore ancora più ampio quando si vanno a confrontare prezzi alla produzione con prezzi di fornitura.
Il mercato del gas è un mercato globale; dove la risorsa è contesa, dove gli operatori speculano sulla differenza di domanda in diverse aree; si chiama arbitraggio.
Facendo una sintesi: il costo TECNICO del gas russo al destinatario finale è circa la metà dI quello che proviene dagli USA che incorpora liquefazione e logistica; ma questo NON è il costo effettivo che paga il consumtore finale.
Ma il dato più importante da tenere in considerazione è che tornare a comprare gas russo potrebbe quindi ridurre il costo di approvvigionamento rispetto al GNL, ma NON TORNERA’ MAI PIU’ ai prezzi e alle condizioni di 10 o 15 anni fa.
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Il prezzo del gas USA considerate estrazione e delivery ammonta a 4/5 volte circa più di quello russo. Ho verificato. Poi il TTF di Amsterdam comunque stabilisce un prezzo unico a prescindere dalla provenienza. Credo che tu abbia confuso quello che ho scritto. Riguardo il consumatore finale ho già detto che dipende da quanto i fornitori vogliano diminuire il gap del mancato guadagno. Credo anch’io che sarà difficile, nel caso si tornasse al gas russo, ottenere le stesse condizioni di 15 anni fa ma sicuramente le condizioni economiche sarebbero migliori di quelle odierne che possono pure peggiorare.
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Cari Carlgen e Lionheart,
il prezzo del gas al rubinetto, come del resto tutti i carburanti alla pompa, è calcolato certo in base alla domanda/offerta ma soprattutto in base alle convenienze speculative delle multinazionali che ne detengono i serbatoi mondiali. Se il prezzo del gas non risulta esattamente il quadruplo, come deriverebbe dal prezzo di vendita dei paesi produttori, Russia (interdetta all’Ue) esclusa, ciò è dovuto al fatto non secondario che se dette multimajor lo vendessero al quadruplo, chiuderebbero i battenti, visto il fallimento totale a cui incorrerebbero famiglie e imprese. Insomma, meglio guadagnarci un po’ meno che niente, o quasi, del tutto. Ma anche se il prezzo viaggia verso il doppio effettivo, e non il quadruplo come logica vorrebbe, il sistema industriale, tedesco in primis, sta declinando inesorabilmente, tanto che gli stabilimenti Volkswagen (non solo) stanno chiudendo uno dietro l’altro e/o essere trasformati in produttori di armi comprate dagli a Stati in guerra, o in procinto di entrarci, con gravissimo colpo al welfare e a tutta l’economia produttiva collegata.
Tenete anche conto che una parte importante dei combustibili russi, grazie ad astute triangolazioni tra stati, continua ad arrivare all’Europa che, nei fatti, sta ancora finanziando Putin, in barba a tutte le roboanti dichiarazioni antiRussia e proUcraina.
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Grazie Gae per la spiegazione.
Stavo solo scherzando … volevo solo fare il simpatico:in realtà di gas non me intendo per nulla: avrei tanto voluto lavorare nella finanza e analizzare l’andamento delle commodities, ma mi sono accontentato lavorativamente parlando di essere a contatto con le persone. così ho scelto di fare il kebabbaro e nel weekend arrotondo vendendo accendini nei pressi dello stadio di San Siro a Milano.
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Prova a cambiare la prospettiva da cui guardi il mondo che ti circonda.
Oggi i costi energetici fuori controllo stanno disintegrando il tessuto produttivo industriale, con produzioni in calo costante ogni mese DA 3 ANNI.
Una delle cause è l’acquisto del GNL che ci arriva tramite navi metaniere, prima dal Qatar e oggi quasi esclusivamente dagli Usa A UN PREZZO QUINTUPLOCATO RISPETTO A PRIMA.
Non trovi che scritto in tal modo suoni diversamente ?
Comunque, per me, destricoli e filo putiniani sono sullo stesso livello.
Io vorrei un’accelerazione nella produzione di energia da FONTI RINNOVABILI. Potremmo in tal modo inseguire una SOVRANITÀ ENERGETICA che stanno raggiungendo gli spagnoli. I quali hanno deciso di SPEGNERE le loro centrali nucleari entro il 2030.
Da ricordare che le quotazioni dell’Uranio usato come combustibili sono cresciute del 110% negli ultimi 5 anni.
E in Francia durante l’estate hanno fermato le attività di diverse centrali per problemi di disponibilità di acqua di raffreddamento. Fenomeno che si amplificherà con il cambiamento climatico e temperature strutturalmente più alte.
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Malafede è anacquare il problema principale, le guerre, con questioni che bene o male esistevano anche prima, quando gas, petrolio e derivati costavano sensibilmente meno.
Prima del folle attacco israeliano-USA all’Iran, lo stretto di Hormuz era aperto. Ora c’è un imbuto quasi chiuso da cui prima transitava circa il 20% di gas e prodotti petroliferi. La speculazione viene dopo.
Se tornassimo a comprare gas russo, continueremmo a pagare le conseguenze della guerra sicuramente per i primi tempi. La guerra che non stiamo provando di fermare!
Gli attacchi al comparto energetico ucraino sono poco rilevanti, mentre quelli alle raffinerie russe li paghiamo anche noi… e li finanziamento pure!
La “diversificazione” è stata una necessità, l’italia ha condutture di gas che ci collegano in ogni direzione ma importavamo principalmente dalla Russia per convenienza. Un fornitore che è stato sempre affidabile. Ora i costi per lavorati aumentano, la competitività dei nostri prodotti cala e la diversificazione con sti prezzi sai dove possiamo mettercela?
Avanti, andate per primi.
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No guerra! No riarmo! Tutti i soldi spesi in armi devono andare alla povera gente. Ci vuole tanto?
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Pare di sì , perché in qualche secolo non è mai successo……Sarà per questo che dobbiamo estinguerci? E una bella terza guerra mondiale nucleare potrebbe essere l’ occasione giusta…..alla fine lo fanno per noi! Che gentili! Qualcuno però pare ostinato a sopravvivere, visto il numero di bunker antiatomici di facoltosissimi, senza distinzione di razza o religione, ecco la vera democrazia, costruiti in una parte di Argentina dopo esborso di denaro per acquisto di terreni, costruzione e cittadinanza inclusa dietro sostanziosi investimenti!
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Continuavano a ballare e ordinarono all’ orchestra di continuare a suonare sul Titanic nonostante c’erano già tanti viaggiatori in acqua.
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Parafrasando le parole di Merz sugli istraeliani a Gaza, si può dire che i cittadini della Sassonia hanno fatto “uno sporco lavoro necessario”, ora tocca a noi farlo nelle prossime elezioni, con scappellamento a sinistra.
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Sembra che, come già successo due volte nel ‘900, le classi dirigenti del vecchio continente stiano sempre più essere possedute da una pazzesca mania suicida. Ma, come disse quel tale, c’è del metodo in questa follia. E allora vediamo cosa attraversa la mente bacata di costoro, specie in Germania, di cui l’evento sassonico è il previsto consequenziale, last but not least, risultato già scritto dal destino che hanno disinvoltamente scelto con cura certosina.
Secondo me, da buon ragazzo di campagna, credo che Merdz, con ampia compagnia guerresca europoide, stia facendo il seguente semplice calcolo ragioneristico prima ancora che politico. La piccola Sassonia (solo un milione e mezzo di elettori) “filonazista” è ormai andata, visto il soccorso alla maggioranza parlamentare, sia pure condizionato, che sta venendo dalla Wagenkneckt con la sua preziosa manciata di eletti, a cui interessa soprattutto, per ora, la fine del folle armamento ucraino fino all’ultimo uomo ucciso. Quello che conta è la Germania intera che il prossimo anno andrà al voto. Ammesso e non concesso che AfD prenda il 44% di voti (ipotesi improbabile, dicono), non riuscirà cmq ad ottenere la maggioranza parlamentare necessaria per governare. Rimane infatti il restante 56% che, tutto unito appassionatamente da un possibile Draghi di lingua tedesca, farebbe dormire sonni tranquilli alla classe dirigente teutonica, ora in balia di pensieri tremebondi (ma passerà, dicono). Insomma, non tutto è perduto (dicono).
In altri termini, il cupio dissolvi continuerà imperterrito come se niente fosse successo.
E se (non) per caso AfD prendesse il 50% + 1 voto ??… Ma allora, se lo dici, devi essere proprio posseduto dal demonio, ragazzo mio. Pussa via uccellaccio del malaugurio!!!
Buona catastrofe a tutti!
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Sono 10 anni che lavorano per sdoganare i nazi. Ci sono riusciti grazie a Ursula&C.
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lo spunto me lo ha dato un articolo di Serra poco più sotto, che ho letto molto sommariamente e neanche tutto. Perché in tutti i paesi dell’ex cortina di ferro trionfano i partiti di destra? Disgusto per il passato comunista? Pensandoci un po’ a me sembra il contrario. Perché rimpiangono quel periodo. Come…rimpiangono il comunismo e votano l’estrema destra? In verità il comunismo che hanno conosciuto ricorda molto il nazifascismo. Autoritarismo, regime poliziesco, conformismo, adunate popolari, sono tutte cose che uniscono i due regimi. In comune però c’era anche un welfare avanzato, tutela per il lavoro, un aiuto alle famiglie e all’infanzia che oggi nelle sventurate DEMOCRAZIE attuali sono state sbranare da un liberalismo democratico turbocapitalista che ipocritamente si autoassolve su qualsiasi misfatto ha provocato. La parola socialismo, invece compare in tutte le varie declinazioni dell’estrema destra, Nazionalsocialismo, Movimento Sociale Italiano ecc. Se si lascia il sociale alle destre che altro dovrà votare la gente comune? Si dirà che il sociale di destra è tossico e fasullo e poi sarà comunque tutto al servizio dei poteri forti, ma intanto il popolo avrà sfogato la sua ingenua voglia di sociale. Diceva. Camilleri, sono stato comunista da sempre, ma con la divisa da balilla mi sono divertito un mondo.
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SPROPOSITI – Viviana Vivarelli
I salici piangenti si sono induriti, senza nuovi germogli”. Siamo contrari al metadone”, dissero gli spacciatori di ecstasy. Pure la canapa è nemica del mercato. Noi vogliamo i profughi perché costano poco ai datori di lavoro schiavisti e li mettiamo in gobbo alla Caritas e allo Stato, ma facciamo finta di non volerli così facciamo la nostra porca figura di cani da guardia della borghesia ostile, alla Vannacci. Poi la nostra nana padroncina ci lancia un osso extra, qualche strano complotto, le battute di un cretino e qualche nuovo nemico da azzannare, mentre a Cernobbio versa il suo obolo di miliardi al pazzo in maglietta verde militare e al nuovo Mussolini come fecero con il vecchio. Tutti ad applaudire Monti che a Cernobbio ha fatto un velato rimprovero a Vannacci. Nessuno si chiede come mai un Vannacci che non è nessuno è stato invitato al consesso dei massimi imprenditori e finanzieri italiani. Qualcuno si ricorda forse che con Mussolini fecero lo stesso? O che Monti non sta certo dalla parte dei poveracci? Continuate pure a scrivere delle fantasie, tanto gli italiani non credono alla realtà neanche se li portate sul posto, mentre si svolgono trattative oscene per i grandi padroni della vita e della morte e gli oppositori tacciono distratti. Se, nel frattempo il nonno a 84 anni cade dal ponteggio, in attesa dell’età pensionabile, è stato uno sfortunato incidente: doveva essere più flessibile… Come disse una mia amica: “Il più grande problema dell’Italia è il reddito minimo”. E quell’altra balzando in piedi come Pietro Micca: “Scusa, Viviana, te lo devo proprio dire: Urrà Draghi! Forza Draghi!”. Draghi ci chiese se volevamo il burro o i cannoni. Ora abbiamo capito a cosa serviva il burro. Poi c’è quella che rimpiange Emilio Fede. L’altro che guarda solo Rete 4. E l’ultima che esalta Marco Rizzo come paladino della sinistra. Guarda che Marco Rizzo è passato nel partito di Vannacci!! E ci vuole una grande amicizia per tacere davanti a questi spropositi. Il mondo va male perché NOI andiamo male. Ma è più facile penalizzare qualcuno che soffre già per suo conto. Come diceva Einstein “È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.” Continuiamo così, mi raccomando! Il peggio non è mai morto ma noi abbiamo tutta l’intenzione di superarlo…
Se qualcuno vi chiede quando è il momento: il momento è ora
V
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Occidente? è più appropriato #UCCIDENTE
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Questa deriva folle è voluta, non so da chi e perchè, posso solo ipotizzarlo, ma è voluta.
Stiamo andando lucidamente e coordinatamente verso la terza guerra mondiale, l’ultima diceva Einstein, invece che impegnarci nella diplomazia e la pace, come sarebbe ovvio.
Stiamo distruggendo l’economia, avendo scelto di rinunciare alle energetiche russe in favore di quelle Usa, molto più costose (i prezzi ballano ma salgono, quest’anno +125% per il gas) e ora anche scarse, tanto che in Europa abbiamo le scorte per l’inverno incomplete. Benzina e gasolio lasciamo perdere. E abbiamo rinunciato anche al mercato russo, e ristretto quello con la Cina.
La Germania è in recessione, la Francia è messa malissimo, l’Inghilterra è alla frutta, gli Usa hanno un debito federale che ha superato i 40.000 miliardi di dollari, paga oltre tre miliardi al giorno di interessi.
La democrazia è in dismissione: censure, arresti, controllo dell’informazione e propaganda, corruzione delle istituzioni, repressione …
L’Uccidente è al tramonto, e come tutte le mafie in declino, si affida alla violenza.
Cosa potrà mai NON andare storto?
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Il problema non e’ se il gas e’ aumentato del 50% o del 400%:
limitarsi a questionare su quello significa guardare il dito che indica la luna.
E probabilmente e’ davvero intenzionale l’invito a guardare il dito…
Diro’ di piu’: forse sarebbe davvero un bene se aumentasse del 400% e non “solo” del 50%: magari la gente si sveglierebbe un po’ e qualcuno inizierebbe a prendere i mitici forconi (o peggio)…
Il punto e’ che la vita e’ davvero aumentata in maniera esagerata.
E basta un 25/30% per far sprofondare nella miseria milioni di persone…
Copio-incollo quanto ho scritto in altro post:
Le statistiche dicono che in questi ultimi anni il nostro denaro ha perso il 25/30% del suo potere.
Non ho mai sentito uno dei nostri politici spiegare cosa significa tutto cio’.
E allora l’accento lo metto io su questo dato.
Cosa vuol dire per una famiglia che viveva con mille Euro privarsi di un 25% ovvero di 250Euro? Lo sanno i nostri politici cosa significa avere a disposizione 750 Euro anziche’ 1000 ?
Ne hanno idea di cosa occorre tagliare per far quadrare un bilancio familiare di questo tipo? Devi togliare il dentista, devi togliare la frutta, devi togliare ogni qualsiasi minimo sfizio… anche un semplice cappuccino al bar una volta alla settimana… Devi togliere tutto questo e ancor di piu’.
Trovo fantascientifico che un qualsiasi partito non sottolinei questo dato.
Se poi a non sottolinearlo e’ un partito che dice di richiamarsi alla sinistra come il PD (che di sinistra non ha nulla)… resto veramente senza parole…
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““Hanno vinto quelli che vogliono farla finita con la memoria dell’Olocausto”, i “nostalgici del nazismo e i filo-putiniani”.”
Qui ci sono due equivoci:
1. Continuare a chiamare la UE Europa (evidentemente il termine UE fa talmente schifo pure ai sostenitori della UE che preferiscono il glorioso Europa all’improbabile UE).
2. Continuare a chiamare quelli di AFD nazisti (e quelli di Vannacci fascisti) essendo vietata la ricostituzione del partito nazista in Germania e di quello fascista in Italia, e quindi o abbiamo degli stati democratici talmente scrausi che non difendono nemmeno la democrazia o quelli non sono nazisti e fascisti ma semplici critici dell’improbabile (oltre che innominabile) UE.
Ecco, partendo da queste due balle (dette anche fake news se a dirle sono i mitici putiniani invece di Gentiloni su Rep) tutto il resto di balle (da aggredito/aggressore che magicamente si invertono se riguardano Gaza e Iran alle armi che diventano un ottimo investimento economico meglio dell’oro, ultima genialata mainstream per rendere allettante il riarmo) viene tranquillamente da sé.
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