L’attivista sui social: «Giorni difficili, ma sto meglio»

(di Emanuele Buzzi e Nicolò Fagone La Zita – corriere.it) – Quindici ore di volo, due scali e una corsa contro il tempo per garantire la sicurezza: l’aereo che riporterà Alessandro Di Battista in Italia da Cuba partirà venerdì da L’Avana per atterrare a Roma. È lo stesso Di Battista ad annunciarlo sui social: «Oggi mi sento meglio. Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto. Ringrazio i medici cubani che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali. Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza».
L’arrivo al Policlinico Gemelli dell’ex stellato è previsto sabato a metà pomeriggio. Sull’aereo insieme a lui, oltre al personale medico, ci sarà Sahra Lahousnia, madre dei due figli dell’ex M5S. Come ipotizzato nelle scorse ore, il velivolo dovrà affrontare due soste: la prima alle Bahamas, la seconda in Irlanda.
«Alessandro è perfettamente cosciente e interloquisce lui in prima persona con i medici», assicurano fonti vicine all’ex parlamentare. «Lui è lucidissimo su quanto gli sta accadendo e su quali saranno i prossimi passaggi», aggiungono. Perché il trasferimento in Italia è solo una prima fase dell’iter che attende Di Battista. Anche gli ultimi esami clinici hanno confermato la gravità della situazione. Per questo, una volta giunto al Gemelli, l’ex parlamentare dovrebbe ricevere assistenza con massima urgenza, «quanto prima possibile» i medici interverranno sul suo caso.
Intanto sui social continua a far discutere la polemica sul possibile volo di Stato. In realtà il trasporto sarà garantito dalla copertura assicurativa, ma i botta e risposta sul web hanno lasciato il segno, al punto che ieri è intervenuto con un video pubblicato su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani: «Dall’1 giugno al 31 agosto di quest’anno, cioè durante tutta l’estate, il ministero degli Esteri non ha lasciato solo alcun italiano che avesse problemi mentre si trovava all’estero, soprattutto coloro che avevano problemi di salute», spiega. Poi aggiunge: «Sono stati rimpatriati ben 25 nostri connazionali». E ancora: «Dall’onorevole Di Battista al giovane Younes, tutti sono stati assistiti con lo stesso spirito, con la stessa disponibilità, con la stessa voglia di dare assistenza ai nostri connazionali».
Per una volta anche alcuni 5 Stelle sono sulla stessa lunghezza d’onda di Tajani: «Si tratta di una polemica becera di fronte a un dramma umano: questo dice molto di chi la sta rinfocolando». Ma i toni sembrano non abbassarsi.
Di Battista: “Mi sento meglio, partirò da Cuba il 4 settembre. Sono stati giorni difficili”
L’ex parlamentare M5s scrive sui social e annuncia il rientro “con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza”

(ilfattoquotidiano.it) – Un post accompagnato da una sua immagine, in cui compare sorridente in primo piano e sullo sfondo una manifestazione costellata di bandiere della Palestina. Alessandro Di Battista, dopo essere stato ricoverato in gravi condizioni mentre si trovava in viaggio a Cuba, aggiorna sul suo stato di salute e sul rientro in Italia, previsto per il 4 settembre. “Oggi mi sento meglio. Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto. Ringrazio i medici cubani che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali”. L’ex parlamentare M5s, che si trovava sull’isola per un reportage per Il Fatto Quotidiano e Loft, poi, scrive la data del suo rientro in Italia: “Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza”, annuncia. Poi aggiunge: “P.S. Da anni ho deciso di ‘sfruttarè gli spazi mediatici che ho a disposizione per denunciare l’Olocausto palestinese, che va avanti anche se molti giornali si voltano dall’altra parte. Ne approfitto dunque per raccontarvi quello che mi dicono negli ospedali a Cuba, ovvero che molti dei medici e degli infermieri palestinesi uccisi in Palestina negli ultimi tre anni avevano studiato e si erano formati qui”. Infine Di Battista conclude: “Grazie a tutti per l’affetto che è superiore a quello che mi sarei mai immaginato”.
Il costo del volo verrà quindi coperto da un’assicurazione privata, di cui il Fatto lo aveva dotato prima della partenza per Cuba. Ma se dovesse essere necessario coprire spese ulteriori, la sua associazione Schierarsi è pronta a lanciare una raccolta fondi. Mentre da Cuba fanno notare che, per colpa dell’embargo statunitense, non c’ è combustibile per gli aerei. Quindi, i velivoli devono fare scalo nella Repubblica Dominicana per fare il pieno. Un problema in più, anche per i voli sanitari. La certezza è che Di Battista non farà ricorso a voli di Stato. Anche se il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha voluto ribadirlo: “Durante la stagione estiva, dal 1º giugno al 31 agosto, abbiamo aiutato tantissimi italiani che erano in difficoltà. Abbiamo riportato 25 persone che avevano problemi di salute nel nostro Paese. Trattiamo tutti alla stessa maniera, politici e non politici”. L’ennesima spiegazione a fronte della valanga di cattiverie sui social – e su certi quotidiani – da parte di chi ironizza “sull’anticasta soccorso dal governo”.