
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Siccome pensa di averci ormai mitridatizzati a ogni veleno, il nostro sgoverno ha pensato bene di arruolare come consulente per la guerra a non si sa bene chi l’ex ministro della Difesa ucraino Mikhaylo Fedorov. Un mese fa Zelensky l’aveva licenziato: non, come si usa da quelle parti, perché fosse agli arresti o stesse per finirci; ma perché tentava di bonificare gli appalti militari, che hanno portato in galera decine fra ministri, viceministri e funzionari per aver rubato montagne di soldi nostri. Quindi era diventato molto popolare, come Zelensky nel 2019, quando fu plebiscitato al posto di Poroshenko, oligarca corrottissimo e fantoccio Nato, perché prometteva guerra al malaffare e pace con Mosca, salvo poi fare l’opposto. E chi dà ombra al democratico Zelensky deve sparire. Prima il generale Zaluzhny, poi Fedorov. Questi ha spiegato l’epurazione con la sua battaglia per la trasparenza e con la gelosia del presidente. Che lui accusa di non volere le elezioni malgrado sia scaduto da 27 mesi (“La democrazia non è un lusso da tempo di pace”) e di coprire il sistema corrotto (“Dovrebbe rispondere a molte domande sulle indagini”). Infine ha rotto il tabù della propaganda ucraino-europea ammettendo che “Kiev sta lentamente perdendo la guerra”. Poi è anche un furbetto che cerca sponde Usa dai soliti Musk e Thiel e illude il popolo sulla “guerra dei droni” che dovrebbe sostituire quella delle truppe in trincea e alleviare pure i reclutamenti forzati: invece è proprio la penuria di “carne da cannone” ucraina che ha segnato fin dall’invasione del 2022 le sorti del conflitto a vantaggio della Russia.
[…]
La domanda a questo punto è semplice: che è saltato in mente a Meloni e Crosetto di ingaggiarlo? Vogliono trasformare l’Italia nella discarica di Zelensky? O condividono che la scommessa sulla vittoria ucraina era una baggianata e che il regime che continuano a foraggiare e armare è ben poco democratico e corrotto fino al vertice? Il fatto che Fedorov non costi (per ora) altri soldi ai contribuenti italiani significa che darà qualche parere quando capita fino alle elezioni ucraine: un advisor più di facciata che altro. Ma le supercazzole di Crosetto esaltano le sue “significative esperienze nel campo dell’innovazione digitale applicata alla Pa e alla difesa”, come se le nostre università non avessero esperti d’eccellenza (addirittura premi Nobel) e dovessimo importarli da uno dei Paesi più falliti, mal governati e corrotti d’Europa. E come se già non fossimo (purtroppo) all’avanguardia sul mercato della morte. Fedorov, forse scambiando Roma per Kiev, promette di “assistere l’Italia nell’adozione di tecnologie di guerra moderna”. Qualcuno, magari il “garante della Costituzione”, dovrebbe spiegargli che l’Italia ripudia la guerra: moderna e pure antica.
Roma provincia di Kiev
(Di Marco Travaglio) – Siccome pensa di averci ormai mitridatizzati a ogni veleno, il nostro sgoverno ha pensato bene di arruolare come consulente per la guerra a non si sa bene chi l’ex ministro della Difesa ucraino Mikhaylo Fedorov. Un mese fa Zelensky l’aveva licenziato: non, come si usa da quelle parti, perché fosse agli arresti o stesse per finirci; ma perché tentava di bonificare gli appalti militari, che hanno portato in galera decine fra ministri, viceministri e funzionari per aver rubato montagne di soldi nostri. Quindi era diventato molto popolare, come Zelensky nel 2019, quando fu plebiscitato al posto di Poroshenko, oligarca corrottissimo e fantoccio Nato, perché prometteva guerra al malaffare e pace con Mosca, salvo poi fare l’opposto. E chi dà ombra al democratico Zelensky deve sparire. Prima il generale Zaluzhny, poi Fedorov. Questi ha spiegato l’epurazione con la sua battaglia per la trasparenza e con la gelosia del presidente. Che lui accusa di non volere le elezioni malgrado sia scaduto da 27 mesi (“La democrazia non è un lusso da tempo di pace”) e di coprire il sistema corrotto (“Dovrebbe rispondere a molte domande sulle indagini”). Infine ha rotto il tabù della propaganda ucraino-europea ammettendo che “Kiev sta lentamente perdendo la guerra”. Poi è anche un furbetto che cerca sponde Usa dai soliti Musk e Thiel e illude il popolo sulla “guerra dei droni” che dovrebbe sostituire quella delle truppe in trincea e alleviare pure i reclutamenti forzati: invece è proprio la penuria di “carne da cannone” ucraina che ha segnato fin dall’invasione del 2022 le sorti del conflitto a vantaggio della Russia.
La domanda a questo punto è semplice: che è saltato in mente a Meloni e Crosetto di ingaggiarlo? Vogliono trasformare l’Italia nella discarica di Zelensky? O condividono che la scommessa sulla vittoria ucraina era una baggianata e che il regime che continuano a foraggiare e armare è ben poco democratico e corrotto fino al vertice? Il fatto che Fedorov non costi (per ora) altri soldi ai contribuenti italiani significa che darà qualche parere quando capita fino alle elezioni ucraine: un advisor più di facciata che altro. Ma le supercazzole di Crosetto esaltano le sue “significative esperienze nel campo dell’innovazione digitale applicata alla Pa e alla difesa”, come se le nostre università non avessero esperti d’eccellenza (addirittura premi Nobel) e dovessimo importarli da uno dei Paesi più falliti, mal governati e corrotti d’Europa. E come se già non fossimo (purtroppo) all’avanguardia sul mercato della morte. Fedorov, forse scambiando Roma per Kiev, promette di “assistere l’Italia nell’adozione di tecnologie di guerra moderna”. Qualcuno, magari il “garante della Costituzione”, dovrebbe spiegargli che l’Italia ripudia la guerra: moderna e pure antica.
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“Assistere l’Italia nell’adozione di tecnologie di guerra moderna”. Annamo bene! Proprio bene!! Cit. 🤦♀️
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Purtroppo MT si indigna e fa indignare con 1 mese di ritardo.
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Grazie…alla Redazione di Infosannio
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Posso “perplimermi e allibirmi” per 5 o 6 ore?
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Tra l’altro, unu scimprotteddu con la faccia da ultima ora di calciomercato…
🤦🏻♀️
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Ve lo sareste immaginato che nel 2026 è arrivato Terminator?
Altro che droni ucraini.
Tornei di MMA con i robot.
Costi entro 60.000 dollari l’uno.
‘sti caxxi.
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La cosa che più mi preoccupa non è tanto il robot-terminator, ma il robot pizzaiolo, muratore, idraulico, postino ecc.
Se avessi un ristorante non ci penserei due volte a prendere un robot cameriere o cuoco. 60k per un lavoratore che non si stanca, non va in ferie, non si ammala, non discute, non sbaglia (o sbaglia pochissimo), non ha bisogno di pause e lavora H24 7/7 li recupererei subito in stipendi non pagati.
Già i lavori di concetto stanno diventando appalto dell’AI, se tra qualche anno anche quelli manuali passeranno agli automi, i nostri figli che mansioni potranno mai svolgere?
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Eh, ma se sei il primo che li utilizzerebbe, come fai a biasimare chi farebbe altrettanto o a rifiutare questo tipo di evoluzione tecnologica del futuro?… che poi, come meccanismo si ripete da sempre…
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Ma infatti andrebbero vietati o rigidamente regolamentati, altrimenti è un attimo che ci troviamo frotte di robot che ci rubano il lavoro 😯
L’alternativa sarebbe, come dice Grillo, instaurare un reddito di cittadinanza. Saremmo disoccupati ma almeno mangiamo 😅
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E’ già quasi attualità purtroppo. Il punto è, chi andrà a mangiare la pizza, se quasi tutti i lavori saranno occupati dalla AI ?
In sostanza, come ci … o si guadagnerà la pagnotta la specie umana ?
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Di sicuro non saranno i robot ad andare in pizzeria, quindi il problema si riducerà parecchio anche dal lato clientela. Non penso che Musk e Thiel mangino per 1 mld di persone, per dire.
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😂
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M.Travaglio intervento completo al festival del libro. Si parla di Minetti, Ucraina, di armi, di Ranucci ecc.
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Ricordo a tutti che Crosetto è quello che si spacciava per laureato
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Crosetto ha cercato di toglierlo dai piedi di Zelenski o se lo vuole fare amico in vista di elezioni ucraine prossime se mai si faranno ? No. È solo una puttan ta delle sue seza ne capo ne coda .
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Vengon qui a rubarci il lavoro
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«Dal punto di vista italiano è una decisione ragionevole perché senza dubbio Fedorov è un super professionista, qualificato nell’organizzazione di guerra dei droni. Per Crosetto è un buon acquisto. Non è nei nostri interessi, ma negare che si tratti di una soluzione razionale è impossibile».
Sergey Markov, ex primo consigliere Esteri di Putin, noto falco nel giro russo.
Non c’è nulla di cui rallegrarsi se è diventato necessario avere un consulente di guerra. Ma pare che il discredito gratuito profuso a piene pagine dal secondo migliore giornalista italiano (il primo è Ranucci, come recita la più qualificata delle fonti indipendenti al riguardo: Ranucci) sia un tantino esagerato, al punto che sembra frutto di un servizio di Report più che del direttorissimo.
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Si sa, a Travagliato piacciono solo i Presidenti dell’Ucraina fantocci di Putin e non gli altri.
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Scusate il correttore, Travaglio e non travagliato
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Quindi cybersicurezza e dati sensibili gestiti da Israele e difesa infiltrata fa Ucraina …… w i sovranisti patrioti…..
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@agiustetto…👏👏👏👏👏👏👏👏!!! e vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
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Fedorov : l’uomo giusto per le primarie del campo largo per fare contento Speranza . Oh yes !
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La pensa come me.
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I “sovranisti” ukrainizzano il nostro Paese; il colle si tinge di gialloazzurro: Re Carlo acclamato in parlamento.
Dibba riprenditi in fretta, c’è tanto bisogno di persone che abbiano il coraggio di parlare chiaro
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Spero proprio che il pregiato ex ministro ucraino non si risparmi a dare qualche dritta al governo, allo scopo di mettere al sicuro dai soliti bulimici assalti, i denari e le armi nel consegnarli nelle (presunte) caste mani di Zelensky in persona. Il quale sicuramente avrà dato disposizioni di aprire le finestre e far prendere aria alle numerose stanze della sua villa, frutto dei giudiziosi risparmi di una vita, a Forte dei Marmi. Non si sa mai che la raggiunga come porto sicuro, protetto dal governo italianesco, dopo la cacciata che subirà dai mai stanchi manifestanti di Kiev, a loro volta in pericolo di essere catturati in una retata a strascico ed essere spediti prontamente al fronte. Per la gloria postuma di Stepan Bandera. Quell’essere ancora sconosciuto alle penne di non pochi ingenui (o fubastri?) scrivani di infosannio.
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Un vecchio marpione cacicco ma… saggio
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