(Tommaso Merlo) – Quando era in Turchia, Trump ha ricevuto una soffiata del Mossad su un imminente attentato terroristico contro di lui. La solita panzana per manipolarlo e infangare gli odiati turchi. Fatto sta che Trump ha mollato il suo team e si è messo in salvo su un altro aereo. Lo ha fatto ignorando i servizi americani e dando retta a quelli israeliani, come per l’aggressione illegale all’Iran. Già, mentre i palestinesi stanno ancora resistendo all’occupazione, gli americani l’hanno subita senza neanche accorgersene. Trump si è nascosto in un carrello del cibo ma non ha rischiato nulla perché non lo mangiano il maiale da quelle parti. Sono infatti emerse in questi giorni nuove email che inchiodano il presidente americano a fare porcate con ragazzine minorenni, una sua ossessione per decenni prima di mettersi a recitare la parte del messia per il fascistume religioso oltre che la escort sionista. È questa la leadership che esprime l’Occidente, totalmente priva di ogni morale e coerenza. Trump teme di fare la fine dell’Ayatollah o del generale Soleimani che lui ha fatto ammazzare nel 2020 continuando poi a vantarsene. Ma il governo iraniano non ha nessuna intenzione di far fuori Trump anche perché sta coronando i loro sogni. Grazie a lui l’Iran non è mai stato così unito, ammirato nel mondo ed egemone nella regione. Rimasti senza munizioni e opzioni militari, dalla Casa Bianca blaterano di blocco economico totale per far arrendere l’Iran che però è autosufficiente e abituato a tirare la cinghia dopo quasi mezzo secolo di persecuzione. Confina poi con sette paesi da cui si può rifornire e pare che nella presa dello Stretto di Hormuz avesse previsto anche il controblocco americano. A fare la fame sono i marines sulle portaerei e quelli delle periferie americane che non riescono più a riempire il carello della spesa e il serbatoio. È questa la leadership che esprime l’Occidente, totalmente priva di ogni sensibilità, realismo e competenza. Una leadership talmente arrogante che da decenni si glorifica da sola e spreca trilioni per poi sbattere il musone contro la sobria realtà iraniana. Ma attenzione. Niente succede per caso. L’oligarchia capitalistica imperante vuole politicanti come Trump proprio perché privi di ogni moralità e capacità e quindi disposti a tutto e totalmente manipolabili da chi comanda davvero dietro le quinte. Se poi sono pure ricattabili come il migliore amico di Epstein, allora la Casa Bianca non gliela toglie nessuno. E rispetto all’Iran, c’è un altro punto a cui fare attenzione perché nulla succede per caso. Trump e tutta la sua ciurma sono stati sponsorizzati e selezionati anche in quanto favorevoli all’aggressione illegale all’Iran che era già stata pianificata dietro le quinte mentre davanti Trump faceva comizi in cui prometteva la pace nel mondo. È la fine della democrazia e il trionfo dell’oligarchia capitalista. Soldi che rimpiazzano i cittadini. E quella ciurma in queste settimane sta spingendo per un nuovo attacco all’Iran per accontentare Tel Aviv anche se gli Stati Uniti rischiano il collasso militare e quello economico e sociale. Israel first e oligarchia capitalista che se ne fotte di tutto e di tutti. Delle masse infinocchiate e sofferenti, del giornalismo comprato e quindi annichilito e della politica che meno è di qualità, meglio è. Già, Trump è alla Casa Bianca proprio perché non capisce nulla, non crede a nulla, è profondamente corrotto e non ha a cuore nulla se non il proprio ego ormai moribondo. Trump è il classico bamboccione che non è riuscito a superare i suoi traumi infantili sviluppando un narcisismo patologico con cui infesta il mondo che lo circonda. Un bamboccione in perenne fuga da se stesso che vive al centro dell’attenzione circondato da adulatori e servitù per compensare. È la sua droga, se rimane cinque minuti da solo si butta di sotto talmente è marcio e vuoto. Perfino adesso che si caga addosso e sonnecchia ogni due per tre, continua a convocare conferenze stampa in cui più che mentire confida al mondo la triste realtà virtuale in cui si è rifugiato e le condizioni pietose in cui versa. Senza nessuna consapevolezza, senza nessun rimorso e ritegno, senza nessuna empatia, fregando il prossimo fino all’ultimo respiro. Esempio davvero paradigmatico dell’immenso fossato tra fasullo successo del proprio personaggio pubblico e il fallimento effettivo come persona. Ma è questa la leadership che esprime l’Occidente e sono questi i politicanti che vuole l’oligarchia capitalistica. La speranza è che Trump trascini gli Stati Uniti in una disfatta con l’Iran e in una crisi anche economica tali, da scatenare una imponente reazione culturale e politica in nome di una democrazia autentica e della pace.