(Tommaso Merlo) – A quell’orco latitante di Netanyahu è stato concesso ancora il palco delle Nazioni Unite mentre al presidente palestinese hanno negato il visto e si è collegato in videochiamata. Unica consolazione, l’immensa sala si è nuovamente svuotata all’ingresso di quel mostro genocida che dovrebbe marcire in galera invece di pontificare. Ha osato blaterare di aver prevenuto un genocidio invece di averlo commesso e ripetuto che l’esercito israeliano è il più morale del mondo e non una banda di terroristi che ha intenzionalmente preso di mira donne e bambini come dimostrato dall’ONU. Fuori dal Palazzo di Vetro una New York mobilitata per la presenza dell’immondo scarafaggio, il sindaco Mamdani lo avrebbe voluto arrestare ma non ne ha l’autorità e il resto delle istituzioni americane sono corrotte dalla mafia sionista fino al midollo osseo. La Casa Bianca ha appena autorizzato la fornitura gratuita ad Israele di altri 2,8 miliardi di dollari in armi, un pacchetto che include 40.000 bombe ad alta potenza. Soldi pubblici dati ad uno stato canaglia e genocida mentre colleziona crimini di guerra e mentre i cittadini americani sono sull’orlo della bancarotta. Un livello di corruzione politica e morale che finirà nei libri di storia ma anche di psichiatria. I sionisti e i loro schiavi americani sono anche impegnati a distruggere il Tribunale Internazionale in modo da farla franca quando non resterà più nemmeno un palestinese oppure quando il mondo civile e sano di mente riuscirà a fermarli. Quell’immensa aula vuota e quel palazzo assediato da manifestanti imbestialiti nonché i cittadini che da ogni angolo del globo hanno ignorato disgustati quell’orco dalle mani sporche di sangue, fa ben sperare in una nuova era in cui ai palestinesi verranno garantiti i diritti umani come a tutti i popoli del pianeta e in cui il sionismo verrà bandito come ideologia criminale indegna del mondo civile. Nella vita del resto contano i fatti e non le chiacchiere, chi è Netanyahu e cosa sia il sionismo si è capito a Gaza dopo decenni di corruzione mediatica e politica che ha permesso agli aggressori di spacciarsi da vittime drenando risorse e collezionando crimini nella totale impunità. I popoli del mondo intero hanno capito ma il cambiamento non si è ancora concretizzato perché la mafia sionista controlla ancora le posizioni chiave. E’ solo questione di tempo, per il sionismo e tutti i suoi complici. A partire da Trump che ha anch’esso delirato dal palco dell’ONU lodandosi da solo visto che non lo fa nessuno. Acido, stanco, intontito e con anch’esso le mani sporche di sangue innocente. Anche per lui più un problema psichiatrico che politico. Trump blatera di una America fiorente quando in realtà è morente e si autocelebra come grande presidente quando perfino gran parte dei suoi elettori hanno capito come dietro tutto quel nauseabondo narcisismo si nasconda una persona debole, malvagia, profondamente incompetente ed un pessimo leader. La demenza senile galoppante ha solo aggravato un quadro psichiatrico compromesso fin dai tempi in cui il giovane rampollo newyorkese cercava di curare i suoi traumi infantili sguazzando nell’alta società. Sta andando a rotoli il suo corpo e la sua mente, sta andando a rotoli il suo paese e il mondo intero ma Trump bandisce la stampa mainstream colpevole di crepare il bunker psichico in cui si è rifugiato. Un quadro talmente desolante da far sembrare il presidente iraniano magari non un gigante ma perlomeno una persona sana di mente. Dal palco ha mostrato le foto delle ragazzine delle scuole e delle palestre sterminate dalle bombe americane ed israeliane ed ha ribadito come il suo paese sia vittima di una aggressione illegale perpetrata calpestando le istituzioni e il diritto internazionale che l’ONU dovrebbe garantire e questo con la scusa di una bomba atomica che non hanno e non vogliono mentre gli aggressori sionisti le detengono illegalmente e l’Occidente non fa una piega. Esempi palesi di geopsichiatria mentre la stitichezza di Hormuz prosegue e dopo aver perso la faccia, l’Occidente rischia di rimanere anche a stomaco vuoto. Sul palco sono saliti anche i leader europei ma non li ha cagati nessuno, per decenni hanno predicano democrazia e diritti umani per poi ridursi a complici del genocidio del secolo. Menomale che anche i popoli europei hanno capito ed è solo questione di tempo. L’Italia invece all’ONU non era presente, la Meloni ha preferito la settimana della moda. Si vede che sta pensando a rinnovare il guardaroba in vista del bis. Incombono del resto le elezioni e per tutti i poltronari nostrani è una fase molto delicata. Devono convincere gli elettori superstiti di aver fatto un ottimo lavoro anche se l’Italia sta estinguendosi non è certo colpa loro e in ogni caso non c’è di meglio in circolazione. Quanto alla politica internazionale si sa, l’Italia conta meno di zero e si vede che si sono stancati di fingere che non sia così. L’Italia vota quello che vuole il burattino di turno alla Casa Bianca e i loro padroni sionisti a prescindere da chi vince le elezioni. Più che un problema politico, un problema psichiatrico ma di chi si ostina a votare le stesse classi deficienti aspettandosi risultati diversi.