
(estr. di Andrea Scanzi – ilfattoquotidiano.it) – […] – Alla disperata nonché costante ricerca di armi di distrazione di massa atte a sviare l’attenzione dai continui fallimenti, il governo Meloni è un instancabile – nonché patetico – juke-box che sciorina fumo negli occhi, figuracce e oscenità.
[…] Io ve lo buco ’sto Schengen. Con vivo sprezzo del pericolo, Giorgia Meloni ha sospeso il Trattato di Schengen con la Spagna. Evidentemente è convinta che Ceuta confini con Ventimiglia, oppure che i migranti possano volare. Questa decisione, oltre a dimostrare che la Meloni e i suoi andavano a comprare il chinotto quando a scuola insegnavano Geografia, ha ottenuto pure il mirabile risultato di sfasciare i rapporti con la Spagna, che nel frattempo ha fatto più rimpatri in un giorno che questo governo di brodi in 4 anni.
Tajani über alles. Sempre in prima fila quando c’è da sbagliare tutto, il poro Tajani ha voluto nuovamente dimostrare la sua totale inadeguatezza politica. Intervistato a margine della Versiliana, alla domanda (perculeggiante) se avessero trovato anche solo un migrante proveniente da Ceuta ai controlli, ha risposto balbettando “ancora no”, aggiungendo poi che è comunque importante controllare. E tutto questo sempre con l’espressione di chi ha appena fatto una puzzetta in ascensore e subito dopo si sono aperte le porte, con quattro persone che entrano e scoprono il pestilenziale arcano.
[…]
Frigna Delmastro. Fino al fattaccio con gli intonsi Caroccia, Delmastro amava fare il bullo, il figo (??) e il macho (???). Poi ha abbassato la cresta. Nei giorni scorsi gli è stata attribuita la seguente frase: “Non sono indagato e ho lasciato. Questo non basta ancora?”. Detto che Delmastro non ha mai “lasciato”, ma è stato sbattuto fuori a calci dopo avere straperso il referendum sulla giustizia: no, “non basta ancora”. Non sei indagato e dici di non avere nulla da nascondere. Perfetto: mostra un po’ di coraggio, smetti di frignare e mostraci le chat!
Donzelli bulletto. “Chi trova un amico trova un tritolo”: così parlò Donzelli. Le matte risate. Peraltro anche solo a guardarlo in faccia, verrebbe da pensare che il tritolo lo usa casomai Donzelli al mattino, quando prova (senza esito) a pettinarsi. Donzelli, nella vita, ha un’unica missione: far rimpiangere financo Gasparri.
Le chat non te le do. Negando l’accesso alle chat per salvare l’esimio collega, Fratelli d’Italia e la maggioranza impediscono ai pm di approdare alla verità. Un fatto di per sé gravissimo, reso ancor più vomitevole se attuato da una destra che si dice legalitaria ed erede di Borsellino.
Armi à gogo. Si attende con impazienza la relazione di Giorgetti in merito (cito il Fatto di ieri) alla richiesta di “deviare temporaneamente dai requisiti di bilancio” fissati a livello europeo per accedere a un prestito dell’Unione da 14 miliardi di euro e finanziare gli appalti, in parte già avviati, per il revamping delle forze armate”. Ovvero: più armi, meno welfare e sanità pubblica. Daje!
Melonellum. Non arriverà prima di settembre l’accordo per la nuova legge elettorale. Una certezza però già c’è: farà persino più vomitare di Porcellum, Italicum e Rosatellum.
[…]
Conte boia. Oggi era prevista l’audizione di Conte in commissione Covid, poi rinviata. Già pronti i popcorn per quando accadrà. Di sicuro, se durante il Covid non ci fosse stato Conte ma questa mandria caciarona di incompetenti, no-vax e violenti, in Italia sarebbe stata un’ecatombe.
Matrice. Due giorni fa, era il 2 agosto, 46º anniversario della strage di Bologna. La Meloni ha parlato genericamente di “terrorismo feroce” e La Russa ha scritto “matrice fascista” tra virgolette, come se fosse una battuta, esortando a cercare nuove verità nonostante svariate sentenze definitive che accertano la matrice nera degli stragisti. Se non facessero un po’ schifo, farebbero quasi pena.
Quarant’anni di Idiozie a nastro propagandare da mexdaset hanno condotto questo popolo alla più completa ignoranza, in andata e di ritorno.
La maggioranza dei babbuini INDIGENI è stata abituate a DEpensare, a fidarsi esclusivamente del pensiero di un capo che decida per tutti, a non esercitare un proprio pensiero critico in autonomia. Oggi il loro massimo sforzo è rilanciare i soliti slogan delle centrali propagandistiche fasciolegaioli come un esercito di pappagallini ammaestrati:
Zecche rosse, comunisti col Rolex, Buonisti, sinistri, amici di Hamas, Propal, ambientalisti ideologizzati, risorse boldriniane, difesa dei confini, difesa della razza da Trapani al Tarvisio, difesa della religione Senza mai frequentare una chiesa e leggere un Vangelo, difesa del presepe, nostalgia della £ira dimenticando l’inflazione al 20% e i Bot al 16%, nostalgia delle partecipate Statali che generavano 70/80.000 miliardi di deficit ogni anno, coperti con nuove emissioni di titoli di Stato da parte del Tesoro che controllava Bankitalia e ponendo le basi per il gigantesco debito pubblico che abbiamo ereditato.
Nostalgia di Craxi e dei ladrocinii su opere pubbliche, sulla ricostruzione post terremoto dell’Irpinia, sui lavori per strade. Autostrade, ferrovie, metropolitane e stadi a prezzi DECUPLICATI per la mangiatoia di Italia90.
Attacco all’€uro fatto passare come innesco del nostro declino per i percettori di reddito fisso e pazienza se la perdita del potere d’acquisto abbia colpito quasi esclusivamente l’Italia.
Attacco ai professoroni, tipo Prodi o Conte, preferendo la verace Ignoranza coatta di una diplomata cameriera.
Attacco ai pacifinti che ostacolano le voglie di riarmo di pochi ricchissimi speculatori e lobbysti come il ministro della difesa, classica volpe messa a guardia del pollaio.
Attacco ai nemici di Trump facendosi piacere i Dazi e il GNL Usa a prezzo QUINTUPLO.
E tante altre idiozie, dalla caccia libera e Senza rispetto per le proprietà private, al rifiuto nel limitare l’inquinamento, all’attacco degli agricoltori alla UE mentre sfilano su giganteschi trattori americani John Deere con costi minimi oltre i 400.000€, che non potrebbero permettersi Senza i generosi contributi comunitari alle politiche agricole iper sussidiate con la PAC. E li vorrò vedere frignare più forte quando resteranno al verde.
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