(Dott. Paolo Caruso) – Ancora una volta la ducetta della Garbatella, donna, madre, cristiana e italiana, riesce a porsi al centro della politica nazionale e europea con il suo piglio autoritario provocando artatamente uno scontro acceso con il premier spagnolo, il socialista Pedro Sanchez. Il dibattito sull’ipocrisia nella gestione dei migranti tra la Presidente del Consiglio italiana e il Premier spagnolo è al centro di un duro scontro diplomatico alimentato dalla recente crisi migratoria nell’enclave spagnola di Ceuta. La tensione è culminata con la decisione del governo italiano di sospendere temporaneamente il trattato di Schengen nei confronti della Spagna. Le accuse di ipocrisia sono sollevate in modo speculare da entrambe le parti politiche, riflettendo due visioni opposte sui flussi migratori e sul controllo delle frontiere europee. Gli esponenti del centrosinistra italiano e dell’ opposizione in generale evidenziano alcune contraddizioni nella presa di posizione della Meloni nei confronti del governo spagnolo. Infatti viene sottolineato come la minaccia di sospendere Schengen per l’ assalto dei migranti marocchini a Ceuta ( situata in territorio africano ) sia una mossa puramente propagandista, perché i migranti bloccati lì non potranno mai e poi mai raggiungere l’ Italia via terra. Gli attacchi del governo italiano hanno trovato una risposta dura da parte del Premier spagnolo che ribattendo con i dati sui migranti irregolari presenti nei rispettivi Paesi (stimando circa 234.000 irregolari in Spagna contro i 478.000 in Italia), accusa Roma di voler deviare l’attenzione dai propri problemi interni. Il premier spagnolo ha liquidato le decisioni sui confini prese dall’Italia come dettate da “ignoranza o da specifici interessi politici”, volti a cavalcare la paura a fini elettorali o di consenso interno.
Dall’altro lato, la maggioranza di governo in Italia e i sostenitori della linea dura come Meloni e Salvini accusano Sanchez di incoerenza ideologica attribuendo la crisi di Ceuta alle politiche della sinistra spagnola, in particolare alla regolarizzazione di circa mezzo milione di migranti voluta da Sánchez nei mesi precedenti, considerata un potente “fattore di attrazione” per l’immigrazione clandestina. Doppiezze umanitarie che il centrodestra italiano ritrova in Sánchez accusandolo di fare “la morale” sui diritti umani e sull’accoglienza, per poi ricorrere a metodi drastici, come l’uso dell’esercito e i respingimenti di massa immediati lungo i confini di Ceuta e Melilla non appena la pressione migratoria tocca il territorio spagnolo. Secondo la linea di Palazzo Chigi, gli errori di gestione della Spagna metterebbero a serio rischio la sicurezza nazionale dell’intera area europea, legittimando la richiesta italiana, supportata da altri 21 leader europei, di un vertice urgente dell’Unione Europea per rivedere le regole di controllo delle frontiere esterne. Del resto l’ effetto Vannacci è già alle porte, la Meloni e Salvini sempre più pronti allo scontro con l’ uomo nero fanno di tutto per non farsi scavalcare dal fascio – generale. Un derby a destra tra le tante immondezze ideologiche che colorano di ” nero ” la vita politica italiana.