Zakharova: ‘Possibili rappresaglie su basi britanniche’. Fonti Ue: ‘Non ravvisiamo il rischio immediato di un attacco di Mosca ai 27’

Il presidente russo Vladimir Putin © ANSA/EPA

(ansa.it) – Le notizie dei media su una presunta intenzione della Russia di attaccare la Nato “non hanno niente a che vedere con la realtà” e sono solo “spauracchi”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti.

La Russia potrebbe attaccare qualsiasi struttura militare britannica, “all’interno o all’esterno dell’Ucraina”, per rappresaglia agli attacchi ucraini sul territorio russo con armamenti forniti da Londra. Aveva detto la portavoce ministeriale Maria Zakharova citata da Interfax.

Attualmente vengono pubblicate molte di queste storie allarmistiche – ha detto Peskov -. Naturalmente, non hanno nulla a che vedere con la realtà e non hanno nulla a che vedere con le intenzioni della Federazione Russa”. “Allo stesso tempo – ha proseguito il portavoce del presidente Vladimir Putin – la Federazione Russa si trova ad affrontare una politica molto aggressiva nei suoi confronti da parte dei Paesi europei. E questa aggressività proviene proprio dai Paesi europei. Le speculazioni contrarie sono una distorsione della realtà e semplici notizie infondate, nient’altro”. “Se parliamo di escalation militare – ha aggiunto Peskov in un’intervista a Bloomberg – noi semplicemente non ne abbiamo bisogno, perché stiamo comunque avanzando (in Ucraina)”.

Il capo dei servizi segreti per l’estero russi, Serghei Nyshkin, ha confermato di avere avuto un colloquio martedì a Mosca con il direttore della Cia, John Ratcliffe, affermando che si è tratto di un normale “incontro di lavoro” senza “nulla di insolito”. “abbiamo discusso una serie di questioni che rientrano nella competenza dei servizi di intelligence, e, come ben sapete, la competenza dei servizi di intelligence è una cosa piuttosto delicata e particolare”, ha detto Naryshkin, citato dall’agenzia Interfax.

Il viaggio a sorpresa del capo della Cia a Mosca è stato per avvertire la Russia di non attaccare i paesi della Nato. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti informate sulla prima visita nota di John Ratcliffe a Mosca. L’avvertimento segue le nuove valutazioni dell’intelligence americana, secondo le quali Vladimir Putin potrebbe mettere alla prova la determinazione della Nato con un attacco limitato contro un paese dell’alleanza nei prossimi anni. 

“È in corso una conversazione piuttosto concreta su come andare avanti insieme in un mondo in cui l’Europa, che è ovviamente un continente molto ricco, può assumersi e si sta assumendo la responsabilità primaria della propria difesa convenzionale”. Lo ha detto il sottosegretario Usa Elbridge Colby al quarter generale della Nato. “L’Europa – ha aggiunto – rimane un interesse fondamentale per gli Stati Uniti, anche se diamo priorità all’emisfero occidentale e alla prima catena di isole (davanti alla Cina, ndr)”. “Ma ci sono alcune cose che dobbiamo chiarire affinché tutto abbia senso in futuro”.

Le truppe russe stanno avanzando su un fronte di 160 chilometri per prendere il controllo dell’intera regione ucraina di Donetsk e “hanno superato, in alcune zone, la prima linea difensiva del complesso fortificato di Sloviansk-Kramatorsk”. Lo ha affermato il capo di Stato maggiore, Valery Gerasimov, durante una visita ad un centro di comando vicino al fronte. Secondo Gerasimov, i soldati russi sono arrivati a circa “quattro chilometri dalla periferia orientale di Sloviansk, mentre a est di Kramatosk “stanno combattendo sul territorio dell’aeroporto, a tre chilometri dalla periferia della città”.

“L’obiettivo strategico principale del regime di Kiev rimane il mantenimento del controllo sulla parte rimanente del Donbass” e a tal fine “ha costruito e continua a migliorare una difesa profondamente stratificata, basata sugli edifici alti e sulle zone industriali delle principali città di Sloviansk, Kramatorsk e Druzhkivka, collegate tra loro da una sviluppata infrastruttura di trasporti e da un sistema di fortificazioni”, ha detto Gerasimov, citato nel canale Telegram del ministero della Difesa russo. Il capo di Stato maggiore ha aggiunto che le unità russe si sono avvicinate anche a Druzhkivka e “si trovano a un chilometro e mezzo dalla città. “In totale, durante i due mesi trascorsi sul fronte di Druzhkivka, sono stati liberati più di 100 chilometri quadrati di territorio” ha affermato Gerasimov.

Fonti Ue: ‘Non ravvisiamo il rischio immediato di un attacco di Mosca ai 27’

“Posso affermare con estrema chiarezza che noi, così come i servizi europei in generale, non ravvisiamo alcun rischio immediato di un attacco da parte della Russia nei confronti dei Paesi europei e dei membri della Nato”. Lo afferma un alto funzionario europeo in merito alle varie indiscrezioni succedute alla visita del capo della Cia a Mosca, precisando che non ci sono i segnali sul campo. “Quello a cui abbiamo assistito sono stati attacchi ibridi e, in alcuni casi, non proprio ibridi, che continuano a verificarsi e che, secondo le nostre previsioni, continueranno a verificarsi”, precisa.