
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Se non andiamo errati, l’“alternativa” è un’opzione diversa, se non opposta, a un’altra. Perciò abbiamo divorato l’intervista di Elly Schlein al Foglio sulla sua “alternativa” alla Meloni. Purtroppo, giunti faticosamente in fondo alle otto colonne di piombo, ci è uscito spontaneo un “tutto qui?”. Perché le analogie con le ricette meloniane superano ampiamente le divergenze. Diamo per letta la fiera delle banalità in sinistrese sulle violenze di piazza (“inaccettabili”), la sicurezza (“bene comune” da “non lasciare alla destra”, ma da affidare a “un patto con i cittadini e una collaborazione con tutti gli attori possibili”, a Cinecittà ma pure a Hollywood, volendo), la crescita (con “riforme coraggiose”), l’energia (“accelerare sulle rinnovabili”). E veniamo ai pochissimi punti su cui la segretaria dice qualcosa. Tipo che “il Pd non ha alcuna preclusione ideologica sul nucleare” (energia né rinnovabile né pulita: usa l’uranio e genera scorie radioattive eterne). Tipo “liberarci dalla dipendenza dal gas di Putin e di Trump” (meglio farlo arrivare via Tap dall’Azerbaigian della pulizia etnica in Nagorno-Karabakh). Tipo “siamo contrari non solo al 5% del pil di spesa militare Nato, ma anche a misure che incentivano solo il riarmo nazionale. Non spendere di più, ma spendere in modo più coordinato”. Quindi no al Rearm Eu da 800 miliardi a debito. Ma allora perché il Pd l’ha votato (10 Sì e 11 astenuti) con FdI e FI? E perché sostiene la commissione von der Leyen che l’ha varato?
[…] Ma il meglio arriva sul conflitto russo-ucraino: c’è “un aggredito e un aggressore”. Ma va? Rinnegando il passato pacifista, la Schlein si vanta con le stesse parole della Meloni di aver “votato convintamente per aiutare l’Ucraina a difendersi con tutti i mezzi” perché “è inaccettabile riscrivere i confini con l’uso della forza”. Forse non sa che è quel che han fatto Usa e Ue col Kosovo in Serbia e l’amica Turchia a Cipro. Per non parlare d’Israele a Gaza, in Cisgiordania, in Libano, in Siria e in Iran. Ma questi dettagli non sono mai citati: neppure un pigolio su Netanyahu, gli stermini e le invasioni illegali di Israele tuttora impuniti in Ue: 21 sanzioni a Mosca, zero a Tel Aviv. Invece per Kiev serve “una pace giusta dal punto di vista dell’Ucraina senza ambiguità”. Quale non lo dice, però siamo a cavallo: lì “l’Europa si è schierata sempre dalla parte giusta della storia”. Quindi serve “più Europa”: infatti ora ce ne sono tre o quattro. Intanto l’Ucraina, anche grazie ai nostri “aiuti”, ha perso il 21% del territorio con le regioni più ricche, 3/4 di sbocco al mare, centinaia di migliaia di soldati e 8-10 milioni di espatriati. Ma ora l’idea geniale è “isolare Putin e costringerlo a negoziare”. Con Xi, Modi, Erdogan, Kim, Lula e tutti i Brics ci parla lei.
Melonelly
(Di Marco Travaglio) – Se non andiamo errati, l’“alternativa” è un’opzione diversa, se non opposta, a un’altra. Perciò abbiamo divorato l’intervista di Elly Schlein al Foglio sulla sua “alternativa” alla Meloni. Purtroppo, giunti faticosamente in fondo alle otto colonne di piombo, ci è uscito spontaneo un “tutto qui?”. Perché le analogie con le ricette meloniane superano ampiamente le divergenze. Diamo per letta la fiera delle banalità in sinistrese sulle violenze di piazza (“inaccettabili”), la sicurezza (“bene comune” da “non lasciare alla destra”, ma da affidare a “un patto con i cittadini e una collaborazione con tutti gli attori possibili”, a Cinecittà ma pure a Hollywood, volendo), la crescita (con “riforme coraggiose”), l’energia (“accelerare sulle rinnovabili”). E veniamo ai pochissimi punti su cui la segretaria dice qualcosa. Tipo che “il Pd non ha alcuna preclusione ideologica sul nucleare” (energia né rinnovabile né pulita: usa l’uranio e genera scorie radioattive eterne). Tipo “liberarci dalla dipendenza dal gas di Putin e di Trump” (meglio farlo arrivare via Tap dall’Azerbaigian della pulizia etnica in Nagorno-Karabakh). Tipo “siamo contrari non solo al 5% del pil di spesa militare Nato, ma anche a misure che incentivano solo il riarmo nazionale. Non spendere di più, ma spendere in modo più coordinato”. Quindi no al Rearm Eu da 800 miliardi a debito. Ma allora perché il Pd l’ha votato (10 Sì e 11 astenuti) con FdI e FI? E perché sostiene la commissione von der Leyen che l’ha varato?
Ma il meglio arriva sul conflitto russo-ucraino: c’è “un aggredito e un aggressore”. Ma va? Rinnegando il passato pacifista, la Schlein si vanta con le stesse parole della Meloni di aver “votato convintamente per aiutare l’Ucraina a difendersi con tutti i mezzi” perché “è inaccettabile riscrivere i confini con l’uso della forza”. Forse non sa che è quel che han fatto Usa e Ue col Kosovo in Serbia e l’amica Turchia a Cipro. Per non parlare d’Israele a Gaza, in Cisgiordania, in Libano, in Siria e in Iran. Ma questi dettagli non sono mai citati: neppure un pigolio su Netanyahu, gli stermini e le invasioni illegali di Israele tuttora impuniti in Ue: 21 sanzioni a Mosca, zero a Tel Aviv. Invece per Kiev serve “una pace giusta dal punto di vista dell’Ucraina senza ambiguità”. Quale non lo dice, però siamo a cavallo: lì “l’Europa si è schierata sempre dalla parte giusta della storia”. Quindi serve “più Europa”: infatti ora ce ne sono tre o quattro. Intanto l’Ucraina, anche grazie ai nostri “aiuti”, ha perso il 21% del territorio con le regioni più ricche, 3/4 di sbocco al mare, centinaia di migliaia di soldati e 8-10 milioni di espatriati. Ma ora l’idea geniale è “isolare Putin e costringerlo a negoziare”. Con Xi, Modi, Erdogan, Kim, Lula e tutti i Brics ci parla lei.
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🙂
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bellissima vignetta…….chapeau…..!!!
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La Schlein pur di non spaccare il partito fa saltare l’alleanza con il M5s. Bene, vorrà dire che la farà con la Meloni, Tajani, Renzi e Calenda. 😠
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Com’è quel detto? Meglio soli ( M5STELLE) che male accompagnati ( PD FDI FN IV AZIONE FI ) ecc.
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Le alleanze le fanno le posizioni politiche, e le posizioni del PD sono innegabilmente più vicine a quelle dei soggetti sopra citati che a quelle del M5S: è il M5S ad essersi inspiegabilmente incaponito a voler andare insieme a questa gente.
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Cosa vuoi che capisca?
Elly Schlein è nata a Lugano, nel Canton Ticino, nel 1985. E ha vissuto lì per circa 18 anni, ovvero dalla nascita fino al conseguimento della maturità, prima di trasferirsi in Italia per l’università.
Elly Schlein aveva tra i 6 e i 16 anni durante il periodo delle guerre in Jugoslavia.
Il conflitto è iniziato nel 1991, quando lei aveva 6 anni, ed è terminato nel 2001, anno in cui ha compiuto 16 anni.
1991 (Inizio della guerra): 6 anni. 1995 (Accordi di Dayton): 10 anni. 1999 (Guerra del Kosovo): 14 anni. 2001 (Fine dei conflitti): 16 anni.
Il nesso tra l’età di Elly Schlein e la geopolitica è tornato al centro del dibattito,specialmente dopo la sua intervista rilasciata al quotidiano [Il Foglio. Molti osservatori e critici politici hanno sollevato perplessità proprio sulle sue dichiarazioni in materia di politica estera, con particolare riferimento al sostegno all’Ucraina e alla gestione delle alleanze all’interno della coalizione di centro-sinistra.
I punti critici dell’intervista. Sostegno all’Ucraina: Schlein ha ribadito la linea del PD di sostenere Kyiv “con ogni mezzo necessario”, attirando le critiche di chi vede una forte contraddizione (o “inconsistenza”) rispetto alle anime più pacifiste del suo partito o degli alleati di coalizione come il Movimento 5 Stelle…Auguri a Conte 🤦… Tanto valeva tenersi pinapici
La “Generazione Post-Guerra Fredda”: Spesso Schlein fa riferimento alla propria impostazione generazionale per definire il suo approccio geopolitico. Chi critica le sue posizioni fa notare come la sua giovane età durante i grandi conflitti degli anni ’90 (come le guerre jugoslave, appunto) condizioni una visione della difesa e delle relazioni internazionali ritenuta da alcuni analisti troppo teorica o priva di un radicamento storico profondo.
Questo tipo di verifiche sull’età e sulla biografia serve proprio a contestualizzare se le dichiarazioni di un leader politico poggino su una memoria storica vissuta o su una narrazione PURAMENTE IDEOLOGICAMENTE FUFFOLOGICA. Su il foglio. Su huffingtonpost
https://www.ilfoglio.it/politica/2026/07/23/news/bene-la-nettezza-di-elly-su-kyiv-la-reazione-dei-riformisti-del-pd-allintervista-di-schlein-al-foglio–403015)
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Per completare il quadro della formazione ideologica della fanciulla aggiungerei due tasselli più che esplicativi. 1 La partecipazione entusiastica alle due campagne elettorali di Obama (sì, proprio quello che decise, assieme a Sarkozy, il bombardamento dal mare della Libia, ovviamente, anche questo, senza il placet dell’Onu). 2 L’abbraccio, non solo sul campo di calcio, con Renzi dopo averlo osteggiato, addirittura uscendo per protesta dal PD a causa di Jobs Act e art.18 di cui si è già dimenticata, da buona politicante che vuole tenersi le frange moderate e centriste (auguri!) del partito che capeggia senza gloria.
Sono comunque in attesa, non dico di una sua lectio magistralis, ma almeno di una semplice analisi discorsiva sul neoliberismo in crisi profonda che sta facendo precipitare in un inferno globale il mitico Occidente di cui si mostra paladina. Insomma, è ancora abbarbicata culturalmente agli Usa preTrump con la speranza di un loro ritorno alle magnifiche sorti e progressive del tempo che fu (auguri!). Grazie anche all’attuale appoggio alla guerra Nato anti-Russia tramite Ucraina, e al memorandum di collaborazione con Israele. Per non dire della sintonia, senza se e senza ma, con l’UE della Phon der Bomben. Per dirne una: se leggesse la famosa intervista alla Merkel in cui questa afferma che gli accordi di Minsk sono stati volutamente disattesi giusto per indurre Putin a intervenire militarmente in Ucraina e così, reagendo, tentare di realizzare il sogno americano di smembrare la federazione russa… Se la leggesse, risponderebbe, come suo solito, con il programma sociale del csx. Ad ogni domanda, fosse anche che ore sono, la risposta a macchinetta è sempre la stessa: “ma lo sa che le bollette sono aumentate e che le liste d’attesa i sanità… ”. E altre delizie del genere.
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Gae@ credo sia inutile presentarsi alle elezioni con il PD.
Comunque sia, la Meloni & C., detta in termini sportivi, vincerà facile.
Uniti o divisi, credo che la sinistra purtroppo, non avrà futuro.
Che delusione !
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Grazie…..alla Redazione di Infosannio
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Capisco il senso e concordo.
Però serve una precisazione: dal puro punto di vista pd, la signora Schlein, tre anni di segreteria compiuti a marzo scorso, sta facendo un lavoro più che eccellente.
Cmq toni bassi perché c’è gente che dorme.. shhhh.. piano..un sonno al 13% simile al letargo. Fate piano..
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Bentornato sig. Raffaele !!!
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C’è “un aggredito e un aggressore”. Ma va?
Lo provi a spiegare anche ai tifosetti der blogghettino, che da quattro anni giustificano e difendono in tutti i modi un aggressore sanguinario, e che non considerano affatto quella enunciata da Travaglio come la più banale delle ovvietà (ma va?), ma piuttosto come una sorta di pegno che MT sarebbe costretto a pagare per non passare per putiniano (di fatto, dandogli così del venduto), o altre fumisterie analoghe per dire che sì, lo dice, ma in fondo non lo pensa.
Intanto l’Ucraina, anche grazie ai nostri “aiuti”, ha perso il 21% del territorio con le regioni più ricche, 3/4 di sbocco al mare, centinaia di migliaia di soldati e 8-10 milioni di espatriati.
Qua a mio avviso Travaglio pecca d’irriconoscenza: se è più che giusto rivendicare i bei risultati ottenuti anche grazie ai nostri aiuti, è altrettanto giusto e financo doveroso ricordare che, coi soli nostri aiuti, nulla di tutto ciò sarebbe mai stato possibile. Per rendere possibile l’impossibile c’è voluto anche e soprattutto l’aiuto decisivo da parte di Putin, che per vendicare l’uccisione di 14mila russofoni ha pensato bene di spedirne al macello decine di volte tanto (in metà del tempo), ed è stato pure costretto a prendersi (controvoglia, ci mancherebbe) quelle che solo per una mera coincidenza sono anche “le regioni più ricche“: diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Degno di menzione anche il solito uso peloso della terminologia, ad uso e consumo del consueto pubblico di riferimento: come già evidenziato in altre occasioni, per MT i palestinesi che scappano dalla guerra sono “profughi“, mentre gli ucraini che fanno altrettanto sono “espatriati“. Evidentemente, ai lettori del FQ piace così.
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Mentre venivano ignorati gli accordi di Minsk, gli ucraini supportati dalla Nato si preparavano per la guerra contro la Russia, qualche anno prima che scoppiasse! E chi lo conferma? Un certo Stoltemberg, che forse era abbastanza informato, visto che della Nato era segretario. Poi, per gli stolti, una certa Merkel lo scrisse nero su bianco in un libro, per i posteri. Infine, eessendo che la Russia ha attaccato l’Ucraina entrando fisicamente nel paese è l’invasione e, come conseguenza l’Ucraina è invasa. Visto Poi che non aveva l’avvallo dell’ONU, tale invasione è pure criminale. Tipo quelle iniziative USA o Nato in giro per il globo. Sei duro di comprendonio ma c’è chi ha la pazienza di replicare all’infinito.
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Se gli ucraini supportati dalla Nato si preparavano per la guerra contro la Russia, evidentemente avevano delle informazioni migliori di quelle di Travaglio.
“Tale invasione è pure criminale. Tipo quelle iniziative USA o Nato in giro per il globo.”
Giustissimo, ma allora spiegami come mai le iniziative criminali USA o NATO in giro per il globo vengono giustamente biasimate, mentre quando a commettere atrocità analoghe è Putin, invece delle sacrosante parole di condanna, piovono applausi conditi dall’ammirazione per cotanto statista.
Il quesito è aperto anche a quei quattro ipocriti integrali che hanno apposto il loro like.
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Ma per favore! C’è un limite anche a sorbirsi cazzate : a Gaza il 90% delle case sono distrutte, ed i Sionazisti hanno obbligato gli abitanti ad ammucchiarsi in tende rabberciate in un’area pari a un terzo della loro estensione originaria. In Ucraina, il 90% delle case sono intatte e la gente ha scelto di espatriare perché molti uomini non vogliono combattere e molte persone perché si sta meglio in un paese in pace che in uno in guerra. Robe da matti
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Ma come si fa a paragonare Gaza, grande come il comune di Bologna, all’Ucraina, grande come due volte l’Italia? C’è un limite anche a sorbirsi le tue di cazzate. E poi non sopporto più questo fare continui paragoni, solo per motivi furbescamente dialettici, tra la guerra israeliana e quella russa, che sono due mondi completamente diversi. Ma lasciamo perdere.
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Con la differenza che mentre una è una guerra tra 2 eserciti l’altra è un genocidio. Poca roba.
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Il paragone ti dà fastidio purché è tra una guerra in cui siamo dalla parte di ultranazionalisti-neonazisti e una strage di civili da parte di sionisti-nazisti a cui vendiamo armi… e che, per solidarietà, ci voltiamo dall’altra parte?
Stiamo commentando Travaglio che parla del segretario del PD che appoggia anche lei, di fatto, neonazisti e sionisti!
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Veramente, il paragone tra “espatriati” ucraini e “profughi” palestinesi è stato introdotto dal signor JD.
Ma su un punto lei ha ragione, come paragonare 2.000.000 di persone ammassate in un’area inferiore al comune di Bologna e ancor ora bombardate dai Sionazisti con 10.000.000 di Ucraini espatriati nei paesi della UE ed altri e vezzeggiati come ospiti d’onore dai rispettivi governi.
Quindi, almeno si scusi, ma so che questa cortese richiesta cadrà in un sacco bucato
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flamencoooooo!!!! Ma che sei un cucchi travestito? Mitico! Guarda, io appena leggo che “noi” staremmo dalla parte di “ultranazionalisti-neonazisti” la butto subito sul comico. Perché non c’è possibilità di dialogo. Non ricordavo però che anche tu fossi nel gruppone dei conformisti. Hai per caso anche tu un’amica che viveva nel Donbass come l’illuminato cucchi?
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Secondo te da che parte stiamo? Dalla parte dei russi-russofini del Dombass? Quelli li ignoriamo, è come se non esistessero. Oppure da quella degli ucraini che vorrebbero che la guerra finisse? Loro chiedono pace, noi mandiamo armi. Chi resta? Zelesky e chi lo sostiene: quelli che vogliono continuare la guerra? E chi sono quelli? Ultranazionalisti e neonazisti. Certo, ci sono anche quelli che da questa situazione si arricchiscono, ma sono pochi e quasi tutti girano attorno al potere. Se ti fa ridere, ridi.
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No, non mi fa ridere la situazione. Mi fai ridere tu.
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Alle elementari, la maestra ti ha insegnato a scrivere il tema? Quando scrivi”la butto subito sul comico”, che va benissimo, poi spieghi il motivo. Così fai vedere che sei una persona intelligente. Hai ancora tempo davanti e ti auguro un gran bene… e non sono ironico.
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Sara’ pure brava ma quando la vedo mi si affaccia l’ immagine di un giovanni senza baffi immerso nella parte del cammello🤔
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Programma di governo di AFD. Sono al 20% in ascesa.
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Con un programma del genere gli italioti si potrebbero salvare perche’nei nostru territori in specialmodo al sud abbonda la cicoria selvatica ma i crucchi se morirebbero de fame🤔
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Non ricordo bene in quale cartoon ,un signore toglieva la maschera e usciva il suo volto che era identico alla maschera. Ecco, a me sembra che Travaglio , pur facendo benissimo a farlo, ha scoperto l’ acqua calda stamattina ma in questi modo l’ ha resa pubblica ai tanti che si sfegatano da anni per farci apparire la ex vice di Bonaccini come l’ eroina anti Meloni .
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Conte rifletta e non metta la testa sotto la sabbia . Qui non bisogna farsi prendere per i fondelli regalando una possibile vittoria a dei traditori delle conquiste sociali completamente asserviti allo stato profondo statunitense. Se poi anche lui sotto sotto vuole questo, beh non credo che il mio voto sarà dato all’ apparato che ci porterà dritti dritti all’ olocausto nucleare.
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I fascisti al governo sono una disgrazia, i piddini anche peggio ma con la vaselina.
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Con la vaselina? Sei un ottimista.
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Non potete chiedere ad una valletta di Obama nata in Ucraina di schierarsi contro gli USA e l’Europa per difendere gli interessi della colonia Italia.
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Scusate, non è nata in Ucraina.
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Ma che ce frega della Elly…, Pep ha detto no!
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Ha detto no perché ha un’offerta migliore: sarà il federatore del “campo largo”.
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“c’è “un aggredito e un aggressore”.”
No! L’ha ridetto? Per la milionesima volta!
Ma chiediti com’è che la CPI ancora non ha emesso mandato di arresto per Trump, no? E ri-mandato di arresto per Netaniahu per quello che hanno combinato in Iran.
Così, tanto per variare.
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Lorenzo Tosa
21 h
Massimo Sabatini di mestiere fa l’insegnante. Un professore di Greco e Latino, di quelli che tutti noi avremmo voluto avere al liceo. E la sua storia è la fotografia impietosa di un Paese miserevole, al contrario e culturalmente in macerie. Il 6 luglio scorso, dopo la fine degli esami di Maturità e a quadri ormai usciti, Sabatini decide di congedarsi dai suoi studenti del liceo Vivona di Roma con una lettera bellissima nella quale – tra le tante cose degne di riflessione – ne scrive una ancora più importante: “Cari ragazzi, non dimenticatevi di Gaza e dei responsabili”. Sono bastate queste poche righe, umanissime, e per il prof. Sabatini è scattata subito un’ispezione dell’ufficio scolastico regionale, per conto del Ministero dell’Istruzione, e addirittura la convocazione di studenti e docenti, in quello che si è trasformato in un vero e proprio processo. Viviamo in un Paese al contrario in cui si perseguono persino le parole e i pensieri di un insegnante, per altro a scuola conclusa e a esami finiti. Parole di pace e di rispetto, con cui ha stimolato i ragazzi al pensiero critico, al senso di responsabilità civile e all’umanità che in certi uffici e in una certa classe politica non sanno neanche dove stia di casa. La risposta degli studenti e di tanti cittadini perbene è stata commovente: un appello a sostegno del professore che ha già toccato quota 11.000 firme. E allora sapete cosa? Ve la voglio leggere tutta quella lettera, per farvi rendere conto dei contenuti “eversivi” che contiene. “Care e cari, ho visto i quadri degli esami. Molto bene, direi. Brave e bravi. Vi saluto con un ultimo messaggio. Avete vissuto questi tre anni di liceo mentre si compiva lo sterminio a Gaza. Quello che è successo in questi tre anni nei confronti della popolazione civile innocente, dei bambini, degli anziani, delle donne, dei medici, dei giornalisti e anche dei giovani uomini (tutti terroristi di Hamas i giovani gazawi?) non dimenticatelo. Non dimenticate i responsabili: le donne e gli uomini di potere dei paesi cosiddetti civili e democratici, non solo chi ha premuto il grilletto, lanciato missili, sganciato bombe, guidato droni, ma anche chi ha prodotto e venduto armi, chi ha avuto responsabilità politiche, chi ha lucrato dividendi e fatto profitti, e chi è rimasto ignavo a guardare senza fare niente. Alcuni di voi occuperanno posizioni di potere, diventeranno dirigenti di importanti aziende, maneggeranno capitali, conosceranno altre persone di potere, amministratori di grandi imprese e funzionari dello Stato e dell’Unione Europea. Sarebbe interessante chiedere a ognuno di loro: hai mai sentito parlare di Hind Rajab? Tu dov’eri quando uccidevano Hind Rajab? Cosa facevi? Cosa hai fatto dopo? Quando vi capiterà di vedere la faccia rapace di uno dei potenti di oggi, guardatelo negli occhi ricordando la ‘Primavera hitleriana’ di Montale: il muso dei capretti uccisi e la sagra dei miti carnefici. E soprattutto: più nessuno è incolpevole. Qualche volta, rileggete le ultime parole di Virgilio a Dante nel XXVII del Purgatorio. Se vi va, ci vediamo al cinema e ci scambiamo libri. Se qualcuno è bravo a tennis, possiamo giocare. Ma bravo, sennò mi annoio. Un abbraccio”. Questa è la (meravigliosa) lettera. Poteva finire davanti a una ventina di ragazzi e si sarebbe fermata lì. E invece arriverà molto più lontano grazie agli stessi ottusi burocrati e politicanti che quelle parole volevano cancellare e vorrebbero punire. Solidarietà al prof. Massimo Sabatini e grazie per queste parole. Averceli, insegnanti così.
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Grazie per la condivisione.
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Ogni giorno un intervista, ogni giorno un talk show. Ogni giorno, le dichiarazioni di Schlein riempiono di ironia i commenti dei contrari al campo largo, proprio perché lontanissime dalle idee del programma del m5s. Ogni giorno, i prodi draghiani prendono singole frasi dei suoi ragionamenti per evidenziare come siano limiti invalicabili di ogni ipotesi di accordo con quei filoputiniani dei 5s (Avs mai citata). Quindi, apparentemente, esiste una grande assonanza di intenti all interno del pd, se quello fosse davvero il loro programma.
Invece, ogni giorno, gli stessi liberalriformisti che riprendono le sue parole la accusano di non essere abbastanza chiara, abbastanza netta con i pretendenti alleati. E preparano la rivoluzione d ottobre in salsa salis cum grano salis, pensando che la sindaca di Ge possa essere sia candidars pdc che candidata alla segreteria pd, nel caso Schlein non si faccia volontariamente da parte.
in sostanza Schlein è molto chiara per i grillini, oscura per i prodi draghiani. Sulle stesse cose dette ed affermate a più riprese.
Analogamente, il non abbastanza chiaro per i grillini sarebbe invece Conte, molto chiaro invece, nelle sue idee, per i prodi draghiani. Che non si capacitano di trovarselo, alla fine delle primarire, come candidato pdr. Strano, perché loro non lo voterebbero, i grillini manco per, e i contrari alla accordo di ambo i campi pure. A parte me, sarebbe da capire chi, tra gli elettori del possibile campo largo sarebbe disponibile a preferire Conte.
Difficile, quasi impossibile ci sia un accordo pd-5s su queste basi. E piuttosto, sacrificherebbero Schlein sull altare del riarmo, sfogliando la Margherita.
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Il “balletto” di posizioni opposte sugli editoriali di Travaglio, specie se parla di guerra russo-ucraina, va avanti imperterrito.
E nessuno cede. Mi sembra il film “Non si uccidono così anche i cavalli?”
Ecco, io sono crollato. E lascio il palco. Ma sempre convinto, forse più di prima, che i Russi hanno ragione e l’Occidente torto.
E soprattutto che bisogna sperare che Vladimir Putin duri il più a lungo possibile. Dopo di lui arriveranno i falchi e faremo tutti una brutta fine.
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Il concetto manicheistico di ragione e torto divide il mondo in due parti esatte: il bene e il male, senza sfumature. Le caratteristiche principali di questo modo di pensare sono la divisione netta, l’assenza di dubbio e la riduzione dell’altro ad un nemico da battere.
Applicato ai comportamenti umani, questo schema è però totalmente irrealistico. Come ci ricorda Manzoni nel primo capitolo de I Promessi Sposi, la realtà è un po’ diversa: “la ragione e il torto non si dividono mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell’una o dell’altro“.
Forse sarebbe ora di smetterla di parlare puerilmente di torti e ragioni, e iniziare a considerare interessi e responsabilità; siccome sono concetti che riguardano un po’ tutti, questo purtroppo richiede uno sforzo cognitivo che per molti è semplicemente fuori portata.
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