
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – Se non andiamo errati, l’“alternativa” è un’opzione diversa, se non opposta, a un’altra. Perciò abbiamo divorato l’intervista di Elly Schlein al Foglio sulla sua “alternativa” alla Meloni. Purtroppo, giunti faticosamente in fondo alle otto colonne di piombo, ci è uscito spontaneo un “tutto qui?”. Perché le analogie con le ricette meloniane superano ampiamente le divergenze. Diamo per letta la fiera delle banalità in sinistrese sulle violenze di piazza […]
Melonelly
(Di Marco Travaglio) – Se non andiamo errati, l’“alternativa” è un’opzione diversa, se non opposta, a un’altra. Perciò abbiamo divorato l’intervista di Elly Schlein al Foglio sulla sua “alternativa” alla Meloni. Purtroppo, giunti faticosamente in fondo alle otto colonne di piombo, ci è uscito spontaneo un “tutto qui?”. Perché le analogie con le ricette meloniane superano ampiamente le divergenze. Diamo per letta la fiera delle banalità in sinistrese sulle violenze di piazza (“inaccettabili”), la sicurezza (“bene comune” da “non lasciare alla destra”, ma da affidare a “un patto con i cittadini e una collaborazione con tutti gli attori possibili”, a Cinecittà ma pure a Hollywood, volendo), la crescita (con “riforme coraggiose”), l’energia (“accelerare sulle rinnovabili”). E veniamo ai pochissimi punti su cui la segretaria dice qualcosa. Tipo che “il Pd non ha alcuna preclusione ideologica sul nucleare” (energia né rinnovabile né pulita: usa l’uranio e genera scorie radioattive eterne). Tipo “liberarci dalla dipendenza dal gas di Putin e di Trump” (meglio farlo arrivare via Tap dall’Azerbaigian della pulizia etnica in Nagorno-Karabakh). Tipo “siamo contrari non solo al 5% del pil di spesa militare Nato, ma anche a misure che incentivano solo il riarmo nazionale. Non spendere di più, ma spendere in modo più coordinato”. Quindi no al Rearm Eu da 800 miliardi a debito. Ma allora perché il Pd l’ha votato (10 Sì e 11 astenuti) con FdI e FI? E perché sostiene la commissione von der Leyen che l’ha varato?
Ma il meglio arriva sul conflitto russo-ucraino: c’è “un aggredito e un aggressore”. Ma va? Rinnegando il passato pacifista, la Schlein si vanta con le stesse parole della Meloni di aver “votato convintamente per aiutare l’Ucraina a difendersi con tutti i mezzi” perché “è inaccettabile riscrivere i confini con l’uso della forza”. Forse non sa che è quel che han fatto Usa e Ue col Kosovo in Serbia e l’amica Turchia a Cipro. Per non parlare d’Israele a Gaza, in Cisgiordania, in Libano, in Siria e in Iran. Ma questi dettagli non sono mai citati: neppure un pigolio su Netanyahu, gli stermini e le invasioni illegali di Israele tuttora impuniti in Ue: 21 sanzioni a Mosca, zero a Tel Aviv. Invece per Kiev serve “una pace giusta dal punto di vista dell’Ucraina senza ambiguità”. Quale non lo dice, però siamo a cavallo: lì “l’Europa si è schierata sempre dalla parte giusta della storia”. Quindi serve “più Europa”: infatti ora ce ne sono tre o quattro. Intanto l’Ucraina, anche grazie ai nostri “aiuti”, ha perso il 21% del territorio con le regioni più ricche, 3/4 di sbocco al mare, centinaia di migliaia di soldati e 8-10 milioni di espatriati. Ma ora l’idea geniale è “isolare Putin e costringerlo a negoziare”. Con Xi, Modi, Erdogan, Kim, Lula e tutti i Brics ci parla lei.
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🙂
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La Schlein pur di non spaccare il partito fa saltare l’alleanza con il M5s. Bene, vorrà dire che la farà con la Meloni, Tajani, Renzi e Calenda. 😠
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Capisco il senso e concordo.
Però serve una precisazione: dal puro punto di vista pd, la signora Schlein, tre anni di segreteria compiuti a marzo scorso, sta facendo un lavoro più che eccellente.
Cmq toni bassi perché c’è gente che dorme.. shhhh.. piano..un sonno al 13% simile al letargo. Fate piano..
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Bentornato sig. Raffaele !!!
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C’è “un aggredito e un aggressore”. Ma va?
Lo provi a spiegare anche ai tifosetti der blogghettino, che da quattro anni giustificano e difendono in tutti i modi un aggressore sanguinario, e che non considerano affatto quella enunciata da Travaglio come la più banale delle ovvietà (ma va?), ma piuttosto come una sorta di pegno che MT sarebbe costretto a pagare per non passare per putiniano (di fatto, dandogli così del venduto), o altre fumisterie analoghe per dire che sì, lo dice, ma in fondo non lo pensa.
Intanto l’Ucraina, anche grazie ai nostri “aiuti”, ha perso il 21% del territorio con le regioni più ricche, 3/4 di sbocco al mare, centinaia di migliaia di soldati e 8-10 milioni di espatriati.
Qua a mio avviso Travaglio pecca d’irriconoscenza: se è più che giusto rivendicare i bei risultati ottenuti anche grazie ai nostri aiuti, è altrettanto giusto e financo doveroso ricordare che, coi soli nostri aiuti, nulla di tutto ciò sarebbe mai stato possibile. Per rendere possibile l’impossibile c’è voluto anche e soprattutto l’aiuto decisivo da parte di Putin, che per vendicare l’uccisione di 14mila russofoni ha pensato bene di spedirne al macello decine di volte tanto (in metà del tempo), ed è stato pure costretto a prendersi (controvoglia, ci mancherebbe) quelle che solo per una mera coincidenza sono anche “le regioni più ricche“: diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Degno di menzione anche il solito uso peloso della terminologia, ad uso e consumo del consueto pubblico di riferimento: come già evidenziato in altre occasioni, per MT i palestinesi che scappano dalla guerra sono “profughi“, mentre gli ucraini che fanno altrettanto sono “espatriati“. Evidentemente, ai lettori del FQ piace così.
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