
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – I soliti idioti parlano di “Campo Lavrov” perché Conte, dal palco di Napoli, ha osato dire che “stanno costruendo una minaccia russa per convincerci ad armarci fino ai denti, ma persino il comandante delle forze Nato ha detto al FT che la Russia non minaccia l’Europa”. Tutti gli analisti seri sanno che Putin non vuole né potrebbe invadere l’Europa, cioè la Nato (ha invaso l’Ucraina […]
Il Campo Ladrov
(Di Marco Travaglio) – I soliti idioti parlano di “Campo Lavrov” perché Conte, dal palco di Napoli, ha osato dire che “stanno costruendo una minaccia russa per convincerci ad armarci fino ai denti, ma persino il comandante delle forze Nato ha detto al FT che la Russia non minaccia l’Europa”. Tutti gli analisti seri sanno che Putin non vuole né potrebbe invadere l’Europa, cioè la Nato (ha invaso l’Ucraina proprio perché non ci entrasse, infatti non se ne parla più). E tantomeno l’Italia, che non ha nemici, salvo quelli che ci impongono di volta in volta gli “amici” yankee. È semmai il fronte più oltranzista della Nato (le repubblichette baltiche e – a giorni alterni – Varsavia, Berlino e Londra) che usa il riarmo per minacciare Putin, così magari agisce prima dell’“attacco preventivo alla Russia” auspicato da quell’altro genio Nato del generale Cavo Dragone. Siccome ai tossici di Fentanyl bellicista pare brutto dire la verità, Conte s’è beccato del “putiniano” che nega “l’aggressività di Putin, dal fronte orientale alla guerra ibrida che combatte da noi arruolando spioni” (questo è De Angelis, teneramente convinto che in Italia le uniche spie in circolo siano russe).
Purtroppo Conte non ha citato né Putin né Lavrov, ma il generale Usa Alexus G. Grynkewich, comandante supremo delle forze Nato in Europa, che citando “le informazioni di intelligence” dichiara (e il FT riporta): “La Russia non cerca un conflitto con la Nato. Capisce il concetto di ‘alleanza difensiva’, comprende che abbiamo una serie di vantaggi asimmetrici”. I poveretti del Foglio, affranti, han cercato un portavoce per fargli “smentire le balle di Conte”. Ma invano: Putin non ha interesse ad attaccarci e comunque un conto è battere l’Ucraina armata fino ai denti ma scarsa di soldati, un altro è fronteggiare l’Europa, che spende il triplo della Russia in armamenti ed è alleata con gli Usa che spendono sette volte, senz’alcun bisogno di aumentare le spese militari. Dire poi che da tre anni i russi avanzano e gli ucraini arretrano non è putinismo: è realismo. Sennò dovremmo dare dell’antibrasiliano e antitedesco a chi dice che Brasile e Germania sono fuori dai Mondiali. Può dispiacere, ma è così. Invece pare che la Schlein sia irritata con Conte perché certe cose “non si dicono dal palco”. E dove si dicono? L’analisi del conflitto russo-ucraino, delle cause e delle soluzioni, riguarda il futuro dell’Italia come vettore di una nuova cooperazione euro-russa contro chi fomenta sempre più guerre per comprare sempre più armi. E non è una delle tante questioni: è “la” questione, perché il riarmo – se non viene fermato subito – rapinerà le future generazioni di ogni speranza su una sanità, una scuola, un welfare e un salario decenti. Chi vaneggia di Campo Lavrov sta imbandendo la tavola del Campo Ladrov.
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Totalmente d’ accordo con M.T.!!!!!!!
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Grazie….alla Redazione di Infosannio…..
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Anziché prendersela con Conte perché certe cose “non si dicono dal palco”, la Schlein dovrebbe far pulizia all’interno del suo partito. Se non manda via i riformisti guerrafondai, può scordarsi l’alleanza con il M5s. E’ chiaro? 😠
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Sarebbe bello, come la pace nel mondo.
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“E non è una delle tante questioni: è “la” questione..”
Perfettamente d’accordo con MT.
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Ma come, “la” questione non era Renzi sì / Renzi no?
Come cambiano i tempi.
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Finalmente ci sei arrivato con il tuo spirito pronto a contrapporti sotto ogni editoriale di MT. E proprio con quello stesso spirito e per quello stesso spirito, oggi ci sei arrivato!
È esattamente quello che dicevo qualche editoriale fa quando ho scritto che bisognava leggere tra le righe il fatto che MT si rivolgesse all’alleanza tra 5S e PD perché il problema stava lì e non per Renzi in particolare.
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“Invece pare che la Schlein sia irritata con Conte perché certe cose “non si dicono dal palco””
Il tuo Pd, cara Elly, non le dice neanche fuori dal palco, queste cose!
E, purtroppo, state votando di conseguenza!
Come la mettiamo con questo punto ESSENZIALE del “programma condiviso”?
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Conte sta aspettando di poter brandire i risultati – scontati-di Nova2: immagino le risposte sul riarmo e su Renzi…
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LADROV…OMEN NOMEN…UN NOME UN DESTINO….
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LA RUSSIA NON VUOLE “CONQUISTARE L’EUROPA”. NON È UN GRAN PREMIO.
Il tempo del’ Occidente è finito da decenni, ma gli zombie in cima alla piramide non se ne rendono conto. L’Europa NON è un premio. Nessuno verrà per prendere il controllo delle nostre rovine in rovina.
Nessuno si prenderà la briga di ricostruire il disastro che mezzo secolo di eurocrazia ha causato.
La Russia non verrà a prosciugare la palude e a costruire qui un nuovo polo di civiltà. La paura europea di essere invasa dagli eserciti russi deriva da un complesso di superiorità che i leader europei non si sono ancora liberati dall’eredità risalente al periodo precedente al 1945. La verità è così banale da ferire ancora di più i nostri delicati sentimenti europei: non c’è davvero una grande ragione per cui la Russia voglia conquistare l’Europa, anche se fosse un impero espansionista.
L’amara verità è che l’Europa semplicemente non è importante su scala mondiale.
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“L’amara verità è che l’Europa semplicemente non è importante su scala mondiale.“
Dipende da cosa si considera come importanza ma l’Europa rimane comunque quella zona che sta tra 2 imperi, 2 forze opposte e questa rilevanza geopolitica non gliela può togliere nessuno. Nemmeno se stessa.
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Ma anche senza voler affidarsi all’importanza geopolitica, basta confrontare le risorse, cara Virgy…la Russia ha un territorio immenso e una densità abitativa scarsissima, che cosa se ne farebbe di ALTRO territorio e di elementi “improbabili”, litigiosi e servi degli Usa come noi?
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A quanto pare della Crimea qualcosa se ne fa, e pure del Donbass.
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Gli abitanti sono russi e ci sono stati ben 3 referendum.
1 in Crimea e 2 in Donbass.
Per il Donbass bastava che avessero rispettato gli accordi di Minsk e non ci sarebbe stata l’OMS o sarebbe finita dopo 2mesi.
Finto tonto, come sempre.
O forse…
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Intanto gli abitanti erano ucraini russofoni, non russi.
Secondariamente, ma non certo per importanza: se un referendum si tiene sotto la minaccia delle armi, allora non è una legittima espressione di democrazia, ma una farsa bella e buona.
Infine, sostenere che alla Russia non servirebbero altri territori, con la decisiva motivazione che è già lo Stato più grande del mondo, è un ragionamento capzioso che, oltre ad essere puerile quanto risibile, non regge neppure ad un’analisi logica minima: sarebbe come dire che ad Elon Musk non servono altri soldi, perché tanto è già l’uomo più ricco del mondo.
Si vede, come non gli servono.
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🤦🏻♀️
Solo un appunto. La minaccia delle armi l’hanno messa in atto gli UCRONAZI, ma la gente è andata a votare lo stesso.
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Ma certo, che stupido!
Soprattutto in Crimea nel 2014: lì era pieno raso di armi UCRONAZ,: hai proprio ragione.
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Tutti evidentemente costretti, credici:
https://www.theguardian.com/world/video/2014/mar/17/crim
ea-referendum-96-8-percent-vote-russia-video
E mi spiace non aver trovato le immagini della folla oceanica festante, che probabilmente è stato rimosso…
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Non mi ricordo, aiutami: le percentuali bulgare si chiamano così perché è proprio lì che fu inventata la democrazia, vero?
E poi, lo sanno tutti che i referendum più regolari sono quelli indetti subito dopo che uomini armati hanno deposto il precedente parlamento:
https://it.wikipedia.org/wiki/Annessione_della_Crimea_alla_Russia#L'intervento_delle_truppe_filorusse
Le urne trasparenti poi, cos’altro possono essere se non un indice di trasparenza? Lo dice la parola stessa.
I militari alle urne, poi, ci sono anche da noi: certo, da noi sono i nostri e non sono quelli di un Paese straniero, ma che stai a guardà er capello?
Eccoti un altro papello, che spero troverai di tuo maggior gusto stilistico (visto che non ne sono l’autore), ma che sono certo troverai ugualmente indigesto e farai di tutto per evitare:
https://www.ilpost.it/2015/03/09/putin-russia-crimea/
Tutto regolare, e soprattutto altamente democratico: credici.
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È democratico solo quello deciso dagli USA, tipo Kossovo., perché si “allontanava” dalla Russia. Se invece si avvicina, è illegale.
Semplice, per menti semplici e SERVI.
Vedi come è facile dire tutto il tuo pensiero in poche parole?
Dillo agli abitanti della Crimea che se sono in troppi a votare e festeggiare, sono “maggioranza bulgara”, quindi non vale.
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Ah, ma questo cambia tutto.
Se in Kosovo si è tenuto un referendum antidemocratico, allora questo rende automaticamente quello della Crimea molto più democratico: hai proprio ragione.
Comunque non ricordo di avere mai espresso un pensiero sul referendum in Kosovo: ti spiacerebbe dirmi dove? Almeno così potrò conoscerlo anch’io.
Altrimenti, mi sa che anche stavolta non hai capito nulla di ciò che penso (non che sia più una novità, ma è comunque bello vederti insistere, dopo le tante cantonate già rimediate in passato, per tua stessa ammissione).
Com’era quella sull’attribuire pensieri mai espressi agli altri per cambiare discorso e darsi ragione da soli? Chiedo per un’amica un po’ ipocrita.
Non mi sembra nemmeno di avere detto che le maggioranze bulgare siano di per sé motivo di invalidità anzi: ho indicato dei motivi ben più gravi e concreti, che come ampiamente previsto hai finto di non vedere (come fai spesso davanti a fatti concreti e verificabili che non sono di tuo gusto, almeno col sottoscritto).
Se fosse solo una questione di video di festeggiamenti, sappi che in rete (a puro titolo d’esempio) si possono trovare anche molti video dei festeggiamenti per la morte di Khamenei, tuttavia non mi sembra che questo la renda in qualche modo più democratica. Ma magari mi sbaglio.
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Giri in pista e basta. Dovresti fare il ciclista.
Io la chiudo qui.
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Ha parlato colei che per andare dalla Crimea al Donbass passa dal Kosovo.
Grazie per aver confermato ancora una volta tutta la tua immaturità.
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Asco’ o Jonny, ma va’ a ca*are!
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Sempre più matura.
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Mi stai stalkerando.
È il minimo.
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Se sei inabile al confronto civile, evita.
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Sono inabile ai lunghissimi papiri con innumerevoli giri in pista e a tutti gli espedienti poco corretti che etti piatto da giorni e non solo con me.
… “EVITAAAAA” ?
STO CERCANDO DI EVITARE DA GIORNI, ma TU CONTINUI A STRESSARMI!!!
COME TE LO DEVO DIRE, IN CHE LINGUA? Che 2 palle, oh!
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Ec: metti in atto.
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Ora basta, non ti rispondo più.
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Come detto ieri, e insisto, una forza politica o coalizione che voglia apparire/essere un motore di discontinuità con questa scellerata politica UE DEVE avere questa postura. No al riarmo, no alla russofobia d’accatto, Sì a riprendere relazioni con tutti i Paesi considerati “nemici dell’Occidente” per vaneggiamenti interessati dal progetto neocon corruttore di quasi tutta la UE. Che va smontata pezzo pezzo.
Bene Conte, ovviamente.
Male il Campo Ladrov, malissimo i trombettieri della stampa e dei media, cosiddetti progressisti ( fossi Conte due domande sul termine me le farei…), sempre a fare da megafono ai guerrafondai.
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Purtroppo, Pablo, il termine “progressisti (indipendenti)” è stato scelto dagli iscritti durante Nova1…nel M5S c’è ancora tanta diffidenza verso il termine “sinistra”.
Conte “la spiega” col rispetto verso i partiti che hanno una lunga storia di sinistra storica (🙄mah, mi sembra molto stiracchiata), comunque, non ci includerei questo ibrido Pd. Intanto, in Europa noi siamo in The LEFT… e il Pd non c’è.
Traiamone le dovute considerazioni.
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Berlinguer era un progressista. Il possibile reso possibile dalla partecipazione. Il cuore della democrazia. Il progresso sociale e civile é il divenire norma di istanze di progresso. Il decreto dignità è progresso sociale. Per tutti. Il liberalriformismo è storicamente la reazione e la negazione del progresso sociale e civile. Per ribadire la naturalita’ classista del privilegio.
progressismo vs reazione. La politica è questa. Il jobs act è reazione contro la dignità del lavoro conquistata con le lotte sociali, democraticamente.
Ero titubante, ma ricordandomi di Berlinguer, Conte ha ragione, se Berlinguer aveva ragione. Il.progresso del.paese, e dei cittadini. Tutti
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Anail,
se per Sinistra si intende la deriva neoliberista e atlantista del partito che fu, occorre porre dei distinguo e starsene ideologicamente alla larga. Invece se Sinistra vuol dire rifarsi alla gloriosa tradizione che portò in Italia lo statuto dei lavoratori, il welfare e tanti altri diritti in netta contrapposizione, per dirne una, al successivo Jobs Act renziano votato da tutto il PD, sinistrorsi compresi… be’ allora, quella SINISTRA pura è da rivendicare e far propria anche dal M5S. D’altronde questo è nato per reazione al decadimento sociale, anzi al tradimento dei valori di emancipazione e progresso (come lo intendeva Pasolini) tipici della SINISTRA vera.
Purtroppo non esistono sinonimi validi ed efficaci di Sinistra. Ognuno usi la stessa parola come vuole intenderla. E pazienza per la confusione che spesso ingenera.
Peraltro anche della parola progresso si hanno significati diversi, a seconda che la usi un borghese o un proletario.
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No, male Conte: se vuoi essere di rottura devi avere il coraggio di rompere, non devi ogni volta dire una cosa e poi correggere il tiro dicendo “sono stato frainteso”. La verità è che sulla questione chiave guerra PD e 5S sono agli antipodi, e io se sono agli antipodi con qualcuno non mi ci alleo…
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E niente, un’altra legislatura all’opposizione. Ma questo, non è il vero dramma. Forse chi vuole il cambiamento non sa che, parlare con parole nuove e di conseguenza gesti diversi è come seminare, il raccolto lo vedi dopo mesi in alcuni casi anni, dipende cosa coltivi e come accudisci. Quindi è scegliere tra, restare fermi e consumare il tempo in sterili polemiche, oppure intraprendere un cammino solitario che porti a una vera crescita già da ora.
“Perché quello che c’è là fuori già lo conosci. È come quella strada: sai esattamente dove porta. E io so che non è qui che tu vuoi stare.”
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Schlein
Mathias, non ti viene in mente che la riformista guerrafondaia sia proprio lei?
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In campagna elettorale, il segreto per vincere le elezioni è dire questo: zero accise sui carburanti, mille euro a tutti con un click, abbassare le tasse a tutti, 1000 euro al mese a tutte le pensioni minime, blocco navale contro gli immigrati, via la legge Fornero, abbassare l’età pensionabile, più soldi alla sanità e alla scuola, non togliere i bonus casa, aiutare le famiglie in difficoltà con misure di sostegno, lotta alla criminalità senza quartiere, una giustizia più veloce, e poi un milione (meglio due) posti di lavoro in più. E il giorno dopo aver vinto le elezioni, fare come c@zzo ci pare.
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Questo è il nostro sistema che chiamiamo democrazia…senza tener conto della nuova, ennesima legge elettorale.
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No Matteo, questa è la maggioranza degli elettori votanti italiota, che ama farsi prendere da sempre per il cul@. Siamo un popolo senza speranza. Un saluto dalla Sardegna
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Completamente d’accordo con Travaglio. Se Schlein la pensa diversamente e preferisce nasconderlo agli elettori, non fa che confermare tutto il male che penso – e non sono l’unico – del PD. A questo punto, l’alleanza elettorale non è più un’ipotesi praticabile: meglio correre da soli. Meglio soli che male accompagnati. La destra vincerà di nuovo? Pazienza. Vorrà dire che prenderemo atto che chi la vota, o si astiene facendo il suo gioco, rappresenta la reale maggioranza degli italiani. E se ne assumeranno la responsabilità. In fondo la democrazia è anche questo: la dittatura di una maggioranza fatta sia da chi sceglie, sia da chi se ne frega e resta a casa.
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“La destra vincerà di nuovo? Pazienza. Vorrà dire che prenderemo atto che chi la vota, o si astiene facendo il suo gioco, rappresenta la reale maggioranza degli italiani. E se ne assumeranno la responsabilità.”
Veramente questo sarebbe esattamente ciò che è successo finora; tuttavia nessuno ne ha ancora preso atto, e men che meno si registrano assunzioni di responsabilità da parte di fette dell’elettorato (anzi, il contrario: vanno molto di moda lo scaricabarile e la ricerca di facili capri espiatori, pur di non ammettere che gli elettori stessi sono i principali responsabili della situazione attuale).
Evidentemente la maggioranza ha ancora la pancia troppo piena, visto che preferisce la purezza alla concretezza.
Massì, dai, pur di non finire male accompagnati (che ovvove, signova mia) regaliamo pure qualche altro decennio alle destre: cosa mai potrà andare storto? Pazienza.
Di sicuro, facendo così non mancheranno mai dei motivi per lamentarsi e neppure qualcuno su cui scaricare le proprie responsabilità, che apparentemente sono le cose che agli elettori premono di più.
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Dolce melodia per le mie orecchie. Finalmente qualcuno comincia a ragionare e ad aprire gli occhi. Purtroppo in quell’aria di pseudo sinistra vi sono tanti seguaci del pensiero unico neo con Usa per i quali gli atlantisti sono superiori per civiltà e cultura e quindi devono dominare il mondo per renderlo libero. In realtà vogliono colonizzarlo e sfruttarlo sottomettendone le popolazioni come hanno sempre fatto da secoli.
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Molte volte in Italia si invoca la mancanza di libertà di stampa e di pluralismo dell’informazione; devo riconoscere che il problema è più grave di quanto appaia.
Il punto è che quell’istanza prevede una maggiore ampiezza; ma se la profondità è quella dimostrata da questo articolo non si può certo essere contenti.
In altri termini, c’è un abisso tra pluralismo e qualità degli articoli o, più in generale, del dibattito pubblico; puoi avere dieci giornali con orientamenti diversi e ottenere comunque un dibattito superficiale.
Il problema non è tanto che l’articolo sostenga una tesi critica verso il riarmo; una democrazia ha bisogno anche di questo tipo di articoli.
Il problema, semmai, è che la l’articolo propone una semplificazione vendibile
L’idea ricorrente è che si inventa (o si ingigantisce) la minaccia russa per giustificare un enorme aumento della spesa militare, sottraendo risorse a sanità, scuola e welfare.
A parte il fatto che viene quanto meno il dubbio che un’affermazione del genere possa essere usata in modo strumentale: la riforma delle pensioni voluta dalla Fornero è del 2012;
La sanità pubblica è in costante declino da decenni; le liste d’attesa per le visite ospedaliere non sono apparse dopo i vari vertici NATO;
I soldi per la sanità ed il welfare sono spuntati solo adesso che c’è la spesa per le “armi”?
Su quali basi si sostiene che in assenza di un programma di riarmo quei soldi verrebbero destinati a sanità e welfare; con quali garanzie? Perchè non lo hanno fatto prima?
Il fatto che una narrazione sia semplificata non implica automaticamente che sia falsa; contiene elementi reali.
Una parte consistente degli acquisti europei finisce effettivamente all’industria USA.
La spesa per la difesa può entrare in competizione con altre voci di bilancio; la sanità pubblica ed il welfare appunto
La minaccia russa è certamente utilizzata come argomento politico per sostenere l’aumento delle spese.
Il nodo vero è che l’articolo presenta questi elementi come se fossero l’intera spiegazione, quando invece sono solo una parte di un problema molto più complesso.
L’autonomia strategica europea non nasce con Trump né con la guerra in Ucraina; era già un obiettivo dichiarato da anni.
Non si tratta solo di comprare armi, ma (almeno nelle intenzioni) di costruire una base industriale europea più autonoma.
Un progetto di questo tipo richiede probabilmente 15-20 anni; l’articolo ragiona come se tutta la spesa producesse effetti immediati.
Lo stesso vale, per correttezza, anche per molti articoli di segno opposto; spesso si legge: bisogna arrivare al 5% del PIL, la Russia rappresenta una minaccia crescente, serve rafforzare la difesa europea.
Mai nessuno che dica chi produrrà cosa, si conclude subito dicendo che la produzione è made in USA, quando i fatti dicono che non è così.
Tutti pronti a chiedere conto dei costi senza mai considerare gli obiettivi con cui valutare il successo o il fallimento di una strategia.
Due editorialisti possono avere opinioni opposte, ma condividere lo stesso limite: entrambi raccontano una storia semplificata e aderente con la propria tesi, senza entrare nella complessità del problema.
Sono domande che non appartengono né alla destra né alla sinistra, sono domande di metodo.
Ed è forse proprio questo il punto: un buon giornalismo dovrebbe aiutare il lettore a formularle, anche quando non ha ancora una risposta definitiva.
Ed il buon politico fornire risposte adeguate, non strumentalizzare gli eventi.
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Saranno pure “poveretti” quelli del Foglio. Ma la realtà purtroppo è questa:
Interpellato dal Foglio il portavoce del generale americano Alexus G. Grynkewich, il colonnello Martin L. O’Donnell, torna sulle dichiarazioni del generale al Financial Times e smentisce l’interpretazione del leader del M5S.Nelle sue dichiarazioni al Financial Times, il generale Grynkewich ha spiegato che, secondo la sua valutazione, la Russia al momento non sta cercando uno scontro diretto con la Nato, perché è consapevole del nostro vantaggio. Ha poi sottolineato quanto sia importante che la Russia continui a comprendere che qualsiasi aggressione contro di noi sarebbe destinata al fallimento. Non c’è dunque alcun dubbio che la Russia rappresenti una minaccia: il punto decisivo è essere preparati ad affrontarla come Alleanza difensiva”.
https://share.google/XTo0QrLFPQRPrxSw5
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Vabbè… ma l’ha detto il portavoce non il comandante, potrebbero non essere perfettamente allineati su questo punto. Lasciaci il dubbio..
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Guarda che io non ho neanche approfondito. Ho solo percepito la solita forzatura di MT sull’argomento ucraina. Cosa puntualmente confermata. Se il cosiddetto campo largo diventerà campo santo sarà ANCHE per l’ossessione di MT (dietro al quale si intruppano in fila indiana Conte e la maggioranza degli iscritti al M5S) di voler sputare in faccia agli odiati colleghi, magari in diretta televisiva, “avevo ragione io!”. E questo sinceramente, con gli enormi problemi che ci sono in Italia in materia di TUTTO, mi sembra poca cosa. Ci si vuole impiccare allo slogan “no al riarmo, si agli ospedali”? Facessero pure. Ognuno è libero di scegliersi il suicidio che vuole.
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La Schlein è una delusione continua. Non che mi aspettassi molto da lei..
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Il campo Ladrov fa parte della CLEPTOCRAZIA, sistema politico occidentale da oltre 50 anni, collaudato, sicuro, accogliente e vincente.
Non è un caso che gli stipendi e le pensioni in termini reali in questi 50 anni sono diminuiti e la tendenza non rallenta.
Prima bastava uno stipendio di un uomo con la scuola elementare a sostenere una famiglia con 3 figli e una moglie casalinga e ci si comprava la casa in contanti e anche l’auto, oggi 2 stipendi di 2 laureati servono a pagarsi il mutuo, l’auto a rate e ad avere al massimo un figlio.
Per continuare a derubarci, le parole d’ordine sono: DETERRENZA nei confronti della Russia e RESILIENZA nei confronti delle tasche vuote.
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A parte tutte le tattiche politiche, ci sarebbe soltanto una cosa da fare, mandare tutti affa…lo, dire ciaone e andare da soli! Solo così il M5S riprenderebbe vigore! Stramaledetta paura di scontentare il campomorto!! Gli pseudo alleati e chi ha paura di andare da soli! Conte vuole accontentare tutti ma non ha capito che deve accontentare la platea di chi vota M5S e anche di chi lo votava e che vuole che si torni al vaffa, va bene gli accordi, va bene cercare la mediazione ma così, il M5S si snatura completamente e va bene il cambiamento, l’evoluzione ma non lo stravolgimento!
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Mokj carissima….. ti pomgo una domanda….: perchè la ducia vuol cambiare la legge elettorale?
Risposta: perchè ha paura di perdere le prossime per cui le conviene blindare le preferenze.
Se ha paura di perdere vuol dire che ha segnali negativi dal campo progressista che proprio per essere tale potrebbe raccogliere molte adesioni da chi non è andato a votare.
Se Conte propone un programma sottoscritto e che al primo problema se ne esce con il Movimento… vuol dire che c’è una buona probabilità che il campo “”progressista” possa vincere.
Direi che non sono tanto le persone quanto il “programma” concordato che possa permettere una vittoria.
Dopo gli scempi fatti da questo governo…. non dovrebbe essere difficili!
Ciaooo! Stellina.
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In fondo bisogna capirle le classi dirigenti europee che, al pari di quei bambini che perdono improvvisamente mamma e papà, si trovano in pieno smarrimento senza più la guida sicura e autorevole del tempo in cui erano felici – per usare il titolo del libro di Padellaro – quando ci si affidava ciecamente a un Bill Clinton che nel discorso del suo primo insediamento ebbe a dire dell’America come del paese “indispensabile al mondo” che si faceva carico della Missione Speciale. E in Italia, il premier D’Alema concorreva entusiasticamente al bombardamento di Belgrado senza il placet dell’Onu, e dava una forte spinta al traghettamento del Belpaese e del suo partito sulle rive (in)sicure del neoliberismo, gettando definitivamente al macero il sogno della Sinistra dei suoi padri. Mentre ora ci si trova nelle mani di un avventuriero pistolero a Washington che sembra uscito da un film hollywoodiano sul FarWest.
E la Schlein redarguisce Conte reo di aver detto la verità sul palco, mettendo in subbuglio i cosiddetti riformisti (renziani) del suo partito con un Del Rio che, allarmato, ha subito invocato una riunione ai massimi vertici per smentire e far tacere l’Avvocato. Mal gliene incolse: quello di Conte è il primo atto di una lunga campagna elettorale imperniata sulla “competizione unitaria” tra i membri della stessa alleanza. Con un’unica regola da rispettare: dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità! E chi ce l’avrà più lungo lo vedremo alle urne!
Avanti Conte… non ti fermare!
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Gae, noi a Venezia abbiamo perso perché il pd ha voluto un suo candidato (brava persona niente da dire ma inconsistente evidentemente) perché sono dei grandissimi pezzi di m..da e faranno perdere le elezioni anche il prossimo anno! Conte può dire e fare ciò che vuole ma contro gli stro.zi nulla si può! E la colpa è sempre di Conte e del M5S! Una mia conoscente del pd proprio giorni fa mi chiese se era vero che tanti del M5S avevano votato per la dx perché c’era una narrazione (falsa!!🤬)a riguardo! Cosa vuoi fare ! Ha stato Conte e il M5S sempre!! Porca pu…na!! 🤬🤬🤬🤬🤬🤬🤬
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La piazzetta di Napoli più che altro ha fatto vedere quanto sia debole e raffazzonato il Campo largo. Conte ha alzato un pochino la testa e tanto è bastato per scatenare la rivolta del Pd. E non dimentichiamo che in questo ‘campetto largo’ è entrata di soppiatto anche +Europa di Magi, in un modo piuttosto grottesco. Magi è rimasto tutto il tempo sotto al palco (non aveva diritto di parola?) e poi è apparso nelle foto di gruppo finali. La posizione di +Europa è turboatlantista e sull’Ucraina la distanza dal M5stelle è siderale. Dove troveranno punti di accordo? Boh. Insomma, il risultato della piccola manifestazione di Napoli è sconcertante. Pochissima gente, proteste in piazza della sinistra estrema e dei disoccupati. Nessun annuncio politico, ma scontro aperto col Pd E anche lamentele di Travaglio che addirittura si augura “Non fatevi più vedere insieme!” Dulcis in fundo: probabile annullamento della prossima manifestazione di Padova per paura di risultati ancor peggiori. Più che un campo largo sembra una barzelletta
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“Il nodo vero è che l’articolo presenta questi elementi come se fossero l’intera spiegazione, quando invece sono solo una parte di un problema molto più complesso.”
e anche
“..l’articolo ragiona come se tutta la spesa producesse effetti immediati.”
Questo è un pezzetto del Travaglio-pensiero, collocabile nell’ insieme del quadro geopolitico. Chiaramente non sei obbligato a conoscere (per avere letto) anche le altre analisi/opinioni di MT riguardanti Ue, Usa, Nato, Ucraina, Russia, Hormuz/Iran ecc.: con questo editoriale offre una sua continuità indicando una via diversa rispetto alla narrazione . No riarmo è la rottura di una spirale distruttiva su ogni fronte: siamo circondati da guerre, leader europei come zombi, impoverimento, destre che crescono, diplomazia non ti conosco, baruffe e dispetti tra capi di stato a colpi di Truth e simili.
Poi hai anche ragione quando evidenzi i tempi con “perché non è stato fatto prima?”: le contesto anche io certe cose a chi aveva direttamente responsabilità per attuarle, non l’ ha fatto, e magari “dopo” se le intesta come proposte future, solo perché si trova alla opposizione e deve intortare la gente. Siamo d’accordo.
Ma ribadisco che il tema non è il riarmo preso a sé stante. Dire no al riarmo è la rottura della spirale malefica che racchiude questo degrado generale.
PS Sei molto accademico (ne hai facoltà, fatti tuoi) nelle deduzioni e non so se sia sufficiente .
Ps2 Se hai una mezz’ora ti consiglio un ripasso di storia fatto bene col prof Barbero.
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Per lionheart70
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Ehi, a proposito di pd, questo era sfuggito?
Guarda che bel manifesto di stampo razziale-suprematista-due pesi che misure
https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=1481248157379038&id=100064816023487
commenti degli utenti FB da leccarsi i baffi
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dal 1992 sinistra e destra risultano categorie politiche autoreferenziali. la ragione è semplice:i politici di entrambe in un rapporto 1:4 erano coinvolti nella cleptocrazia e nella bulimia di potere come le inchieste di Tangentopoli. poco importa che il suo incipit potesse arrivare da potenze NATO interessate a farr manbassa del consistente patrimonio industriale e infrastrutturale di proprietà diretta o eterodiretta statale. il fatto per un comune cittadino come me è che tutti rubavano chi più chi meno e che i propri personali benefici venivano prima di ogni proclama politico-ideologico. A sinistra vi era un aggravante/scusante il partito, un entità metafisica resa viva dal genio politico di Lenin e consolidata come organismo sociale dal fondatore della Cina comunista. Quindi mentre un democristo rubava perchè teneva famiglia, il socialcomunista rubava anche per il partito. Quindi era doppiamente ladro. A destra la vera onta era il perverso legame con la criminalità organizzata e lo stragismo fascista in chave anticomunista, ma esso determina altre fonti illegali di profitto eppoi in definitiva avevamo avuto ventanni di fascismo, per cui non ci si stupiva troppo. Del resto da Portella della Ginestra in poi si sapeva che gli apparati di sicurezza dello Stato non disdegnavano manganello, fez, lupara ed olio di ricino quando abbisognava e tutto ciò aveva un costo sociopolitico elevatissimo. Mr B ha per 20anni mantenuto in stasi criogenica il duale libertà-comunismo molto meglio di quanto fece la DC degli anni 50 che infatti dovette cedere al PSI di Nenni e Lombardi per mantenere vivo il circolo virtuso keynesiano del dopo guerra. Le relazioni internazionali di MrB determinarono la sua fine prematura: Gheddafi e Putin non potevano essere digerite a Bruxelles (UE e NATO). Nel 2011 come nel 1992 si creano le condizioni per cambio di regime e il M5S sembrava finalmente aver rotto la vecchie dualità. L’ignoranza politica di Grillo, Di Maio, Casaleggio and co. determinò un esecutivo nato morto con la Lega, cioè il vero alleato di Mr B. Si è quindi precipitati nella vecchia solfa sinistra destra. Per consolidare tale tendenza si è puntato sull’ultimo dinosauro della dualità: FI un partito di reduci, criminali con il doppiopetto, Ex fiancheggiatori dello stragismo, ultras decerebrati, facinorosi teppisti, arruffoni, razzisti, fancazzisti di ogni specie e qualche politico di razza. questi ultimi puntarono vincendo sulla pupilla di Fini. Con lei, che astutamente fa subito outing dichiarandosi un underdog tanto da accattivarsi le simpatie del 90% delle donne dei ceti dirigenti del paese, la dualità riprende vigore e furore anche grazie alla repressione poliziesco-giudiziaria, le politiche razziste e classiste e il continuo strizzare l’occhio alle amebe nazifasciste presenti nel paese. Conte è l’unico che cerca di rompere questa gabbia ideologico-propagandista ma è travolto dai suoi numerosi errori strategici compiuti a Palazzo Chigi e da una assenza di carisma e leadership. C’è bisogno di trovare una candidata smart, giovane, sensualmente aggressiva al ruolo ricoperto dall’underdog con carisma e leadership. Suggerisco di guardare nel mondo social-pop o nei territori (consigliere negli enti locali, rappresentanti sindacali non confederali, esponenti dell’associazionismo, attiviste…). una simile scelta permetterebbe ai M5S di Conte di proporsi come vera alternativa e portare non votanti (pari al 38% degli aventi diritto al voto sondaggio EMG) di fronte all’opportunità di tornare a votare per cambiare le cose, come è già avvenuto nel 2013 e nel 2018.
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Analisi interessante.
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“certe cose “non si dicono dal palco”.”
E mai davanti ai bambini! (che sarebbero i poveri elettori trattati come dei seienni).
Comunque Bettini ha subito detto che ha ragione Conte. Domani dirà che ha ragione pure Renzi. Dopodomani dirà che ha ragione Schlein, ma ovviamente pure Guerini e Bonaccini.
Bettini è meglio del vinavil!
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