
(Tommaso Merlo) – Quando gli Stati Uniti verranno sconfitti, il mondo intero tirerà un sospiro di sollievo. Perché sono loro la causa principale dei mali del pianeta e noi inutili servi insieme a loro. Altro che leader del mondo libero, boss del mondo arrogante ed ipocrita che da decenni colleziona guerre disastrose spargendo caos, ingiustizia e dolore. In nome della difesa quando siamo noi occidentali che aggrediamo gli altri. In nome della sicurezza quando siamo noi l’unica vera minaccia. Ci spacciamo come paesi modello quando siamo regimi lobbistici corrotti anche moralmente fino al midollo persi in una guerra ormai permanente. Negli Stati Uniti la degenerazione è tale da essere più palese. A comandare davvero sono gruppi di potere che hanno i miliardi per comprarsi la politica e l’informazione mainstream oltre che la dignità umana. Già, hanno perfino ucciso la vera democrazia e il vero giornalismo. La lobby della guerra spadroneggia nei palazzi governatici così come alla Nato e ha un potere tale da piegare i paesi membri ai suoi deliri bellici sottraendo miliardi anche quando i cittadini sono alla canna del gas. È cronaca e davvero impressionante. Hanno perfino smesso di inventarsi casus belli credibili e le cifre in marchingegni di morte hanno raggiunto livelli senza precedenti. Ci spacciamo come paesi modello quando in realtà i cittadini votano diverse facce dello stesso sistema guerrafondaio in cui i politicanti hanno il compito di depredare i bilanci pubblici per riempire gli arsenali e trovare panzane per svuotarli mentre la lobby ingrassa ed i giullari mainstream rassicurano le masse che va tutto bene e non ci sono alternative. E ne hanno ben donde perché da sto delirio bellico ne usciremo solo quando i cittadini riscopriranno la verità e il proprio ruolo democratico e si rimboccheranno le maniche per cambiare. Negli Stati Uniti la degenerazione è tale da essere più palese che da noi. Una giungla di mercato che ha infestato tutto, anche cuori e cervelli. Per la lobby della guerra e delle armi basta che si spari scuole comprese, per altre lobby come quella nazi sionista vanno invece presi di mira i loro nemici. È cronaca e davvero impressionante. Miliardi per comprarsi ogni centimetro quadrato del Congresso, una presidente amico intimo dell’agente Epstein e media mainstream a spacciare per decenni i nazi sionisti come vittime e i palestinesi e tutti gli arabi come aggressori. Un ribaltamento propagandistico davvero impressionante anche per vastità e durata. Decenni di persecuzione ed apartheid spacciati come legittima difesa, decenni di crimini atroci nella totale impunità e di recente pieno appoggio politico, economico e militare al genocidio del secolo oltre che all’aggressione illegale di altri paesi con l’apoteosi finale in Iran. E qui qualcosa sta andando storto. L’Iran non ha ceduto all’immane bombardamento nemico e alle minacce e al contrario ha contrattaccato mentre le insurrezioni interne pilotate dai servizi sono state calpestate da folle di orgoglio persiano. Il sogno nazi sionista rischia di trasformarsi in un incubo e gli Stati Uniti di incassare una sconfitta geopolitica dalle conseguenze anche economiche letali. Fine della supremazia militare, cacciata a pedate dal Golfo ed implosione economica grazie allo Stretto e al peggiore presidente della storia americana. Nessuna illusione ma sacrosanto fiato sospeso. Sono del resto gli Stati Uniti la causa principale dei mali del pianeta e noi inutili servi insieme a loro mentre pace e stabilità in Medioriente si raggiungeranno solo con lo sradicamento storico dell’ideologia nazi sionista. Perfino l’ONU ha certificato che i nazi sionisti hanno preso di mira i bambini, eppure nei palazzi occidentali sguazzano ancora i negazionisti e nessuno sta pagando. Né gli artefici né i complici ed è iniziata già la normalizzazione in vista del riciclo in massa di lorsignori mentre i superstiti palestinesi vivono nella fogna di quello che rimane del campo di concentramento a cielo aperto di Gaza. Davvero impressionante e inaccettabile che sopravviva un sistema che ha permesso all’umanità di precipitare così in basso. Bisogna ricostruirne uno nuovo che abbia gli anticorpi e riprenda il percorso della vera democrazia in cui il potere appartenga al popolo e non alle lobby, il percorso del diritto internazionale e dei diritti umani per ogni essere umano nessuno escluso, il percorso dell’umanità e della pace. Altro che civiltà superiore, siamo perlopiù masse manipolate da lobby senza scrupoli che continuiamo a ripetere gli stessi tragici errori. Siamo responsabili della distruzione di interi paesi e della morte di milioni di civili innocenti con nessuno che ne ha mai risposto. Altro che difesa e sicurezza, siamo noi gli aggressori e la minaccia del mondo. Ma in Iran qualcosa è andato storto e il mondo spera nella sconfitta americana e in una nuova era. Ma nessuna illusione, da sto delirio bellico ne usciremo solo quando i cittadini riscopriranno la verità e il proprio ruolo democratico e si rimboccheranno le maniche per cambiare.
Ancora una volta
Grazie TM!
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caro TM la sconfitta degli USA è già avvenuta. il tema è completamente diverso la vittoria o la sconfitta in sè non producono cambiamenti radicali se coloro che sono responsabili delle guerre rimangono al potere o continuano a gestire i destini delle vite delle persone. quindi è e sarà sempre irrilevante la vittoria di uno dei contendenti delle guerre delle energie fossili, se non si verificheranno dei cambiamenti strutturali nelle gerarchie cleptocrate, suprematiste, razziste e compulsivamente fobiche verso la democrazia, la solidarietà, la cooperazione e la diversità etnicoculturale. spero che tu lo capisca perchè sei uno straordinario divulgatore di speranza ed umanità.
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Non basta vedere il nemico a terra per considerarlo morto.
Per eliminare qualsiasi dubbio prima di pronunciare la frase radio “il drago è morto”. In ambito militare si prevede una specifica azione: mettere una pallottola di controllo in testa al bersaglio, una procedura reale chiamata in gergo “security round” o “dead check” (controllo di sicurezza).
Nelle dinamiche di addestramento dei corpi speciali, questo concetto viene trasmesso come una lezione fondamentale:
Finché non viene eseguito il dead check (l’azione fisica di sparare un colpo di sicurezza ravvicinato o verificare da vicino l’assenza totale di minaccia), il “drago” per il comando è ancora vivo e pericoloso.
Il motivo: Un bersaglio ferito o finto morto può ancora attivare un giubbotto esplosivo, raccogliere un’arma o lanciare una granata.
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Grazie Tommaso Merlo, tutto condivisibile. Grazie
“Ma nessuna illusione, da sto delirio bellico ne usciremo solo quando i cittadini riscopriranno la verità e il proprio ruolo democratico e si rimboccheranno le maniche per cambiare.”
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Vertice NATO: La UE regala i nostri soldi a Trump e prepara la guerra. di Paolo Ferrero
Il vertice NATO di Ankara che si è appena concluso è stata una grande rappresentazione teatrale utile in primo luogo per costruire la narrazione utilizzabile da parte dei governi europei per produrre un salasso senza precedenti contro i propri popoli. Il contesto in cui è avvenuto il vertice è quello che conosciamo: la guerra in Ucraina presentata dai media europei come una aggressione Russa “ingiustificata e non provocata” e la Russia descritta come un paese barbaro che minaccia di invadere l’Europa. Questa campagna russofobica – che paradossalmente caratterizza molto di più le classi dominanti europee che quelle statunitensi, è condotta in modalità totalmente bipartisan. Non a caso nei giorni scorsi, Minniti, noto esponente del Partito Democratico ha sostenuto, in polemica con il Presidente statunitense: “Per Trump la Russia non è una minaccia immediata. Per noi è invece imminente.” Che il comandante in capo delle forze armate della NATO, il generale statunitense Grinkevich sostenga che sulla base dei rapporti dell’intelligence della NATO e degli USA, la Russia non rappresenti per nulla un pericolo imminente in quanto non cerca il conflitto con la UE, alle elites europee è del tutto indifferente.
Video tratto dalla video-intervista di Gleen Diesen dal titolo: Jeffrey Sachs: Disastrous NATO Summit: Toward Nuclear War with Russia e tradotto in Italiano da Fronte Zero
Jeffrey Sachs analizza il vertice NATO e le tensioni tra Stati Uniti ed Europa, soffermandosi sull’aumento della spesa militare, sul rapporto con la Russia e sul progressivo ridimensionamento della diplomazia. L’economista esamina anche il ruolo del complesso militare-industriale, la politica di Donald Trump e i rischi legati a un’ulteriore escalation del conflitto. Le conclusioni sono molto amare. L’unica possibilità che hanno i popoli dell’occidente, in grande maggioranza contro la guerra, è far saltare le proprie élite politiche.
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“…da sto delirio bellico ne usciremo solo quando i cittadini riscopriranno la verità e il proprio ruolo democratico e si rimboccheranno le maniche per cambiare.“
Non che un editoriale debba per forza fornire soluzioni, ma Merlo potrebbe sforzarsi qualche volta ad ipotizzarne una che non sia una auspicabile visione generica.
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