
(Giancarlo Selmi) – “Mi ha implorato di fare una foto. Ho accettato perché mi ha fatto pena”. Non so perché, forse lo so perfettamente, ma vedendo le immagini dell’indecorosa e stretta marcatura e del penoso scodinzolamento della Meloni dietro Trump, ho avuto esattamente quella impressione. Chissà perché…
Mattarella le esprime solidarietà. Mi chiedo: perché? Solidarietà per cosa? Per l’esercizio di un evidente leccaculismo portato all’eccesso? Per la prostrazione assoluta dinanzi a un potente, di una signora che dà il meglio di sé nella veste di servitrice? Per la dimostrazione di amore nei confronti del ciuffo arancione e per la reazione di una quasi vittima di stalking? Darà solidarietà a chiunque verrà respinto dopo un assillante corteggiamento? Mattarella dovrebbe dare solidarietà all’Italia e agli italiani per la vergogna a cui sono stati costretti da quell’indecoroso atteggiamento della Premier, non per la risposta di Trump.
Una delle poche volte, forse l’unica, nella quale il tycoon dice la verità viene bastonato dall’intelligente Fazzolari. La verità viene chiamata “delirio”. Peccato che Fazzolari non lo abbia fatto con la stessa veemenza nelle occasioni in cui il ciuffo arancione ha detto cose ben più gravi. Peccato che lui e la sua capa abbiano giustificato e appoggiato bombardamenti illegali, sequestri di capi di stato stranieri, uccisioni di cittadini per strada.
Infine: ma quali colpe stiamo pagando per meritare questo governo?
Le colpe di non essere ANDATI A VOTARE!
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“Infine: ma quali colpe stiamo pagando per meritare questo governo?”
Prova a dare uno sguardo a cosa si sta preparando come ennesima e orrenda alternativa e la risposta ti verrà in automatico.
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Con un chiaro riferimento al rignanese la signora Schlein ha dichiarato che “non ci sono veti”.
Sorpresona, no? Fulmine a cielo sereno, no?
Se tale apertura arriva dalla capa del principale partito della probabile coalizione significa che gli altri devono stare zitti e accettare, ammesso vi sia stata vera contrarietà alla inclusione.
Bene. Il signor Selmi ha capito perché durante le elezioni amministrative il prof dott presid pretese che il rignanese partecipasse senza simbolo (e spacciando la cosa come vittoria della linea dura) mentre adesso il soggetto in questione sarà col suo partitucolo parte integrante della coalizione senza se e senza ma? Il signor Selmi , per caso, non sente nell’ aria una leggera aria di presa per i fondelli? Il prof dott presid , in una intervista con Scanzi, ha detto che lui è un leader politico d non può fare predominare sentimenti personali, lui deve guidare processi politici. Bene anche qui. Ma a me risulta che il prof dott presid, nei tempi passati, ha rilasciato dichiarazioni belle pesanti sul rignanese e sulla inopportunità di “resuscitarlo” politicamente. Erano in tutto e per tutto espressione (anche) di sentimenti personali, peraltro ultra giustificati. Cosa è cambiato? Bisognava solo portare a giusta cottura l’elettorato? Beh, l’ operazione è pienamente riuscita!
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Giancarlo Selmi……👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
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Paghiamo le colpe della maggioranza italiota che dentro le cabine elettorali hanno usato una matita a ©azzo di cane🤔
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COSTEI HA STRISCIATO TROPPO E MOLTO PRIMA DINNANZI A TRUMP….PER LAMENTARSI POI DI COME VIENE CONSEGUENTEMENTE TRATTATA..
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“Una delle poche volte, forse l’unica, nella quale il tycoon dice la verità […]”
Ohibò: e Selmi come lo sa che questa è la verità?
Era presente, oppure il suo pregiudizio verso Meloni è più che sufficiente per attribuire una temporanea patente di credibilità (molto temporanea: vale solo per questa volta) a quello che lui stesso riconosce come uno dei più grandi bugiardi in circolazione?
Vale anche per tutta la massa dei pecoroni che sta prendendo le parole di Trump per oro colato senza il benché minimo riscontro oggettivo.
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