Raul Castro, ex presidente di Cuba sarà incriminato per omicidio negli Usa

(tg24.sky.it) – Il dipartimento americano di Giustizia dovrebbe formalizzare in giornata le accuse di omicidio nei confronti dell’ex presidente cubano Raul Castro. Lo riferisce l’emittente Abc, citando fonti a conoscenza del dossier.
A Castro, fratello dello scomparso Fidel, viene imputato l’abbattimento negli anni ’90 di due aerei che trasportavano aiuti umanitari per i migranti, in cui morirono tre piloti americani. La decisione di incriminare Castro dovrebbe essere annunciata in una conferenza stampa.
CUBA: RUBIO, ‘TRUMP STA OFFRENDO NUOVA VIA TRA USA E UNA NUOVA AVANA’
(Adnkronos/Afp) – “Il presidente Trump sta offrendo una nuova via tra gli Stati Uniti e una nuova Cuba”. E’ quanto afferma Marco Rubio in un video diffuso oggi in cui accusa l’attuale leadership dell’isola di corruzione, repressione e peculato.
Il messaggio, in cui il segretario di Stato di origine cubana si rivolge ai cubani in spagnolo, è stato diffuso poche ore prima dell’atteso annuncio dell’incriminazione dell’ex presidente Raul Castro da parte del dipartmento di Giustizia degli Stati Uniti.
Nel suo messaggio ai cubani, Rubio parla di “una nuova Cuba dove avrete una vera opportunità di scegliere chi governa il vostro Paese e votare per sostituirlo se non fa il suo lavoro”.
“Negli Stati Uniti, noi siamo pronti ad aprire un nuovo capitolo nella relazione tra i nostri popoli e nei nostri Paesi – ha detto ancora il segretario di Stato – e attualmente l’unica cosa che ostacola un futuro migliore sono quelli che controllano il vostro Paese”. In particolare, Rubio ha puntato il dito contro Gaesa, il conglomerato sostenuto dai militari che si stima controlli il 70% dell’economia cubana, accusandola di essere uno strumento per far arricchire le elite a spese dei cittadini comuni.
“Uno stato nello stato che non risponde a nessuno e accumula i profitti dei suoi affari a benefici di una piccola elite – prosegue il messaggio, secondo il testo diffuso dal dipartimento di Stato – e l’unico ruolo giocato dal cosiddetto ‘governo’ è quello di chiedere che voi continuate a fare ‘sacrifici’ e reprimere chiunque osi lamentarsi”.
Intanto, stanno arrivando i commenti di politici per l’attesa incriminazione del 94enne fratello di Fidel Castro, che sarebbe in relazione all’abbattimento nel 1996 di due aerei civili che provocò la morte di quattro militanti anticastristi. “Abbiamo un presidente diverso ora, un presidente che non è disposto a guardare dall’altra parte”, ha dichiarato Mario Diaz Balart deputato della Florida, affermando che “ci aspettimao che oggi finalmente sia fatta giustizia”. “Questo è un regime comunista che ha brutalmente ucciso, torturato il proprio popolo e molto è stato opera di Raul Castro – ha aggiunto la deputata di New York Nicole Malliotakis – speriamo che questa sia una svolta per il popolo cubano”.
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Capito. Dopo Gaza beach lo zio americano vuole costruire un nuovo resort al lime dei Caraibi. Come possiamo chiamarlo, Club Tropicana? (drinks are free).
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✅ 50 voti a favore ❌ 47 voti contro
🔴 Per la prima volta dall’inizio della Terza Guerra del Golfo, dopo 7 tentativi, il Senato degli Stati Uniti ha approvato una misura che richiederebbe l’approvazione del Congresso per continuare gli attacchi militari contro l’Iran. Quattro senatori repubblicani hanno votato a favore della mozione. Il senatore democratico John Fetterman ha dissentito dal suo partito per votare contro.
Susan Collins (Maine)
Bill Cassidy (Louisiana)
Lisa Murkowski (Alaska)
Rand Paul (Kentucky, Libertarian Caucus)
🔴 Venezuela, gli USA hanno preso l’uranio del Paese. Nei giorni scorsi gli USA hanno dichiarato di aver preso dal Venezuela tutto l’uranio arricchito che il Paese possedeva. Hanno presentato il tutto come una “denuclearizzazione” del Venezuela.
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Sono volgari “banditi”, purtroppo solo in senso figurato.
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E i governi europei continuano orgogliosamente a essere complici: maledetti ipocriti! Cos’altro si può pensare?
Lo schema è sempre il solito, isolano il paese per far salire il malcontento e, al momento giusto, intervengono. In Medioriente non funziona ma, in America Latina sì. Anche paesi come Cina e Russia, alla fine, più di tanto, non fanno. L’ONU, lo potrebbero anche sciogliere, visto quanto conta.
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Visto che con l ‘ iran c’ hanno sbattuto le corna ora provano con Cuba con la speranza che sto’ giro il pel di carota e la aua banda di squinternati ci rimettano er ©ulo🤔
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