
(Dott. Paolo Caruso) – Si è operato nel silenzio fino a quando ” Il Fatto Quotidiano”, un giornale libero da condizionamenti, fa esplodere portando alla ribalta la notizia della Grazia ottenuta dalla Minetti, ex igienista dentale, ex consigliera regionale lombarda ma soprattutto ex showgirl del cosiddetto bunga bunga delle serate di Arcore, condannata qualche anno fa a 3 anni e 11 mesi da scontare ai servizi sociali. L’ Ape regina alla corte di Silvio Berlusconi graziata per assistere il figlio adottivo minorenne “gravemente ammalato” ( sic! ) senza aver fatto un giorno di pena ci lascia a dir poco sconcertati. Come fiume in piena le notizie si susseguono. Dall’ Uruguay arrivano quelle sulle presunte irregolarità sull’ adozione del bimbo, la scomparsa improvvisa della madre biologica, della morte a causa di un incendio della avvocata che si occupava del caso, l’ intervento del bimbo negli States perché a suo dire dopo visite specialistiche effettuate negli ospedali di Padova e San Raffaele di Milano, non confermate, venivano a mancare le cure necessarie. Il caso Minetti, che ha investito si voglia sperare ingenuamente anche il Quirinale, fa oggi riflettere su quale sia l’ intesa tra il Ministro Nordio e il presidente della Repubblica, che a febbraio ha firmato la grazia, perché la Minetti non scontasse la pena. La Meloni intanto preferisce scagionare il suo Ministro della Giustizia. Accusa implicitamente di leggerezza Mattarella? O cerca di nascondere la cosiddetta ” polpetta avvelenata ” ? La vicenda appare losca, a venirci dentro, con ambigue presenze come quella del compagno dell’imputata, e dei loro affari in Uruguay, che a nuova disamina, non appaiono per niente limpidi. Il Ministro Nordio è chiamato ancora una volta in causa e dovrà rispondere del perché limitare le indagini investigative della Procura di Milano nel solo perimetro italiano? Un Ministro della Giustizia ormai screditato a partire dal “caso Almasri”. Il referendum, da lui voluto e sonoramente perduto, nonché la notizia della liceità da lui proposta della “modica mazzetta” validate a corrompere giudici, deputati e quant’altro. La stessa di quando si parla – è suo il paragone – della “modica quantità” per la droga. Strano che non abbia avuto ancora il pudore di dimettersi, nel rispetto del “buon governo”, tanto millantato. E la ” non ricattabile ” Giorgia, cosa intende fare? Mattarella da parte sua vuole approfondimenti per sapere se la grazia concessa fosse legittima. Si è fidato di un Ministro screditato e di un Governo che gli fa quadrato, ed è a lui ostile. Ma che appare “ventre molle” e criticabile dalle opposizioni. Se ne faccia una ragione, signor Nordio, non si renda facile bersaglio, troppe ne ha combinate e dette. Lasci quel posto con dignità. Glielo chiedono in primis gli Italiani.
Caro Caruso adesso troveranno la vittima di tutto …e i compartecipi allo scandalo ….salveranno il cubo!
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OT x la Commissione:
rinuncio al MInettiGate dato 2:1
e mi prendo il caso Garlasco come tema del prossimo editoriale di Travaglio con quota 8:1.
Rischiamo🤞
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