La situazione della mobilità in Valle Caudina, e in particolare della linea ferroviaria Cancello–Benevento, rappresenta oggi una delle principali emergenze infrastrutturali del territorio.

Da anni la tratta è sospesa e sostituita da servizi alternativi, mentre i tempi di riapertura continuano a slittare, con una previsione che guarda addirittura al 2027, senza certezze definitive.

Una condizione che sta producendo effetti pesanti e quotidiani: studenti costretti a percorsi più lunghi, lavoratori penalizzati nei tempi e nei costi, famiglie e imprese prive di un collegamento efficiente. Un disagio che incide profondamente sulla qualità della vita e sulle prospettive di sviluppo dell’intera area.

Le criticità ricadono in maniera significativa anche su Sant’Agata de’ Goti e sui numerosi pendolari che ogni giorno si spostano per studiare e lavorare. Si tratta di un territorio interno che già sconta storiche difficoltà nei collegamenti: privo di una stazione ferroviaria, può contare esclusivamente sul trasporto su gomma, oggi ulteriormente penalizzato dalla riduzione dei servizi e dalla progressiva assenza fisica delle aziende sul territorio.

Non si tratta più di un semplice ritardo, ma di una vera e propria marginalizzazione di un’area che merita rispetto e attenzione. La ferrovia non è un’opera accessoria, bensì un’infrastruttura strategica capace di connettere comunità, sostenere l’economia e garantire diritti fondamentali di cittadinanza.

Le criticità sono evidenti:

assenza di tempi certi per la riapertura;

ritardi accumulati negli interventi;

mancanza di comunicazione chiara e trasparente verso i territori;

rischio concreto di ulteriori slittamenti.

Di fronte a questo scenario, è necessario un cambio di passo immediato.

Servono azioni concrete e non più rinviabili:

un cronoprogramma pubblico, trasparente e vincolante;

un monitoraggio costante dei lavori e delle risorse;

il coinvolgimento diretto delle comunità locali nelle scelte;

il potenziamento dei servizi sostitutivi per ridurre i disagi;

il rafforzamento del trasporto su gomma nelle aree interne.

La Valle Caudina non può continuare a essere considerata un’area marginale. Garantire mobilità significa garantire diritti: il diritto allo studio, al lavoro, alla salute e allo sviluppo.

Restituire piena funzionalità alla tratta Cancello–Benevento non è solo una questione infrastrutturale, ma una scelta politica chiara e responsabile: quella di non lasciare indietro intere comunità.

Evangelista Campagnuolo