Con il post dal titolo “Buon senso epico”, Beppe Grillo torna sulla scena politica con un tempismo perfetto portando gli italiani ad interrogarsi sulle parole di Pedro Sànchez e sulla posizione del nostro governo in questa sciagurata guerra. Grillo è d’altronde un personaggio che ha di fatto rivoluzionato la politica italiana, nel bene e nel male, e le sue prossime mosse andranno seguite con attenzione

(di Michele Anzaldi – mowmag.com) – “Buon senso epico”, è il titolo del post di Beppe Grillo sul suo blog sulla guerra in Iran. In apertura una grande foto in cui per metà si vede il volto di Grillo e per l’altra metà quello del premier spagnolo, Pedro Sanchez. Il testo ripropone il discorso del presidente Sanchez rivolto ai cittadini spagnoli, a cui Grillo apporta delle piccole correzioni. Ogni volta che nel testo si incontra la parola “spagnolo” e tutte le sue declinazioni diviene “italiano”. Così con un discorso al popolo spagnolo, di rara chiarezza e comprensibilità, viene provocatoriamente proposta ai lettori Italiani un’idea della politica italiana. Per meglio capire questa trovata comunicativa, che va letta nella sua interezza, a titolo e esemplificativo, diamo alcuni passaggi così trasformati: “La posizione del governo italiano di fronte a questa situazione è chiara e coerente. È la stessa che abbiamo mantenuto in Ucraina e anche a Gaza. In primo luogo, no alla violazione del diritto internazionale che protegge tutti noi, soprattutto i più indifesi, la popolazione civile. In secondo luogo, non possiamo accettare che il mondo possa risolvere i propri problemi soltanto attraverso conflitti e bombe. Infine, no a ripetere gli errori del passato”. E continua con la trasformazione del discorso di Sanchez.

Penso che questo post di Grillo debba essere valutato attentamente dagli esperti di comunicazione e dal mondo politico. Partiamo ricordando che Grillo è l’inventore dell’utilizzo dei social per la comunicazione politica. Oggi torna, dopo una lunga assenza politica e comunicativa che ha visto i suoi interventi ridotti al minimo (l’ultimo fu il discorso di Capodanno). Ieri ha deciso di esternare diffondendo un discorso che a detta di tutti gli osservatori internazionali merita una grande attenzione e non solo per la sua chiarezza, ma per il valore politico che rappresenta. Lo fa in una delle giornate più complicate di questo sciagurato intervento militare, portato avanti da Stati Uniti e Israele, nella giornata dove oltre ai bombardamenti realizzati da navi e jet, si apprende che una nave iraniana nelle acque dello Sri Lanka (una zona distante dall’Iran circa 5000 km!) è stata affondata da un sottomarino USA, e al momento vi sono 148 dispersi. Dal punto di vista comunicativo l’espediente utilizzato da Grillo, per illustrare il suo giudizio sulla politica Italiana ed Europea o meglio l’assenza di politica o peggio confusione che regna sul tema intervento militare, è veramente notevole e innovativo. Non solo riesce in maniera originale ad appropriarsi delle tesi del governo spagnolo, ma riesce a renderle interessanti e argomento di riflessione per un gran numero di italiani.

Se oggi molti italiani sono venuti a conoscenza del discorso di Sanchez, oltre i semplici e sintetici titoli dei giornali, sicuramente lo si deve all’espediente utilizzato da Grillo. Ma è dal punto di vista politico che il suo post è forse più Interessante. La scelta del tema, la tempistica, il momento politico internazionale e italiano lascerebbero pensare che potrebbe essere il ritorno alla politica di un leader che dal 2013 ha condizionato nel bene e nel male la politica italiana. Il testo, che rappresenta un grande esempio di discorso politico difficile da non condividere per il lettore di sinistra, di destra o di centro, arriva in un momento complicatissimo per il governo e in una stagione politica in cui il centrosinistra ha serissimi problemi: leadership, legge elettorale, scelte politiche e ruolo del centro, dei cattolici e dei liberali nella coalizione. Ma non è un momento felice neanche per il governo perché, oltre ai giganteschi problemi derivanti dalla guerra, è di oggi la diffusione del sondaggio di Nando Pagnoncelli pubblicato sul Corriere della Sera che dice che sul referendum per la prima volta c’è il sorpasso delle posizioni del No alla riforma della giustizia (e non escluderei che Grillo ne fosse già a conoscenza ieri sera). Tutta una serie di indicatori che fanno pensare che se il Beppe Grillo del 2013, che allora si era confrontato con politici di grande spessore come Berlusconi, D’Alema, Renzi, Bersani, Prodi, Marini e tanti altri, raggiunse il 25%, oggi con la nuova classe politica ancora non adeguatamente formata e soprattutto in ordine sparso, potrebbe avere un ruolo importante, se non come nel passato, addirittura superiore. Se poi in questo scenario si aggiungesse l’avvedutezza e la maturità di non rifare gli stessi errori del passato, il progetto potrebbe essere interessante per un numero ancora più elevato di italiani che hanno a cuore solo il futuro del paese e non secondi fini.
Ben venga quel Beppe Grillo che conoscemmo ed apprezzammo moltissimo nel 2011…..!!!!
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Bell’articolo del c…
Fare politica non è azzeccare un post sui social ogni tanto.
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“..esempio di discorso politico difficile da non condividere per il lettore di sinistra, di destra o di centro..”
Io direi “per l’elettore” di sx, di dx o ci centro .
Ma se ti infili in un asfittico cul de sac ideologico, te saluto .. 🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐🤐
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bbepppe grillo sta tornando?
estisticazzi pensa che…
è una buona cosa che la locusta torni, nelle case e ville del drago, del cingolato grillino e della cartabbbbia c’è un sacco di lavoro da fare: spolverare, pulire i bagni, rifare i letti, lavare i tendaggi, i pavimeni e tanto altro ancora…
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Sì, soprattutto spolverare, mi raccomando
C’è un 13% che nessuno tocca da oltre tre anni e ha due dita di polvere che lo copre.
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Che torni pure; il suo ritorno non è la vera notizia, quella vera è, sarà quanti riuscira a riacchiapparne.
Forse, se anziché fare un post sui social, fa un video con Di Maio a fianco, il successo è assicurato.
Wanna Marchi ha avuto una sola chance; perchè Grillo dovrebbe averne 2?
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Perché B ne ha avute 4 certe.
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Difficile dire cosa farà Grillo. Io mi concentrerei un attimo di più sull’unico contenuto del suo post. Che è il vero bivio da affrontare.
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Geniale Carrie! 👍
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Ma veramente state dicendo?
Cioè, questa caxxata di sostituire a “spagnolo” “italiano” nel discorso di Sanchez, per far NOTARE la differenza col nostro governo, sarebbe un espediente ORIGINALE?!?!?!? 😳🙄
Mamma mia…vado velocemente a cercare le ultime di Taffo… molto più intelligenti e divertenti… e ho detto tutto!!!
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Incredibilmente ti quoto!!! 🤣🤣
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Fuochino
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…….. 🤔?
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Intendo dire che non credo si tratti solo di un semplice cambio Spagna – Italia, quasi un gioco, ma, per come lo interpreto io, di un vero e proprio punto programmatico. Da noi una posizione così netta è totalmente assente.
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Non cercare di attribuire chissà quali alte intenzioni ad un mezzuccio da comico di serie C, se non da Gramellini … se anche fosse un punto programmatico (ma ti è forse sfuggito che Conte è stato ben più esplicito? Come tanti altri, ti aggiungo, che hanno portato Sanchez ad esempio) il METODO è del tutto scontato e deprimente, specie da un COMICO di ben altro, e migliore, spessore.
ALMENO come comico mi aspetto ben di più.
Per il resto, per carità …passo alla grande.
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“il Beppe Grillo del 2013, che allora si era confrontato con politici di grande spessore come Berlusconi, D’Alema, Renzi, Bersani, Prodi, Marini e tanti altri”
Forse a confronto dei politici del governo, ma quale sarebbe lo spessore di Renzi, il giro vita?
Comunque ben venga Grillo, vediamo se riesce a levare un po’ di voti ai 5*… (p.s. è ironia, anzi sarcasmo)
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Sarebbe come aggiungere una spezia ad una minestra venuta male per cercare un rimedio con il risultato di renderla ancor più immangiabile.
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Quando una storia è terminata bisogna saper scrivere la parola fine.
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In questa telenovela politica è più difficile riuscire a dare il senso di un epilogo. Epilogo che in realtà è solo nelle mani dell’elettorato o in modo più distruttivo e fatale per l’indifferenza di quest’ultimo.
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BOH, dopo che ha tentato più volte l’infanticidio, mettendosi al servizio del “vile affarista”, ora chi lo seguirebbe se non Piroetta Anzaldi e il solito Toninelli.
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Michele Anzaldi “nel settembre 2019 lascia il Partito Democratico e aderisce a Italia Viva, il nuovo partito fondato da Matteo Renzi“. (da Wikipedia) https://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Anzaldi
Spera che Grillo fondi un nuovo partito per rientrare in Parlamento, viste le risibili percentuali di Italia Morta? 😀
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RICORDO GRILLO QUANDO CON DRAGHI CINGUETTAVA CONTRO CONTE….. CHE SI FOTTA FOREVER….
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il mito salvifico delle origini immagino possa attrarre. Io stesso sono rimasto al pensiero di una persona che è la mia formazione politica, Enrico Berlinguer, che su molti temi era, pur pacatamente, molto più netto dei vaffa e di quel pantheon di politici con cui si sarebbe confrontato Grillo nel 2013, che, col vaffa innanzitutto, divenne il primo partito italiano.
il vaffa a Bersani mantenne la purezza, ma consenti anche a Renzi di mangiarsi il pd e introdurre il liberismo nell azione politica e cosine tipo il jobs act ecc. Gloria di breve durata, ma sufficiente a contaminare irreparabilmente lo scenario politico. Molti ex pd votarono il programma 5s, non il vaffa, e si arrivò alla storia più recente, dove purtroppo il vaffa fubusato da Renzi e Grillo contro il m5s.
Ho letto l articolo di Grillo, stimolante certo, almeno quanto le posizioni del m5s sugli stessi temi. Lasciamo che la Parola di Grillo sia più incisiva nella roccia, ok. Ma siamo sempre allo stesso punto. Impensierire politico va applicato governando. Quindi unendo le forze di chi condivide gli stessi principi per farne azione di governo, non letteratura profetica. Il ritorno del profeta è buona cosa, come lo sarebbe stata la presenza o anche solo la condivisione delle iniziative sulla pace e sulla Palestina che si sono tenute, se ricordo bene.
Oggi siamo a Renzi e Mastella che vogliono rifare la Margherita, come forse i prodi draghiani del pd. Il 2013 is back. Nel 2013 Renzi divenne segretario del PD, grazie ad una vaffa. E la Margherita di Letta governò il paese al posto diBersani. Passando poi il testimone ai Draghiani.
L ultima volta Grillo si schierò coi Draghiani, contro Conte. È possibile che si stia ripetendo lo stesso schema. Per far esistere la Margherita bisogna intanto frammentare lo schieramento di sx, quello senza Renzi. E sperare che FI, e qualche governatore leghista,spostandosi, frammentino quello di dx. Tre blocchi. Il 13% che non si muove, vedremo, sommato a AVS fa il 20%, che può diventare il 22% con i vari isolazionisti a sx. Con la possibilità che molti elettori del pd la Margheritona non la votino proprio.
dove starebbero Grillo, e Dibba, e i perfettini antipacatezza?
Lo scenario politico è di nuovo dire NO all assalto all equilibrio costituzionale, come con la riforma Renzi.
A volte ritornano. Servono anche i profeti, a volte. Purché non portino sventura
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