
(Tommaso Merlo) – Il piano sionista finora non ha funzionato, avevano preannunciato una guerra lampo di “regime change” ed invece è in fiamme l’intero Medioriente. Dai giorni sono passati alle settimane e la decapitazione dell’Ayatollah ha riempito le piazze di iraniani che chiedono vendetta, altro che rivoltosi. Il tutto mentre le ambasciate americane sono a ferro e fuoco in tutta la regione. Quello dell’Ayatollah è stato un martirio, ha atteso la morte nella sua residenza di Teheran sapendo di essere nel mirino. Invece di rinchiudersi in qualche bunker montano, ha scelto l’onore del sacrificio personale. Una decisione dal forte impatto politico e morale su tutto il mondo sciita mentre nelle stesse ore quel codardo criminale di Netanyahu si rifugiava a Berlino per mesta ironia della sorte. Altro che regime del male, l’Iran è diventato un eroico simbolo della resistenza al sionismo e ai loro arroganti sponsor occidentali per tutte le persone oppresse del pianeta e per tutti coloro che solidarizzano con la tragedia del popolo palestinese. Politicanti e circo mainstream possono falsificare fin che vogliono, ma perfino i cittadini americani festeggiano ogni volta che i missili ipersonici iraniani colpiscono Tel Aviv. Politicamente il sionismo ha già perso. Ha contro i popoli del mondo intero. Ormai sopravvive solo nei palazzi politici e mediatici occidentali che è riuscito ad infiltrare, ma è solo questione di tempo e sparirà anche da lì. Sono oltre settant’anni che perseguita brutalmente il popolo palestinese rubandogli terre e futuro, infiniti decenni a spargere dolore e distruzione in tutta la regione calpestando ogni legge e decenza. Fino a Gaza, dove vittime di deliri di onnipotenza, odio viscerale e accecante fanatismo, hanno superato ogni limite immaginabile segnando la loro storica condanna. Con infiniti decenni di diabolica propaganda e corruzione lobbistica affogati in un mare di sangue innocente. Del resto, l’umanità ha il diritto ma anche il dovere di rigettare tutti coloro che si macchiano di tali disumane atrocità. Chiunque le commetta. E contro chiunque . Quel criminale psicopatico di Netanyahu non ha smesso di massacrare civili nemmeno una volta siglato il cessate il fuoco a Gaza e anche in Libano ed ha fatto di tutto per provocare la guerra contro l’Iran. Una guerra che non voleva nessuno, nemmeno lo stesso Iran che per scongiurala ha continuato a trattare anche se tradito ed aggredito cercando di far emergere la verità. L’Ayatollah Khamenei era contro la bomba atomica e aveva emesso una fatwa che la proibiva e l’arsenale missilistico iraniano ha solo legittimi scopi difensivi ed infatti l’Iran vi è ricorso solo dopo una serie infinita di attentati terroristici israeliani e di attacchi. Ad aggredire per primi ed illegalmente sono solo i sionisti. Oggi come sempre. Con quel criminale psicopatico di Netanyahu che non poteva perdere la storica opportunità di un presidente americano compromesso anche di cervello per coronare deliri ideologici biblici anche nella loro assurdità. Le basi americane in Medioriente sono in fiamme, miliardi di dollari in radar e infrastrutture in fumo lasciano portaerei e aerei al buio e senza supporto. Basi militari e di spioni piazzate nei regnetti petroliferi dove i grattacieli tremano per i droni ma anche per le urla degli schiavi che inneggiano all’Iran. Con gli sceicchi mollaccioni che chiudono controvoglia le giostre dei loro lunapark, tra turisti del nulla consumistico in fuga e rischi di fallimento per mancanza di sicurezza anche esistenziale. Record mondiale di voli cancellati e miriade di petroliere incagliate nella sabbia del deserto mentre gli sciacalli del casinò finanziario globale si scervellano su come guadagnare comunque mentre i comuni mortali rischiano di pagare questa guerra anche sugli scaffali del supermercato. Nessuno si aspettava una reazione così vasta e repentina dell’Iran, ma ormai combattono per la propria sopravvivenza ed ora o mai più. L’obiettivo sionista è distruggerli per imporre il pugno di ferro sull’intera regione e gli iraniani daranno quindi fondo agli arsenali finché sono nelle condizioni di poterlo fare. Trump balbetta che vuole trattare ma dopo l’ennesima vigliaccata e il martirio dell’amato Ayatollah, è tutto un altro film e i tempi non li decide lui. Trump ha cacciato i generali che lo avvertivano dei rischi e adesso cominciano a cadere jet e marines coi cittadini americani esasperati da lui e dall’ennesima costosa guerra per conto dei sionisti. Davvero un brutto pasticcio con Israele che rischia di fare la fine di Gaza se i missili dovessero durare più di 12 giorni. E qui iniziano i rischi da terza guerra mondiale. Perché quel criminale psicopatico di Netanyahu non esiterà un istante a ricorrere alla bomba atomica che detiene illegalmente se Israele rischia di sparire dalle mappe. E questo porterebbe il conflitto da un livello regionale ad un livello globale con Cina e Russia che potrebbero non accontarsi più di fornire armi e tecnici all’Iran intervenendo direttamente per mettere la parola fine ad una piaga mediorientale che dura dal oltre settant’anni e che ha nella sconfitta storica dell’ideologia sionista, l’unica soluzione
Se è vero l’intento Usa/sionista di creare il “Grande Israele”, certo è che il più fiero e duro ostacolo è L’Iran.
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Il più grande ostacolo è il buonsenso.
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Gli ebrei hanno copiato molto bene da Hitler, ora la smetteranno di farsi passare per vittime.
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Per abbattere il regime non basteranno mesi di bombardamenti ma dovranno andarci soldati sul terreno e quando cominceranno a ritornare a casa bare ricoperte da bandiere (perché l’ Iran non è l’ iraq a livello militare )allora sarà la fine politica e non solo del pel di carota a stelle e strisce seguito a ruota nello stesso destino dal sanguinario Bibi 🤔
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