“D’accordo con Mattarella”. La leader ha attaccato i pm, poi ha fatto scaricabarile: «Altri vogliono la lotta nel fango». Nel decreto Bollette bluff sul bonus per i vulnerabili. E monta il malumore anche dei leghisti

(Stefano Iannaccone – editorialedomani.it) – Una tripletta degna degli annali della propaganda politica. E che lascia il segno per i giorni a venire. Giorgia Meloni ha optato per il salto di qualità nella campagna referendaria pubblicando tre video sui canali social nel giro di 24 ore. Tutti e tre dall’approccio molto aggressivo. Anche se poi, nell’intervista rilasciata ieri a Sky TG24, ha smorzato i toni, tentando un ribaltamento della realtà: «Vedo un tentativo di trascinare la campagna in una sorta di lotta nel fango».
La premier ha detto di condividere gli appelli del capo dello stato, Sergio Mattarella, in difesa del Consiglio superiore della magistratura: «Ho trovato le parole del presidente giuste sul fatto che il Csm si mantenga estraneo alle diatribe politiche». E ha ribadito che «il referendum non è un voto sul governo, per quello ci sono le politiche».

Modello Trump
Insomma, Meloni in versione double face. Sembra un’altra persona rispetto alla premier che ha utilizzato due video per attaccare frontalmente la magistratura partendo da singoli casi di cronaca: uno sul «cittadino irregolare algerino» (testuale) non trattenuto nel Cpr e, il giorno dopo, sulla vicenda del risarcimento a Sea-Watch. In mezzo c’è stato lo spot promozionale sul decreto Bollette.
Argomenti diversi per puntare allo stesso obiettivo: spingere gli elettori a votare Sì, senza affermarlo in maniera netta, perché alla fine basta attaccare la magistratura. E magnificare l’operato del governo. Tutto in pieno stile trumpiano, usando la potenza dei social che consente di lanciare messaggi unidirezionali per cercare lo scontro istituzionale.
Il tris social è il misuratore di un’accelerazione in ottica referendaria. Negandolo pubblicamente, per una forma di prudenza (suggerita anche dal ministro della Difesa, Guido Crosetto), ma con un cambio di passo misurabile nei video che mostrano il vero volto della strategia di Fratelli d’Italia.
«Mi sembra sinceramente che Meloni abbia superato ogni limite», ha osservato il deputato del Pd, Roberto Speranza.
Infatti, se il modello di comunicazione della premier è quello di Trump, con il leader solo al comando a sproloquiare sui social, ad affilare le sciabole della propaganda è il consigliere principe della premier, il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari.
Nella war room della propaganda meloniana, comunque, nessuno è contrario a questo modus operandi. Fazzolari è solo la punta di diamante della “dottrina dello scontro”.
Anzi, si alimenta la macchina della propaganda sui social delle pagine vicine alla galassia di centrodestra, come quelle note di Atreju e Siete dei poveri comunisti, che fanno capo agli strateghi social di FdI, capitanati da Alberto Di Benedetto e Marina Improta.
Meloni è in campo, insomma. Del resto, l’altra Meloni, la sorella Arianna, nelle vesti di capo della segreteria di Fratelli d’Italia, ha iniziato a girare per fare campagna a favore del Sì. Manca poco più di un mese e ha lasciato intendere che il partito non resterà a guardare.

Malumori sulle bollette
Ma il mondo della propaganda finisce per sbattere talvolta contro il dato di realtà. È il caso del decreto Bollette. Il provvedimento ha creato schiere di scontenti. Qualche malumore sul testo finale si è registrato anche nelle stanze del ministero dell’Ambiente.
Da un lato il titolare del Mase, Gilberto Pichetto Fratin, è stato scavalcato dall’aggressività della comunicazione di Palazzo Chigi. E ha dovuto mandare giù l’invasione di campo, aggiustando tuttavia la narrazione numerica: i 5 miliardi di euro raccontati da Meloni (e ripetuti a Sky TG24) sono stati riportati a 3 miliardi. Nello stesso Mase, tuttavia, non tutti sono contenti del provvedimento. Anzi, la viceministra, la leghista Vannia Gava, non sarebbe intervenuta sul testo, tenendosi a debita distanza, proprio per la mancata condivisione del contenuto.
Un indizio sta nel fatto che l’esponente del partito di Matteo Salvini non ha usato i toni trionfalistici rilanciati a “dichiarazioni unificate” da altri ministri e sottosegretari. I malumori sono tangibili, dunque, i benefici del decreto sono tutti da verificare.
«Purtroppo, il bonus di 115 euro non si sommerà al bonus straordinario di 200 euro dello scorso anno», ha denunciato l’Unione nazionale consumatori, smontando il racconto fatto dalla premier. Infatti il bonus sociale di 200 euro è previsto solo in casi specifici per famiglie particolarmente numerose e in situazione di pesante disagio.

«Insomma, i 315 euro di cui parla Meloni non esistono, sono il frutto della più ingannevole propaganda manipolativa», hanno scritto in una nota i deputati del Movimento 5 stelle.
Anche Confagricoltura ha lanciato un allarme, chiedendo al parlamento un intervento sul decreto: così come è stato approvato «mette a rischio la tenuta delle aziende agricole che hanno investito in questi anni nelle rinnovabili dando un contributo importante alla transizione ecologica del Paese», scrive in una nota la confederazione.
Il ritorno al mondo reale è stato necessario anche dopo il bollettino della Bce: in Italia i prezzi dell’energia elettrica sono il doppio rispetto a quelli dell’industria. E non basta un video per risolvere il problema.
Separare le balle
(Di Marco Travaglio) – Ogni giorno Giorgia Meloni pesca una sentenza senza leggerla e ce la spiega per convincerci a votare Sì alla sua “riforma” che non ha letto o non ha capito. Altrimenti non la spaccerebbe per un farmaco miracoloso che imporrà ai magistrati di decidere come vuole lei, visto che per farlo non le basterebbe riformare sette articoli della Costituzione: dovrebbe proprio abolirla. Martedì se l’è presa col giudice “politicizzato” che le avrebbe vietato di rimpatriare l’algerino irregolare Redouane Laaleg, 11 volte arrestato, 23 volte condannato e 2 volte espulso per “pericolosità sociale”, ma mai mossosi dall’Italia. Purtroppo nessun giudice ha vietato di espellerlo (se ha 23 condanne e 11 arresti è grazie ai giudici): è il governo che non lo espelle, un po’ perché il regime alleato di Algeri non collabora, un po’ perché gli incapaci del Viminale, anziché rispedirlo in Algeria, gli hanno comunicato il trasferimento a Brindisi e poi, con l’inganno, l’hanno portato nel centro vuoto in Albania (da cui non può essere rimpatriato, se non rientrando in Italia). E non gli hanno neppure notificato la misura. Così l’avvocato ha chiesto e ottenuto dal giudice Bile (così politicizzato che era consulente di B.) la condanna del governo inetto a pagargli 700 euro di danni.
Mercoledì la Meloni ha sventolato un’altra “sentenza assurda”: quella del Tribunale civile di Palermo che condanna lo Stato a risarcire un totale di 90 mila euro all’ong SeaWatch per il sequestro della nave capitanata da Carola Rackete che nel 2019 salvò dei migranti e poi irruppe in porto contro il divieto del Viminale, speronando una motovedetta della Gdf. Ma la sentenza non cita neppure la speronatrice. Si occupa di ciò che accadde dopo: il fermo amministrativo della nave. E non dice affatto che fosse illegittimo. SeaWatch ricorse alla Prefettura di Agrigento che, anziché replicare entro 10 giorni come impone la legge confermando o revocando il fermo, non rispose niente. Quei 10 giorni di silenzio-assenso resero nullo il fermo, ma la nave restò bloccata altri due mesi. Quindi il giudice ha dovuto risarcire SeaWatch per i 60 giorni di fermo illegale, che sarebbe stato legale se il prefetto l’avesse ribadito. L’Avvocatura dello Stato ha ammesso l’errore, sostenendo però che le leggi sono ambigue e il ricorso andava rivolto alla Gdf. Purtroppo il modulo consegnato ai marinai diceva che dovevano ricorrere al prefetto: un altro errore del Viminale, che ci costa 90 mila euro (almeno in primo grado: il governo può fare appello). Fra l’altro, nelle cause civili ci sono i giudici, ma non i pm: la separazione delle carriere non c’entra una mazza. Per scoprirlo, la Meloni deve armarsi di santa pazienza e fare come chiunque voglia criticare le sentenze: cioè leggerle.
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Intanto… https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/11/referendum-nordio-sorpasso-no-sondaggi-oggi/8287857/
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ma quando mai,
ha letto solo la pagina finale del Signore degli Anelli, perchè le piaceva la copertina.
Più che altro da bambina ha visto il film La storia infinita e si è innamorata del personaggio di Atreju perchè ha un nome ganzo, per cui c’ha organizzato una festa con i suoi amichetti.
Per il resto ripete a pappagallo quello che le scrivono Fazzo e Minnie.
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Per me non ha letto nemmeno la 4a di copertina. Si è limitata a spulciare all’interno per guardare le figurine del libro 👇
https://postimg.cc/G4HkVGPM
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Dopo aver ringraziato la Redazione di Infosannio per l’ articolo di Stefano Iannaccone e per averci dato ancora una volta la possibilita’ di “cibarci” di uno straordinario, anche questa volta, editoriale di Marco Travaglio: la verita’ di cio’ che è realmente avvenuto scritta in poche righe….!!! Non lo fa’ Marco Travaglio ma lo faccio io, molto sommessamente,……: la seconda carica dello Stato Italiano…Signor Benito La Russa ebbene cosa ha detto intervendo sulla vicenda della Sea Watch….” Ho visto il post della Premier sono pienamente d’ accordo e la ringrazio per non aver avuto esitazione nel denunciare una cosa che ci sembra una cosa assurda…una sentenza abnorme……!!! Ma poffarbacco…ma esimio Senatore…Voi rappresentate il n. 2 del nostro Paese….ma poffarbacco…non era meglio leggere in primis la sentenza…..e poi consigliare alla Premier di cancellare quel post…e di chiedere scusa per la “precipitazione” usata……!!!!! Rimaniano in attesa della conclusione sulla vicenda del giovane marocchino a Rogoredo dove era gia’ stata scatenata da FDI alla Camera una fortissima tensione con la Magistratura….Nulla altro da aggiungere…..in attesa che…… l’ esimio @ bastian…… si pronunci su queste imprecise e frettolose dichiarazioni rilasciate da chi avrebbe dovuto avere il dovere di informarsi prima o di farsi aiutare ……perche’ quando si parla al Paese…la propaganda dovrebbe stare a zero….!!!!!!
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la Meloni…… sul “bonus” bollette 2026……vogliamo parlarne…..??? mi sembra di assistere a quegli abilissimi prestigiatori che un tempo, quando era uno studente, nelle piazze e stradine dell’ angiporto genovese avevano il “banchetto” con le tre carte…!!!! Che vergogna…prendere in giro i Cittadini…..!!!!!!!!
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non è tuttacolpa sua, all’istituto professionale Amerigo Vespucci non le hanno insegnato a far di conto.
Sbaglia tutte le operazioni, anche con la calcolatrice, può darsi che non le sia mai stato diagnosticato la DISCALCULIA.
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Eh, Adri…ma ce l’ha direzionale, la discalculia… per i cz suoi, i conti li sa fare benissimo!
🤬
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Gente, non bisogna fare body shaming però, guardiamo la storia, quasi tutti i “piccoli” e non solo di statura ma di tutto, sono persone perfide, “cattive” poco intelligenti, ambiziosr, egoiste e molto di peggio, perlomeno tra quelle conosciute, pubbliche cioè, personalmente poi conosco un pò di persone “piccole”, questo l’ho riscontrato nel tempo e le persone che conosco io, hanno sempre avuto bisogno di una rivalsa, poi tralascio il perché sono particolarmente fetidi, do un piccolo accenno, hanno il cervello troppo vicino al resto del corpo😁🚽🧻💩.. Buona giornata gente!! P. S. Sono cattiva, forse ma mai come loro, la mia oltre che constatazione è una reazione allo schifo che vedo ogni giorno sempre di più!
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la Meloni…… sul “bonus” bollette 2026……vogliamo parlarne…..???
Parliamone.
Hanno già fatto i decreti attuativi?
Come dici? non li hanno ancora fatti?
E allora di cosa dovremmo parlare?
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Maria Antonietta ormai è alla canna del gas con i suoi degni compari del circo dei pagliacci tristi. Direi una donna sull’orlo di una crisi di nervi che sa solo abbaiare. Questi nostalgici affamati ignorantoni incapaci dal braccio sempre teso più parlano e più risvegliano la voglia di andare a votare un bel NO tra la gente astenuta. Perché questo referendum – attentato alla Costituzione in salsa P2 sa tanto, ma tanto di fascio.
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@ lionheart70…….noi ci eravamo gia portati avanti col lavoro……!!!!!!! Il decreto legge- bollette n. 21 del 20 febbraio 2026….PUBBLICATO…nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2026…..ecc…!!!! @ lionheart…come hai detto…??? “e allora di cosa dovremmo parlare”….???? di quello che io ho scritto correttamente perche’ e’ sempre buona cosa prima di scrivere….documentarsi se no si rischiano “commenti…ad mentula canis”…..non ti sembra…..???
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Marco Travaglio è il vero Testimonial del NO al Referendum. È quello che ne spiega meglio le ragioni ed è il più efficace a ridicolizzare le strumentalizzazioni di chi, su atti concreti della magistratura, ricama il solito disco rotto della magistratura politicizzata contro il Governo.
Che nei casi specifici non c’entra una mazza.
Che parte dei magistrati, non ora, ma da almeno 50 anni abbiano svolto un ruolo così importante vestendo anche una maglietta politica da militante è oggettivo. Ma è stata sempre una minoranza.
E ad ogni modo questa riforma non impedisce nulla di tutto ciò.
Perciò o non leggono ciò che scrivono, per poi farne “riforma costituzionale”, o non lo capiscono.
Oppure sono Cialtroni.
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Tolte le “o” e “oppure” ci hai preso al 100%.
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Le persone infantili cercano un capro espiatorio per non prendersi la colpa almeno in parte se non tutta per un qualsiasi avvenimento . Quelli che governano fanno di più: conoscono questo atteggiamento diffuso tra la gente e lo sfruttano a loro tornaconto riuscendogli alla perfezione senza sforzarsi essendo loro stessi capaci di addebitare agli altri le proprie responsabilità. La magistratura applica le leggi che i politici fanno e agisce con i mezzi tecnici ed ill personale a disposizione che il governo gli mette a disposizione ,non il contrario.
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La Magistratura non può far altro che applicare le leggi nell’obbligo dell’azione penale. Casomai è certa politica che non rispetta la Carta e quando proprio ci sbatte contro tenta di ingannarla (vedi Tajani – Board of Peace). E quando proprio si trova col muro davanti perchè c’è un’altra istituzione che invece la rispetta, tenta di cambiarla.
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No.
La Meloni non è né deficiente né ignorante; o almeno, è del tutto irrilevante in questi casi specifici.
Lei conosce molto bene la sua riforma, se non altro nei suoi effetti futuri (tutt’altro che indesiderati).
E se non ha letto le due sentenze di cui parla MT, è solo perché i contenuti sono del tutto irrilevanti. Ai suoi scopi, si intende.
Che sono quelli di trascinare una massa di deficienti a indignarsi per l’indennizzo a un clandestino pluri-condannato e pericoloso, deciso dagli odiati giudici; e per il risarcimento, sempre dai giudici stabilito, ad un’ong che non solo aiuta i clandestini ad arrivare in Italia, ma la cui nave ha speronato una vedetta italiana (pura).
Missione compiuta direi, perché i deficienti di cui sopra non leggono di certo MT (anche lo facessero, non capirebbero nulla di quello che scrive); e una volta raggiunto il livello minimo di indignazione per alzarsi e recarsi ai seggi, voteranno convintamente sì.
E credo che nell’intimo Meloni ritenga gli errori del Viminale (se davvero possono essere tutti attribuiti a quest’ultimo) non solo veniali, ma addirittura apprezzabili, dato che le hanno fornito ottimi pretesti per un duplice attacco ai giudici perfettamente funzionale alla sua propaganda per il sì.
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Non l’ha letta. C’è chi la consiglia. Sono pronto a scommetterci tutto.
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Probabile, infatti ho scritto che la conosce, non che l’ha letta… e quando parlo di Meloni, in genere intendo lei e il suo entourage nel complesso.
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Sullo “speronamento” avrei da ridire…
Ricordo benissimo che, al VAR, era risultato chiaro essere la motovedetta ad essersi frapposta tra il molo e la nave ong, mentre questa eseguiva la manovra di attracco.
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Concordo con la tesi di Luca. Hanno bisogno di un nemico al giorno. Perché se agli elettori con la bava alla bocca non dai un nemico, capace che inizino a contare le promesse non mantenute. O Dio non voglia, inizino a pensare se stanno meglio o peggio dopo quasi 4 anni di destra…
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SCHIFO TREMENDO- Viviana Vivarelli
Ma vi sembra possibile che il principe Andrea venga penalizzato e privato dei suo privilegi reali a seguito delle sue implicazioni nel caso Epstein e negli Stati Uniti nessuno difenda le vittime e Trump proceda indisturbato senza che la magistratura faccia chiarezza sulla sua condotta? In quanto all’Italia, non solo i telegiornali stanno bene attenti a non incriminare Salvini che nei file Epstein compare 91 volte se non altro come percettore di tangenti nel quadro di soldi distribuiti da Epstein per rafforzare la destra europea, ma la Meloni e Tajani si pregia di dimostrare tutto il loro meschino servaggio a un criminale come Trump e vanno fieri di partecipare all’affare immobiliare sui cadaveri di Gaza, mentre al Board va Tajani in persona, che mente in giro dicendo che tutti i Paesi europei vi hanno partecipato mentre Il Board of Peace (BoP), istituito ufficialmente il 22 gennaio 2026 a Davos sotto la presidenza di Donald Trump, vede una partecipazione europea frammentata tra membri effettivi, osservatori e oppositori.
Solo pochi paesi europei hanno aderito come membri effettivi, firmando lo statuto che conferisce a Trump la presidenza a vita con potere di veto:
Ungheria: Viktor Orbán è stato tra i primi sostenitori, vedendo nel BoP un’alternativa all’attuale ordine multilaterale.
Bulgaria: Ha aderito tramite l’ex Primo Ministro Rosen Zhelyazkov.
Albania: Partecipa attivamente (il Primo Ministro Edi Rama era presente al summit di Washington del 19 febbraio 2026).
Kosovo: Presente con la Presidente Vjosa Osmani.
Bielorussia: Inclusa tra i membri della prima ora.
Partecipao come osservatori : Grecia, Cipro, Repubblica Ceca, Romania, Polonia e Slovacchia.
e principali potenze europee hanno declinato l’adesione, esprimendo preoccupazioni per la sovrapposizione con le Nazioni Unite e la natura autocratica della governance del BoP:
Francia, Germania e Spagna: Hanno rifiutato categoricamente l’invito.
Regno Unito: Ha espresso forte scetticismo, citando in particolare i rischi legati al possibile coinvolgimento della Russia.
Paesi Nordici: Norvegia e Svezia hanno confermato il loro rifiuto, preferendo i canali diplomatici tradizionali e il supporto all’ONU.
Gli osservatori non godono di nessuna operatività, sono lì solo a titolo di omaggio verso Trump.
Per l’Italia la vergogna è infinita. Questa gente è talmente vile che è pronta a leccare le scarpe al diavolo in persona.
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Grazie alla Vivarelli di ricordare il marcio che viene fuori dai file “Epstein”. Temo che quello venuto fuori a oggi sia solo la cosiddetta punta dell’iceberg.
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OT:
a volte basta aspettare e certe situazioni ambigue vengono a galla,
vi ricordate i tafferugli di Torino con la corsa della Ducia (con tanto di paparazzo in valigia) in ospedale per visitare i due poliziotti culturisti?
“”Torino, i dubbi dei poliziotti sugli scontri al corteo Askatasuna in una lettera al questore: “Scelte di ordine pubblico incomprensibili””
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No, perché quell’altra new entry della pistola finta, che PARE sia stata messa DOPO accanto al cadavere dello spacciatore (che non l’avrebbe mai avuta in mano) ucciso al buio, con un colpo in FRONTE, dal “povero poliziotto impaurito(a questo punto ci si chiede DA COSA)”?
Però non bisogna indagare MAI sugli agenti!!!
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Cito, dall’art. di Stefano Iannaccone:
[…]«Insomma, i 315 euro di cui parla Meloni non esistono, sono il frutto della più ingannevole propaganda manipolativa», hanno scritto in una nota i deputati del Movimento 5 stelle.
Anche Confagricoltura ha lanciato un allarme, chiedendo al parlamento un intervento sul decreto: così come è stato approvato «mette a rischio la tenuta delle aziende agricole che hanno investito in questi anni nelle rinnovabili dando un contributo importante alla transizione ecologica del Paese», scrive in una nota la confederazione.
Il ritorno al mondo reale è stato necessario anche dopo il bollettino della Bce: in Italia i prezzi dell’energia elettrica sono il doppio rispetto a quelli dell’industria.
E non basta un video per risolvere il problema.
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dall’articolo del FATTO QUOTIDIANO sempre sui fatti di TORINO:
“Violenti lasciati agire senza contromisure adeguate. E poi blocchi posizionati male, comunicazioni radio ignorate e misure investigative fallimentari.
I poliziotti torinesi autori della missiva al questore lasciano intendere che gli scontri sarebbero
stati favoriti dall’inerzia della linea di comando, “responsabile – si legge – dei gravi fatti verificatisi”.
Il passaggio principale riguarda i 200 antagonisti “organizzati in modo compatto e coordinato” entrati in azione “un’ora e mezza dopo la fine della manifestazione, nonostante questo gruppo si fosse posizionato, travisato, a circa 50 metri dallo sbarramento all’imbocco di Corso Regio Parco, “non risulta – scrivono gli agenti – essere stata diramata alcuna segnalazione in merito” alla lo-
ro presenza e alla loro “pericolosi tà”. Soprattutto, notano i poliziotti, non “risultano adottate misure idonee a prevenirne l’azione”.
Affermazioni molto dure, come per il fatto che “non sono state prese in considerazione da nessuno” le comunicazioni radio che chiedevano “un intervento risolutivo alle spalle del corteo” lasciando “i colleghi in balia di violenti attacchi”.
Non solo. Si chiedono gli agenti come mai sia stato “consentito al corteo di percorrere
corso Regina Margherita per un tratto così esteso, senza predisporre uno sbarramento più
arretrato”.
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“ROGOREDO
Morte Mansouri Agenti indagati ribaltano la loro prima versione…
ora sul tavolo della Procura ci sono questi quattro nuovi verbali che vanno in direzione opposta alle prime dichiarazioni, sollevando il velo sul mondo dello spaccio a Rogoredo e le relazioni pericolose con le forze dell’ordine. Una realtà in parte già raccontata in diverse inchieste.”
ORA mi piacerebbe che qualcuno facesse rimangiare i posts e le parole dei tre “PESSIMI”
capibastone dei clan che reggono questo governo di parolai criminali.
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Rogoredo, le voci sul poliziotto indagato per l’omicidio di Mansouri: «Chiedeva il pizzo ai pusher»
20 FEBBRAIO 2026 – 09:32 ALBA ROMANO
EMBED
“Il 42enne Carmelo Cinturrino, su cui pende anche un’indagine per falso, avrebbe coperto l’attività di spaccio al Corvetto in cambio di «alcune migliaia di euro»
Si aggrava la posizione di Carmelo Cinturrino, il poliziotto che ha ucciso il presunto pusher Abderrahim Mansouri nel boschetto di Milano Rogoredo lo scorso 26 gennaio. L’assistente capo di 42 anni, che ha sparato contro il 28enne, è accusato di omicidio volontario, mentre i suoi quattro colleghi dovranno rispondere di favoreggiamento e omissione di soccorso. Ma secondo quanto sta emergendo dalle indagini, rivela Repubblica, Cinturrino sarebbe entrato in contatto con Mansouri altre volte negli ultimi mesi. L’agente, inoltre, risulta indagato per falso a proposito di un verbale di arresto del 7 maggio 2024 nel quartiere Corvetto, non lontano dal boschetto di Rogoredo, dove una telecamera lo ha ripreso mentre estraeva e intascava delle banconote dalla cover del cellulare di un pusher tunisino.
La soffiata anonima alla procura
A rafforzare questa ricostruzione – spiega ancora Repubblica – contribuisce una seconda informativa, arrivata in procura a fine gennaio, che aggrava ulteriormente la posizione di Cinturrino. Una fonte confidenziale qualificata avrebbe indicato infatti un appartamento affacciato su piazzale Ferrara, sempre nel quartiere Corvetta, come meta prediletta dei tossici della zona. I due spacciatori, entrambi italiani, avrebbero goduto della protezione «di un poliziotto, un certo Carmelo, amico della portinaia del condominio».Il “pizzo” chiesto ai pusher del quartiere
Secondo questa fonte, l’agente di 42 anni avrebbe chiesto «alcune migliaia di euro» a un pusher marocchino interessato a vendere droga nella zona. Negli ultimi giorni, gli inquirenti hanno approfondito questa pista d’indagine e, spiega Repubblica, avrebbero già trovato i primi riscontri.
L’ipotesi di una messinscena architettata dalla polizia
Nel frattempo, gli inquirenti appaiono sempre più convinti che Mansouri, al momento della sparatoria con la polizia, non era affatto armato. La procura spinge per l’ipotesi di una messinscena architettata dagli agenti per mascherare quel colpo secco esploso da una ventina di metri che ha centrato in pieno il 28enne. Sarà la consulenza balistica disposta dal pm Tarzia a fare chiarezza, ma i primi accertamenti sembrano suggerire che la pistola a salve trovata sulla scena del crimine sia stata piazzata lì proprio dalla polizia nel tentativo di depistare le indagini”
Se si dovessero confermare i (più che) sospetti, bella figura per la Ducia: “non si devono indagare gli agenti”.
Complimentoni vivissimi!!!
Ps… E brava Procura che non si sta facendo impollare! 👏🏻👏🏻👏🏻
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È tempo perso andare di sentenza in sentenza. Il referendum è pro o contro il meraviglioso mondo di Giorgia.
E da come stanno sbroccando (faccio i comizi, no non li faccio, ma sì li faccio, no forse è meglio che non li faccio) il meraviglioso mondo sembra a rischio crollo.
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Ma i dane’ all’ algerino e alla sea whatch li caccia sempre Frà ©azzo da Velletri? 🤔
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“Meloni non ha inchieste giudiziarie a suo carico e quindi non si muove per interessi personali ma per visioni politiche e questo la rende molto più forte. E rende anche molto più pericolosa la sua azione, avendo come obiettivo la riscrittura dell’intera giurisdizione e non semplicemente un salvacondotto. In secondo luogo perché la magistratura è molto più divisa e debole rispetto ad allora. E isolata nella società. A questo dobbiamo assolutamente porre rimedio. Possiamo e dobbiamo farlo”.
Le sentenze degli ultimi giorni dimostrano che parte della magistratura sta ponendo rimedio non applicando le leggi che, piaccia o no, spetta al Parlamento approvare e al governo attuare in tema di immigrazione. Se a certi magistrati quelle leggi non piacciono si dimettano, si diano alla politica e vincano le elezioni.
Comunque, quali provvedimenti ha adottato il CSM contro il magistrato che ha scritto quella mail.?
Certo, se fosse stato aperto un procedimento lui si sarebbe difeso dicendo che non intendeva invitare i colleghi a sabotare l’attività del governo e sicuramente la corporazione lo avrebbe assolto. Come bisogna contrastare l’inapplicazione delle leggi di quella parte della magistratura? Tacendo?
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Di quale “inapplicazione” blatera costui? 🤔
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