Ipotesi Ice a Milano per le Olimpiadi. Ma il governo anziché opporsi, prega e spera che Washington desista

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – Dopo aver terrorizzato il Minnesota con soprusi e angherie di ogni genere, fino al duplice omicidio di Stato di Renée Good e Alex Pretti, la sola idea che gli sgherri di Trump, noti alle cronache come agenti dell’Ice – quando si dice la banalità del male – possano arrivare in Italia per garantire la sicurezza della delegazione Usa alle prossime Olimpiadi di Milano-Cortina dovrebbe far sobbalzare sulla sedia le nostre istituzioni.
Ma, fatta eccezione per il moto di indignazione (dal basso) dei milanesi (e non solo), il silenzio imbarazzato del governo sulla deriva autoritaria in corso negli Stati Uniti, è il remake di un copione già visto quando di mezzo ci sono le bravate di Trump. Che d’altra parte la premier Meloni si augura di vedere presto insignito del Nobel per la pace. Ma un conto è fingere di non vedere le scene di ordinaria violenza che stanno infiammando gli Usa, altra cosa è ignorare anche solo l’idea di vedere i “pretoriani” del capo-sgherro – che tanto ricordano la Gestapo hitleriana e le squadracce del Ventennio fascista – scorrazzare per l’Italia dopo i video del duplice delitto che hanno fatto il giro del mondo suscitando scandalo e indignazione.
E di fronte ai quali un esecutivo sedicente sovranista dovrebbe alzare la voce per pretendere dalla Casa Bianca di soprassedere anziché sperare (come racconta oggi su La Notizia Andrea Sparaciari) in un ripensamento sul dispiegamento dell’Ice nel capoluogo lombardo. Ma “il coraggio, uno, se non ce l’ha mica se lo può dare”, direbbe il don Abbondio di Manzoni, chinando il capo dinanzi ai “bravi” di Trump. Un po’ come l’intero governo, da Meloni in giù.
Oggi a te, domani a me
(Di Marco Travaglio) – Quando iniziai a fare il giornalista, a metà degli anni 80, la censura praticamente non esisteva. Ogni testata aveva la sua linea editoriale, ma esibiva firme così autorevoli e prestigiose che nessuno si sognava di dire loro cosa dire o non dire. Le grandi firme erano un modello, ma anche uno scudo per noi giornalisti in erba. Oggi l’Italia, come tutto l’Occidente, anziché progredire verso una maggiore libertà, è un catalogo inesauribile di censure, autocensure, bavagli, museruole, divieti e gabbie da asfissia, sempre più simili a quelli delle autocrazie. Ci siamo arrivati con la tecnica della rana bollita, senz’accorgercene, rinunciando a un pezzettino di libertà al giorno in nome di questa o quell’emergenza, di questo o quel nemico vero o presunto. Il terrorismo islamico, il Covid, i populisti, i sovranisti, la Russia: taci il nemico ti ascolta. L’Ue ci oscura i media russi trattandoci da bambini scemi. Se l’Albanese documenta per l’Onu i crimini di Israele a Gaza e in Cisgiordania, viene sanzionata dagli Usa e non può più avere neppure un conto in banca. Si dirà: colpa di Trump. Magari: lo stesso fa la democraticissima Ue contro giornalisti e analisti stonati sulla guerra in Ucraina, come il colonnello svizzero Baud. Se un prof universitario spiega i danni della schiforma Nordio, il primo squinternato che si autoproclama fact checker è in grado di fargli oscurare il video sui social di Meta. Cosa che accade da 20 mesi a chi posta video sui serial killer dell’Idf a Gaza e non ha l’accortezza di affidarsi a X del puzzone Musk.
Ora siamo arrivati a Fabrizio Corona. Che non è un cronista, ma un ex galeotto, non usa le cautele del giornalismo, avrebbe bisogno di un consulente legale per non gettare il bambino con l’acqua sporca, ma col suo linguaggio da trivio sta scoperchiando certe simpatiche usanze del mondo Signorini-Mediaset. Ha diffamato o violato la privacy di qualcuno? Lo si denunci per diffamazione e violazione della privacy e si attenda la sentenza. Ma è curioso che prima lo si punisse perché i suoi scoop li usava per non pubblicarli, ricattando la gente, e ora lo si punisca perché li pubblica, facendo infuriare gente che pagherebbe oro per non vederli pubblicati. Ieri un giudice civile di Milano gli ha praticamente tappato la bocca, ordinandogli di rimuovere tutti i contenuti su Signorini e vietandogli di diffonderne di nuovi. E non per qualche reato già commesso, ma per quelli che potrebbe commettere in futuro. Cioè perché Signorini e Mediaset hanno chiesto che non parli di loro. Una bella pretesa, che però si chiama censura preventiva. Si dirà: ma Corona non è un giornalista. E di grazia, dove sta scritto che nel villaggio iperglobale dei social possono parlare di Mediaset e di Signorini soltanto i giornalisti?
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potesdi dare un consiglio a Travaglio,gli firei di fare 2 chiacchiere con Gomez,direttore del fatto online. Li i commenti vengono censurati da moderatori che hanno molto in comune con certi famigerati fact checker.. non parlo fi insulti o odio,parlo di commenti ben strutturati,con fonti e argomentazioni. Tra gli argomenti più censurati: critiche al nuovo femminismo, all’Ucraina, immigrazione, criminalità.
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Esatto. Un mio commento è ancora in moderazione da ieri sera. Comunque, nemmeno qui sopra scherzano, eh. Alcuni miei commenti a volte rimangono in moderazione anche per 3-4 ore (questo commento sarà forse pubblicato tra 2 ore).
Preferisco la vecchia piattaforma, quella da cui venivano subito eliminati i commenti offensivi. Alcuni siti ce l’hanno ancora. Con queste nuove piattaforme non si riesce a dialogare perché devi aspettare addirittura ore prima che vengano pubblicate le risposte. 😕
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Maurizio,
confermo quanto scrivi. Ne ho avuto esperienza personale. Sono stato infatti sbattuto fuori senza tanti complimenti; allora mi chiamavo Logos e non ho voluto rientrare sotto mentite spoglie solo perché Gomez e i suoi fidati dipendenti della moderazione erano in sostanza filo piddini più o meno addomesticati (forse)… da Travaglio. Il mio bersaglio preferito era Renzi, un peccato mortale da quelle parti prima del referendum. Una volta a Gomez scappo detto che lui si sentiva libero di dire ciò che voleva nelle riunioni di redazione, per dire che non sempre c’era (e c’è) una concordanza di vedute. Uno, peraltro, a cui piacciono i soldi: i più in vista li fanno, vedi Travaglio e Scanzi che scrivono libri e fanno spettacoli, mentre lui è costretto a fare la questua agli abbonati e lettori (mai gli ho dato un soldo, e mai gliene darò). Per lui la Schlein “è una brava ragazza”, stesso giudizio politico di Paolo Mieli, per intenderci. Sull’Ucraina non ne parliamo. Mi chiedo come abbia ottenuto una trasmissione su Rai3 che ancora non è stata chiusa, è infatti a un’ora impossibile, le 20:15. Insomma, è un liberale vecchio stampo a cui lo stesso Montanelli ha sempre preferito Travaglio, più onesto e rigoroso che non guarda in faccia a nessuno.
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Gae, forse Gomez voleva dire che non ha grandi doti politiche. Mieli invece nutre un amore spropositato nei confronti della Schlein e odia Conte. Una volta disse che dietro di lui c’era la massoneria. 😂
https://www.marcotosatti.com/2021/01/16/conte-e-mattarella-chi-tira-le-fila-parola-di-mieli-cacciari-e-lerner/
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Mai mi ha convinto Gomez… E’ un Renzi del “giornalismo”, a mio modesto parere…
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per carità MT cosa hai fatto,
adesso arriverranno i soliti buontemponi che ci faranno la lezioncina dall’alto di stò k.xx.,
che non si può parlare di censura, perchè non è stampa ma solo video su youtube quindi non vale come gli altri, per di più che è stato un componente della magistratura, da lui tanto difesa.
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Le lezioni si fanno alle persone in grado di comprendere; ad un deficiente del tuo calibro vallo a spiegare che la censura non dipende dalla modalità di pubblicazione ( you tube, social media, carta stampata) ma da chi non rende fruibile l’informazione
L’altro giorno si è gridato alla censura perchè una piattaforma social privata ha oscurato il video di Barbero; oggi Travaglio parla di censura perchè un giudice civile, in forza di legge ha tappato la bocca a Corona.
Una persona mediamente intelligente comprende la differenza tra un social media ed un giudice; tu ovviamente no; il che non mi sorprende.
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hahahah
se non è zuppa è pan bagnato.
sempre di censura informativa si tratta, nello stesso social PRIVATO per giunta.
vallo a spiegare ad un deficiente del tuo calibro
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kogl la censura si verifics quando tu non hai nessuna possibilità di promuovere pet vie ordinarie il tuo pensiero la tua opinione
Se Metà/facebook ti blocca vai su un’altra piattaforma.
Se un giudice ti impedisce di parlare, di comunicare di manifestare vetbalmente o per iscritto allora è censura perche non hai nessuna possibilità di scegliere. Lo puoi solo fsre per vie informali ma a tuo rischio.
È inutile che emetti scorregge cerebrali, ignorante sei e ignorante rimani e siccome anche a spiegartele le cose ti ostini a non volerle capire, allora kogl sei nato e doppio kogl morirai
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quindi confermi che se un social ti censura devi trovarti un altro social.
Se un giudice ti censura devi chiudere la bocca
quindi? non è censura?
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Signore e signori! Ecco a voi il ritorno dell’inimitabile UOMO CHE RIDE (a caxxo) 🎪
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a caxxo?
non essere megalomane, rido del tuo micro pisellino casomai
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Il fatto è che ridi quando mon c’è niente da ridere. Ridi per finta. Ridi, ridi, ma si vede lontano un miglio che rosichi, che non sopporti chi smonta la tua retorica e le tue caxxate. Sei davvero un fenomeno da baraccone 🎪
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scritto da te poi…
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Grazie alla Redazione di Infosannio…..!!!
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Una delle poche cose sensate che ha detto Ferrara è che non puoi fare politica se non sei ricattabile. È sempre stato così, non per nulla si parlava del famoso e leggendario archivio di Andreotti. Ora pensiamo quali segreti poteva custodire il mafioso di Hardcore, uno che ha avuto soldi, potere, reti TV , radio, giornali e uno stuolo di sgherri ai suoi piedi pronti a colpire (vi ricordate Sgarbi quotidiani? E le foto della ex moglie quando divorziarono? E di Marrazzo?…giusto per citare i primi)…ora pensate cosa può contenere un archivio di un tipino a modo come Signorini, messo lì per un preciso scopo. Non ci vuole certo un pluripregiudicato per capirlo.
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tempo perso quelli dell’ICE sono già in Italia, tanto i nostri poliziotti servono per menare i manifestanti o per assaltare i centri sociali.
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Infatti piante-dosi alla domanda su ice in Italia, ha risposto che non trova nulla di disdicevole
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A proposito di censura…
Andrea Scanzi
“È da non credere la violenza della censura preventiva scatenata contro la presenza di Ghali all’apertura dei giochi olimpici. Ai nostri governanti fa molta più paura dell’Ice, perché – pensate – potrebbe dire una parola su Gaza. Scandalo, orrore, sdegno: devono crepare in silenzio, guai a parlarne. Il ministro Abodi ha incredibilmente detto: “Le caratteristiche della cerimonia di apertura sono centrate sul rispetto. Questo azzera i rischi di libera interpretazione. La scelta degli artisti si associa anche alla scelta delle performance, sicuramente su quel palcoscenico, al di là del vissuto di ogni artista, non ci saranno equivoci sull’indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico”. C’è da impazzire: ma non sono proprio il rispetto e l’etica a obbligare a parlare di Gaza? Ma cosa avete nella testa?!? E sono terribili anche le parole della presidente delle comunità israelitiche italiane, che ha detto: “spero che Ghali abbia ricevuto delle indicazioni o delle linee a guida sul ruolo che deve svolgere. Quindi spero capirà cosa deve fare in quel contesto e in quel momento». Paternalismo, colonialismo, per non dire razzismo: ma a quale titolo da quella posizione si può decidere cosa deve dire un artista? “L’arte e la scienza sono libere” e lo è anche l’opinione. E Gaza non è un opinione, ma un genoci**o”.
Tomaso Montanari
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Oggi è giustamente il giorno della memoria, diventato nel tempo, il festival dell’ipocrisia e della manipolazione storica.
Ho sentito per radio la DiSegni dire MAI PIU’, naturalmente era riferito a: MAI PIU’ un palestinese in Palestina.
vomitevoli
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È vero, oggi è “giustamente” il giorno della memoria. E avresti dovuto fermarti qui. Invece la tua voglia irrefrenabile di mettere insieme tragedie che niente hanno a che fare l’una con l’altra, pur di scrivere il tuo banale sloganino, ti fa fare la solita “vomitevole” figura.
https://www.repubblica.it/spettacoli/2026/01/26/video/giorno_della_memoria_edith_bruck_quando_una_mia_compagna_si_e_suicidata_ad_auschwitz-425118765/
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Appunto,
sei l’esempio perfetto come la propaganda pelosa ed ipocrita a senso unico corroda i sempliciotti come te.
“”Cronaca (Milano). Walker Meghnagi è stato riconfermato Presidente della Comunità Ebraica di Milano. Intercettato alla Scuola ebraica, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti: “Abbiamo lavorato bene con le forze dell’ordine sempre presenti e un governo vicino a noi che ci ascolta e ci difende continuamente”. Il presidente della Comunità ha poi mandato un messaggio ai politici: “Siate moderati con le parole.Chiediamo rapporti con la i riformisti, Guerini, Pina Picierno, Fassino, Delrio. Perché fare opposizione al decreto Delrio? Per quale motivo è osteggiato dal Pd e dalla sinistra? “””
“”“ Di Segni sul Papa: ‘Dopo le parole di Leone su Israele difficile persino invitarlo in sinagoga’.”
Sembra che i perseguitati fossero solo gli EBREI, invece altri milioni sono stati oscurati dalla propaganda sionista.
La persecuzione razziale e politica, di pulizia etnica e di genocidio, messe in atto dal regime nazista del Terzo Reich e dai loro alleati (Italia compresa), tra il 1933 e il 1945 è stata molto più generalizata.
Ebrei 5 milioni
Polacchi, Ucraini e Bielorussi 4,5 / 5 milioni
Prigionieri di guerra sovietici 3,5 milioni
Politici 1,2 / 1,8 milioni
Jugoslavi 330 000 / 360 000 (serbi); 30 000 / 35 000 (sloveni)
Rom 126 000 / 226 000
Disabili 330 000 / 430 000
Altri 3 000 / 9 900 (omosessuali); 1 900 (testimoni di Geova); piccoli gruppi di afro-europei; ecc.
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Bravo. Hai dimostrato anche oggi di non essere sempliciotto.
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Adriano@ Israele è l’esempio più evidente di come, quando girano tanti ma tanti soldi, questi fanno indubbiamente la differenza. Si sono comprati “l’esclusiva”.
Poi per carità, nulla giustifica il genocidio al quale sono stati sottoposti. Ma il giorno della memoria, è un loro privilegio e non degli altri milioni di altrettanti innocenti, che tu giustamente hai elencato.
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“non ci saranno equivoci sull’indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico”
questa frase è agghiacciante
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@ Anail…Grazie per la pubblicazione dell’ articolo….!! Personalmente mi aspetto, non so perche’, ma che Ghali…..su Gaza due paroline le pronunci……alla “faccia” di Abodi e del Presidente delle Comunita’ Israelitiche Italiane…..!!!!
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Speriamo… 🙏🏻🙏🏻🙏🏻
Nel caso: Ghali nostro eroe😇
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ALESSANDRO VOLPI
Gli Stati Uniti sono ormai, in maniera strutturale, una realtà aggressiva che non può sopravvivere senza una politica imperiale. In altre parole, non possono più evitare una crisi devastante se non si trasformano, a tutti gli effetti, in un impero, superando persino la fase imperialista.
Questo fenomeno potrebbe essere descritto da più punti di vista; dall’assolutizzazione del potere federale, in capo al presidente, al monopolio centrale e violento dell’ordine pubblico, alla compressione delle libertà civili, alla creazione di veri e propri rapporti coloniali nei confronti degli ex alleati, e di costante scontro con i nemici, fino alla difesa “armata” della tenuta della moneta e dell’economia.
Il punto su cui vorrei soffermarmi è proprio quest’ultimo, partendo dal dato, a mio parere, cruciale. Oggi, in questo esatto momento, gli Stati Uniti hanno un debito federale di 38565 miliardi di dollari, che continuerà a crescere ogni minuto di 7 milioni di dollari e di 10 miliardi al giorno. Ciò dipende da vari fattori, a partire dall’enorme mole di interessi pagati – oltre 1300 miliardi di dollari l’anno – che, a sua volta, dipende dalla difficoltà a trovare compratori e dall’impossibilità di fare acquisti di dollari da parte della Fed, data la debolezza del dollaro. Dipende poi dal prevalere delle scadenza brevi, scelte dal Tesoro Usa, per far sopravvivere il collocamento del debito stesso perché si “scommette” su una possibile riduzione dei tassi in futuro: una scommessa, in verità, assai difficile da centrare e che produce l’effetto invece di sottoporre il Tesoro Usa a costanti prove con le aste ravvicinate. Il debito cresce inoltre perché esiste un divario profondo fra le entrate federali e le spese, determinato dalla contrazione progressiva del gettito fiscale a fronte di spese crescenti, a cominciare da quelle del settore militare.
Ci sono poi due ulteriori fattori che sono causa ed effetto, al contempo, della crisi del debito. Il primo è costituito dall’impennata del prezzo dell’oro e dell’argento, il cui mercato ha raggiunto ormai un valore di poco inferiore ai 40 mila miliardi di dollari; un vero record.
Una simile, rapidissima crescita, discende dalla ricerca costante da parte dei “mercati” di beni rifugio in alternativa alla debolezza del debito Usa e del dollaro, la moneta in cui è denominato tale debito, ma al contempo contribuisce all’avvitarsi della crisi del debito e del dollaro perché il rapido aumento dei prezzi di oro e argento accelera il processo di abbandono dei titoli del debito. Peraltro, per effetto della finanziarizzazione del mercato dell’oro, attraverso futures e opzioni, viene superato il limite dell’investimento in oro per cui non paga cedole e non frutta interessi perché, appunto, gli strumenti derivati, che hanno l’oro come sottostante, consentono lauti rendimenti.
Questo processo ha contribuito a spostare la natura dell’argento da materia prima industriale in direzione del bene rifugio su cui costruire un’enorme quantità di Etf. Il secondo fattore di indebolimento del debito Usa deriva dalla ancora vitale bolla finanziaria, che ha portato il valore di Wall Street a oltre 75 mila miliardi di dollari.
In tale ottica, oro, argento e azioni fanno una concorrenza sfrenata al debito federale che rischia, in maniera sempre più evidente, un default almeno parziale con il pericolo connesso di fallimento degli Stati Uniti.
Nasce anche da qui l’esigenza stringente per Trump di una strategia imperiale. E’ necessario convincere banche e fondi americani a monopolizzare il risparmio mondiale in direzione del debito Usa: per questo bisogna dare alle società americane, possedute da fondi e banche, la certezza del controllo delle risorse del Venezuela, dell’Iran, della Danimarca, della Nigeria e di quante più aree possibili del pianeta.
Per questo serve che i vassalli europei e occidentali paghino dazi pesanti, come annunciato del 2 aprile e ribadito con la crisi danese. Per questo bisogna imporre la tenuta del dollaro come valuta di scambio internazionale, anche con minacce costanti in chiave militare, per permettere il siluramento di Jerome Powell e un abbattimento dei tassi d’interesse finalizzati a rendere il debito meno costoso, ma, parimenti, destinati a rendere ancora meno attrattivo l’acquisto dei titoli americani.
Del resto, la disperazione strutturale degli Usa emerge anche dalla contraddizione di una bolla finanziaria che sorregge il Pil ma che fa, come detto, concorrenza al debito, non riuscendo in alcun modo a renderlo sostenibile.
Alla luce di ciò solo la trasformazione definitiva degli Stati Uniti in un ordinamento imperiale che vampirizza risorse in giro per il mondo e non può permettersi forme di critica internazionale e di dissenso interno rappresenta l’impossibile percorso concepito da Trump per salvare un capitalismo che ha perso la capacità di produrre e quindi di essere credibile secondo i canoni del liberalismo. Quei canoni che, tuttavia, sono stati all’origine del disastro.
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Aggiungo un fenomeno che terrorizza Trump: il pagamento, ora in dollari, nelle transazioni commerciali internazionali che in futuro non sarà più garantito, vista la tendenza dei Brics a sostituirlo con altre monete. In Venezuela deciderà Trump con quale moneta verrà pagato il petrolio venduto. E’ uno dei motivi dell’arresto di Maduro.
Ciò comporterà un’ulteriore debolezza della moneta americana con tutte le conseguenze indicate da Volpi. Il declino economico e civile degli Usa è nei fatti e non pare attenuarsi. Ergo: aspettiamoci tutto il male possibile dal revanscismo a stelle&strisce.
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Scrivendo di censura è arrivata . Che cosa ? La censura.non si può nominare il nome di d..invano . Non si può dire che il re è nudo . Evviva,evviva il mondo libero !
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Niente da eccepire sull’articolo di Antonio Pitoni, ci mancherebbe.
Resta il problema base che in questa povera Italia con evidente rigurgito fascistoide, non sono pochi quelli che si deliziano a congratularsi con i nazifascisti americani per quanto sta succedendo a Minneapolis e che sta spaventando tutto il mondo.
Addirittura questo governo ha in programma di proporre il Nobel per la pace all’ideatore e incitatore degli orribili accadimenti di cui sopra.
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Oggi è il giorno della memoria? Non c’è bisogno di pubblicizzarlo, ci pensa Netanyahu a ricordarcelo tutti i santi giorni di come uccidevano i nazisti e cosa facevano ai bambini, alle donne, agli anziani e alla gente comune colpevole soltanto di essere ancora viva.
Sarebbe un’ottima iniziativa inserire in calendario il giorno della memoria di Gaza.
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Per me, d’ora in poi, sarà il 27 gennaio.
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https://streamable.com/7qxxrb
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Trump non lo sa ancora, ma ha copiato dal Fascismo la creazione dell’ICE. L’unica differenza è che si fa aiutare da Greg BOVINO, messo in prima fila in cima alla mandria dei “patrioti”.
Durante il regime fascista, il capo della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) era Benito Mussolini. Mussolini, come capo del governo e Duce del fascismo, aveva la responsabilità diretta della MVSN e la guidava sotto la sua diretta autorità. La MVSN era un corpo di volontari, formato per servire il governo fascista e garantire la sicurezza pubblica.
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Occupy Democrats
ULTIM’ORA: BOVINO SCAVATO! Il sicario della pattuglia di frontiera del MAGA prende l’ascia dopo il brutale omicidio di manifestante innocente scatena l’indignazione nazionale.
L’amministrazione Trump ha appena buttato giù dal palco uno dei suoi più rumorosi esecutivi dell’immigrazione – e non è un caso quando è successo.
Greg Bovino, l’autostilato “comandante in libertà” della pattuglia di frontiera, è stato privato del suo ruolo e rispedito a El Centro, California, dove i funzionari si aspettano che vada in pensione presto. Il duro del MAGA viene mostrato alla porta dopo l’uccisione di Alex Pretti, infermiere 37enne in terapia intensiva ucciso dagli agenti della polizia di frontiera che operano sotto il comando di Bovino.
Questa non è responsabilità, è limitare i danni.
Per mesi, Bovino è stato il volto della repressione dell’immigrazione itinerante di Trump, paracadutando agenti federali mascherati in città guidate dai democratici come Chicago, Charlotte, Portland, New Orleans e Minneapolis. Non si limitava a applicare la politica, l’ha eseguita, viaggiando con la sua troupe cinematografica, applaudendo i critici online e trasformando i raid sull’immigrazione in contenuti social media.
I funzionari veterani dell’ICE e del CBP sono stati allarmati poiché Bovino ha operato al di fuori della normale catena di comando e si è divertito nel suo ruolo di cane da attacco politico. Ma finché la base MAGA esultava, la Casa Bianca ha fatto finta di niente.
Poi è arrivata Minneapolis. Poi arrivò l’omicidio. Poi arrivò la reazione.
Improvvisamente, il Presidente Trump sta pubblicando post su una “lunghezza d’onda simile” con il Governatore del Minnesota Tim Walz, lo stesso governatore che la Casa Bianca aveva incolpato per “incitare alla violenza. ” Improvvisamente, Tom Homan, lo “zar di confine” designato da Trump, viene inviato in Minnesota per “prendere il comando. ” E all’improvviso, Bovino è fuori.
Il messaggio è chiaro: quando la brutalità diventa impossibile da girare, qualcuno deve cadere.
Fonti dicono che Kristi Noem e il suo stretto consigliere Corey Lewandowski, i più grandi sostenitori di Bovino, potrebbero essere i prossimi sul blocco. La loro scommessa per trasformare le forze dell’immigrazione in uno spettacolo itinerante MAGA è esplosa in modo spettacolare.
Bovino non ha perso il lavoro perché l’amministrazione ha rifiutato le sue tattiche. L’ha perso perché le conseguenze sono diventate impossibili da ignorare.
E ora Trump vuole che il Paese creda che tutto questo sia stato solo un malinteso, non l’inevitabile risultato di trasformare le forze dell’ordine in un’arma politica.
Troppo tardi. Il sangue è già sul marciapiede.
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Ora vediamo se la milizia ubbidisce. Penso di sì perchè Trump è ancora molto forte.
Però appena si indebolirà o se avrà un crollo alle prossime elezioni chissà cosa potrà accadere…
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Purtroppo la notizia della rimozione di Bovino non è stata confermata
Secondo Raitg24
Gregory Bovino, il capo della Border patrol, non è stato rimosso dal suo ruolo. Lo ha precisato su X la portavoce del dipartimento della Sicurezza interna, Tricia McLaughlin, dopo le notizie circolate nella notte di una sua destituzione dopo i fatti di Minneapolis. Oggi intanto gli agenti federali, compreso Bovino, inizieranno a lasciare la città, secondo il sindaco Frey.
“Tra arrestare una persona e ucciderla c’è una bella differenza”, commenta da parte sua Tajani. Ed è giallo sulla presenza dell’Ice a Milano Cortina: Piantedosi lo esclude, ma secondo l’ambasciata Usa gli agenti “saranno di supporto per monitorare eventuali rischi. E arriva anche la conferma della stessa agenzia federale
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La situazione su Greg Bovino è in evoluzione e non del tutto chiara, perché ci sono notizie contrastanti:
📌 Alcuni media internazionali riportano che Bovino sarebbe stato rimosso dal suo ruolo di “commander at large” della U.S. Border Patrol e che tornerà al suo incarico precedente a El Centro, in California, dove è anche previsto che vada in pensione a breve dopo settimane di forte critica pubblica legata alle operazioni federali di polizia a Minneapolis.
📌 Tuttavia, fonti ufficiali del Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti (DHS) hanno smentito che Bovino sia stato formalmente rimosso o sollevato dai suoi incarichi. Una portavoce DHS ha ribadito che non è stato rimosso dal suo ruolo e che rimane considerato “una parte chiave del team del Presidente”. (Fonte CHat GTP)
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FRANCO FERRARI
OGGI TUTTI SCHIERATI A ONORARE L’OLOCAUSTO – GIORNO DELLA MEMORIA
Mi ricordo. Nel giorno della memoria, ricordo. Ricordo mio zio Emilio, nato nel 1909, che mi raccontava storie dei suoi venti anni. Storie di quando squadracce di fascisti ubriachi di ignoranza, violenza conseguente alla ignoranza, e bicchieri di vino uniti al fatto di sentirsi potenti, si divertivano a bulleggiare contro occasionali passanti, e magari, obbligarli a bere olio di ricino, tenerli fermi, per vedere l’effetto dell’olio sui loro corpi, con scherno e vergogna del malcapitato.
Mi ricordo, ma questo solo per averlo studiato, letto ed essermi informato dagli anziani del tempo, e, per quanto ne abbia coscienza, la mia famiglia era fascista, stupidamente fascista, ma tutta la ciociaria era fascista, l’Italia non era un paese di eroi. Oggi siamo sulla stessa identica barca del periodo fascista, un mondo di pavidi, nel quale la supponenza, l’arroganza, la boria vuota di chi comanda senza costrutto, e crea leggi che il solo leggerle, sarebbe da commedia dell’arte. Tipo quella di Nordio, ministro della giustizia( tanto per dire) la quale declama che : prima di arrestare un delinquente, bisogna avvertirlo cinque giorni prima. Vi giuro non è una barzelletta. È proprio scritta così la legge. Ed il governo di destra, fascista ed ignorante che abbiamo, se ne vanta, ed accusa i vecchi governi di non aver fatto nulla prima’ Eh, ma i governi di prima!
Sei al governo ora, ebbene, governa!
Mi ricordo che i fascisti arrestavano gli ebrei, solo per causa della loro religione. Dice che erano loro, quelli che strozzavano la finanza dello stato( per questo esiste la parola: strozzino). Mentivano sapendo di mentire. Non erano gli ebrei gli strozzini del mondo, erano i sionisti che, si erano creati verso la fine del 1800, come gruppo tipo massonico, a Sion in svizzera, ed erano industriali, banchieri, personalità politiche; ovviamente, tutto di nascosto. I fascisti volevano sterminarli, così come i nazisti volevano sterminare gli stessi ebrei. Hitler sapeva bene chi era che lo finanziava. Erano gli stessi ebrei( sionisti) Rothschild, morgan/ stanley, Thyssen, Krupp, Ford, Rockfeller.
Ora, mettetevi nei panni di noi poveri coglioni ignoranti. Fanno una guerra mondiale contro gli ebrei, e chi ci guadagna da tutta questa rovina? Gli ebrei. Bizzarro, assurdo, ma vero. I Rothschild sionisti, sono a capo della BCE, della Fédéral Réserve americana, dei gruppi di investimento come blackrock che hanno ormai acquistato tutto in Italia, e ci governano con i loro burattini, come meloni. Hanno sempre più spesso fatto eleggere presidenti ebrei americani, fino all’ultimo Trump, non ebreo, ma ricattato con documenti segreti dei suoi giochi proibiti con fanciulle di otto/dieci anni, dal Mossad israeliano, al punto di aver dato sua figlia ad un ebreo, forse per sancire un patto di famiglia mafioso.
Ma noi dobbiamo ricordare, solo e sempre, i sei milioni di ebrei morti nei campi di sterminio, avere compassione di tutto quanto hanno subito. Dobbiamo credere che siano la sola democrazia del medio oriente, anche se praticano lo sterminio dei palestinesi sotto i nostri occhi. Se vogliono vietare anche l’ipotesi che Ghali( il cantante di religione musulmana)non faccia alcuna dichiarazione a favore della palestina e dei palestinesi, durante l’apertura dei giochi olimpici di milano/cortina. Di cosa ci stupiamo? Ah si, la democrazia. Noi occidentali siamo la democrazia. Vuoi mettere la differenza con la russia? Li c’è la dittatura. Dice. Ma anche in russia si vota, quindi c’è democrazia! Seeee, sono tutte elezioni manipolate in russia. Putin è un dittatore! Ed in America cosa vige? Ah, in America c’è la democrazia, anzi, è la più grande democrazia dell’occidente! Accidenti! Sé quella che sto vedendo in questi giorni è la più grande democrazia dell’occidente, noi, che siamo a democrazia acquietata dalla narrazione fascistoide, cosa saremmo diventati? Demofascisti? Oppure fascisti-democratici? Insieme le due parole non ci stanno. Sono ossimori. È come il ghiaccio bollente, una notte di sole, una défaillance per troppo desiderio ahahahah
( è la scusa di troppi uomini senza voglia vera)
Sì mi ricordo che gli ebrei furono trucidati, da ebrei sionisti aiutati da destre profittatrici della possibilità di scatenare tutta la loro violenza. Ma oggi vedo, ancora gli stessi sionisti in combutta con i fascisti. Che strana sensazione deve avere un ebreo normale, nel vedere fascisti che inneggiano e salvaguardia degli ebrei israeliani, quasi che fossero i veri ebrei del mondo! Quelli veri, quelli senza fanatismo, sono contro il genocidio palestinesi.
Si usano gli ebrei, per coprirsi delle nefandezze che stanno facendo nel mondo tutti i sionisti al comando: Trump-Nethanyahu- Musk-Zuckerberg-Besos-Gates-Soros-Rothschild-Rockfeller-Fink -Wagner-Schwarzman-Buffet-Dimon-Elkann…..
Chiaro ora chi comanda nel mondo? Io mi ricordo
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“Se un prof universitario spiega i danni della schiforma Nordio, il primo squinternato che si autoproclama fact checker è in grado di fargli oscurare il video sui social di Meta.”
Riguardo ai social (sui giornalisti è meglio metterci una croce sopra) basterebbe una legge di una riga che chiarisca quello che in un mondo normale dovrebbe essere già chiaro (e cioè una bacheca nata per pubblicare contenuti non può rimuovere i contenuti pubblicati sulla bacheca) e quindi: i gestori non possono rimuovere (o rallentare, come usa adesso) contenuti, eccetto quelli che infrangono la legge.
Una maggioranza diversa dall’attuale avrà la premura di approvarla?
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Notizie dal mondo normale: la tua legge di una riga sarebbe cassata nel giro di un minuto, in quanto palesemente incostituzionale.
Ma, anche in quel minuto in cui rimarrebbe in vigore, sarebbe comunque una legge priva di effetti, giacché tutti i principali social network hanno sede all’estero, pertanto operano secondo la giurisdizione del proprio Paese.
Altre idiozie?
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Tu hai le idee confusissime (e devo dire non è una novità).
Che c’entra la costituzione?
E che c’entra la sede legale?
Se tu operi in Italia rispetti le leggi italiane. E quindi pubblichi tutti i contenuti (o meglio, non li rimuovi a capocchia senza che violano nessuna legge).
A meno che non ti dichiari un social de sinistra o de destra o vegetariano o nudista e allora giustamente pubblicherai solo i contenuti della tua area e rimuoverai gli intrusi.
Se invece ti dichiari aperto a tutto e a tutti (è il caso del nostro eroe) per poter acchiappare di tutto e da tutti ma poi rimuovi contenuti qua e là per ingraziarti il governo di turno, questa furbata non la potrai più fare.
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Altre notizie dal modo normale, giusto per capire chi è in confusione: Facebook (punto com, non a caso) non è una società italiana e non opera in Italia: è un sito estero, al quale ci si può collegare (anche) dall’Italia, pertanto è assurdo che l’Italia possa pretendere di imporgli che cosa deve pubblicare.
L’Italia, al massimo, può legittimamente oscurare i siti esteri che non si adeguano alle sue leggi, ed ecco che arriviamo al paradosso totale: oscurare chi non pubblica quello che vuoi tu, in nome della libertà.
Altre idiozie?
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Qua i casi sono due: o sei un genio assoluto, che ha avuto un’idea semplicissima a cui nessun esperto del settore ha mai pensato, oppure sei un imbecille totale, che si crede in grado di insegnare ai gatti come ci si arrampica.
Ora: qualunque genio dovrebbe essere in grado di fare autonomamente delle ricerche per verificare se il suo ragionamento sta in piedi, mentre qualunque imbecille darebbe per scontata la validità del proprio ragionamento e si concentrerebbe sulle forze oscure che vogliono impedirne l’attuazione.
Sono piuttosto indeciso, vediamo se con trenta secondi di Google si riesce a capire qualcosa di più:
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