(Dott. Paolo Caruso) – Gli ottanta anni di Trump… “Cui prodest?”. A chi hanno giovato? Negli anni Sessanta del secolo scorso, era un tormentone il ritornello di una canzone cantata da Mino Reitano: “Dei miei vent’anni che me ne faccio?”. Mostrò comunque di averli vissuti per il bene degli altri. Stessa cosa non si può affermare, e con me chissà quanti miliardi di uomini sulla Terra, per gli ottanta anni del presidente americano Donald Trump. Mitomane, egocentrico e unicamente interessato a se stesso: “Benigno ai suoi e ai nemici crudo”, avrebbe scritto per lui Dante, quel che scrisse per altro personaggio. A definirne l’identikit ci hanno provato e continuano a farlo con sensi di angoscia e visite periodiche, gli psichiatri e gli psicologi di fama mondiale. Tutti concordano con la stessa diagnosi che condividono anche con la nipote psicologa essa stessa: “inaffidabile!”. Eppure detiene i bottoni dell’arma nucleare! Dei suoi ottanta anni che se ne fa l’umanità? Ha destabilizzato il Pianeta. Ha rinnegato il diritto internazionale dei popoli. Ha fatto arricchire i miliardari suoi amici e impazzire le Borse di tutto il mondo, applicando dazi squilibrati ed esosi da fare sbiellare intere Nazioni. Anche i pinguini del Polo Sud sono stati tassati, con dazi unilaterali che la sua Corte costituzionale avrebbe dichiarato ingiusti. Ha calpestato, umiliando la Unione Europea, definita “ex-alleata”. A dispetto del vecchio Continente ha giocato con Putin, definito tout-court suo amico, al quale ha offerto accoglienza in Alaska sul “red carpet”, come ad un eroe. Alleato al criminale Netanyahu, per rubare ai Palestinesi la Striscia di Gaza aveva pensato di costruirvi il resort per miliardari suoi amici. Ma “il suo amico” Netanyahu è andato oltre ogni previsione bombardando il Libano nel giorno del suo compleanno, giochi pirotecnici a gogò, così da guastare la tranquillità della festa. Apriti cielo! Il Tycoon lo definì stupido e anche peggio, dimenticando di averlo avuto quale “compagno di merende” nell’attacco all’Iran da sprovveduto e senza valutare le tragiche conseguenze evidenziate allo Stretto di Hormuz. Ha cancellato l’ONU, creandone una a suo uso e consumo, dove a vita sarà il Presidente e dove soprattutto avrà sempre ragione. Ha calpestato i diritti dei singoli come quelli delle Nazioni. Ha incarcerato intere famiglie di immigrati, senza altra colpa. Spregiudicato incitò I suoi facinorosi alla rivolta a Capitol Hill. Fu un tentato colpo di Stato senza conseguenze contro la sua nuova candidatura e rielezione. Ha ridicolizzato l’immagine degli Stati Uniti agli occhi del mondo. Ha fatto uscire dall’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il suo Paese con il rischio di possibili nuove pandemie incontrollabili. E… sulla sua immoralità? Tutte voci messe a tacere… Crede solo nel business, e col denaro vuol comprare il mondo: la Groenlandia, il Canale di Panama, il Canada. Del petrolio del Venezuela ha preso possesso con un blitz che costò cento morti e l’arresto di Maduro e consorte. Si allea con chiunque per interessi economici. Anche la Cina non è più sua rivale e presto di Taiwan questa ne farà un boccone. E l’Ucraina? Si arrangi…… E l’Europa? Una entità parassitaria senza spina dorsale, priva di unità politica che compri da lui armi e idrocarburi a prezzi quadruplicati e convenienti solo al Tycoon. Chissà quanti altri scheletri verrebbero fuori dal fosso dei suoi ottant’anni. È come un ciclone la Storia lo spazzerà via come ha già fatto con i grandi pazzi dell’umanità.