
(Tommaso Merlo) – Dietro ai disordini in Iran vi sono i servizi segreti israeliani e americani. Dopo la testa di Maduro, ci riprovano con quella dell’Ayatollah Khamenei. A giugno hanno aggredito l’Iran a tradimento mentre trattava sul nucleare, oggi siamo tornati alla truffa tradizionale. Gli americani sanzionano pesantemente l’Iran da decenni, quando poi scoppiano proteste, arrivano gli infiltrati del Mossad ad aizzarle contro il regime e scatenare violenze. A quel punto tocca a politicanti di turno e stampa organica che cominciano a parlare di intervento militare necessario per salvare i poveri iraniani, in nome della libertà e della democrazia coi teleconsumatori che si bevono tutto tra uno spot e l’altro. Una truffa che dura da decenni, con la ciliegina che certe fregnacce oggi le dicono gli artefici ed i complici del genocidio del secolo. Dietro le quinte lo stato profondo guerrafondaio, davanti politicanti di turno e stampa organica a manipolare le masse per fargli digerire l’ennesima operazione di regime change. Che tradotto significa, i governanti che ci piacciono o ci fanno comodo li tolleriamo, gli altri li ammazziamo con qualche scusa. Ma i cattivoni sono solo gli altri, ci mancherebbe. Da decenni ci lasciamo alle spalle solo macerie e dolore, dall’Iraq, alla Libia passando per la Siria, ma è proprio questo lo scopo, mettere in ginocchio potenziali nemici in modo da continuare a spadroneggiare. È egemonia imposta con la forza militare ed i ricatti economici. Ma gli incivili sono gli altri, ci mancherebbe. Una egemonia basata sui soldi e quindi sulle armi e quindi sulla violenza bruta. Gli Stati Uniti verso il mondo non succube, i sionisti verso i palestinesi e noi europei servi ipocriti, dietro a ruota. L’Iran è nella lista nera da quando la Rivoluzione del 1979 cacciò lo Scià perché considerato autoritario e troppo filo occidentale. Oggi il figlio attende che gli americani lo riportino a Teheran in pompa magna, ma sono tempi duri per i fantocci. Perfino la Machado è rimasta nel tinello di casa mentre i Talebani se la spassano a Kabul e l’anarchia banditesca regna tra le altre vittime del delirante suprematismo occidentale. La vera colpa dell’Iran è essere l’unico paladino della lotta di liberazione del popolo palestinese e che a differenza degli altri paesi arabi, non è corrotto e corruttibile. Se l’Iran non è ancora in macerie, è solo perché è un grande paese con circa novanta milioni di abitanti e perché farcito di oro nero che i Pasdaran hanno investito in cervelloni militari e missili a lungo raggio. Israele da solo non può nulla contro quel gigante e allora da anni la sua mega lobby lavora ai fianchi Washington per trascinare i Marines in uno scontro diretto. Ci voleva Trump per cedere. Un presidente la cui demenza senile è niente rispetto alla sua ignoranza ed arroganza narcisistica, un presidente che i miliardari sionisti si son messi in tasca salvandolo in passato dalle bancarotte e poi ricoprendolo d’oro per farlo entrare alla Casa Bianca. Eccola la famosa superiorità morale dell’Occidente, eccole le democrazie modello all’opera. Repubbliche fondate sui soldi la cui sovranità appartiene alle lobby che la esercitano nelle forme e nei limiti previsti dalla mafia in giacca e cravatta. Ed è così che siamo arrivati all’aggressione illegale e a tradimento contro l’Iran a giugno, 12 giorni di una guerra talmente di successo che dopo appena qualche mese ne vogliono fare un’altra. Già, vogliono la decapitazione dell’Ayatollah Khamenei, altra specialità di una civiltà occidentale talmente superiore da non riuscire nemmeno ad imparare nulla dai suoi disastri. Poi certo, l’Iran non è un paradiso. Oltre ad essere provato dalle vigliacche sanzioni americane, una fetta del popolo iraniano vuole cambiamento politico e sociale, vuole aperture culturali e libertà civili e non amano l’austero regime degli Ayatollah. Ma tali legittime conquiste, le devono ottenere gli iraniani. Si chiama democrazia, si chiama autodeterminazioni dei popoli. Le interferenze straniere fanno da sempre solo enormi danni. E soprattutto se in malafede come quelle occidentali. Il vero obiettivo degli americani e dei sionisti non è affatto salvare gli iraniani, ma al contrario metterli in ginocchio distruggendo anche quel grande paese in modo da continuare a spadroneggiare indisturbati nella regione, rubando risorse e perseguitando il popolo palestinese. Altro che fregnacce per le masse di teleconsumatori. Davvero, chissà se un giorno emergerà la verità sulle guerre che insanguinano il mondo da decenni, chissà se verranno alla luce i maneggi dello stato profondo e le complicità politiche e mediatiche. Chissà se noi occidentali capiremo di non essere affatto dalla parte giusta della storia e al contrario di essere la principale minaccia alla pace e alla stabilità mondiale. E chissà se riusciremo ad imparare finalmente dai nostri disastri e ricominciare a lottare per i valori perduti e per una vera democrazia.
e noi con l’UE satelliti degli USA!
Ma prima o dopo finirà anche per loro perchè la Cina mica sta dormendo!
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La verità sulle guerre non potrà mai emergere per il semplice motivo che la storia la scrivono i vincitori e non i vinti. E se negli ultimi ottanta anni gli USA hanno aggredito una dozzina di paesi, riuscendo a perdere tutte queste guerre, la storia che ci propongono è scritta da loro e/o dai loro giornalisti a libro paga.
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Scusa, tolto il Vietnam quali guerre avrebbero perso?
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Questo è interessante e ho chiesto aiuto alla AI perchè sono troppi da ricordare:
Sconfitte/fallimenti:
Corea, Cina, Cuba, Vietnam, Combogia e Laos, Libano, Somalia, Bosnia, Afghanistan, Iraq n.2, Libia, Iraq e Siria (Isis), Yemen, Ucraina
Vittorie/Successi:
Grenada, Panama, Kosovo, Iraq n.1
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Questo perchè tu intendi per guerra vinta la conquista con di un territorio con acquisizione per l’eternità e cittadini festanti. E’ il solito giochino che fa spesso anche Travaglio.
In Bosnia gli USA hanno perso? E chi ha vinto allora?
In Afghanistan gli USA hanno perso? Sono rimasti lì 20 anni, vedi tu…
In Iraq n.2 hanno perso? Strano modo di perdere, con la capitale che cade dopo 3 mesi e il dittatore locale arrestato e impiccato
Yemen? Ricordo bombardamenti continui dagli USA verso gli Houti, ma non ricordo di navi da guerra USA affondate. Strano modo di perdere anche quello.
La Corea del Sud è stata invasa da quella del Nord ed è stata respinta. La differenza tra le due Coree è ora come quella tra il giorno e la notte. Fallimento? E di chi?
E si può andare avanti fino a che rimane solo il Vietnam.
E in tutto ciò gli Stati Uniti si sono sempre ulteriormente arricchiti. Strano modo di perdere/fallire…
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X il rott0unqul:
Io capisco che tu sia un fissato con il suprematismo americano, ma sei proprio così convinto che chi ti legge non capisca entro 0,5 secondi che spari cagate a raffica?
-Afghanistan: si sono ritirati da lì, i talebani a cui avevano fatto guerra per 20 anni sono tornati al potere = sconfitta strategica americana.
-Bosnia: effettivamente è difficile definire questo conflitto come una ‘guerra americana’ per una serie di ragioni che qui sarebbe anche troppo lungo ricordare. Quello che hanno fatto gli USA sono stati alcuni bombardamenti aerei, ed erano operazioni su base di un mandato ONU (ops) e attuate in ambito NATO. Operazione Deliberate Force
-L’Irak del 2003 fu conquistato in meno di 1 mese e mezzo ufficialmente. Però gli USA si sono dovuti ritirare dopo anni di stragi e perdite miliardarie anche per loro. Dopo 8 anni dovettero fare le valigie e tornarsene da dove erano venuti.
-Yemen: l’obbiettivo americano era sollevare un pò di polvere nel deserto oppure far cadere il potere degli Houthi? Io direi il secondo. L’hanno ottenuto? No.
-La Corea del Sud è stata liberata dall’attacco del Nord, ma quello che i pirl0ni come te non sanno è che gli USA salirono oltre il 38° parallelo per prendersi tutta la Corea. Invece vennero rimandati indietro dai cinesi nel tardo 1950. Da allora la situazione è’ in stallo ed è molto opinabile che gli USA possano vantare una qualche vittoria. Il giudizio generalmente è quello di un PARI.
”E in tutto ciò gli Stati Uniti si sono sempre ulteriormente arricchiti. Strano modo di perdere/fallire…”
Strano modo in effetti di vincere, con 38.000 miliardi di dollari di debito pubblico.
Adesso sono così disperati da parassitare il resto del mondo, UE inclusa.
Ma finché non mettono un dazio sui trenini LIMA e sugli incurs0ri anali non te ne accorgi. 😀
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No, sei fuori strada completamente:
-Afghanistan: si sono ritirati volontariamente dopo 20 anni, non due mesi. Sì, hanno subito perdite. Non era conveniente rimanere lì ulteriormente e si sono ritirati. Cosa avrebbero dovuto fare? Se lo fosse stato sarebbero ancora lì e non preoccuparti che avrebbero portato ancora più uomini
-Bosnia: non bisognava neanche nominarla quindi
-Iraq: stessa cosa dell’Afghanistan. Volontariamente si sono ritirati perchè non era conveniente rimanere lì. Non sono stati sconfitti dagli Irakeni
-Corea: è un pari per quelli come te che dovrebbero stare in curva a fare gli ultras. E’ in stallo perchè entrambi i paesi potrebbero distruggersi a vicenda e non hanno nessuna intenzione di farlo ovviamente. Però la Corea del Nord, per quanto amica di Cina e Russia è ridotta alla carestia anche per effetto delle sanzioni USA. La Corea del Sud sta avendo uno sviluppo incredibile ed è uno degli stati più ricchi al mondo. Dire che la differenza tra i due Stati non sia un successo USA e una sconfitta cinese, è veramente dura
-Yemen: qui passiamo dal parlare di guerra agli obiettivi (supposti), ovviamente a seconda di ciò che fa comodo. Lo hanno detto a te che volevano rovesciare gli Houti? Credi che non avrebbero potuto bombardarli a tappeto?
Capitolo ricchezza. Com’è che nessuno lo riscuote questo debito? Speraci che verrà il momento.
Nel frattempo, sì sì, sono proprio disperati… loro…
Ma quanto sei ridicolo?
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Strano modo di VINCERE, perdendo milioni di vite e miliardi di dollari senza vantaggio alcuno, se non precipitose fughe con la coda tra le gambe, lasciando dietro di sé solo macerie materiali, geografiche e politiche.
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