
(di Massimo Gramellini – corriere.it) – La disputa fascisti-comunisti ha la stessa vivacità di un rubinetto che perde, eppure continua imperterrita a deliziare il dibattito pubblico. A rilanciarla per l’ennesima e sempre penultima volta è stata la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, solitamente mite, che rivolgendosi dal palco di Atreju a un gruppo di contestatori li ha chiamati «poveri comunisti». Si è premurata di ricordare che la paternità dell’epiteto appartiene a Silvio Berlusconi.
Ma intanto lui diceva «cumunisti» con la u, accompagnando la parola con un saltello che ne depotenziava la carica minacciosa. E poi era cresciuto nel Novecento, quando il comunismo esisteva davvero. Abbinare quel nome grande e terribile, che evoca un’utopia finita in tragedia, a una tiepida contestazione studentesca è come scomodare Mike Tyson per descrivere un bambino che ti fa il solletico sotto l’ascella. Invece pare che funzioni. Una volta ho sentito dare del comunista persino a Enrico Letta.
Evidentemente ci rassicura rappresentare la realtà con i canoni del grottesco. Al governo non c’è la destra sociale ma i fascisti, che in pubblico si sforzano ancora di darsi un tono, come un raffreddato che cerca di trattenere gli starnuti, ma appena tornano a casa si mettono a fare il saluto romano davanti allo specchio. E l’opposizione? Che domande: tutti quelli che criticano il governo sono comunisti. Soltanto Calenda riesce contemporaneamente a criticare il governo e a dare del comunista a chi ce l’ha con lui.
Taja’, nun ce lassà
Di Marco Travaglio
Vogliono portarci via pure Tajani, il ministro degli Esteri “fino a un certo punto”. Lo fa intendere Pier Silvio B., azionista di maggioranza di Forza Italia per via fidejussoria, che insieme alla sorella continua a dare ordini al partito e pure al governo senza che nessuno faccia notare l’oscena anomalia. Nemmeno nel cosiddetto Terzo mondo (cosiddetto, sennò ci fa causa il Terzo mondo) le aziende posseggono quote del Parlamento: in Italia sì. Dopo aver promosso la Meloni a “miglior premier d’Europa” perché ha appena fatto risparmiare alla holding di famiglia un bel po’ di tasse e accantonato la seccante idea di tosare gli extraprofitti delle banche, il noto figlio di suo padre si dedica al povero Tajani: “Provo vera gratitudine per lui, i vertici hanno tenuto in piedi il partito dopo la scomparsa di mio padre. Ma oggi servono facce nuove e idee nuove”. E tutti sanno quanto tenesse suo padre ai giovani, ma soprattutto alle giovani, specie se minorenni. Come “faccia nuova”, la Famiglia arcoriana ha in mente il ras calabro Roberto Occhiuto, passato dalla Dc al Ppi al Cdu a FI al Ccd all’Udc a FI, consigliere comunale dal ’93, deputato dal 2008, due volte presidente della Calabria: praticamente un neonato. Ma Tajani, all’ennesima ingiunzione di sfratto del padroncino, ha reagito bene: “Sul rinnovamento siamo in perfetta sintonia. Stiamo già facendo emergere molti giovani, penso al segretario nazionale dei giovani”. Che, voi non ci crederete, ma è giovane.
Noi non abbiamo titolo per metterci il dito, ma non comprendiamo che cosa si rimproveri a Tajani. Tutti, alla dipartita del Santo, davano per morta anche FI. E invece esiste ancora. È vero che B. da morto prende molti più voti di Tajani da vivo (o quel che è): sia da chi non ha ancora saputo che B. è morto, sia da chi non ha ancora capito chi fosse B. da vivo. Ma un minimo di gratitudine per Antonio l’Imbalsamatore non guasterebbe: quel 7% di consensi a un partito senza senso, senza idee, senz’anima e senza futuro, buttalo via. Chi altri, nuovo o usato, ci riuscirebbe? Pensa e ripensa, alla fine l’unica spiegazione di tanto astio è che Tajani, nel suo piccolo, forse senza volerlo, è ancora incensurato: manco un avviso di garanzia. E che delfino sei, senza almeno un processo? Ti manca il quid che invece Occhiuto può vantare: una bella indagine per corruzione, che l’estate scorsa lo indusse a bruciare i magistrati sul tempo, ove mai nutrissero cattive intenzioni, dimettendosi da sgovernatore per ricandidarsi subito, senza dare il tempo agli alleati di trovare uno un po’ meno pericolante. E poi quelle tre auto blu (due per sé e una per la famiglia), che a destra fanno sempre curriculum. Tra uno digiuno e uno che viene già mangiato, non c’è partita.
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Scommetto che MT – cinefilo quanto il sottoscritto – abbia mutuato il titolo del suo odierno editoriale dalla scena finale di un mitico film con la regia di Ettore Scola: “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?” In quella scena di chiusura si ascolta la tribù di un villaggio africano – in cui era diventato stregone Oreste Sabatini, detto Titino, alias Nino Manfredi, nonché cognato dell’editore Fausto di Salvio, alias Alberto Sordi – implorarlo di restare. Dunque di scendere dalla nave resistendo alla volontà del cognato di riportarlo a Roma. La tribù lo supplica a gran voce dalla riva con un richiamo in lingua angolana che poi, piano piano, sfuma nella parlata romanesca più verace. Fino a diventare, per assonanza: “Titi’ (Titino, nda), nun ce lassà”. Con Travaglio che si è poi solo limitato a troncare il cognome di Tajani in Taja’… Certo che per un forzista sui generis – dunque con la fedina penale intonsa – farebbe davvero specie un (pur dorato) ‘esilio’ nel Continente Nero… Possibile che gli eredi di SB abbiano già venduto tutte le ville padronali?
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Può essere…ricordo un film bellissimo tra il comico e il tragico…
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La Bernini tornerà utile come emblema del giorno della Befana prossimo venturo. Non bisogna mai buttar via niente!
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Dopo la danzetta della Meloni con Tajani (non proprio decorosa sembrava un sacco di patate ) al grido di : chi non salta comunista è; mi sembra che l’ esclamazione stizzosa della Bernini è poca cosa .
A Gramellini voglio ricordare che circa un quarto di popolazione umana è cover sta da comunisti e anche con risultati lusinghieri .Mi dispiace per lui e i suoi sentimenti,ma la ormai prima potenza economica mondiale è sotto la falce e martello .
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Mi spiace per te ma è ancora di gran lunga la seconda. E se non fossero 1 miliardo e mezzo di soldatini che lavorano 25 ore al giorno in condizioni “strane”, sarebbe ancora terzo mondo.
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Ma poi cos’ha di comunista la Cina? E la Russia? Cos’hanno di quell’utopica visione? Niente. Sono solo tirannide.
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Perchè non c’è piu l’editoriale di Travaglio?
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Ma l’ha detto che gli studenti di medicina comunisti mangiano i bambini bolliti?
E come li dovrebbero mangiare? Bolliti, si sterilizzano.
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BULLISIMO DI STATO – Viviana Vivarelli
Questa deficiente non si sa per quali meriti è stata scelta da Berlusconi. È sempre stata una incapace. Non si sa in base a quali competenze è stata fatta Ministro dell’Istruzione. È riuscita solo a peggiorare le cose. Ha fatto una legge con usemestre filtro che poi è di due mesi e un esame astruso finale che in pratica caccia gli studenti da Medicina quando attualmente mancano oltre 5.500 medici di famiglia, con un deficit stimato fino a 11.000 medici di base entro il 2026 a causa di pensionamenti e scarso ricambio generazionale. La carenza riguarda anche altre specialità ospedaliere, come specialisti di medicina d’urgenza, specialisti ambulatoriali e pediatri, con un potenziale picco di 20-25.000 specialisti mancanti entro il 2027. E, se gli studenti protestano, li insulta pure dando loro di “poveri comunisti” !? Ha creato un semestre filtro che rischia di far perdere un anno e che è del tutto inutile oltre ad essere punitivo per gli studenti che lavorano, ha imposto un esame con test impossibili e poco chiari da superare, tanto che al primo appello ha superato il test solo il 10% degli studenti. Poi, di fronte alla contestazione, ha subito calato le brache, ammettendo anche chi non ha raggiunto la sufficienza, per evitare di ritrovarsi con posti scoperti, facendo sostenere dopo una prova di recupero. E riguardo ai quesiti posti in modo erroneo nella prova di fisica, la ministra ha annunciato che a tutti sarà riconosciuto un punto in più. Per questo si preparano a fioccare i ricorsi, mentre alcuni studi legali si preparano a mettere in discussione la legittimità di cambiare in itinere i criteri di selezione. «Una soluzione improvvisata e pasticciata, che cambia le regole in corsa, da una parte moltiplicando differenze e sperequazioni, dall’altra aprendo la strada ad ulteriori ricorsi e incertezze»
Ma a noi in Italia i Ministri ci piacciono così!!
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Si capisce che è cambiata la gestione di Infosannio, ma non in meglio. Prima a mezzanotte e un minuto avevano già il florilegio degli editoriali migliori, compresi quelli della stampa non ufficiale, ora dobbiamo aspettare le nove e anche le dieci, quando ormai le notizie interessano meno. Prima l’editoriale di Travaglio era sempre il primo, ora lo dobbiamo mettere noi nei commenti. Però è rimasto il nulla assoluto di Serra o Gramellini che sono così imboscati con la massa di governo che sinceramente ne faremmo anche a meno. Alla fine il meglio lo leggiamo nei commenti. Speriamo che almeno quello resista.
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grande nessuno e tutti!
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Gli studenti universitari che l’altro giorno hanno criticato la ministra a loro assegnata, non sono dei contestatori delle opposizioni parlamentari, ma dei giovani cittadini che si lamentavano di un disservizio procurato sempre dalla ministra all’uopo. L’autorevole personalità dalla chioma allo zabaione, imbizzarrita per l’affronto subito, invece di dialogare con loro (attività che dovrebbe sempre svolgere con disciplina e onore – per la quale è pagata – anche malvolentieri) non ha citato Erasmo da Rotterdam per tentare di rispondere alle giuste doglianze pervenute, ma il vecchio refrain della buonanima, aggiungendo anche una sua personale postilla: “siete inutili!”. Ecco, se non dovesse ampiamente scusarsi per la grave offesa procurata ai suoi studenti, spero venga querelata da qualcuno di essi.
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fortunatamente nella storia italiana i comunisti e ovviamente non solo loro rimarranno per sempre come esempio di sacrificio e riscatto morale e sociale, invece della bernini non si ricorderà giustamente nessuno
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No quella frase è colpa della sua IA (intelligenza arrangiata)
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La Bernini, che io ho sempre identificato con Namino Shizuouka.
Adesso che le è successo alla faccia? Le si sta sciogliendo tutto il silicone a quanto pare. Inquietante. E’ la donnetta di De Angelis per quanto ne so (esatto, il Topogigio mannaro).
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