
(di Marco Travaglio – il Fatto Quotidiano) – La mesta festa di casta nella piazza vuota, fra passanti indifferenti e turisti divertiti da uno sparuto corteo di forzisti che porta in processione il ritratto del defunto pregiudicato B., è la perfetta fotografia della schiforma che separa giudici e pm. La Meloni, leader della “nuova destra” che “non è ricattabile” perché “si ispira a Borsellino”, consegna il suo futuro a una ciofeca piduista, craxiana e berlusconiana (il peggio della prima e della seconda Repubblica) scritta da tal Nordio […]
Urge antidoping
La mesta festa di casta nella piazza vuota, fra passanti indifferenti e turisti divertiti da uno sparuto corteo di forzisti che porta in processione il ritratto del defunto pregiudicato B., è la perfetta fotografia della schiforma che separa giudici e pm. La Meloni, leader della “nuova destra” che “non è ricattabile” perché “si ispira a Borsellino”, consegna il suo futuro a una ciofeca piduista, craxiana e berlusconiana (il peggio della prima e della seconda Repubblica) scritta da tal Nordio all’ultimo spritz. Tradisce il grande giudice siciliano e la destra legalitaria. E va a rimorchio della buonanima di B., frodatore fiscale, ma anche corruttore di giudici e compratore di sentenze tramite l’avvocato Previti (a proposito di chi va separato da chi). Il tutto nella totale indifferenza dei cittadini, che già nel 2022 furono chiamati a un referendum per separare i pm dai giudici e il 79,1 restò a casa. Gli unici a esultare sono i maggiordomi della casta, tipo Vespa, che è già in campagna elettorale coi soldi nostri. Lui le carriere separate le ha nel sangue, anzi in casa. La moglie Augusta Iannini era gip a Roma. Nel 1993 la Procura le chiese di arrestare De Benedetti, Gianni Letta e Galliani per le mazzette alle Poste, ma arrestò solo De Benedetti e non gli altri due perché Letta “è un amico di famiglia”. Nel ’96 faceva colazione la domenica con: un giudice, Squillante; un pm, Napolitano; e un avvocato, Virga, legale della Fininvest che teneva Squillante a libro paga (sempre a proposito di chi va separato da chi).
Ma ormai vale tutto. Si cita il caso Tortora, come se fosse dovuto alle carriere unite: ma Tortora fu condannato in Tribunale e assolto in Appello e in Cassazione da giudici che farebbero parte della stessa carriera anche dopo la separazione dai pm. Si cita Zuncheddu, che ha avuto la revisione della sua condanna definitiva in assoluzione non perché sia provato che non c’entrava, ma perché il teste chiave ha ritrattato dopo 30 anni; e a chiederla e a concederla sono stati pm e giudici che ora si vorrebbe separare. Si cita Garlasco, dove a contestare la colpevolezza di Stasi sancita da pm e giudici sono altri pm e giudici, che indagano persino sul pm di prima. Ogni giorno giudici e pm contraddicono e financo indagano colleghi, mentre i politici si coprono l’un l’altro. Ora gli schiformatori assicurano che, con i due Csm e l’Alta Corte disciplinare, per le toghe che sbagliano saranno dolori. Ma l’Alta Corte sarà sempre composta per due terzi da magistrati (giudici e pm, incredibilmente ancora uniti). Idem i due Csm, solo che lì i pm daranno i voti ai pm e i giudici ai giudici. Così si evita il corporativismo tra colleghi, no? Più che un referendum sulla “riforma”, servirebbe la prova del palloncino e il test del capello per chi l’ha scritta.
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Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio….
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Questa riforma non incide minimamente sul fenomeno del correntismo, vero problema della magistratura. Più che altro servirebbe una riforma del Csm, perché è lì che si annidano le correnti politiche.
Ci stava pensando Bonafede, poi Salvini ha fatto cadere il governo e non se n’è fatto più nulla. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/24/giustizia-ministro-bonafede-su-csm-sul-sorteggio-non-si-torna-indietro/5346485/
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Purtroppo non ce lo siamo tolto dai c., ma val la pena ricordare che gli strumenti per fare abbassare la cresta al pollo che si crede un’aquila ci sono.
👇😄
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Ci sono delle conferme, ma anche novità che dovrebbero fare riflettere seriamente. Mi riferisco ai soggetti favorevoli alla riforma che però sono riconosciuti come de sinistra o progressisti. Nomi di peso, e molto graditi in certi ambienti.. (chi cerca trova)
Finita lì? Magari!
(Agenzia Vista) Roma, 30 ottobre 2025 “Non c’è bisogno che la Meloni si dimetta, la batteremo alle prossime elezioni”. Lo ha detto Elly Schlein parlando del referendum sulla riforma della giustizia e delle sue conseguenze politiche [..]
Hai l’ occasione per chiamare a raccolta tutti quelli che vorrebbero mandare a casa questo governo, e niente.. la signora Schlein preferisce lanciare un salvagente alla premier (in caso di sconfitta).
Tutto chiaro?
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Domanda tra un caffelatte e un cornetto al miele: il signor Bettini Goffredo (quello meritevole di monumento equestre) sarà favorevole o contrario alla separazione delle carriere?
Così, a naso..
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Zelensky sta sclerando annunciando vittorie per l’Ucraina mentre Putin chiede una tregua sul fronte di Pokhrosk.
Ma il pazzo cocoainomane di Kiev non è di questo avviso.
Perché delle 2 deve essere vera almeno 1 delle due ipotesi. O è matto o è drogato, possibilmente entrambi.
Nel frattempo gli ucraini che cercano di scappare dal calderone vengono cacciati uno ad uno dai droni.
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Quando si dice la faccia come il ©ulo🤔
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Basta solo pronunciare il nome di Silvio B. per capire come stanno le cose. Finalmente dopo 45 anni Licio Gelli da postumo potrà raccogliere i frutti del suo operato.
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Ma davvero credete che questa gente si dia tanto da fare da Licio Gelli a Berlusconi a Renzi alla Meloni, affrontando anche il rischio di perdere un referendum e anche il potere, solo per evitare che l’un per cento dei giudici chieda di passare ai PM o viceversa? Non lo vedete il piano sottostante di scardinare il potere della Magistratura per marciare indisturbato verso il potere assoluto? Non state a sentire le stronzate che vi diranno. C’è un disegno molto più grande contro la libertà e la civiltà che si diffonde dall’America trumpiana a tutto l’Occidente e, comunque lo si chiami, vuole sempre la distruzione della democrazia attaccando i suoi capisaldi. Intanto la Magistratura viene spaccata in due. Ci saranno due Consigli Superiori della Magistratura separati: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, invece di un unico CSM.
Immaginiamo la situazione attuale, ogni CSM sarà formato per due terzi da magistrati, un terzo sarà sorteggiato da un elenco fatto dalla maggioranza prlamentare dunque dalla destra. Si eliminano le elezioni fatte dalle correnti ma al loro posto entra la destra. Sopra a tutto si istituisce l’Alta Corte disciplinare, 15 giudici. 3 li sceglie la maggioranza parlamentare cioè la destra, 3 Mattarella, 3 li sorteggiano da un elenco fatto dalla maggioranza parlamentare dunque dalla destra. 6 li sorteggiano da un elenco fatto dalla destra. A questo punto carriera, nomina, trasferimenti, punizioni, tutto sarà in mano ai politici della destra che potranno ricattare giudici e PM quanto vogliono, far fare loro i processi che vogliono e influenzare anche le sentenze. E’ vero che riescono a farlo anche ora ma ora è reato, dopo sarà Diritto Costituzionale. Dove lo vedete il miglioramento dellla Giustizia???
Potevano riformare la giustizia per renderla più efficiente.
Potevano riformare la giustizia per renderla più veloce.
Potevano riformare la giustizia per renderla più accessibile.
Hanno preferito riformare la giustizia per mettersi al di sopra della legge.
Perché loro so’ loro…
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concordo Viviana, lo scopo ultimo è ben altro e lo hai descritto bene. Questi sono pericolosi per una democrazia che sia ancora tale. Mi rimane la speranza che il popolo si svegli, dica NO, e poi li mandi a casa, tutti.
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Ineccepibile Viviana.
Speriamo si, che la gente si svegli, ma questa gentaglia procede a “passi lunghi e ben distesi “. per fare tabula rasa di tutto e/o di tutti, a loro piacimento…
Situazione sempre più preoccupante.
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Più che la prova del palloncino bisognerebbe fargli un tso ma non temporaneo.
Siamo tornati , come nel gioco dell’ oca , alla casella di partenza :dopo una riforma costituzionale ci sarà il referendum ,questa volta con una variante: la disillusione e disinteresse generalizzato dei cittadini .
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REFERENDUM ABROGATIVI E CONFERMATIVI- Viviana Vivarelli
La riforma della Magistratura passa se viene confermata dall’assenso popolare.
Nel 2022 fecero un referendum analogo con Renzi per separare i pm dai giudici. Il 79 % degli elettori restò a casa. Il Governo Renzi cadde.
Purtroppo il prossimo sarebbe un referendum confermativo per cui non vale il quorum, conta solo la maggioranza dei voti e siccome la sinistra da un po’ si astiene dal voto potrebbe essere anche vinto dalla destra.
Il referendum del 1922 era abrogativo e cadde perché mancava il quorum e conteneva 5 quesiti di cui alcuni abrogavano leggi costituzionali esistenti. I quesiti erano 5 su: abolizione Legge Severino, limiti agli abusi della custodia cautelare, separazione delle carriere dei magistrati, partecipazione dei membri laici alle valutazioni dei magistrati e abrogazione del Testo Unico sull’ordinamento giudiziario in materia di elezioni del CSM.
Percentuale di votanti 21%.
SÌ (A favore dell’abrogazione) 10.600.000, 80%; NO (Contro l’abrogazione) 1.500.000
Il referendum attuale non cambierebbe nessuna delle leggi costituzionali attuali ma chiederebbe di confermare una nuova legge costituzionale visto che in seconda lettura è stata approvata con soli 243 voti favorevoli alla Camera su 267 necessari, e al Senato con 112 voti favorevoli su 134 necessari. Dunque il referendum sarebbe confermativo e non richiederebbe quorum, per cui è molto importante che gli elettori vadano a votare oppure come al solito vincerà la destra e il nostro Paese farà un passo avanti verso la dittatura.
OCCORRE VOTARE NO !!
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Certo, occorre votare NO.
A me sembra, e lo deduco da posizioni importanti, che l’ invito sia
Venite a votare NO, ma non in troppi.
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Nel mare grande degli astensionisti ci sono anche cittadini hanno una concezione di destra totalmente diversa da quella incarnata dai componenti di questo governo, altrimenti avrebbero votato per loro.
I voti di questi elettori potenziali fanno schifo.fo? Io penso sarebbero preziosissimi per il NO.
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L’invito DI CHI?
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L’ ho già scritto. Se la capa della opposizione afferma che Meloni, in caso di sconfitta al referendum, può restare fino alle elezioni, mette in campo una delle opzioni più disfattiste possibili. Senza contare i soggetti favorevoli al sì presenti nella mischia e riconducibili al campo sedicente sx -progressista. Ma d’altra parte la signora Schlein è testardamente unitaria, no? 😂 Cose dell’ altro mondo..
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Casomai, si può leggere al contrario… Perché se qualcuno di dx NON l’avvertisse come un referendum su Meloni, ma fosse contrario alla schiforma, potrebbe votare più serenamente… vabbè che trovare elementi PENSANTI tra gli elettori di Pina è un’impresa…evidentemente
Elly è ottimista.
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Nel pd avranno fatto le nottate per decidere come essere per il sì facendo finta di orientare per il NO.
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Il tuo odio prescindere ti fa vedere i fantasmi.
Che brutto essere sempre così malpensante… vedi il male OVUNQUE!
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C’entra nulla la avversione, si tratta dei rudimenti della comunicazione, cose alla portata perfino agli avventori di osterie.
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Ecco, mi sa che l’hai imparata lì, allora, la comunicazione…
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Uno degli stimoli più grandi per smuovere gli astensionisti è la prospettiva di mandare a casa la caciottara con un bel NO stampato in fronte, la scienziata pd disinnesca questa possibilità, e io sarei in fissato?
Il chiamare a raccolta più elettori possibili provoca una allergia contagiosa .. io non so più cosa dire ..
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domanda: Giuseppe Conte è favorevole o contrario alla separazione delle carriere?
La risposta è nota.
Anche a Bettini.
E anche a chi usa Bettini per buttare lì ami di inciuci,cui spesso autoabbocca
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COM’ERA IL SISTEMA GIUDIZIARIO SOTTO IL FASCISMO- Viviana Vivarelli
Ovviamente non c’era un sistema democratico organizzato come adesso secondo tre poteri dello Stato: PARLAMENTO, GOVERNO e MAGISTRATURA, autonomi e indipendenti affinché si controllassero a vicenda e nessuno esondasse.
Sotto il fascismo il potere giudiziario fu progressivamente svuotato della sua indipendenza e posto sotto uno stretto controllo politico da parte del regime, in linea con la costruzione dello Stato autoritario.
Fu accentuata la dipendenza del pubblico ministero (che esercitava l’azione penale) e dell’intera Magistratura dal Ministro della Giustizia, che poteva esercitare un’alta sorveglianza e ampia discrezionalità nelle nomine, promozioni e trasferimenti dei giudici.
Fu imposto l’obbligo di Iscrizione al Partito Nazionale Fascista, come requisito essenziale per l’ammissione e l’esercizio delle funzioni giudiziarie, completando la sottomissione della Magistratura al Partito.
Fu abolita l’elezione (come ora) dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura da parte dei Magistrati stessi, rafforzando il controllo governativo sull’organo.
Al posto dell’attuale Alta Corte Disciplinare c’era il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, che era il simbolo più evidente della repressione e della negazione dello Stato di diritto, una delle leggi “fascistissime”, che giudicava i reati contro la sicurezza dello Stato e il regime fascista, in pratica tutti i reati politici commessi dagli antifascisti. Non era composto da Magistrati ordinari, ma prevalentemente da ufficiali delle Forze Armate e membri della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, un corpo paramilitare del partito. Questo ne garantiva la fedeltà politica e la mancanza di indipendenza giuridica. Operava secondo le norme del Codice penale per l’Esercito sulla procedura penale in tempo di guerra, un rito sommario e inquisitorio con ridotte garanzie difensive per gli imputati. Le sue sentenze erano immediate e inappellabili, e il Tribunale poteva dare anche la pena di morte (estesa a molti reati politici).
Questo Tribuale speciale sottrasse di fatto i reati politici alla giurisdizione ordinaria, trasformandosi in uno strumento cruciale di repressione e terrorizzazione dell’opposizione.
A tutto ciò si aggiunse nel 1930 il Codice Rocco, che introdusse il concetto di “delinquente per tendenza” e aumentò l’autoritarismo, riflettendo una visione della giustizia penale focalizzata sulla difesa sociale e dello Stato. Poi il Codice di Procedura Penale con un modello misto con tendenza inquisitoria, con una fase istruttoria in gran parte segreta e un ruolo preminente del Pubblico Ministero, anch’esso dipendente dal Governo.
Dunque il potere giudiziario venne nei fatti asservito al regime attraverso il controllo ministeriale sulla carriera dei Magistrati e la creazione di giurisdizioni speciali e repressive come il Tribunale Speciale.
Tra i principali oppositori di questo sistema citiamo Gramsci, Calamandrei, Pertini… condannati e perseguitati dal regime attraverso il Tribunale Speciale. Molti furono arrestati, processati e condannati a lunghe pene detentive o al confino. Questo tribunale militare agiva al di fuori della giurisdizione ordinaria, con giudici spesso scelti tra i Consoli della Milizia (Camicie Nere) e non necessariamente competenti in diritto, e si concentrava sui reati politici.
Il Tribunale Speciale pronunciò un totale di 42 condanne a morte, di cui 31 furono eseguite. Furono inoltre inflitti 3 ergastoli.
Antonio Gramsci fu condannato a 20 anni di reclusione nel 1928. Morì nel 1937 a causa delle condizioni di detenzione, senza aver scontato tutta la pena.
Sandro Pertini fu condannato a 10 anni e 9 mesi nel 1927.
Umberto Terracini a 22 anni e 9 mesi.
Giorgio Amendola: Condannato a diversi anni di carcere e confino.
Leo Valiani, Ernesto Rossi, Riccardo Bauer, Emilio Lussu, Altiero Spinelli: Molti di loro furono condannati a lunghe pene detentive o al confino e guidarono la Resistenza o ricoprirono ruoli di primo piano nel dopoguerra.
Mentre le pene capitali toccarono prevalentemente figure meno note al grande pubblico o autori di attentati diretti, i massimi esponenti dell’opposizione politica subirono condanne molto lunghe al carcere o al confino, come nel caso emblematico di Antonio Gramsci.
Ora tutto sta ricominciando di nuovo. È davvero lì che vogliamo finire? Mussolini fece da maestro a Hitler. Noi dovremmo avere come maestro Trump?
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attenzione a quelli del NO tiepido, sotto sotto sperano che vinca il si per approfittare loro della schifezza al prossimo giro
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Perderanno perché questa verrà percepita come una riforma castale (la maggior parte degli italiani non ha a che fare con un pm e un giudice in tutta la sua vita) anche da parecchi che votano per il centrodestra. Che quindi non andranno a votare o voteranno contro perché la casta e la sua tutela sta sulle balle pure a loro.
Del resto sono per il sì Vespa e il Foglio. Il che è abbastanza micidiale per la vittoria del sì.
Manca solo che si aggiunga il micidiale numero tre (Renzi) e il disastro sarà completo.
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“…Che quindi NON ANDRANNO a VOTARE o voteranno contro.”
Se NON vanno a votare favoriscono il Sì, non essendoci quorum.
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Giuseppe Conte è un avvocato civilista, si è laureato con 110 e lode in Giurisprudenza nel 1988 presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Dopo la laurea, ha intrapreso la carriera di avvocato civilista e successivamente è diventato professore universitario di diritto privato.
Ha dichiarato: ” “Hanno approvato la legge di riforma sulla magistratura ordinaria ma attenzione: stanno riformando anche la Corte dei Conti. Fateci caso, stanno, con un disegno sistematico, cercando di tagliare le unghie e depotenziare il controllo, l’indipendenza della magistratura, di tutte le magistrature. E continuano a prendere schiaffi su ogni progetto che portano avanti, perché sono incapaci. Dovrebbero guardarsi allo specchio e riconoscere l’incapacità in quello che fanno e rispettare soprattutto l’indipendenza e i controllori che devono essere assolutamente indipendenti”.
“Questo è un disegno di scardinamento della Costituzione e da questo punto di vista non c’è un discorso destra-sinistra. Non è uno scontro ideologico, è uno scontro tra chi vuole difendere i pilastri della Costituzione, e lì ci saremo noi col Movimento 5 stelle, e chi li sta scardinando per rivendicare piena libertà del potere politico di turno, del governo di turno, di andare al di sopra della legge”.
“Oggi hanno approvato la riforma della giustizia ma stanno riformando anche la Conte dei Conti, attenzione. Il loro è un disegno sistematico cercando di tagliare le unghie e depotenziare il controllo e l’indipendenza di tutte le magistrature prendendo schiaffi su ogni progetto che portano avanti. Dovrebbero rendersi conto della loro incapacità e rispettare l’indipendenza dei controllori. Non c’è un discorso di destra e di sinistra, è uno scontro tra chi vuole difendere i pilastri della Costituzione e chi li sta scardinando per rivendicare piena libertà del Governo di turno di andare al di sopra delle leggi. Non mi sorprende che Salvini voglia andare avanti, difficile che si possa interrompere un disegno di scardinamento della Costituzione. Credo sia un obiettivo politico quello di sottrarsi a qualsiasi controllo della magistratura. Sono insofferenti ai controlli e invocano pieni poteri.”
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Scusate l’OT ma sto facendo una piccola verifica: potete andare su RaiPlay e vedere l’ultima puntata di Report. Per vedere se come a me e ad altri da un problema tecnico. Solo report ovviamente..le altre cose le vediamo
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se parli della puntata del 26710 a me si vede normalmente
te che problemi riscontri
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era la puntata Piccoli Trump crescono. Adesso però ho risolto…Grazie
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No, gli elettori di centrodestra se non vanno a votare favoriscono il no.
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Comunque, a proposito di palloncino e antidoping, ricordatevi sempre che circa 20 anni fa LE IENE fecero un test antidroga sui parlamentari e 1/3 di loro aveva assunto roba nelle ultime 72 ore (ed era sul sudore, figurarsi sui capelli).
La mesta festa di casta nella piazza vuota, fra passanti indifferenti e turisti divertiti da uno sparuto corteo di forzisti che porta in processione il ritratto del defunto pregiudicato B.
Ringrazio Travaglio per avere inconsapevolmente citato i Marlene Kuntz.
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