Il destino della civiltà è nelle nostre mani, difendiamolo contro governo Meloni e Unione Europea, alfieri del genocidio e della distruzione planetaria

(Fabio Marcelli – ilfattoquotidiano.it) – Quella in corso in Palestina non può ovviamente essere definita una guerra, dato che si tratta del massacro di un popolo indifeso da parte di una Potenza militare armata fino ai denti dall’Occidente, Italia compresa. Si tratta, quindi, di un genocidio. Eppure, c’è qualcosa che accomuna il principale, anche se non è certamente l’unico, responsabile di questo genocidio, il criminale primo ministro israeliano Netanyahu e il presidente ucraino Zelensky.
Innanzitutto il fatto di essere entrambi foraggiati, equipaggiati e diretti dall’Occidente, senza il quale i rispettivi apparati militari non sopravvivrebbero più di un mese. Poi quello che l’Occidente se ne avvale per condurre le proprie guerre per procura nell’ultimo disperato tentativo di mantenere il proprio controllo sul mondo. Da questo punto di vista, Israele è stata, fin dalla sua nascita, il caposaldo che ha consentito agli Stati Uniti e ai loro vassalli, a cominciare dall’Unione europea, di mantenere il controllo dell’area mediorientale. L’Ucraina è invece servita, dopo la fine dell’Unione Sovietica, come cavallo di Troia per espandere la Nato verso Est e mettere le mani adunche e vogliose del capitalismo occidentale sulle ingenti risorse della Russia, un progetto che doveva necessariamente portare allo scontro, specie una volta insediata a Mosca, con Putin, una leadership degna di questo nome.
Il terzo elemento, di maggiore attualità, è invece costituito dal fatto che le due marionette, negli ultimi tempi, sembrano dar prova di sempre maggiore autonomia, venendo a costituire i due motori che spingono in modo sempre più determinato ed evidente verso la Terza Guerra Mondiale ormai alle porte. Questo atteggiamento spavaldo e avventurista è dovuto anche all’apprensione che i due provano per il loro destino personale. Essi sono ben consapevoli del fatto che solo la continuazione e anzi estensione delle imprese di cui sono protagonisti, il genocidio nel caso di Netanyahu e la guerra con la Russia nel caso di Zelensky, consentirà loro di restare in sella. Per questo motivi sono sostanzialmente contrari alla pace, che dovrebbe necessariamente includere, per essere tale e cioè stabile e complessiva, la soluzione definitiva dei problemi che hanno determinato la situazione attuale, e cioè il ritiro di Israele dai territori occupati e l’autodeterminazione del popolo palestinese, da un lato, e la neutralità permanente e la tutela dei russofoni ucraini, dall’altro.
Sia Netanyahu che Zelensky quindi vogliono la guerra e hanno messo in conto la deflagrazione nucleare globale, pur di restare in sella e impedire una pace giusta e definitiva. Per questo il primo continua imperterrito il genocidio, punta all’annessione anche formale della Cisgiordania e si prepara ad attaccare l’Iran, mentre il secondo lancia le sue offensive strategiche contro i bombardieri nucleari russi e ricorre al terrorismo contro le linee ferroviarie, fin dai tempi della strage di Bologna bersaglio privilegiato dello stragismo filo-Nato.
Sconcertante ma prevedibile l’atteggiamento delle potenze occidentali di fronte a questa sfacciata aggressività. Nonostante le patetiche esternazioni di circostanza, da ultimo lo stesso Mattarella, che scoprono l’acqua calda per tentare di compiacere un’opinione pubblica chiaramente disgustata dal genocidio in atto, non accenna a diminuire il sostanziale appoggio allo stesso. Il governo Meloni, oggi uno dei principali complici del genocida Netanyahu, non intende assolutamente mettere in discussione il Memorandum in materia di difesa e sicurezza con Israele; e l’Italia, insieme alla Germania, all’Ungheria e altri, fa parte del fronte oltranzista contrario a mettere minimamente in discussione l’Accordo di Associazione tra Unione Europea ed Israele.
Ancora peggio per quanto riguarda l’Ucraina. Qui infatti l’appoggio è totale, specie da parte degli Stati europei che marciano spediti sulla strada del riarmo verso la guerra aperta e generalizzata con la Russia. L’impegno “pacifista” di Trump, palesemente fallito l’intento di dividere la Russia dalla Cina, si rivela un fuoco di paglia propagandistico, alla pari del resto di altri aspetti dell’attività di questo sconcertante presidente. Il problema di fondo del resto non sono i singoli leader, ma il trend incontenibile dell’Occidente verso il declino, accelerato dalle mobilitazione dei popoli che, in tutto il mondo, sono stanchi di cinque e più secoli di colonialismo e imperialismo. Che certamente finiranno, ma è possibile, se non a questo punto addirittura probabile, che trascinino con sé all’inferno buona parte, se non tutta, l’umanità.
Il destino della civiltà è nelle nostre mani, difendiamolo contro governo Meloni e Unione Europea, alfieri del genocidio e della distruzione planetaria, sventolando con forza in ogni occasione e nella manifestazione del 21 giugno la bandiera palestinese, simbolo di un popolo e di un’umanità che non si rassegnano a perire. E non dimentichiamo che un’arma democratica contro ipocriti e guerrafondai la abbiamo: i referendum dell’8 e 9 giugno per cominciare a mettere alla porta Meloni & C. Non sprechiamola!
Quando il gioco si fa troppo duro anche per le possibilità dell’IMPERO… la CIA è sempre intervenuta per calmare gli animi, abbandonando, anzi eliminando i personaggi principali, anche se alleati, che possono far precipitare ulteriormente la situazione divenuta eccessivamente incontrollabile. Per molto meno, in passato è intervenuta senza tanti scrupoli.
Poche parole e… chi vuol capire capisca!
PS. Tutto il resto che aggiunge Marcelli, è sicuramente utile. Ma… vuoi mettere un decisivo taglio della testa al toro (o ai tori), per sopraggiunte difficoltà a proseguire le conquiste imperiali??!!
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magari ,ma dubito molto su queste intenzioni della Cia , solitamente loro uccidono le democrazie non le difendono ,nessuno sparera a Zeze o Neta gli servono troppo.
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Ma quale declino e declino:
«L’Unione Europea è la più grande istituzione degli ultimi 5000 anni realizzata sul pianeta terra dall’essere umano. Un progetto, un ideale, una speranza, una sfida, un sogno, un caso unico nella storia dell’umanità: la sola volta in cui Stati sovrani decidono liberamente in pace di unirsi, un colpo di scena, una rivoluzione silenziosa che può trasformare il mondo».
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Ahahah… proprio le parole di benigni, il giullare disgustoso che si è venduto ai poteri forti. Così aveva detto nella manifestazione di serra.
Purtroppo a difendere la pace (sic!), abbiamo questa accozzaglia di mariuoli, imbonitori senza morale e prostituti da marciapiede!
Con queste monnezze in prima fila per forza siamo ridotti così! Il guaio immenso che non si fermano e non si pentono…
Che schifo!
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E dire che Benigni ha fatto:
1- La vita è bella, sui lager nazisti.
2- La tigre e la neve, sull’occupazione americana in Irak (di gran lunga il più bello e coraggioso, ma ovviamente ignorato, 20 anni fa).
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“E dire che Benigni ha fatto: 1- La vita è bella, sui lager nazisti…”.
Seh… La vita è (una) bAlla!
E non si provi nemmeno a dire che non era Auschwitz:
https://www.ilprimoamore.com/la-vita-e-bella-ad-auschwitz-7289520324450714122/
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sono interessi commerciali , non di coscienza!
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la pace l hai vista solo tu nei tuoi lunghi sonni di 5.000 anni
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hai visto un film sbagliato, l Europa è il gruppi di nazioni che ha scatenato ben 2 guerre mondiali per puri interessi colonialisti ,adesso in 27 siamo messi pure peggio di prima.
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Chissà se qualcuno prima o poi si accorgerà che non è questione di confini, di nazioni, di insieme di Paesi, di personaggi e di prime donne ma una questione della natura umana. I danni di qualsiasi tipo vengono provocati in modo proporzionale alle proprie possibilità e nessuno smette di crearne contro quello che crede siano i propri interessi. È lo spirito di sopravvivenza visto con gli occhi “dell’intelligenza”umana. Nei casi estremi i più deboli si organizzeranno con il terrorismo i più forti con il nucleare. Muoia Sansone con tutti i filistei.
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Per fortuna al Parlamento Europeo c’è ancora qualcuno che ha coraggio di dire le cose come stanno…
https://youtube.com/shorts/dZxivLIhaWY?si=1ZhVtdS_XvdPClHk
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Riepilogando
In Palestina non c’è una guerra, ma il massacro di un popolo indifeso, perpetrato da uno Stato impazzito con delirio di onnipotenza, armato al massimo dagli USA, che fanno la solita guerra imperialiSta di invasione del mondo col corpo degli altri.
Si vede che la follia è endemica perché tutti i leader europei, Italia compresa, invece di essere inorriditi, applaudono e mandano soldi e armi agli sterminatori. Un genocidio tanto democratico che del volere dei propri popoli se ne frega., così come la von der Leyen se ne frega del volere del suo Parlamento
Netanyahu è come Zelensky. DUE CRIMINALI. E chi difende dei criminali è complice.
Entrambi sono foraggiati, equipaggiati e diretti dagli USA e dall’UE, senza di che non resisterebbero un mese.
L’Occidente li usa nell’ultimo disperato tentativo di mantenere il proprio potere sul mondo.
Israele è stata il mezzo, fin dalla sua nascita 77 anni fa, per permettere agli USA di imporre il suo controllo sul Medio Oriente. Contemporaneamente, l’Ucraina è stata il cavallo di Troia per espandere la Nato a spese della Russia e mettere le mani sulle risorse russe.
Ma le due marionette, Netanyahu e ZelenskIj, ormai vanno sempre più ognuno per proprio conto per paura di essere spacciati. Si reggono solo sulla guerra. Se si fa una qualche pace, loro spariscono, o vengono uccisi come fu per Arafat o processati come efferati criminali internazionali come Göring, Hess, Ribbentrop o Eichmann.
Dunque i due criminali vogliono la guerra e non gliene frega niente che diventi nucleare o globale, così da mettere a rischio l’intero mondo. A tanto è arrivata la loro deriva infernale.
Continuare a difenderli, come insiste a fare l’Europa per dipendenza USA, diventa di giorno in giorno più ripugnante e spero che alla fine avvenga qualcosa che bruci totalmente questi guerrafondai tossici.
Intanto Israele, che ha perso ogni traccia di autoconservazione come ha perso ogni Dio, continua la strage palestinese in modo sempre più demoniaco, occupa la Cisgiordania, minaccia l’Iran. La sua deriva verso l’inferno sembra irrimediabile. Una Apocalisse. Ma quel che è peggio sono i perversi governi che la sostengono, anche se manifestazioni di milioni di persone in tutto il mondo chiedono la fine di questa insopportabile mattanza.
L’orrore di Israele e la follia dell’Ucraina rischiano di far precipitare in un pozzo senza fondo l’intera Europa, forse l’intero mondo.
Mattarella bisbiglia qualche debole frase di circostanza. Tajani farfuglia di due popoli e due Stati. La Meloni e i suoi sembrano imprigionati in un delirio tossico da cui non riescono ad uscire.
Intanto il disgusto cresce, contro i due demoni e contro chiunque appoggi ancora la sciagurata carneficina.
Occorre che la posizione dell’Europa su questi due fronti pericolosi e inquietanti cambi radicalmente.
All’opposto Italia, Germania e Ungheria riconfermano il disgraziato Accordo tra Ue ed Israele, mentre tutti, a parte la Spagna, marciano compatti contro la Russia in modo provocatorio e aggressivo con attacchi distruttivi fin dentro il territorio russo. Sventolano la minaccia di attacco della Russia all’Europa mentre il loro attacco contro la Russia sta già avvenendo.
E a questo punto dovremmo pure partecipare a una manifestazione con la bandiera israeliana accanto a quella palestinese???? Ma siamo impazziti??
E per la pace con la Russia dovremmo continuare a fare l’opposto di quanto si dovrebbe?
Svegliatemi, perché se sto sognando, questo è un incubo!
Noi non contiamo molto, ma, se, con un referendum possiamo cacciare almeno la Meloni per un governo pacifista, facciamolo!
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Analisi ineccepibile, complimenti davvero!
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L’Ucraina è stata degradata a livello D (Default), non vuole riavere 6.000 cadaveri dei suoi soldati (mandati a morire in Russia) perché sennò dovrebbe andare giù di altri 2 miliardi di dollari per compensazioni alle famiglie (a cui sono stati strappati). E’ una nazione FALLITA. Un pozzo nero dove gli uccidentali stanno tirando dentro soldi senza soluzione di continuità.
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