
(Stefano Rossi) – È una fake che dura anni, eppure insistono.
Michele Serra scrive su Repubblica: “Aprendo qualunque giornale la percezione è che i delitti siano in aumento, per numero e per efferatezza. Le statistiche dicono che non lo sono (in Italia gli omicidi sono, abbastanza stabilmente, circa trecento all’anno….Niente di così grave, non fosse che lo spettacolo ha una ricaduta politica rilevante: la paura”.
Questa volta ha tagliato corto, ma la storiella è che la colpa, secondo i vari Serra, Gramellini, Carofiglio & C., sarebbero i “populisti”, termine vuoto che, di volta in volta, viene riempito a seconda del caso.
Poiché i piddini, ora, disperatamente implorano una alleanza con il Movimento, in quel contenitore vuoto, non ci finiscono più Conte e tutti i 5Stelle.
Ma è dal 2018, che il Movimento viene accusato di essere populista che diffonde la paura.
Serra, oggi, si lamenta ai quattro venti ma sbaglia di grosso!
Leggiamo i dati, quelli veri non dei sinistri.
ISTAT e Ministero dell’Interno, con il suo Ced, tutti i dati delle questure e il Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale, Osservatorio Intersettoriale sulla criminalità predatoria, archiviano e analizzano i dati di tutti i reati denunziati e perseguiti, anno per anno.
Michele Serra, come tutti quelli che non sanno utilizzare le statistiche, prende ad esempio gli omicidi. Ma chi ha mai assistito ad un omicidio?
Quello che interessa la popolazione non sono questo genere di reato, ma i c.d. reati predatori. Rapine, furti, scippi, estorsioni ai commercianti, borseggi sui mezzi pubblici. Inoltre, la rapina non esiste! Esistono le rapine. Ai portavalori, ai tabaccai, alle farmacie, banche, supermercati, proprietà private, ecc..
Le rapine in banca, per esempio, sono solo un ricordo. Ma sono in aumento ai tabacchi, farmacie, commercio in generale, portavalori. Così pure negli appartamenti. E questi sono i reati che spaventano, giustamente, le persone.
Inoltre, cominciano le truffe per mezzo dell’AI, come dimostrano Le Iene e Striscia.
Queste sì che non possono interessare tutto il territorio nazionale, ma sono sicuramente di grande impatto emotivo.
Ma uno come Michele Serra, non ha alcun interesse a informare, spiegare, capire al suo lettore che, per sfiga, o per sbaglio, continua a comprare certi quotidiani.
E i reati predatori, subito dopo la fine dell’emergenza Covid, hanno ripreso ad aumentare, anno per anno.
Ci sono poi regioni, come la Valle d’Aosta, che abbassano la media; altre che la fanno impennare.
Copio dai dati Istat 2024 (https://www.istat.it/it/files/2024/04/7.pdf): “La percezione del rischio di criminalità presenta un andamento in linea con quello dei reati predatori, confermando la tendenza al peggioramento iniziata nel 2022…quello con la maggiore dispersione rispetto alla media nazionale è il tasso di borseggi, per il quale si distingue il Lazio, con un valore nettamente superiore alla media nazionale…Per gli altri reati predatori, la situazione è critica in Toscana per i furti in abitazione, con 13,4 vittime ogni 1.000 famiglie e per le rapine, con 1,8 vittime ogni 1.000 persone (in entrambi i casi un valore del 61% peggiore della media nazionale)”.
A pag. 6, del documento, il titolo “Continua la tendenza alla crescita dei reati predatori”, conferma il trend dei reati che interessano i cittadini, non gli omicidi, ma rapine, furti in appartamento, borseggi. E ogni anno è peggio a partire dal 2021.
Poi, per quanto mi riguarda, ci sono pure delle novità: “I reati predatori si distribuiscono in modo diverso sul territorio, con una maggiore concentrazione di vittime nelle regioni del Centro-nord rispetto a quelle del Mezzogiorno”.
Inoltre, credo si debba ampliare il concetto di reati predatori.
Sono in aumento i reati di stalking, secondo il numero di chiamate al numero di pubblica utilità 1522, messo a disposizione dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Anche qui, ogni anno aumentano le aggressioni. Non parliamo poi dei femminicidi.
Strano, Serra è tra quelli che grida allo scandalo quando un uomo uccide una donna, eppure, per lui gli omicidi sono “solo” trecento l’anno.
L’intelligentone fa il confronto con gli USA dove si ammazza di più.
Ma perché non fare il confronto con la Svizzera che ci è pure confinante?
Ecco, questo è una prova di come, certe persone, certa politica, non perde tempo a dichiararsi inutile, fuorviante, falsa, destabilizzante. Anzi, gli piace.
A proposito di omicidi.
Vado a leggere i dati dell’Osservatorio Femminicidi, Lesbicidi, Trans-cidi di Non Una Di Meno, nel 2025 ci sono 27 donne morte, 5 casi in fase di accertamento (tra questi non so se c’è l’ultimo: il caso di Sueli Leal Barbosa).
Forse, per uno come Michele Serra, che ci legge i dati degli USA, questi sono numeri accettabili che non devono allarmare e incutere paura.
Allora, allegria!
Meno male che Michele c’è!!!
Con il Michele Serra “repubblichino” bisogna portare pazienza, lui espone un punto di vista che non ha, racconta qualcosa mischiando pere e mele, cita statistiche confondendo patate ed aragoste… embè ? Tanto lo pagano lo stesso… l’importante è riempire pagine d’inchiostro per satollare gli intellettualoidi di questa strana sinistra.
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Tanto per dire l’anno scorso due tentativi di furto in casa, uno a segno e l’altro no. Nemmeno abbiamo denunciato, tanto è solo una perdita di tempo come visto anche in precedenza. Poi dicono che i reati calano.
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purtroppo le denuncia per furto o tentato furto non portano mai a nulla ,anche io al terzo tentativo ho lasciato perdere ,tanto sanno bene chi sono e non possono arrestarli .Amen ,tanto io non tengo più nulla in casa .
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Ma a parte fermarti occasionalmente per controllarti i documenti, che cavolo fanno i CC tutto il giorno? Non si vedono mai in giro, a parte qualche comparsata, a maggior ragione la PS e la GdF. Se ti va di qulo trovi dei vigili che ti fanno la multa se stai in sosta vietata.
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Con la “riforma” cartabia il furto e la violazione di domicilio non sono più perseguibili d’ufficio ma solamente dopo querela. Tenendo conto del fatto che in genere sono reati che vengono commessi assieme si fa presto a trarre le conclusioni. Poi, visto che le denunce ormai le fa più nessuno diranno pure che grazie alla riforma i furti sono diminuiti.
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non mi interessa ciò che dice questo signore. Mi pare che stia dalla parte sbagliata della Storia.
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