
(Andrea Zhok) – Due brevi notazioni in coda all’oramai celebre dialogo tra Trump e Zelensky.
1) Con la lodevole eccezione del Fatto Quotidiano, tutti gli altri quotidiani e tutti i telegiornali hanno estratto e commentato soltanto quanto avvenuto dal minuto 43 al minuto 47 su 50 minuti complessivi. Su questa base hanno presentato il seguente quadro: “Umiliazione di Zelensky da parte del bullo Trump”. Su questa base coorti di “giornalisti” e opinionisti si stanno stracciando le vesti sdegnati e stanno chiedendo di “stare con Kiev fino alla fine” (di chi?).
Naturalmente in ciò non c’è niente di sorprendente. Questo è il modo ordinario con cui si fa informazione in Italia.
Il 24 febbraio 2022 Putin, pazzo e malato, invade di colpo l’Ucraina, sicuramente perché, essendo il nuovo Hitler, vuole conquistare il mondo.
Il 7 ottobre 2023 i terroristi assetati di sangue di Hamas aggrediscono Israele: un fulmine a ciel sereno che nessuno avrebbe potuto mai prevedere e che è spiegabile soltanto con l’innata malvagità proverbiale nei terroristi islamici.
Se Mario ti tira un pugno dopo che gli hai tirato una coltellata, basta proiettare la pellicola cominciando dal pugno e chiamare il bestiame teleguidato a deprecare la brutale violenza di Mario: Mario entra d’ufficio e senza redenzione nella colonna dei Cattivi.
2) Questo ci conduce all’infantilismo politico come malattia senile del liberalismo (per parafrasare Lenin).
Sarà perché la gente non ha più tempo per approfondire, sarà perché l’inquinamento elettromagnetico ci ha incenerito i neuroni, sarà, più probabilmente, perché la cultura liberale ci ha educato a dare per scontata la “nostra” superiorità, evitandoci la fatica di valutare le ragioni altrui.
Vai a sapere.
Resta il fatto che il livello cui si ferma l’analisi politica odierna è “Buono-Cattivo”.
Basta capire chi sono i Buoni e chi i Cattivi e dividerli accuratamente in due colonne.
Poi cerchi (o, più spesso, inventi) le ragioni per sostenere i primi e dare addosso ai secondi, sventolando gli appropriati gagliardetti.
Se pensi che Zelensky sia cattivo, allora pensi che Trump sia buono, e viceversa. Tanto basta a proclamare al mondo da che parte si sta, “fino alla fine”.
Probabilmente è questo processo che spiega l’altrimenti inintelligibile degrado corticale occorso in figure un tempo critiche e argute come Michele Serra.
Come spiegare l’incapacità di vedere la realtà concreta dell’Unione Europea (da 30 anni), sovrapponendovi sogni di gioventù?
Come spiegare la cecità di fronte al fatto che sostenere pancia a terra oggi l’UE significa sostenere un blocco neoliberale e guerrafondaio che ci sta conducendo alla rovina?
Probabilmente lo si può spiegare soltanto se dai per scontato che la tua parte è fatalmente, necessariamente la parte giusta, sempre e per sempre, e gli altri sono barbari incomprensibili (sovranisti, populisti, e dunque fascisti, e dunque “antiscienza”, e dunque ignoranti, e dunque negazionisti climatici, e dunque omotransfobici, e dunque “contrari al sogno europeo”.)
Allora puoi risparmiarti la fatica di aggiornare il software e di guardare la realtà. Tanto sai già cosa credere.
grazie Prof Zhok, una lucida e precisa disanima.
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“Come spiegare l’incapacità di vedere la realtà concreta dell’Unione Europea (da 30 anni), sovrapponendovi sogni di gioventù? Come spiegare la cecità di fronte al fatto che sostenere pancia a terra oggi l’UE significa sostenere un blocco neoliberale e guerrafondaio che ci sta conducendo alla rovina?” Domane lecite e altrettanto retoriche. In verità ti ritrovi in buona compagnia (non voglio sopravvalutarmi, ma… 😉), dato che spesso sono anche mie. Poi mi fermo a riflettere, rimembro un po’ di storia, studiata anni fa, guardo le esperienze (tante, purtroppo, e in diversi ambiti) della mia vita e scopro la risposta.
€€€€€ oppure $$$$$, cambia il fattore, o valuta, il risultato è sempre lo stesso. La situazione ironica è che il denaro non viene quasi mai citato, nascosto dietro parole vuote – rese tali in quanto pronunciate per mascherare la realtà dei fatti – come “opportunità”, “progresso”, “libertà”, “giustizia”, “democrazia”, etc. etc. “Pecunia non olet” mai, però GUAI a parla di soldi (ovvero potere), non fa chic, non è bello la “netiquette dell’ordine mondiale” preferisce altra terminologia per adescare i polli da mandare al macello o per crearsi un esercito di sostenitori… da pub e tastiera.
“… che quer covo d’assassini che c’insanguina la tera sa benone che la guera è un gran giro de quatrini che prepara le risorse pe li ladri de le borse.“
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Sarà la mia età e le esperienze vissute ….mi fanno concordare in toto le sue valutazioni!
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Ma in questo caso siamo ancora più idioti, n&t, perché, come Europa, ci perdiamo pure!
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Relativamente a quanto visto e vissuto, con qualche esperienza anche politica (in ambito locale, che avvalora ancor più il concetto di “pecunia non olet”) e per quanto poco possa contare, il mio aforisma è, “Ipocrisia? La più comune malattia”. L’ipocrisia, per fare politica, non è un disvalore bensì un valore aggiunto. “La politica è sangue e 💩” disse qualcuno. Certamente: il sangue è quello degli altri, mentre la 💩 quella in cui lasciano annegare il popolino.
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Diciamo che con l’ipocrisia ci si magia!
Vedo oggi quelli che presentano ,nani,ballerine, e checche…che dico di stare a pregando per lòa salute di Papa Francesco!
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