
(Tommaso Merlo) – Solo una rivolta popolare può fermare la spirale verso la terza guerra mondiale. Devono tremare i governi al guinzaglio degli americani e delle lobby belliche. I politicanti faranno qualcosa solo quando la loro poltrona sarà in pericolo. Non un secondo prima. Siamo già in piena fase di riarmo, il prossimo passo sarà reintrodurre la leva obbligatoria per essere pronti anche con la carne da macello, come stanno già facendo alcuni paesi europei. E poi via con la propaganda massiccia per spargere paura e convincere le masse che la guerra è l’unica salvezza. Una china pericolosa che dura da anni, il rischio oggi è superare il punto di non ritorno. A furia di procedere a guinzaglio dei deliri bellici americani, a furia di produrre e vendere strumenti di morte a chiunque, a furia di conformismo ed inconsistenza governativa, potrebbe diventare troppo tardi sottrarsi all’ennesima follia collettiva mondiale. Bisogna reagire. Che la Nato vada a farsi fottere e i deliri guerrafondai americani pure. Quelli sono in guerra permanente e da decenni fanno solo danni. Eppure insistono a fare gli sceriffi globali mentre noi insistiamo ad andargli dietro come dei ligi cagnolini. Come se i veri amici si vedessero da come ti leccano i pieni invece che dalla franchezza. L’Italia ha vissuto sulla propria pelle già due guerre mondiali ed ha pagato un prezzo talmente caro da decidere di non ripetere mai più tali tragici errori. Concetto che non a caso ha messo per iscritto nella sua Costituzione. I politicanti del momento non si devono permettere di calpestare la storia del nostro paese e con essa i valori su cui si fonda la nostra Repubblica. Non è accettabile. I governi durano qualche anno se va bene, gli strascichi delle guerre mondiali si pagano per generazioni. E in democrazia comandano i cittadini, non le lobby delle armi e i loro servetti politici. Se siamo arrivati fino a questo punto è perché la politica ha raggiunto livelli davvero miseri e perché stanno morendo man mano tutti i reduci e con essi la consapevolezza di cosa sia davvero quella follia collettiva chiamata guerra. Se siamo arrivati fino a questo punto è perché l’Italia gioca col fuoco da anni, aggirando la Costituzione spacciando le guerre come missioni di pace e perfino per l’esportazione della democrazia e dei diritti umani. Ma se siamo arrivati fino a questo punto è anche perché i cittadini al di là di qualche sporadica eccezione non si rendono nemmeno conto di quello che sta succedendo. Troppo impegnati a correre da una festa e da un negozio all’altro e a scrollare Tik Tok per capire che rischiano di finire in trincea come i loro nonni e bisnonni. Eterni bambini che saranno costretti a crescere di colpo quando gli arriverà la chiamata alle armi magari via WhatsApp e quando sentiranno le esplosioni delle bombe da casa loro invece che da qualche schermo. Si sta profilando un conflitto su larga scala che non sarà vissuto spaparanzati sul divano come i precedenti. Affinché la situazione non degeneri e finché siamo in tempo, serve una rivolta popolare contro il rischio di venire trascinati per inerzia nella terza guerra mondiale e per il rispetto della nostra Costituzione. Ma non solo. Bisogna fare in modo che non si arrivi più a questi livelli di rischio. Non è accettabile che la guerra sia tornata normalità e sia un tema sempre più sottratto ai cittadini e ai parlamenti e gestito opacamente in qualche consesso lobbistico sovranazionale. Il destino di una vera democrazia – nazionale o continentale che sia – deve rimanere saldamente in mano ai suoi cittadini e questo soprattutto quando in gioco c’è la loro vita e quelle delle generazioni future. Gli Europei non vogliono la guerra eppure oggi i fronti aperti sono addirittura due. Una situazione preoccupante di cui i politicanti non sembrano nemmeno rendersi conto. Solo i cittadini possono invertire la rotta, rivoltandosi e riprendendosi il ruolo democratico che gli spetta.
Rivolte di massa non ne vedo: siamo troppo impegnati con il cane da portare a passeggio o dal veterinario .
Dopo tutti i sondaggi che davano per scontato che la maggioranza degli europei era contro la guerra, ci ritroviamo la Vanderlajer di nuovo presidente della commissione Eu, cioè di Hitler in gonnella.
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Vanderlager le è più appropriato
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Rivoluzione?
Dubito.
I nostri governanti non sono ancora così stupidi.
il panem et circenses continuano a lasciarceli , e a stomaco pieno mentre guardi la tua squadra del cuore non hai tutta questa voglia di assaltare i palazzi del governo.
senza contare che ( come la storia ci insegna) le rivoluzioni in genere consistono nel cambiare un regime per poi installarne un altro uguale o peggiore.
quindi non prevedo rivoluzione alcuna ma solo un lento degradare verso l’imbruttimento personale e generale che si concretizzerà nella solita guerra tra poveri che fa tanto comodo ai governanti.
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Per portare l’italiota medio in strada l’unica possibilità è che gli venga tolto il calcio e qualche altro sport. Ma finché verrà lobotomizzato 4 volte a settimana non c’è nessun rischio di rivoluzione.
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A leggere questo articolo, pere che in tutta Europa si siano insediati governi non eletti che si sono imposti con la forza. La VdL è entrata con un carro armato a Strasburgo?
Assumetevi le vostre responsabilità, invece di farneticare di rivoluzioni. Avete delegato la scelta di chi deve governare ad altri che hanno scelto anche per voi. Lo sapevate, vi è stato detto come sarebbe andata a finire, e avete scelto di far scegliere ad altri. Non trovavate abbastanza “appeal” nell’infinità di liste che c’erano.
Avete propagandato la cretinata del “li delegittimiamo” convincendo i fessi che “tanto son tutti uguali”, che diventi “evoluto” se non voti e deleghi ad altri di scegliere per te. Come no!
Ora avete il 51% di niente, perchè non la pensano tutti uguale gli “evoluti”, ma avete continuato a far credere di essere una cosa sola che col 51% avrebbe fatto chissà che.
In ogni ambito si sceglie il meglio disponibile, lo facciamo tutti i giorni, tranne nella politica dove i fessi, che si credono evoluti, fanno scegliere ad altri.
Almeno finitela di lamentarvi di ciò che avete voluto e creato delegando.
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Io non so da quale altro pulpito scrivi i tuoi commenti o se li scrivi soltanto qui, ma davvero pensi di rivolgerti urbi et orbi a tutti coloro che non vanno a votare? O che tutti quelli che non vanno a votare voterebbero per quelli che vorresti o voti tu? Secondo me spari in aria, o a salve, forse per sfogarti, ma così non beccherai mai il bersaglio che vorresti colpire. Non ne ho idea come arrivarci, ma non è con le tue “sparate” che si potrà arrivare alle percentuali auspicate da te di votanti, né poi per convincerli a votare chissà chi per arrivare ai fini da te desiderati, che per inciso potrebbero essere anche i miei. Penso che serva altro.
Così, tanto per precisare, come al solito ho votato, e alle ultime ho votato la lista che ha deciso di presentare Ilaria Salis
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pensi di rivolgerti urbi et orbi a tutti coloro che non vanno a votare?
no, mi rivolgo da sempre solo a quelli del club “tanto son tutti uguali”.
tutti quelli che non vanno a votare voterebbero per quelli che vorresti o voti tu?
non mi interessa per chi votano; mi basta che taluni la smettessero con l propaganda idiota del “tanto son tutti uguali” che danneggia chi voto o potrei votare.
ho votato la lista che ha deciso di presentare Ilaria Salis
se ritieni che sia il meglio disponibile per la collettività, hai fatto bene.
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in realtà non possiamo in nessun modo votare chi vogliamo, se non cambiano la legge elettorale voluta dai bastardi che ancora stanno ancorati alle loro preziose poltrone non si può fare niente! Cominciamo a manifestare per una legge elettorale che non sia la lista di preferenza e premio sei partiti ! Il problema è soprattutto quello, ma non intendono cambiarla per ovvi motivi !
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Tommaso Merlo avrebbe dovuto cinguettare i nomi e cognomi da dalema(volutamente in piccolo) per poi arrivare a Mario Draghi e finire con la garbatellese
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Un popolo dal core de latta🤔
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