Il leader leghista nella masseria: Cantiere nella primavera prossima. L’abbuffata di ministri e sottopanza, imprenditori e oppositori, coscritti nella magnifica tenuta di campagna di Bruno Vespa ha prodotto alcuni effetti […]

(DI ANTONELLO CAPORALE – ILFATTOQUOTIDIANO.IT) – L’abbuffata di ministri e sottopanza, imprenditori e oppositori, coscritti nella magnifica tenuta di campagna di Bruno Vespa ha prodotto alcuni effetti collaterali e dato peso alla terza giornata che invece pareva piuttosto moscetta. Ieri è giunto Matteo Salvini che ha annunciato ciò che aveva già annunciato e replicato: l’apertura del cantiere del Ponte sullo Stretto nella primavera estate dell’anno prossimo. In perfetta coincidenza con la campagna elettorale delle Europee. Salvini ha messo su una squadra di grandissimi operatori del settore capitanati da Pietro Ciucci, lo stesso che avrebbe dovuto iniziare l’opera più di dieci anni fa e terminarla più di quattro anni fa. Per le Europee dell’anno prossimo tutto risolto: “Stiamo sbloccando, finanziando, procedendo alla rivoluzione economica, sociale, culturale ne ambientale”, ha detto il vicepremier leghista tenendosi cauto.
Vespa, padrone di casa e in qualche modo curatore della rassegna promozionale ha toccato ferro e non ha voluto approfondire il tema. Perché, e qui siamo agli effetti collaterali, l’ombra, una specie di grande malocchio sta mettendo in difficoltà gli incontri della masseria. Per esempio: la premier ha appena finito di riferire che l’Italia, sotto il suo governo, sta riscuotendo successi economici che l’Europa se li sogna, con l’occupazione alle stelle eccetera. Be’, nemmeno 24 ore e l’Istat, che pur sempre è un’agenzia governativa, cosa ti fa? Scrive che è crollata la produzione industriale come solo in pandemia si era visto: meno 7,2% su base annua e meno 1,9% su base mensile. Crac! Choc!
E il ponte sullo Stretto a cui Salvini appende un nuovo rinascimento? Una seconda agenzia nazionale, questa volta l’Anac, l’anticorruzione, boccia il decreto che fa aprire i cantieri annunciando guai enormi nel futuro prossimo.
Fosse finito qui! Gli effetti collaterali hanno preso di mira Bruno Vespa in persona, l’organizzatore, il teorico del resort del centrodestra, dei ministri parcheggiati a spina di pesce nell’area relax di questa speciale cantera governativa. È successo che dapprima si sono fatti i conti in tasca al poderoso giornalista: il numero degli sponsor e la cifra occorrente per farne parte fa valutare l’incasso – al lordo delle spese – di non meno di 250mila euro.
Ma, guaio più grande, il presidente della Fnsi Vittorio Di Trapani riferisce di aver denunciato la condotta eticamente riprovevole a suo parere del giornalista (per dovere di cronaca ricordiamo che Vespa ha però ottenuto dalla Rai un contratto da artista). Che ha replicato: “Siamo alla quarta edizione, quando abbiamo ospitato i ministri del governo Draghi nessuna obiezione, appena è arrivato al governo il centrodestra ci scopriamo asserviti. Come mai?”.
Solo una nota: l’ex presidente del Consiglio rifiutò di parteciparvi, l’attuale ha invece accettato.
Comunque oggi Vespa mostrerà l’assoluto equilibrio: nella sua masseria è stato convocato Giuseppe Conte. L’opposizione c’è, zitti e mosca. Anzi: zitti e Vespa.
Il M5* è bloccato al 15%.
Poiché alle politiche è andato alle urne il 63% degli aventi diritto, ne consegue che il dato reale sul 100% è un misero 10% circa.
Ecco, la domanda che vorrei fare a Conte è la seguente: come se lo spiega questo deludente risultato calcolando che, chi sta alla opposizione, di norma, cresce?
"Mi piace"Piace a 2 people
Ottima domanda.
Forse, non è percepito come opposizione vera o forse non ha capito che senza radicamento sul territorio hai voglia a fare contrasto.
I padroni hanno legioni pronte a servire per un tozzo di pane e dell’acqua pudrida…
"Mi piace"Piace a 1 persona
Alla lunga, Gian, NON nei primi mesi, NON se all’opposizione non si è soli, NON se il governo ha tutta la Rai+fininvest.
"Mi piace"Piace a 3 people
Alla lunga.. alla lunga
Alla lunga rai, mediaset e i grossi tombini editoriali non li avrai mai comunque. MAI.
E alla opposizione, il M5*, per il programma che vorrebbe attuare, io lo vedo solo: gli altri scopiazzano (le poche idee che hanno), oppure si battono per temi che coinvolgono minoranze assolute.
Mah.. mistero..
"Mi piace"Piace a 1 persona
E quindi… è colpa dei 5s?
Stiamo parlando del m5s o… degli altri?
"Mi piace"Piace a 2 people
Me lo spiego con il fatto che gli italiani somigliano per la maggior parte a vespa dotati per la maggior parte di lingua felpata che si evidenzia soprattutto nelle
elezioni locali .
"Mi piace"Piace a 1 persona
Scusa, ma dopo 10 anni siamo ancora qui a farci di queste domande? L’elettorato si è dimostrato di gran lunga imprevedibile, che voti o no.
E forse è meglio cosí.
"Mi piace""Mi piace"
@ Salvo
@ gir∆ffa
Tutto vero su lingua felpata e imprevedibilità dell’elettorato.
Perché, i partiti no?
In particolare il M5*: ha mica leccato il c. al potere con scelte fuori da ogni schema durante la scorsa legislatura?
Chi si astiene oggi, hai voglia di convincerlo con la lista delle buone, buonissime intenzioni di cui sono lastricati tutti i programmi elettorali!!!
"Mi piace""Mi piace"
E per rispondere anche ad @Anail: proprio perché il M5* è quasi totalmente privo di un corretto appoggio mediatico che serve una condotta politica rigidissima. Se il movimento raggiunse il 32 pur con una situazione ambientale avversa, è altrettanto vero che per riconquistare i delusi devi faticare cento volte più degli altri, e 👉👉offrire garanzie che non tradirai le aspettative👈👈.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ciò che serve ai 5* per prendere il volo è una linea politica efficace sia nella sostanza che nell’apparenza. Lungi dall’essere estremista velleitaria da un lato, e lungi dall’apparire filo-Sistema dall’altra.
Ogni tanto se ne ritorna a parlare. Lo ribadisco ancora una volta: è NECESSARIO un ACCORDO POLITICO CON DI BATTISTA. Avevo auspicato la vicepresidenza a quest’ultimo su cui lavorare e studiare (nulla è impossibile in politica, basta volerlo e lavorarci sopra), ma mi è stato risposto che praticamente è un’utopia. Non lo credo affatto! Basta sgombrare il campo da eventuali impedimenti. Grillo si oppone perché il suo orizzonte strategico sarebbe un’alleanza con il Pd?? Non mi interessa! Serve una politica ravvicinata adeguata al presente. Per il futuro strategico ci sarà tempo per pensarci in base agli accadimenti in corso d’opera. Se insiste, sarebbe il caso che andasse in pensione e liberasse quei 300mila che gli pagano, guarda caso la somma sufficiente per finanziare iniziative editoriali che mancano al MoV. Conte è troppo filodipendente dall’Elevato?? E’ possibile. Ma in questo caso sarebbe meglio che si desse una regolata, per il bene elettorale della “Casa Madre”! Si teme che il Sistema lanci ai 5* le mute di cani rabbiosi al servizio di Lor Signori?? Avviene già, anche se Conte fa tutto quel che pensa essere utile per non spaventare troppo i maggiorenti nazionali e soprattutto internazionali. E qui mi fermo anche se il discorso implicherebbe livelli teorici importanti riguardo il nichilismo strisciante per chi aspira a una svolta ma senza munirsi di strumenti ideologici adeguati. Ma ci sarà tempo per tutto.
PS
Mi è scappata qualche “bestemmia” nel cercare di parlare chiaro? Mi succede sempre sin dalla tenera età. O così o pomì!
"Mi piace""Mi piace"
@gae,
credo che abbia toccato punti dolenti di una democrazia allo sfascio e senile che non permise , a suo tempo, il necessario tourn over con investimenti oculati se non mirati a mantenere una situazione di fatto degenere e inflazionata , come capiente, ma reazionaria verso tutta l’impalcatura politica,che, lungi dall’essere lo scheletro assile di tale democrazia, ne è pur sempre un cervello e un direttore.
Se si volesse trovare una cura al nichilismo non proprio strisciante , quanto tendente a strutturarsi in ammassi amorfi allo sbando , assorbenti il peggio che questa cultura dei consumi sdogana senza più pudori, si dovrebbe iniziare dalle università e dai centri culturali di raccordo in seno alla società civile e non. Quante borse di studio sono state evase per farsi ville, terreni e investimenti anche sotto l’ala universalistica, con immenso buchi da ritemprare attraverso l’erario e i costi di sostentamento?
Quante tipologie di ricerche sono state letteralmente boicottate per invertire un processo naturale di coscienza e professionalità diffusa?
Se si volesse riprendere il bandolo di un gomitolo che porti fuori Teseo con i sette fanciulli dal labirinto, non basterebbero mille Arianna, neanche un boato collettivo ne ha avuto la forza e le strategie del buon vivere e dei buoni compromessi hanno sempre avuto la meglio a fronte di una scientificità caparbia che non si è mai arresa agli arrotondamenti fuori norma elusivi di professionalità ben più puntigliose e meno vacue.
Non c’è che dire. La politica può dotarsi di tutta l’efficenza necessaria a fare ripartire la vecchia barca, ma dipende troppo da coloro che vengono selezionati e dalla loro moralità. Un paese che ha legittimato la prostituzione, e purtroppo magari fosse solo una bestemmia, come spettacolo, in un paese dove ogni 10 giorni muore almeno una donna ammazzata, senza che vengano presi provvedimenti radicali ed efficaci , cosa si aspetta? È solo un’immensa vergogna senza fine.
"Mi piace""Mi piace"
Non ho nessuna fiducia nel mondo filosofico accademico che considero quasi completamente al servizio del “re di Prussia”, si sarebbe detto un tempo. Tutto costoro sono come un branco di pesci che seguono compatti la corrente mainstream, magari con la pretesa di essere post-ideologici e postmoderni senza accorgersi di fare parte attiva dell’unica ideologia rimasta vincente al punto da considerarsi o essere considerata come naturale e quindi indiscutibile come fosse l’aria che respiriamo. Tutt’al più concedono il TINA (There Is No Alternative). E si riducono a sostenere l’ultima moda esistente: i diritti civili e basta! Senza avvertire che sono i diritti sociali a produrre evoluzioni positive in quelli civili (non il contrario!). In pratica smettono di cercare la verità e si riducono a fare da ancella al neoliberismo oggi imperante che funziona da tritacarne di tutti i valori della civiltà. Questo il nichilismo che avevo detto strisciante ma in realtà è egemone, e che riguarda tutti, anche coloro che ufficialmente lo rifiutano salvo poi seguirne le tracce senza neanche accorgersene. La stessa premier che alla vigilia delle elezioni sbraitava che sarebbe finita la pacchia, una volta vinte le elezioni, si è consegnata mani e piedi ai padroni del mondo cercando di rifarsi imponendo la logica della gerarchia di comando, neanche a dirlo, al servizio del tradizionalismo retrivo clericale e agli interessi di Lor Signori mondializzati che stanno distruggendo valori e principi universali sull’altare del profitto. Chi, all’opposizione, non ne prende coscienza in modo radicale, prima o poi, subirà la stessa sorte perdendo le posizioni faticosamente conquistate. E allora… buonanotte ALTERNATIVA!
"Mi piace""Mi piace"
Ormai le continue guerre alle porte hanno generato ciò che sarebbe dovuto restare nel decimo cielo, per dirla come Tolomeo, oltre lo spazio dell’ideale, nel puro frame utopico, invece anche i politici di questo tempo, pur volendo , sono stati resi, in qualche modo a me oscuro, impossibilitati a invertire le conseguenze nefaste dello sciacallaggio sociale che ha imperversato e che ha anche permesso, ad alcuni di questi emuli democratici, di guadagnare talmente tanto , rispetto ai cittadini comuni, da permettersi di sentirsi piccoli re in staterelli nella grande conca della recessione comune. E purtroppo gli inserimenti oppositivi, a ciò che tu auspichi , sono immediati e se qualche roccaforte di principi esiste ancora non potrà più essere appannaggio dello stato, che si presenta così frammentato nei suoi segmenti territoriali da essere comunque ostaggio della volontà politica e della rete economica che struttura, rete che andrà a sovrapporsi o ad intersecarsi con la vecchia secondo lo stesso misero paradigma: che il politico non và toccato ne colpito con un uovo o un pomodoro marcio (!)
Quello a cui ti appelli non dovrebbe essere soltanto una forte opposizione a livello parlamentare ma per essere funzionale ad un vero cambio di rotta dovrebbe essere in grado di cambiare le regole che si sono strutturate nei territori, dando voce ai locali e alle loro necessità, sia organizzative che emancipative come potrebbero esserlo, per esempio, borse di studio comunali o borse patrocinate da enti pubblici, per lo sviluppo sostenibile, del territorio; oppure Giornali scolastici e laboratori innovativi, dalle scuole verso il territorio e viceversa, che accrescerebbero il valore culturale della difficile impresa della costruzione e della conservazione della Sapienza all’interno di una cornice comune dove perseguire un buon stile di vita edificante per l’intera comunità. Non a caso Dante Alighieri è fondamentale, non tanto perché la sua è la prima opera in volgare fiorentino con la decodificazione dell’esoterismo cristiano alla portata del cittadino comune, ma fornisce altresì le chiavi per uscire dal labirinto caustico che ha imposto, come unica soluzione, la linea del liberismo economico, trainante ogni aspetto dell’esistente, comprese le aberrazioni formulate da possibilità economiche, all’avanguardia con la forte tecnologia e ingegneria sanitaria. Per concludere, la politica non dovrebbe quindi confondersi con l’economia forte, oggi guerrafondaia, ma essere un direttore di regia per riequilibrare la ricchezza e le possibilità attraverso gli strumenti che gli sono propri: la rappresentanza e la possibilità di investimento di denari pubblici ad ogni livello anagrafico, di reddito e di categoria che arricchirebbe i territori e rafforzerebbe le tradizione in una integrazione e interdigitazione virtuosa; per esempio: mi vengono in mente gli attrezzi ginnici pubblici per adulti e ragazzi che in Spagna sono un po’ ovunque a differenza dell’Italia che ha trovato da speculare nei pubblici giardini d’infanzia, piccole Disneyland, costosissime e spesso inutilizzate; non che siano opere inutili, ma il biasimo spontaneo è che si fermino lì ad una moda che prende corpo e viene moltiplicata e replicata a iosa perché funzionale ad altro. Cordialità e codardia.
"Mi piace""Mi piace"