Scarpinato: “La mafia non è morta con l’arresto di Messina Denaro, ma c’è chi vuole rottamare il 41 bis”

Parla l’ex procuratore generale di Palermo, oggi senatore del M5s. “Il boss ha avuto protezioni eccellenti con infiltrazioni anche negli apparati investigativi”. E avverte: “La borghesia mafiosa non ha bisogno di sparare, se si toccano le norme rimarrà impunita”

(Alessia Candito – repubblica.it) – Palermo “Se passa l’idea che con l’arresto di Matteo Messina Denaro la mafia sia stata sconfitta, la legislazione antimafia è a rischio”. Oggi senatore della Repubblica per i Cinquestelle, da procuratore Roberto Scarpinato ha indagato a lungo su Matteo Messina Denaro. Pezzo per pezzo ha smantellato e confiscato il suo impero – nell’eolico, nella grande distribuzione, nell’edilizia, nel turismo – per anni ha seguito le tracce del superlatitante, come di chiunque potesse avere a che fare con lui. E di “Iddu” dice “non è stato un capomafia come tanti”.

Chi è Matteo Messina Denaro?
“Insieme a pochissimi altri, è stato una delle interfacce tra la mafia e le “menti raffinatissime” che hanno pianificato la strategia stragista del ’92-93 affidando ai mafiosi prima il ruolo di braccio armato, poi di unici capri espiatori. Un’operazione di sistema da specialisti della strategia della tensione che a Palermo, Firenze, Milano e Roma, hanno utilizzato il linguaggio cifrato delle bombe per pilotare la transizione dalla Prima alla Seconda repubblica in modo indolore”.

Nello specifico, cosa è successo?
“Era necessario, come in passato, continuare a garantire l’impunità dei mandanti delle stragi neofasciste, di pezzi di Stato che avevano protetto gli esecutori, di capimafia autori di delitti politici eccellenti, dei vertici della massoneria deviata. Per questo si temeva l’avvento di una nuova maggioranza politica e di uomini come Falcone, Borsellino, Violante, De Gennaro e altri in posti chiave come il ministero degli Interni, della Giustizia, i vertici di polizia e servizi, la Procura nazionale antimafia”.

Risultato?
“Un war game fra lo Stato legalitario e quello “occulto” che si è chiuso con transazione: carcere per la componente militare, salvezza per i “principi” reinseriti nel nuovo ordine politico della Seconda Repubblica”.

Cosa sa Messina Denaro di tutto questo?
“Lui e pochi altri boss stragisti attualmente all’ergastolo sanno quanto basta per fare saltare la narrazione pubblica di stragi di esclusiva matrice mafiosa e per chiamare in causa molti “santi del paradiso”. Non è un caso che sia rimasto latitante per decenni”.

Su che rete di protezione ha potuto contare?
“Non solo locale e neanche limitata a circuiti massonici bene inseriti negli apparati istituzionali. È una questione di sistema. Più volte, abbiamo avuto il sentore che sapesse come si stessero muovendo le indagini. Il pedinamento della madre e della sorella in una occasione è saltato perché l’auto degli investigatori è stata fermata dalla stradale. Ci sono sentenze che confermano come gravi fughe di notizie si debbano a insospettabili inseriti in apparati investigativi”.

Eppure adesso la sua latitanza si è conclusa
“I boss all’ergastolo stavano esaurendo la pazienza. I segreti di cui sono depositari sono una polizza assicurativa per la libertà, ma anche un’invisibile prigione perché sanno bene che i “santi del paradiso” non possono essere sfidati apertamente. I tempi però sono cambiati. La mafia è stata cancellata dall’agenda politica. Dopo la riforma dell’ergastolo ostativo, che oggi consente l’uscita dal carcere anche a coloro che si rifiutano di collaborare, adesso manca solo l’ultimo step”.

Che sarebbe?
“Abolire il 41 bis che a tutt’oggi impedisce ai boss stragisti di usufruire della riforma”.

Ma questo che ha a che fare con la cattura di Messina Denaro?
“Lo ha spiegato Giuseppe Graviano facendo annunciare al suo portavoce Salvatore Baiardo che Messina Denaro era gravemente malato e si sarebbe fatto arrestare, evento che lui stesso ha definito “intrecciato” alla speranza di una progressiva uscita dal carcere degli altri boss stragisti. Si tratta ora di attendere e di fare consolidare nella pubblica opinione la narrativa di una mafia sconfitta, ponendo così le premesse per il definitivo smantellamento delle leggi speciali antimafia, incluso il 41 bis”.

Diventerebbe possibile perché la mafia non sarebbe più considerata un pericolo?
“E sarebbe un errore straordinario. Le aristocrazie mafiose sono una componente del sistema di potere occulto italiano che quando è necessario usa la violenza, altrimenti si avvale di altri strumenti, come la corruzione. Oggi non serve sparare”.

Per quale motivo?
“Alle mafie interessa fare soldi. E per esempio, il nuovo codice permette a un sindaco di gestire appalti fino a 500mila euro e la nuova disciplina dell’abuso d’ufficio rende non perseguibili tutte le attività discrezionali. Altre riforme, come quella sulle intercettazioni, sono in cantiere per limitare i poteri di indagine sui colletti bianchi. Che bisogno c’è della violenza?”.

Il ministro Nordio sostiene che non riguarderà i reati di mafia
“Il ministro sembra far finta di non sapere che la mafia si individua perseguendo altri reati, come quelli connessi alla corruzione, che provoca danni per miliardi al Paese. C’è una mafia popolare con le sue attività ad alto rischio come estorsioni e droga e una borghesia mafiosa sempre più integrata nell’establishment. Dovesse passare questa riforma continuerà a essere perseguita la mafia visibile, che controlla il territorio, spaccia, fa estorsioni, ma chi la governa rimarrà al riparo”.

23 replies

  1. La vedova del prefetto Fulvio Sodano: «Matteo Messina Denaro catturato dopo l’arresto del suo protettore politico»

    Il marito fu prefetto di Trapani, trasferito vent’anni fa su pressioni dell’allora ras berlusconiano Antonio D’Alì, consegnatosi in carcere un mese prima del blitz alla clinica Maddalena. Dopo lunga malattia il funzionario morì nel 2014. «Giustizia è stata fatta? Assolutamente no fino a quando non sarà resa dignità ai veri servitori dello Stato», scrive Maria Sodano. In una lettera che pubblichiamo integralmente
    20 GENNAIO 2023

    https://espresso.repubblica.it/attualita/2023/01/20/news/vedova_fulvio_sodano_lettera_messina_denaro_protettore_politico-384365183/

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  2. Premesso che la trattativa Stato-mafia non si è mai interrotta, altrimenti non si spiegherebbe la lunga latitanza di MMD, la cattura dello stesso sarà stata certo contrattata tra uomini dell’ALTRO Stato (quello parallelo e occulto) e il portavove del capo mafioso. La contropartita è la scarcerazione dei f.lli Graviano, per cominciare. Naturalmente l’abolizione del 41-bis e la conseguente applicazione dei benefici di legge per l’uscita dal carcere, sono all’ordine del giorno del governo. Anche se questo afferma che non abolirà il carcere ostativo (esci se spifferi ciò che ancora non sappiamo), grava come un macigno la sentenza della Consulta che estende a tutti i detenuti i benefici di legge, infatti “la legge è uguale per tutti!”. Insomma, o viene riformato (alias abolito) il 41-bis, oppure si applica, senza se e senza ma, quella sentenza dell’Alta Corte anche in presenza del carcere ostativo che andrà necessariamente ridimensionato.

    Come mai non ci sono notizie sulla nomina dell’avvocato difensore di MMD?? Ufficialmente c’è quello d’ufficio, ma quello che lo sostituirà, il vero avvocato, ora in pectore, del mafioso chi è?? E’ già stato contattato da funzionari (occulti) dello Stato per “trattare” qualcosa?? Attendiamo notizie fresche al riguardo.
    PS.
    L’archivio segreto di Totò Riina non sarà mai trovato! E’ la polizza di assicurazione di MMD. I carabinieri devono accontentarsi delle min€hiate: gioielli, vestiti, preservativi, viagra, auto, scontrini etc.

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    • Gae, l’avvocato scelto da MMD pare che sia la nipote.
      Così aggirerà il divieto di incontrare familiari al 41bis.
      In pratica, continuerà a dirigere da lì.
      Non capisco perché non prevalga quel divieto rispetto alla facoltà di scegliere liberamente il proprio legale anche tra i familiari.

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  3. X gatto:
    Gatto, datti all’ittica! Non è possibile che tu sproni per esiliare il mondo e la razionalità femminile da ciò a cui pettine, PER TE, il consesso civile, è così purtroppo, attraverso manovre poco gentili verso lo stato civile, sono state avvallate, sia in senso paradigmatico ma anche economico, legislativo e in terza battuta culturale, logiche vetuste di cui la prima Repubblica, attraverso la costituzione , aveva rilegato nel suo buon angolo. E queste tue uscite sono la prova di quanto nefaste siano certe politiche a vantaggio della chiesa, soprattutto verso le donne che ancora oggi vengono trucidate , annichilite , prostrate e accantonate in nome di una vermiglia ragione massonica e patriarcale ma soprattutto condizionante su false righe di usanze interrotte là, dove la donna chiede di emanciparsi, di essere ascoltata e di pretendere che le sue ragioni si facciano legalità per annullare le varie mattanze a suo carico e danno. E per quanto riguarda il socialismo di Craxi, solo la prima parte ha avuto un respiro nazionale richiesto che ha tra l’altro, dato una spinta al progresso in ogni sua declinazione per poi corrompersi e deturparsi su logiche tangentizie di corruttele e cupidigie non solo verso il patrimonio statale affossando la così detta scala mobile, ma piegandosi su annessi familiari , ha incrementato le infiltrazioni ed ha abbassato il livello di un nazionalismo di cui se ne paga ancora oggi una salata spesa, ad iniziare dal debito pubblico, usato per creare paradiso fiscali oltre i confini . Se il socialismo , a differenza del comunismo, manteneva un certo equilibrio etico, Berlusconi non avrebbe avuto tutto quel campo libero in cui la mafia si è fatta storia di storture inimmaginabili a danno di intere comunità, soprattutto del centro nord, in cui la tradizione di uno stato equo si era reso unanime; il comunismo nasce da una matrice culturale diversa, dal contado, affrancato dopo l’abolizione della servitù della gleba nel 1868~ , e che a livello di organizzazione sociale e di partito si presentava come isole territoriali in quanto referente ad un’ideale che vedeva nei contadini una condivisione a danno dei nobili che prendevano le decime e si innestavano in quel fantasmagorico mondo di cui lo ius prime noctis, per esempio, ne era un capolavoro di cattiveria, ciò che ancora oggi si presenta in quella formula di smacchiare il giaguaro per dare un assetto statale alle varie realtà che sono al suo interno. Il socialista era borghese e si poneva come una figura di raccordo tra ciò che si considerava progresso e realtà ataviche che hanno dato vita , con l’industrializzazione della seconda metà del Novecento al ceto operaio.
    Ora vai a prostrarti alla statua di Dante!

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    • 🤣🤣🤣🤣🤣🤣 Almeno lasciami il tempo di intervenire, Pindara! 🤣🤣🤣🤣

      Vabbè che prevenire è sempre meglio che curare, però, però, però, eh, eh, eh… 🤣🤣🤣🤣🤣🤣

      Ma sei fuori del tutto? 🤣🤣🤣🤣🤣

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  4. Prevenire ha del sinistro , termine usato in senso letterale, in quanto prevenire non vuol dire che dopo si debba curare in quanto la prevenzione può essere utilizzata per fermare anche ciò che è sano . L’italiano ha utilizzato le “grandi tradizioni” della sua immensa cultura per creare una società a comparti stagno con al loro interno sia il belle ma anche il brutto. È difficile oggi riproporre una forma mentis che possa calzate per un parlamento in grado di esprimere un pluralismo effettivo ed una uguaglianza in termini legali in ogni settore, sia della società civile che militare in quanto, il parlamentare di oggi, come i vari politici, poco si adoperano per lo stato come ente unico e plurimo, in quanto si elevano a figure preminenti per appoggiare in realtà servizi di bassa levatura. Io ti stimo gatto, la tua preparazione è indiscutibilmente professionale ma proprio per questo mi nasce spontanea la disistima perché le scelte culturali sono divenute categoriche ossia, referenti a poche categorie nel grande mercato neo liberale di cui tutta la politica si è resa portavoce, annullando i pregi per incentivare i difetti a vantaggio di ricchi e lauti possidenti. Auguri.

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      • Sicuramente a te come a Matteo Messina denaro stava E starebbe benissimo, infatti i capelli della cara bon der layen sono quelli di una puledra libera, una , tipo le belle figurine che ogni tanto appiccichi su questi teleschermi compresi di cartoni per deficenti e canzoncine idiote da ultras di periferia che non ha nulla da perdere se offende e schifa gli altri. Componenti per il vestito della notte.

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      • Beh, sembra che tu sia uno che usa metterle, forse proverai con sa vuol dire Africa come noi abbiamo provato cosa vuol dire Meridione.

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    • “Io ti stimo gatto, la tua preparazione è indiscutibilmente professionale ma proprio per questo mi nasce spontanea la disistima…”.

      L’avevo detto che non c’è il due senza il tre: e adesso alla Ma… ehm, a Brezza chi glielo dice?

      Ah ah ah! Avanti la prossima: ma alle donne che je faccio (cit. Buzzanco)?

      … Si scherza, eh, Francy… 🙂

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      • Le donne, teoricamente sono persone innamorate, ma mi sono espressa male , la disistima non era riferita a te come persona ma al sistema in cui le persone sono costrette ad adoprarsi come professionisti che ritorna con una sfiducia e dal momento che il sistema viene orchestrato da questo cancro che è la politica, per evitare le forze di reazione si può solo intervenire attraverso di essa a meno di creare comunità con regole del tutto nuove e indipendenti dalle prime, non interdipendenti come per esempio sta accadendo con la fusione tra PD e m5*, in Friuli e in Lombardia, ma neanche come le comunità degli Elfi . Le interdipendenze politiche tendono a rendere gli schieramenti simili e a consolidare vecchie pratiche con l’idea di una maggiore radicalità reciproca sui territori delle alleanze, forse sbaglio. Sia il PD ma anche il movimento con la sua teoria che anche la casalinga di Voghera poteva fare il ministro , vorrebbero, forse, portare quel senso di giustizia sociale, partendo da presupposti sbagliati in quanto nessuna casalinga e nessun operaio potrà mai avere le capacità di porre le basi per uno sviluppo sostanziale di una nazione , inoltre i tradimenti, le bugie come le castronerie con danni incalcolabili divengono palesemente reali e concreti. Il discorso si rende complesso in quanto la politica dovrebbe essere il contenitore dei propri elementari principi e aderire al tessuto sociale in virtù di uno sviluppo razionale dello stesso invece si assiste a questi teatri partitici che sottendono ad una dimensione di potere intestino che in soldoni significa gestione delle istituzioni e gestione delle risorse secondo una modalità e una tempistica che riecheggia lungo il fiume della storia dove, molte questioni restano inevitabilmente insolventi schiacciate dalle stesse dinamiche interne. Conte, per esempio, ha saputo dare una svolta al primo movimento che aveva la sua forza in un ideale inserendo professionisti e inquadrando le energie in una dimensione di proto partito e volendo perseguire sulla stessa logica gli accordi con il centro destra sono divenuti il suo proseguo naturale da cui gli immani dubbi e clamori provenienti dalla base sia sull’inquadramento effettivo, che ha reso perimetrale la vivace e giovane energia che lo alimentava e il fatto che attraverso tale inquadramento tende a creare interdipendenze con altre forze partitiche a vantaggio di politiche di interesse comune che non si capisce ancora cosa possano voler dire se il ministro PD ha passato la vita a raccogliere pomodori e quell’altro a guardare la televisione, senza pur tuttavia togliere niente né a l’uno né all’altro , per concludere il caro Sancho Panza Del Don Chisciotte, salito al governo si è dimostrato molto più corretto del padrone nonostante la sua rozzezza ed era la correttezza che ha distinto i cinque stelle nel panorama della pleiadi dei partiti , per questo anch’io mi chiedo come è possibile che il suo presidente Conte voglia intersecarsi con chi ruba sotto le mentite spoglie di un vantaggio per le classi meno abbienti, quando in realtà il PD dei pomodori ha fatto arrosti di ogni tipo. Cordialità.

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      • Scusa bo-urla, io non capisco tutte le affannose corse a rincorrere uomini, non l’ho mai capito in quanto l’amore, è un’attrazione reciproca , una scintilla di desiderio che si accende in due anime in assenza della quale si rincorrono solo le proprie frustrazioni ed un desiderio vuoto . Riempirsi la vita con alternative è possibile a meno di cimentare la propria esistenza nella spasmodica ricerca del principe azzurro e viceversa della principessa rosa a cui molte persone dedicano molto del loro tempo ritenendo la questione vitale.
        Poi se si è fisicamente attraenti intellettivamente procaci e acculturati e poi pure benestanti sai quante virgole saltano! A me non frega un tubo, da molto, inoltre le gelosie fra donne , come fra gli uomini ma in particolare quelle femminili possono giungere a vette di cattiveria impensabili ed è quindi un bene averci nulla a che fare. Poi per cosa?!? Alla fine se le persone stanno bene così come stanno perché andarsi a complicare la vita in virtù di una situazione al fine di comodo ; se c’è amore questi resta anche davanti alla tempesta senza che diventi uno Schettino e scenda lui, l’amore, per primo per salvarsi la pella mentre il mondo attorno sprofonda nelle tenebre.
        Inoltre se si considerano i condizionamenti odierni e la vita delle coppie che devono comunque assolvere a dei ruoli sociali, in specie nelle classi ricche viene proprio da dire macchitelofafare!! Certo le persone si aiutano e forse è l’unico aspetto positivo che resta.

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    • …”la tua preparazione è indiscutibilmente professionale ma proprio per questo mi nasce spontanea la disistima”. Cioè: ti dico bravo e poi fesso 😄😄😄 E adesso al cog…. ehm, al povero 61 bottiglie chi glielo spiega?
      Maschiaccio, ma alle donne ce je fai? Ècchete 😄😂🤣

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  5. Io capisco che la disistima non era riferita a me, ma al sistema: e tu? 🤣🤣

    Tu invece capisci quello che non leggi: un fenomeno! Hai provato a inoltrare domada a Moira Orfei? 🤣🤣🤣

    Dai, fatti sotto: puniscimi! 🤣🤣🤣🤣🤣

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