L’album di famiglia

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Fanno molto ribrezzo e un po’ di tenerezza i giornali di destra che spacciano una coincidenza – l’arresto di Messina Denaro sotto un governo di destra – per la prova che questa destra è antimafia. Saviano sbaglia a dire il governo Meloni è il meno antimafia della storia repubblicana: siamo stati sgovernati per tre volte […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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  1. L’album di famiglia

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Fanno molto ribrezzo e un po’ di tenerezza i giornali di destra che spacciano una coincidenza – l’arresto di Messina Denaro sotto un governo di destra – per la prova che questa destra è antimafia. Saviano sbaglia a dire il governo Meloni è il meno antimafia della storia repubblicana: siamo stati sgovernati per tre volte e dieci anni da B., che Cosa Nostra la ospitò in casa sua, la finanziò per vent’anni, la mise a capo di Forza Italia, la candidò al Parlamento e alla Regione Siciliana. Ma Giorgia Meloni, la cui fede antimafia pare sincera, sa bene chi ha come alleati: infatti evita le appropriazioni indebite. Una destra che nel suo Gotha vanta Dell’Utri e D’Alì (condannati per mafia), Cuffaro (favoreggiamento al boss Guttadauro, fedelissimo di Messina Denaro), Matacena (’ndrangheta) e Cosentino (camorra) può solo tacere. E ringraziare i media che sorvolano sul suo album di famiglia per dedicarsi all’orologio, al viagra, ai preservativi e alle mise di Messina Denaro. Il 25 settembre scorso, Noi Moderati di Maurizio Lupi (alleato di FdI, Lega e FI) ha candidato al secondo posto in Sicilia per il Senato la moglie di D’Alì, uomo di Messina Denaro e per 26 anni senatore FI: Antonia Postorivo, avvocatessa dello studio Previti e ora dello studio Volo. Poi la lista lupesca ha mancato il quorum e non ha eletto nessuno. Ora si scopre che il medico mazarese Alfonso Tumbarello che curava il vero Andrea Bonafede e quello falso, cioè Messina Denaro, era in politica col centrodestra: consigliere provinciale Udc, poi (2006) candidato a consigliere regionale con Cuffaro, infine (2011) aspirante sindaco del Pdl a Campobello.

    Al di là dei casi singoli, vale il detto di Agatha Christie: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. Qui gli indizi sono legione. E sollevano una gigantesca questione politica di selezione delle candidature, finora nascosta dai gargarismi finto-garantisti. Ancora ieri FdI ha tentato di piazzare al Csm (e per la vicepresidenza!) l’ex sottosegretario di An Giuseppe Valentino, indagato in Calabria in un fascicolo collegato al processo Gotha, dunque presunto innocente, ma in sicuri rapporti col neofascista Paolo Romeo, ex Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, favoreggiatore della latitanza di Freda, condannato in primo grado a 25 anni per ’ndrangheta. Solo il no fermo dei 5Stelle l’ha indotto a ritirarsi. Giorgia Meloni, di ritorno da Palermo, farebbe bene a riascoltarsi il discorso del senatore ed ex Pg di Palermo Roberto Scarpinato per la fiducia al governo, a proposito dei fili neri che la destra deve recidere: non quelli (inesistenti) del fascismo, ma quelli (sempre vivi) del neofascismo che, nella stagione delle stragi, andava a braccetto con le mafie.

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  2. “Fanno molto ribrezzo e un po’ di tenerezza i giornali di destra che spacciano una coincidenza (…) per la prova che questa destra è antimafia.”

    Ma non ci credono nemmeno loro hahaha!

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      • Uuuh! È pieno di gente che per trenta denari si sforza per essere dalla parte giusta!
        Mi riferisco allo stuolo di “tiepidi” insospettabili che sostengono questo governo (benedetto da Washington): prima di tutto l’atlantismo; poi è chiaro: a fronte di un fatto talmente eclatante come la cattura di questo 🐷 devono bisbigliare qualcosa di prioritariamente legalitario che riguarda il paese. Finalmente.

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  3. I giornali di Berlusconi​ scrivono che Travaglio e Saviano ‘strumentalizzano’ questa cattura per dare addosso alla destra. Ora ‘strumentalizzare’ vuol dire usare a sproposito qualcuno o qualcosa per fini subdoli. Ma se la destra è piena di condannati, indagati o collusi con le tre mafie, sarà mica colpa di Travaglio o Saviano?! O forse anche i poliziotti e i magistrati che si occupano di fatti mafiosi, li ‘strumentalizzano’ anche loro per subdoli scopi politici?

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    • Ballusti dice che la sinistra “rosica”, ahahah 😄
      Manco fossimo all’asilo, altro che strumentalizzare

      E si permette anche di parlare di Scarpinato, ‘sto…… 🤬

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      • «Teste presunte. “Orsini dimostra che la tv può far perdere la testa” (Francesco Specchia, Libero, 31.12). A chi non azzecca un’analisi e ROSICA perché lui le azzecca tutte. [2 gennaio 2023 “Ma mi faccia il piacere”, Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano]».

        “Manco fossimo all’asilo, ahahah 😄…” (cit. Gianfefè)

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      • Un pochino sì: siete piatti come l’elettroencefalogramma di un morto… Rispondi invece al perché se il verbo ROSICARE lo usa Ballusti, siamo all’asilo, mentre se lo usa “Mrs” Mahatma, no.

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      • Sí, ti annoi. Ovvio, non hai mai un tubo da fare. In compenso il tuo encefalogramma continua a saltare la quaglia come il miniBallusti che un bel dì spensierato contribuì al vetrino da cui provieni tu.

        A uno come te non devo rispondere un bel nulla. Sciò.

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  4. La tossica famiglia agnelli accompagnata da un manipolo di loschi figuri detengono il monopolio dell’informazione,
    Meno vengono letti e presi in considerazione meglio è

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  5. Il mignottaro ieri ha espresso parole di lode per le forze dell’ordine e per l’operato della magistratura. Mi sbaglio o è lo stesso che vent’anni fa diceva di essere perseguitato e che per fare il magistrato bisognava essere mentalmente deviati … ? 🤣

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  6. Ci rendiamo conto da chi siamo governati?
    E allora, perchè alle elezioni vengono favoriti questi personaggi?
    La colpa è degli elettori…ciucciatevi queste cime della politica… e tacete…
    Grande Travaglio che metti sempre in mostra i difetti di questi politici…sei una voce sola fuori dal coro della disinformazione.
    La grande fanfara è iniziata …forse di nascosto stanno facendo qualcosa di losco…. vedremo dopo la pseudo goduria dell’arresto di uno che non conta più un c…o!

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  7. “Il vero latitante è lo stato
    Date: 17 Gennaio 2023Author: ilsimplicissimus

    Probabilmente in un mondo non degradato da decenni di trattative e di misteri, di indebolimento dello stato ad ogni livello salvo che nella repressione del dissenso ad ogni livello, la cattura di Matteo Messina Denaro avrebbe dovuto essere piuttosto nascosta che diventare un vanto e una medaglia di cui fregiarsi: trent’anni di latitanza trascorsi facendo una vita pressoché normale, segnata da molte avventure femminili, viaggi e anche da parecchie malattie che lo hanno costretto a subire un intervento a Barcellona, a farsi installare in casa apparecchi per la dialisi e infine andando in chemioterapia con regolarità, indicano una forte complicità con gli apparati dello stato e una totale omertà degli ambienti in cui è vissuto. Non è certo un’opinione bizzarra tanto che è stata espressa anche dal consigliere del Csm Sebastiano Ardita, in passato pubblico ministero impegnato in prima linea nella lotta alla mafia: trent’anni non sono nemmeno un segno di inefficienza sono un segno di vergogna. Fino a qualche anno fa veniva espressa l’idea che la sua cattura fosse ormai un punto di onore per la magistratura e lo stato, una sorta di atto dovuto, ma adesso forse sarebbe stato meglio conservare a Matteo Messina Denaro, l’aura della imprendibilità e magari immaginarlo lontano mille miglia da quel trapanese che lo ha tenuto ben nascosto per tre decenni.

    Il tutto restituisce l’impressione che l’ex boss sia stato finalmente catturato nel momento in cui è diventato innocuo non tanto per la società civile, ma per lo stato e le sue articolazioni che con la mafia convivevano e trattavano. E di certo la scena di decine e decine degli uomini che dei Ros che braccano un uomo che sta andando in chemioterapia non allontana affatto questa ipotesi anzi in qualche modo vi aggiunge un elemento teatrale che è proprio ciò che si aspetterebbe da una commedia. Certo non voglio dire che gli uomini che hanno effettuato la cattura stessero recitando, ma semplicemente che al momento opportuno sono comparsi e sono stati suggeriti gli indizi e le piste che hanno permesso di intercettare l’antico latitante. Visto l’incerto stato di salute si è pensato che forse sarebbe stato meglio “controllare” l’uomo e le sue possibili rivelazioni tenendolo in carcere. Chissà che, assediato dalla malattia e dai fantasmi del passato, dai segreti di Riina e delle stragi di mafia delle quali è stato protagonista, non gli saltasse per la testa di rivelare la propria verità senza censure e filtri. Si, meglio evitare e tenerlo in un ambiente dove le cose che ha da dire possono essere indirizzate e temperate. Anche perché non bisogna dimenticare il fondato sospetto, che le azioni terroristiche della mafia, filone del tutto nuovo nella vita dell’onorata società , avessero anche ispiratori e suggeritori nell’intelligence di altri Paesi anzi del Paese “eccezionale” che voleva passare dal modulo terrorista divenuto impraticabile come strumento di condizionamento politico della colonia italiana a quello della criminalità organizzata.

    Che sia vero o meno non posso ovviamente dirlo e tantomeno provarlo, ma si spiegherebbe così la lunghissima latitanza del boss nel contesto di uno stile di vita praticamente normale e anche la cattura nel momento in cui si possono temere rivelazioni che potrebbero non soltanto compromettere molti politici presenti ed emeriti, ma anche suscitare l’ira funesta dell’amico americano. Si tratta ovviamente ipotesi per dare un senso all’incredibile in un momento nel quale il potere cerca di nascondere il senso di ciò che appare ovvio. In un certo senso il vero latitante appare lo stato che trent’anni fa ha iniziato a scomparire.”.

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    • @gatto
      In realtà il tiepido nella rimostranza è il vero vaso di Pandora che mostra l’acqua sporca ma la lascia anche scorrere e in fondo chi meglio di coloro che hanno sulle spalle il sacco di crusca con le parole del Devoto possono additare nascondendo la mano? Andarci giù forte, creerebbe un pandemonio ma permetterebbe anche a qualche vessillo di verità di avere un becco .
      Se fosse libertà, quella di far parlare il proprio sguardo, come il proprio cuore, verrebbe da urlare ogni piè sospinto per le bestialità che si ammantano ad agnelli ed invece, nel gioco delle parti invertite chi credeva nella giustezza delle cause si è visto additare a sovversivo e i lestofanti fanno presto a tirar giù linee dove invece lo spazio seduce per il vuoto da colmare con qualche saggia idea. Si comprende tutto, meno lo schifo di coloro che s’imporporano con velluti ed ermellini salendo in cattedra ad insegnare onestà; dove la stessa si rende latitante nel paese delle maschere eterne.
      Dispiace che le tradizioni siano state così svilite e sfibrate per fare posto ad un americanismo funzionale ma distopico sulla coerente richiesta di soprassedere alle innovazioni culturali che non siano le bione Marylin alle pareti e a correre per jogging e un Harley Davidson con il volto di James Dean a ricordare che le gioventù devono essere bruciate per cause più alte e maggiori, facendo trasecolare il già precario ballatoio dove in fila muoviamo i passi verso quello che comunemente si definisce futuro .
      Certo al medioevo le eleganti porpore con sotto corpi esili si facevano notare come le onde fluenti dei capelli da far invidia alle parrucche come ai busti in vendita per così ardimenti di composite danze d’amore intorno al bel cavaliere che aveva solo i capelli da paggio come migliore e possibile trofeo.
      Il caro Lorenzo, per quanto magnifico, ha scritto invano e come lui gli altri che nei secoli hanno acquisito lo spessore letterario.
      Fino al medioevo non posso arrivare , nemmeno facendo una sosta al settecento, qui si va dritti alla preistoria, circumnavigando in tram una città che prende, ruba e si acquatta silenziosa lungo l’Arno.

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      • X Ottavia:

        ma almeno tu riesci a capire quel che scrivi (supercaxxole a raffica)? Sembri quasi quasi Francesca.

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      • Ottavia, settimia, Sestilia, Quintilia, terzilia, Primo (!) ( Il secondo e il quarto figlio altri nomi) sono i nomi delle mie bis zie , alcune centenarie. Ricordo le si dava del voi.
        A parte luce che luce non fu, mi domando come un popolo di contadini sia stato così repentinamente bruciato dalla storia se non per apparire in testi di antropologia e nei musei del costume, con quelle sottanone sotto al grembiule sporco di unto , farina e pomodori, tranne la domenica e i giorni delle ricorrenze. Spazzato via e ormai lontano anni luce. Se poi si chiedesse ad un pensiero dove vada o possa andare se non a rincorrere se stesso se la stanza è piena di specchi, ma se ci sono le finestre andrebbe sicuramente lontano.

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      • Ormai sono in groppa al cavallo matto e sarà difficile per me riprendere un solco dopo che il cemento e il kitsch lo ha sepolto.
        Comunque , in zona Salerno festeggiano sempre , loro padroni, noi i nuovi servi, ancora non ben affrancati e ritornati ad essere se stessi senza più terre ne futuro. Il pensiero di arena o sbatte sugli scogli infrangendosi in mille pezzi. La pazienza unica e sola capace di tirare fuori il fuso dalla cantina per srotolare la matassa e farne gomitoli. Al di fuori il trambusto della modernità e la vanitosa beltà che occhieggia di sguincio, forse invidia forse cattiveria o forse solo per sentirsi presenti a queste ingiurie che sputacchiano sui corpi inguardabili , su menti eteree invisibili.

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      • Se poi si considera la tradizione della corsa campestre , ancora viva nell’aretino cadono intere città dei Baiocchi balocchi.

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  8. Se i tre più importanti boss hanno avuto la possibilità di essere latitanti per 48 anni, per 30 anni e l’ ultimo sempre per 30 anni di cui gli ultimi due latitante a casa sua, e dalla latitanza continuare ad essere i capi indiscussi/potenti della loro organizzazione criminale, significa che hanno avuto una copertura/protezione politica, ed oltre, trasversale. … per trasversale si intende una modalità di essere e fare politica dove i partiti non sono in grado di recidere collusioni indicibili ,perché organizzazioni criminali ed imprenditoria, attività economiche, appalti ed affari sono legati, comprenetrati, in rapporto che necessariamente passa dalla politica e dai suoi esponenti, territoriali e nazionali. …..è un sistema ben più grave della singola responsabilità perché pescare la mela marcia non cambia/recidere il rapporto, ma solo a sostituire chi è stato beccato. ….ciò che non si conosce risulta più preoccupante perché se le organizzazioni criminali rappresentano parte del PIL, esiste un rapporto economico e sociale di vaste dimensioni che coinvolge il paese e la sua gestione……di cui è visibile solo la punta dell’ iceberg accompagnata dal suono della fanfara, mentre il sommerso continua indisturbato nel silenzio che in effetti è d’ oro…

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    • se segui il denaro e l’economia di queste organizzazioni,solo allora puoi sconfiggerle,se poi c’è un interesse comune …allora cosa è molto più difficile… il commubio è il male assoluto .
      Ciaooo!,condivido in toto.

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  9. fa ribrezzo tenere separati berluscone e meloni. sono 25 anni che convivono sotto lo stesso e adesso travaglio li trova diversi. se il primo è ricattabile, la seconda ha fatto da palo per tutto il tempo. secondo il cp mariiuolo e palo sono passibili della stessa pena.

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