Freccero: “L’Italia ha vissuto la censura anche la Tv è cambiata con la pandemia”

(Edoardo Sirignano – lidentita.it) – “Effetti dei vaccini, abbiamo assistito a una censura compatta che non lascia dubbi”. A dirlo Carlo Freccero, autore, ex direttore Rai e tra i più importanti massmediologi italiani.

Il documentario sulle reazioni avverse che tutti devono vedere. A cosa fa riferimento?
Mi è capitato molte volte, in questi giorni, di vedere sui social locandine che parlano di incontri per presentare il documentario “Invisibili”, disseminati su tutto il territorio nazionale. È interessante che nuove forme di comunicazione basate sull’incontro diretto, prendano progressivamente il posto di un’informazione ufficiale che, in questi ultimi tre anni, ha sostituito la propaganda alla verità e all’esperienza.

Perché parla di propaganda sul Covid?
Non è una semplice illazione dato che, nel corso del tempo, sulle gazzette ufficiali, sono stati pubblicati i contributi stanziati dallo Stato per testate giornalistiche ed emittenti locali disposte a porsi al servizio della divulgazione dei dati pandemici e dei conseguenti provvedimenti di ordine sanitario. Tutto ciò potrebbe essere encomiabile se, contemporaneamente, fosse stato dato spazio anche alle obiezioni e ai problemi che la nuova profilassi ha generato. Abbiamo, invece, assistito in questi anni a una censura compatta, che non lasciava spazio ad alcun dubbio. È il caso del documentario Invisibili.

Come l’ultima pandemia ha cambiato la tv?
Con la pandemia, il lockdown e l’ansia diffusa per la paura del contagio, la televisione generalista ha colmato l’handicap nei confronti dei nuovi media che ne erodevano l’odius. Oggi questo recupero si è in parte ridimensionato, ma la tv mantiene saldamente il ruolo recuperato. Ciò è dovuto a mutamenti strutturali intervenuti. Prima di tutto da generalista, aperta a qualsiasi argomento possibile, la tv tradizionale si è trasformata in monotematica, in quanto tutta la programmazione ruota intorno alla pandemia. Prima che ci fosse la piena affermazione dei social e il dibattito si spostasse su internet, nella prima metà degli anni 90, la televisione ha avuto la funzione di spazio condiviso, di dibattito in cui i nuovi talkshow permettevano al paese un confronto e una critica al sistema e al potere. Anche oggi la tv generalista è ritornata a fungere da spazio condiviso in cui si esercita la vita sociale, cioè dovuto alla presenza di un palinsesto che sincronizza l’ascolto, mentre invece sui social i tempi di utilizzo sono soggettivi. Con la pandemia, la tv è ritornata a essere la piazza degli italiani, ma rappresenta una nuova forma di piazza: non la piazza della democrazia diretta, ma la piazza tradizionale dove le folle si accalcano sotto il balcone da cui le istituzioni dettano la linea da seguire passivamente.

Ha senso chiedere la censura in nome della cieca fiducia della scienza?
In questi tre anni di pandemia chi non poteva vantare titoli accademici ed esprimeva in pubblico dibattito dubbi e perplessità, è stato messo a tacere con l’argomento: “Tu non sei un virologo”. Detto ciò, non può essere scientifico ciò che non può essere messo in dubbio e confutato. Nel caso della pandemia la scientificità dei vaccini risulta ancora più paradossale e legata a un vero e proprio atto di fede.

Che senso ha far esprimere solo i virologi abilitati su vaccini la cui composizione è ignota perché coperta da brevetto?
È paradossale. Che senso ha il consenso informato richiesto ai pazienti quando questi stessi pazienti dovevano firmare in assenza di qualsiasi informazione su ciò che stava per essere loro iniettato? L’ultimo paradosso riguarda proprio il documentario a cui faccio riferimento. Gli invisibili di cui si parla sono il contrario di quello che si vuole farci credere. Sono persone che per avere effetti avversi si sono vaccinate, quindi, che hanno avuto quella fiducia nella scienza, ma che nel momento del bisogno e della malattia sono state trattate come visionari, inattendibili, folli. È normale che un farmaco sperimentale registri effetti collaterali. La sperimentazione ha proprio lo scopo di valutare il rapporto rischi/benefici e di far emergere quegli effetti collaterali che andranno essere registrati nella scheda tecnica del farmaco. Ed allora la domanda è: perché questo muro di censura che arriva a smentire l’evidenza è che, se non riguardasse temi tragici come la morte, sarebbe assurdo sino al ridicolo?

Perché, a suo parere, non si può parlare di effetti collaterali, esprimere dubbi, registrare eventi avversi di tutta evidenza?
Sicuramente uno dei tasselli del problema è costituito dalla natura sperimentale dei vaccini. Contrariamente a quanto è stato detto, i vaccini non erano collaudati e sicuri. Al contrario sono stati immensi con un’autorizzazione di emergenza, condizionata a controlli periodici e successivi. Da qui la necessità di negare a ogni costo effetti avversi gravi che potrebbero avere come conseguenza il diniego della autorizzazione definitiva. L’assenza di effetti collaterali è stata ed è un postulato, così come la mancanza di cure esperibili per dare una giustificazione in chiave emergenziale. Per ammissione stessa di Fauci molti anni fa, un vaccino richiede una sperimentazione superiore al decennio perché effetti collaterali potrebbero rivelarsi anche successivamente.

“Invisibili” possiamo dire, che in una certa maniera, la coinvolge emotivamente…
Mi immedesimo nella vita dei danneggiati e dei sopravvissuti. Non posso fare a meno di provare empatia per chi è stato così duramente colpito. Poteva capitare a ciascuno di noi. Mi hanno segnato storie come quelle di Michele che afferma di essere stato una cavia, di Roberto, 26enne sul corpo di un novantenne, di Valentina, costretta a cambiare i suoi obiettivi di vita a causa dei vaccini o di Doiva, che racconta la morte del figlio diciottenne.

11 replies

  1. LC aveva già anticipato questo documentario.

    Qui la discussione:

    https://www.luogocomune.net/21-medicina-salute/6136-invisibili-il-documentario-sulle-reazioni-avverse

    Invisibili – Il documentario sulle reazioni avverse
    Categoria: Medicina & Salute
    Pubblicato: 13 Dicembre 2022
    Visite: 19629
    Sul sito di playmastermovie, gli autori del film scrivono: “Invisibili, il video-denuncia sulle reazioni avverse da vaccino covid19, lo si può guardare on-line. Ma se scarichi il file e lo ricarichi sui tuoi canali social diffondendolo il più possibile, sarà più difficile censurarci tutti.”

    Noi lo abbiamo fatto, ricaricandolo sul nostro canale Odysee. Invitiamo chiunque abbia un canale video (non youtube, ovviamente) a fare la stessa cosa.

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  2. Questa non è censura, ma solo l’ennesima patacca: lo dimostra il fatto che nelle statistiche sulla mortalità non esista il benché minimo riscontro di questa presunta strage. Censurano anche i morti?

    Kondividete prima ke zensurino!!1!1!!

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    • Vatti a leggere un po’ di bibliografia scientifica sull’argomento! Devi conoscere l’inglese e un po’ di biologia però. Vatti a guardare i dati sulla segnalazione degli effetti avversi del 2021 e vedrai che sono aumentati progressivamente nei primi mesi di vaccinazione e poi sono crollati misteriosamente… nessun complotto, è solo che il sistema andò in tilt. Ho dovuto segnalare personalmente gli effetti avversi che ho subito dopo la terza dose, al mio medico non gli passava nemmeno per l’anticamera del cervello di farlo. Con decine di milioni di vaccinati, come puoi pensare di affidarsi ai dati ottenuti con una vigilanza passiva andata in tilt?

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      • Se permetti, i dati Istat sulla mortalità (dai quali risulta che le cosiddette “morti improvvise” non sono affatto aumentate) sono un pelo più affidabili rispetto a segnalazioni che chiunque (come hai dimostrato) può fare senza alcuna verifica ma, se la cosa ti fa piacere e/o ti fa sentire più intelligente, puoi sempre continuare a credere che la verità, che non-si-sa-bene-chi vorrebbe censurare, sia racchiusa in un video disponibile pubblicamente sull’americanissima Youtube e fruibile da chiunque.

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      • @ Mentecatto: cosa te ne frega di quello che faccio io? Tanto, anche se dovessi scomparire, le storielle per svantaggiati di cui ti nutri (e che propini a piene mani) non diventeranno mai realtà.
        Ecco il titolo di coda perfetto per la gran parte dei tuoi filmini acchiappagonzi:

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      • X J. Dio:

        prima di ruttare i tuoi commenti dovresti almeno provare a guardare le statistiche, di cui tu non sai un ca22o.

        Per esempio Euromomo.

        Dove scopriresti che l’eccesso di mortalità nelle fasce tra 0 e 44 è esploso dal tempo delle punturine in poi.

        0-14 anni:

        Anno completo:

        2020: -419
        2021: +412
        2022: +1261

        15-44 anni:

        2020: 3741
        2021: 6145
        2022: 5707

        L’eccesso di mortalità segnalato a metà anno era (0-14) di 50 (2020), -286 (2021) circa 400 (2022)

        15-44 anni: 313 (2019), 1629 (2020), 1844 (2021), 2247 (2022)

        Chissà chissà cosa è cambiato tra metà 2021 quando l’eccesso di mortalità 15-44 era praticamente identico tra 2020 e 2021, e la fine dell’anno, quando il delta è decuplicato passando da +215 a +2.404.

        Mentre per i bambini si è passati da un delta negativo (ripeto: NEGATIVO) di -336 (tra 2020 e 2021) a un + 831 fine 2020 e 2021.

        Ma queste cifre sono troppa roba per il tuo mononeurone, giusto iDIOta?

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      • @ Mentecatto: le cifre sono corrette, peccato che siano incomplete.

        Domandona per raccoglitori di ciliegie: come mai ti sei fermato agli under 44?
        Ovviamente, quando dico che “ti sei fermato” non mi rierisco a te, ma agli acchiappagonzi che campano anche sui tuoi clic, dalle cui labbra pendi e dai quali copincolli a piene mani.

        E’ impossibile che un bevitore di balle professionista come te ci arrivi da solo, pertanto te lo dico io, perché si fermano agli under 44: perché, per gli over 44, le stesse cifre sono in calo.

        E indovina un po’ perché sono in calo? Perché gli anziani, a differenza dei giovani, si sono vaccinati in massa, dunque l’eccesso di mortalità (che, ripeto, è reale), che sbandieri come se fosse la prova provata di chissà che cosa, è semplicemente l’effetto della maggiore incidenza di morti di/per/con Covid tra le fasce più giovani, visto che si sono vaccinate molto meno.

        Se i vaccini fossero davvero causa di un eccesso di mortalità, un’analisi logica minima suggerirebbe che nelle fascie con più vaccinati si dovrebbero osservare più decessi, invece (sorpresona) è esattamente il contrario.

        Grazie per aver dimostrato ancora una volta la tesi opposta, da bravo zimbello del blog, fai quasi tenerezza.

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