I russi hanno capito che l’Italia è uno dei punti deboli dell’asse atlantico

LAVROV, ITALIA TRA LEADER FRONTE ANTI-RUSSO,SIAMO SORPRESI

(ANSA) – “E’ stata una sorpresa per noi vedere l’Italia diventare uno dei leader nel fronte anti-russo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov rispondendo a una domanda dell’ANSA in conferenza stampa a Mosca.

LAVROV, AMO ITALIANI, SCONTRO CON RUSSIA GLI È STATO IMPOSTO

(ANSA) – “Mi piacciono gli italiani, sono molto simili ai russi, e ai russi piace il modo di vivere italiano. Non riesco a vederli come gente che costruisce muri e barriere. L’atteggiamento di scontro (con la Russia) è stato imposto all’Europa”, e quindi anche all’Italia. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov rispondendo a una domanda dell’ANSA.

NATO, ‘PERICOLOSO SOTTOVALUTARE MOSCA, 2023 SARÀ DURO’

(ANSA) –  “Sottovalutare la Russia è pericoloso, Putin si preparare a una lunga guerra, aumenta la produzione di armi e cerca mezzi da altri regimi come l’Iran: non abbiamo indicazioni che gli obiettivi di Putin siano cambiati: il 2023 sarà un anno duro e dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina”. Lo ha detto Il Vice Segretario Generale della Nato, Mircea Geoana, aprendo la riunione dei capi militari della difesa della Nato.

LAVROV, DA USA ‘MOBILITAZIONE TOTALE’ PER DOMINIO MONDO

(ANSA) – Gli Usa non hanno proclamato “una mobilitazione parziale” (come la Russia), ma una “mobilitazione totale di tutto l’Occidente” per puntare al “dominio” del mondo. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Primo obiettivo è la Russia, ha aggiunto Lavrov, “e poi verrà la Cina, questo non è uno scherzo”.

LAVROV, ‘CONTRO DI NOI SOLUZIONE FINALE COME PER EBREI’

(ANSA) – Gli Usa e i suoi alleati vogliono mettere in pratica “una soluzione finale” contro la Russia “come Hitler per gli ebrei”. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov in conferenza stampa a Mosca. 

LAVROV, ESCLUDO COLLOQUI DI PACE CON ZELENSKY

(ANSA) – Il ministro degli Esteri russo Seghei Lavrov esclude colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “su iniziative di pace bizzarre per la risoluzione del conflitto”. Lo riporta Tass riprendendo la conferenza stampa di Lavrov a Mosca.

LAVROV, ‘INSENSATI NEGOZIATI CON OCCIDENTE SOLO SU UCRAINA’

(ANSA) – “E’ l’Occidente, e non l’Ucraina” a decidere eventuali negoziati di pace con la Russia. E negoziati con l’Occidente che riguardino solo l’Ucraina “non hanno senso” perché l’Occidente sta usando l’Ucraina per ottenere un “dominio totale”, con a capo gli Usa. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.

LAVROV, FINORA NON ABBIAMO VISTO PROPOSTE SERIE DI NEGOZIATI

(ANSA) – Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che Mosca è pronta “a rispondere a qualsiasi proposta seria” per possibili negoziati con l’Ucraina ma di non aver “visto proposte serie finora”: lo riporta l’agenzia Interfax.

Il capo della diplomazia russa – ripreso stavolta dalla Tass – ha poi accusato il presidente ucraino Zelensky di proporre “iniziative completamente assurde, come un piano in dieci punti, in cui – secondo il ministro russo – tutto è ammucchiato: sicurezza alimentare, sicurezza  energetica, sicurezza biologica, ritiro delle truppe russe da ogni parte, pentimento della Russia, tribunale e condanna”.

LAVROV, MISURE ALLA FRONTIERA SE SVEZIA-FINLANDIA IN NATO

(ANSA) – “La Russia prenderà misure militari-tecniche sul suo lato di frontiera se Svezia e Finlandia si assoceranno alla Nato”. Lo afferma il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, come riporta la Tass.

LAVROV, ‘RELAZIONI CON USA NON TORNERANNO PIÙ COME PRIMA’

(ANSA) – Le relazioni tra Russia e Usa “non saranno più quelle che erano un tempo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. “Le cose non saranno mai più le stesse. Abbiamo avvertito molto tempo fa dicendo, beh, ragazzi, non ci sarà mai una situazione in cui ci mentirete, firmando documenti e poi rifiutando di attuarli”, ha dichiarato Lavrov secondo la Tass.

LAVROV, L’EUROPA NON PUÒ MENTIRE SEMPRE SU ALLARGAMENTO NATO

(ANSA) – La Russia spera che l’Europa si renda conto dell’impossibilità di “mentire sempre”, anche sulla questione dell’espansione della NATO verso est: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov durante una conferenza stampa sulla diplomazia russa, citato da Tass.

“Ho citato l’esempio del primo Maidan ucraino nel 2004, quando l’Europa ufficiale disse che l’Ucraina avrebbe dovuto scegliere se stare con l’Europa o con noi. Questo accadeva tre anni prima del discorso di Monaco. Anche allora speravamo che la ragione prevalesse e che l’Europa capisse che è impossibile mentire sempre, è impossibile, ad esempio, spostare costantemente la Nato verso est nonostante le promesse fatte”, ha detto.

LAVROV, DA USA ‘MOBILITAZIONE TOTALE’ PER DOMINIO MONDO

(ANSA) – Gli Usa non hanno proclamato “una mobilitazione parziale” (come la Russia), ma una “mobilitazione totale di tutto l’Occidente” per puntare al “dominio” del mondo. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Primo obiettivo è la Russia, ha aggiunto Lavrov, “e poi verrà la Cina, questo non è uno scherzo”.

LAVROV, SI PREPARA INCONTRO MINISTRI RUSSIA-TURCHIA-SIRIA

(ANSA) – Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che si prepara un incontro dei capi delle diplomazie di Russia, Siria e Turchia. Lo riporta l’agenzia Interfax. “Come sapete – ha dichiarato Lavrov – la Turchia si è espressa a favore della normalizzazione delle relazioni con Damasco. Il presidente Erdogan è pronto a incontrare il presidente Assad. Ci hanno chiesto assistenza: i ministri della difesa di Turchia e Siria si sono incontrati con l’assistenza della Russia, e si sta preparando una riunione dei ministri degli Esteri”.

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7 replies

  1. Purtroppo concordo con quanto dicono i russi: i cattivi siamo noi occidentali, e da secoli, anche se in realtà il popolo italiano (ma credo anche europeo e USA) questa guerra non la vuole proprio, solo che non conta un caxo.

    Inutile trattare con i cow boys, bastava chiederlo agli Indiani d’America.
    Quanti trattati hanno firmato coi bianchi, poi disattesi?
    Inutile trattare con le lingue biforcute, perchè promettono e non mantengono, come a Minsk del resto.

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  2. Secondo me Lavrov si è innamorato degli italiani per la legge della transitivita!
    Dopo aver conosciuto Giggino,
    la foto è del ricevimento del ex ministro italiano a Mosca, nei primi mesi dell’anno passato.
    È evidente come Lavrov guarda amorevolmente negli occhi DI MAO dopo aver constatato che, nello scambio diplomatico Giggino gli ha regalato il suo libro di congiuntivi per russi aspiranti turisti
    in Italia, mentre Lavrov per non essere da meno gli ha fatto preparare una schiscetta
    di tartine al salmone zar Nikolaj,
    da portare a Pomigliano

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  3. Che c’entrava la rivoluzione arancione del 2004, in cui semmai gli ucraini chiedevano di entrare nell’Unione europea, con l’eventuale allargamento a Kiev della NATO? E Mosca, dall’alto di non si sa bene cosa, non si era sempre detta non contraria all’ingresso di Kiev nella UE? D’accordo che Putin e i suoi derivati cercano sempre di invertire l’ordine della prova, e sempre più spesso con argomenti sempre meno logici, ma ormai rasentano la dissociazione mentale

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  4. Io so solo che il diritto alla proprietà privata è stato cancellato, in Occidente, con questa guerra. Arrivano dei politici che dichiarano che Tizio, Caio e Sempronio ribattezzati ” autocrati”, senza processo, senza contraddittorio, debbano avere i loro beni mobiliari e immobiliari, i loro conti correnti congelati e/o espropriati a motivo delle ” sanzioni”. Tutto ciò perché un’autorità politica li ha dichiarati amici,
    complici, vicini di un nemico politico e senza che un qualsiasi tribunale abbia mai deciso alcunché. Oggi tocca ai Russi, domani ai Cinesi o agli Indiani, dopodomani a noi. Altro che Unione Sovietica !

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  5. C’è poco da girarci intorno. Gli US stanno organizzando ” primavere ” in Russia, sulla pelle degli Ucraini e di noi Europei, ma la situazione è complicata, quindi la guerra durerà ancora un bel pezzo.
    Più piccioni con una fava: Europa impoverita ( soprattutto la Germania) e ancora più legata agli US; soldi a palate dalla vendita del gas e delle armi; tentativo di far fuori Putin attraverso l’organizzazione delle solite. “Primavere democratiche”; isolamento della Cina: ……..
    Insomma, gli US hanno solo da guadagnare dal protrarsi della guerra, tanto come sempre è lontana dai patri lidi; noi certamente no. In questo caso un po’ di sano ” sovranismo” non guasterebbe… Ma ormai è diventato una brutta parola, quindi continuino pure a fare i valletti e a pagare ( in tutti i sensi).

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