L’infiltrato putiniano

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Allarme russo, ripeto: allarme russo. Un pericoloso putiniano, aiutato dai soliti hacker moscoviti, s’è infiltrato nelle pagine di Repubblica per ribaltare di 180 gradi la linea di Sambuca Molinari. L’ignoto intruso, che si spaccia per l’economista americano Jeffrey D. Sachs e – leggiamo sgomenti – “comincia con questo articolo la sua collaborazione con Repubblica”, riempie […]

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  1. L’infiltrato putiniano

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Allarme russo, ripeto: allarme russo. Un pericoloso putiniano, aiutato dai soliti hacker moscoviti, s’è infiltrato nelle pagine di Repubblica per ribaltare di 180 gradi la linea di Sambuca Molinari. L’ignoto intruso, che si spaccia per l’economista americano Jeffrey D. Sachs e – leggiamo sgomenti – “comincia con questo articolo la sua collaborazione con Repubblica”, riempie un’intera pagina sotto il titolo ingannevole “Lula uscirà rafforzato. Ora la vera sfida è salvare l’Amazzonia” per bombardarne senza pietà 11 mesi di editoriali turboatlantisti sulla guerra russo-ucraina: “Qui in Occidente siamo bombardati da narrazioni ufficiali ridicole, perlopiù provenienti da Washington”. Quali? Guardacaso, le stesse di Sambuca, Johnny Riotta, Merlo, Messina, Folli, giù giù fino a Cappellini: “La Russia è il male puro, la Cina è la più grande minaccia per il mondo e solo la Nato può salvarci… Dabbenaggini imbastite dal Dipartimento di Stato” e rilanciate da Rep e dalle altre filiali locali del Pentagono, che “ci intrappolano in guerre che non avrebbero mai dovuto verificarsi e vanno fermate con i negoziati piuttosto che con l’escalation”.

    Oddio, e quali guerre? “È stato il tentativo Usa di espandere la Nato alla Georgia e all’Ucraina a scatenare le guerre in Georgia (nel 2010) e in Ucraina (dal 2014 a oggi)”. Questo bel tomo ignora il primo comandamento del Decalogo atlantista: c’è un aggressore e un aggredito. Anzi, peggio: iscrive Usa e Nato fra gli aggressori di Georgia e Ucraina. Ma non solo: “Né il bombardamento Nato di Belgrado nel 1999, né i 15 anni di missione fallita in Afghanistan, né il bombardamento della Libia nel 2011 hanno centrato gli obiettivi”. E, parlando con pardon, “neppure la Cina è una grave minaccia come viene dipinta oggi in occidente”, perché “non viviamo più in un mondo guidato dagli Usa e neppure diviso fra gli Usa e la rivale Cina. Siamo in un mondo multipolare, in cui… alleanze militari come la Nato… sono un pericoloso anacronismo”. E tutto questo – ripetiamo con sgomento – su Rep: un autobombardamento in piena regola, che non può restare impunito. Prima però bisogna dare un nome e un volto al putribondo figuro. Da quel che scrive, il campo si restringe a pochi pacifinti putiniani: il professor Orsini, i filosofi Cacciari e Di Cesare, i generali Mini e Bertolini, il fisico Rovelli, gli storici Barbero, Canfora, Cardini, D’Orsi o forse, chissà, il direttore del Fatto Putiniano. Che aspettano il Copasir, il Dis, l’Aise, l’Aisi e la Digos a indagare? E dove sono Riotta, la Tocci, il commissario Iacoboni, il duo Sarzanini-Guerzoni e gli altri ghostbuster di hacker e agenti russi? Urge aggiornare le liste di proscrizione. Non c’è un minuto da perdere.

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    • Non può essere lei l’intruso caro M.T. non solo perchè non riuscirebbe nemmeno ad avvicinarsi a un chilometro dalle rotative di quel quotidiano senza essere arrestato come terrorista , ma anche perchè non ha mai esordito nei suoi editoriali senza aver prima fatto la fatidica dichiarazione : c’è un paese aggressore (la Russia),un criminale (Putin) e un paese innocente aggredito (l’Ucraina). L’intruso, un po diversamente da lei ,ha detto che sono gli Usa-Nato gli aggressori.

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  2. non so decidere se come direttore sia peggio Molinari, che ha trasformato Repubblica in una fogna, o Giannini, che ha trasformato la Stampa in una brutta copia di Repubblica.
    li metto a pari merito come i peggiori giornalai del panorama italiano.
    (e prevengo le obiezioni: no, quelli del Giornale e di Libero non sono nemmeno giornalai, sono pescivendoli che scrivono sulla stessa carta che usano per incartare il pesce. così, per insaporirla di più)

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  3. La fabbrica delle minkiate ucrofile:

    Mentre la Wagner annuncia la presa di Soledar:

    On 10 January 2022, in the late afternoon, official media sources of the Russian Wagner PMC stated that the cirty of Soledar had been captured by Russian units.

    Soledar was one of the key points of defence of the AFU in the East of Ukraine. The city is home to Europe’s largest salt production facility.

    Evgeny Prigoggin, head of the Wagner PMC, announced:
    “Wagner PMC units have taken control of the entire territory of Soledar. A cauldron has been formed in the centre of the city, where urban fighting is taking place. The number of prisoners will be announced tomorrow.
    I should like to stress once again that no units other than those of the Wagner Cheka were involved in the storming of Soledar.”

    Quest’estate il russo andrà di moda. Ripeto: il russo andrà di moda.

    E per la Prima della Scala 2023, WAGNER?

    Si fa presto a saltare sul carro dei vincitori, no?

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  4. La Sambuca è arrivata a Sambuca. …mentre dormiva gli hanno mandato in stampa l’ articolo, tutti gli altri in silenzio per prassi ormai consolidata. ….leggendo economista americano avranno pensato alla solita velina passata al giornale dal Dipartimento di Stato, ormai vanno con il pilota automatico, appena arriva la dabbaggine da oltreoceano pubblicano senza neppure aver prima letto……

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    • Tutto può essere, tuttavia non credo pienamente a questa ipotesi, e spiego i motivi:
      1) sembra che il tizio abbia iniziato un rapporto con Rep. Dubito che le parti non conoscessero le rispettive posizioni prima di fare partire un sodalizio. Va ricordato che i prodromi della guerra sono sempre stati bellamente ignorati. Pubblicare una roba del genere rappresenta una abiura al sambuca pensiero.
      2) mi pare si tratti del primo articolo pubblicato dal tizio. Ho seri dubbi che vi sia stata totale assenza di controllo/filtraggio circa il contenuto dello scritto.
      3) se le parti si conoscevano (come posizione) e effettivamente l”articolo è passato indenne per caso fortuito, cioè assenza di controllo (il tizio non poteva saperlo), significa che doveva essere il primo ma anche l’ultimo inviato in redazione di Rep.

      Io penso si tratti di un cambiamento/aggiustamento della linea concordato.

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  5. Marco, si chiama semplicemente libertà di pensiero. Così come nella tua redazione hai Gomez e Lillo che non la pensano esattamente come te in merito alla guerra in Ucraina. Dovrebbe essere la regola e non una eccezione. Verrò a vedere (come sempre con piacere ed interesse) il tuo nuovo spettacolo qui a Cagliari a fine mese.

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    • Non sia mai che anche Rep dia spazio e voce a chi la pensa in modo diverso! Il castello di Travaglio, il Fatto da una parte tutto il resto del mondo giornalistico dall’altra, crollerebbe all’istante.
      Ma poi, chi caxxo è l’economista Jeffrey D. Sachs?

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      • pableronew
        Leggo da Domani. Lo faccio per il popolo di Ibfosannio.
        – Sachs ha iniziato una sua collaborazione con il quotidiano Repubblica. Benché sul piano economico Sachs sia riconosciuto un luminare a livello internazionale, il professore della Columbia è anche tanto altro e le sue dichiarazioni negli ultimi anni gli hanno causato più di qualche critica.
        – Il professore della Columbia ha più volte negato il genocidio degli uiguri nello Xinjiang e pensa che il Covid-19 sia creato in un laboratorio americano in Cina.
        – In Russia presta il suo volto ai propagandisti del Cremlino, sposando parte delle giustificazioni che Putin ha usato per invadere l’Ucraina.
        (Continua)

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      • Sarà senz’altro un udraulico complottista alla Napalm51 che a tempo perso fa il luminare a livello internazionale… Ah, questi complottardi che si ostinano a mettere in discussione le verità degli Empio LoGuasto, luminari in… In?

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    • sì, dovrebbe essere la regola, ma non lo è: su Repubblica o sei allineato o non ci sei. del resto il giornale ha una linea editoriale chiara ed esplicita: filopiddina a tutti i costi, e costi quel che costi. il massimo del dissenso tollerato è essere di corrente Base Riformista o di Italia Viva/Azione.

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  6. Riesco a darmi una sola spiegazione: Sambuca, a breve, se ne va da Rep. Dimissioni o benservito poco importa, ma non ritengo plausibile nessun altra motivazione che possa giustificare una così tonante bestemmia in chiesa.

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  7. La spiegazione che reputo maggiormente plausibile è quella della “svista” , come scrive Alessandra nel suo commento.

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  8. Un giornale come Repubblica non ha lo scopo di informare, quindi dubito che abbia scoperto la virtù del confronto nel pluralismo di idee/opinioni diversificate e contrapposte, non è nel suo ” stile” da decenni, semplicemente perché è di proprietà/controllato da chi usa i media per ben altre finalità! Se poi qualcuno lo ritiene apprezzabile, non ha che da comprarlo e leggerlo! Travaglio fa semplicemente il suo lavoro, non deve rispondere/obbedire ad alcuna proprietà né ad alcun partito o padrone ,imprenditore, proprietario di reti televisive, di giornali e di un partito azienda. ….quanto livore contro uno dei pochi giornalisti italiani ancora definibili liberi perché non a libro paga di nessuno! La stampa italiana senza sovvenzione di soldi pubblici, che si chiama assistenzialismo solo per il rdc, sarebbe crollata da almeno 30 anni perché la mancanza di professionalità e servilismo sono palesi nella scelta delle notizie/articoli da pubblicare, l’ omissione è la vera arte… …da cui risulta anomala la pubblicazione di un tale articolo indipendentemente da chi ne sia l’ autore, noto o sconosciuto, perché rivela una parte importante di verità sulla guerra in corso, omessa da mesi, o respinta,come propaganda di collaboratori russi , da parte dei giornalisti di Repubblica o altra carta straccia, che se fossero stati realmente intenzionati a dare libero spazio ad opinioni diverse, avrebbero pubblicato i numerosi interventi di storici, intellettuali, militari italiani perfettamente in linea con l’ economista americano. ……o vogliamo credere che siccome è americano viene omaggiato da Repubblica a differenza degli esperti italiani cui viene riservata solo denigrazione, offesa ed appellativo di putiniano? La toppa è peggio del buco. ……

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  9. Visto il calo vertiginoso delle vendite, è probabile che vogliano far passare il messaggio che Repubblica stia diventando un giornale pluralista. Quindi ogni tanto la pubblicazione di qualche articolo eterodosso rispetto alla linea editoriale finora monocorde, potrà riavvicinare i lettori. Della serie: si può comprare Repubblica dove trovi tesi diverse. In realtà, a un articolo fuori dagli schemi soliti ce ne saranno di seguito altri dieci con tesi opposte che annullano quella piccola novità elargita. I figli di put..na ragionano così! D’altronde lo sanno tutti che siamo costretti a seguire i desiderata dell’Impero in temi di geopolitica, alias TINA (There Is No Alternative), e con le alte grida di proteste i partitini cosiddetti estremisti hanno racimolato solo zeri virgola di voti. Se invece provengono da un grosso partito, fanno opinione. L’importante è che non cambi di una virgola la linea riguardo agli argomenti che più contano: economia delle èlite, ostracismo al Rdc, al salario minimo, al decreto dignità etc. etc. Ma anche in questi casi, un pizzico di pluralismo, senza esagerare però, può essere utile per accalappiare lettori sprovveduti. Naturalmente il cambio del direttore (come un allenatore di una squadra di calcio in crisi) è prassi obbligata. Sambuca già al solo vederlo e sentirlo parlare fa venire il latte alle ginocchia.
    Insomma, confezionare esche appetibili è stata sempre un’ottima strategia per pescatori e cacciatori fin dalla notte dei tempi.

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  10. Un mezzo di disinformazione non può nemmeno pensare di fare informazione, nemmeno per sbaglio.
    Propendo anch’io per l’idea che sia l’inizio di una nuova linea, magari sull’onda della caduta dei democratici USA (attutita dal fatto che i repubblicani a loro volta sono guidati da un buffone).

    All’improvviso gli statunitensi hanno preso baracca e buattini e sono venuti via dall’Afghanistan, e ora potrebbero fare lo stesso in Ucraina, sapendo che la loro sconfitta da parte russa è imminente … la Russia ha triplicato gli uomini al fronte mentre quelli ucraini sono molti meno che all’inizio, morti o feriti, e in più i russi hanno cominciato a demolire la struttura statale ucraina con il bombardamento dei siti che producono o gestiscono energia, e un grosso cambiamento è alle porte, e l’Ucraina mi pare non abbia speranza di reggere.

    Come i russi hanno dovuto abbandonare Kherson, forse ora gli USA dovranno abbandonare l’Ucraina, e l’opinione pubblica viene resettata: non deve più pensare che l’Ucraina sia la culla della civiltà aggredita dagli orchi russi, ma che la situazione sia più complessa e che all’origine della guerra ci sia un’ingerenza USA che deve finire (magari per concentrarsi sui problemi interni e sul giardino di casa, posizioni che immagino repubblicane e quindi in crescita).
    Quindi potrebbe essere il risultato dell’attuale cambio di guida (o ribilanciamento) negli USA, con i repubblicani che non hanno interesse a coprire gli errori dei democratici, ma anzi ne denunciano le cattive intenzioni e pratiche per avvantaggiarsene politicamente.

    In alternativa potrebbe essere un errore interno a Repubblica, nel qual caso la nuova collaborazione svanirà nel nulla alla velocità della luce.
    Se invece è un cambio della narrazione manipolatrice dei media, vedremo presto articoli simili anche sugli altri organi di disinformazione, tv compresa.

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    • Ottimo anche il finale.
      Quando la massa si trova in serie difficoltà tende ad andare a fondo ai problemi. E quindi aumentano coloro che si chiedono ” ma da dove parte questo casino che ci troviamo alle porte di casa? È proprio proprio vero che tutto è iniziato il 24 febbraio 2022?”
      Altra tegola sulla cricca mediatica: lo sforzo inusitato per isolare, ridicolizzare e bandire le voci dissonanti è miseramente fallito. Orsini continua a fare sentire la sua voce e ha un canale YouTube aperto da poco e seguito già da 30 mila iscritti (prendo ad esempio lui perché è il caso più eclatante di tentativo spietato per censurarlo).
      Ultimo ma non ultimo gli utenti dei giornaloni: grandissima parte sono vecchi e inevitabilmente, piano piano, li perdi causa incontro con la signora con la falce. Serve nuovo pubblico. E i più giovani li intorti con meno facilità, perché sono molto più curiosi e dotati di vie alternative .

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  11. Bravo Travaglio, come al solito i tuoi articoli sono uno spasso nello sputtanare tutti i giornalai che vegetano nella nostra pseudo-informazione, un appunto grosso come una casa per te però….esci dalla tua assurda ipocrisia sull’Operazione Speciale Russa in Ucraina e scrivi “Aperta Verbis” che il paese aggredito è il Donbass e la sua popolazione civile e non la Nazista Ucraina protetta e guidata dal terrorismo NATO.

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  12. Quella fra Ucraina e Russia è una guerra civile, prima limitata per 7 anni al Donbass, poi estesa….ci sono ucraini che sono russi e russi che sono ucraini per famiglia, matrimonio, amicizie, una tragedia nella tragedia, perché le guerre civili sono ancora più feroci, riportano in auge odi sopiti e mai risolti, che potrebbero sedersi in una pace di facciata, senza reale pacificazione! Questo è quello che succede quando si mandano al potere soggetti fanatici e divisivi, i paesi, i popoli , vengono dilaniati da odio e violenza contrapposti, difficilmente ricomponibili, perché è più facile la guerra rispetto alla tolleranza e alla pace! Il danno inflitto a quei popoli, secondo la logica del divide et impera, da cui nessuno è esente, sarà l’ eredità per le future generazioni, e questa responsabilità è tutta da imputare a chi ha scelto e favorito la ” soluzione” militare rispetto a quella diplomatica, negoziale. …..perché fra due che si menano, nessuna persona di buon senso starebbe a valutare chi ha aggredito chi, ma come primo intervento cercherebbe di sedare la rissa, per evitare il peggio. ….assistere e fare il tifo, contando i morti, è eticamente più riprovevole, visto che chi ha il cubo al caldo avrebbe la possibilità di fare altro. ..” i codardi si schierano, solo quando sono al sicuro” …….L’ Europa ha dimostrato, nel momento più importante, tutta la sua inutilità politica, la sua insipienza, incapacità, servilismo, e sarà vera sconfitta, anche a pace concordata fra cobelligeranti, semplicemente perché non ha più credibilità come potenza libera ed indipendente! Ogni accordo fra grandi potenze mondiali, farà riferimento al padrone, non al servo di bottega, ed ora tutto il mondo sa chi è!

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  13. Poroshkenko adesso viene ritratto nelle icone ‘sacre’ ucraine. Piccolo particolare: secondo Nicolai Lilin è di famiglia ebrea e non si conosce alcuna conversione da parte sua.

    Zelensky, Nuland e Blinken sono correligionari. Indovinate di cosa?

    A questa gente non interessa la sopravvivenza degli slavi in Ucraina. Gli interessa, come diceva Carlgen, spartirsene le spoglie e magari rimpiazzare gli indigeni con altre popolazioni più ‘predilette’ da Dio. https://www.youtube.com/watch?v=4yC8_jvOn1c

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  14. Bene.

    Quindi dopo Quirico anche tutta Rep in blocco sta cambiando idea?

    Non c’è più religione.

    Al povero Taradash sarà andato di traverso il caffé.

    Qui va a finire che per avere informazioni obiettive toccherà chiamare direttamente la CIA a Langley.

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