Oh se i morti potessero…

(Dott. Paolo Caruso) – A trent’anni dalle stragi che colpirono al cuore le Istituzioni e la stessa Democrazia turbando nello stesso tempo le coscienze di tanti cittadini onesti risuonano più che mai in un momento particolare per il mondo giudiziario le frasi simbolo di Giovanni Falcone “Gli Uomini passano, le idee restano, e restano anche le loro tensioni morali che continueranno a camminare sulle gambe di altri Uomini”, o le stesse parole di Paolo Borsellino che invitava ” i partiti a essere non soltanto onesti ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati”. La “normalizzazione” avviata nel governo Draghi dalla controriforma della giustizia dell’allora Ministro Cartabia trova seguito nell’attuale Ministro Nordio, ex magistrato, paladino del garantismo estremo. Le limitazioni delle intercettazioni, l’eliminazione del Trojan, strumenti validissimi per le indagini, lo smantellamento della legge spazzacorrotti, la riproposizione della prescrizione o la non procedibilità, e infine la depenalizzazione del reato di Abuso d’ufficio, sono segnali inequivocabili a quel mondo nebuloso costituito dall’intreccio mafia, massoneria, politica e imprenditoria. Un regalo al sistema corruttivo che metastatizza l’economia sana del Paese, uno schiaffo a tutti coloro che si battono per una giustizia più giusta. Del resto questo governo in carica da più di tre mesi non poteva togliendo la maschera dell’integrità morale che mostrare i soliti volti della politica e il volto della restaurazione. Così faccendieri e speculatori che attraversano in lungo e in largo la politica insieme ai cosiddetti “Colletti bianchi” potranno più facilmente farla franca. Un venir meno di quelle speranze di legalità che sembravano aver messo fine alla lunga stagione di ostili e omertosi silenzi, ma ahimè certa politica ricalca in pieno la verità tutta italiana di gattopardiana memoria dove “tutto cambia ma nulla cambia veramente e tutto rimane com’è”. Evasione fiscale, elusione fiscale, corruzione, riciclaggio profumano di complicità politiche mentre la propaganda del governo potenziata da una informazione servile cerca di far apparire meno doloroso il clima di restaurazione che si sta attuando in Italia. Ahi serva Italia…… se i tanti magistrati uccisi per una  giustizia più giusta da Costa a Chinnici, da Falcone a Borsellino, da Livatino a Saitta, e a tanti altri potessero ritornare e vedere compromesso il loro lavoro da leggi liberticide sicuramente come fantasmi indomiti che vagano nella notte dove maggiormente le coscienze si specchiano nell’animo umano chiederebbero conto e ragione ai  fautori di queste politiche scellerate delle loro malefatte. E i tanti cittadini onesti si chiederebbero a cosa sia servito il loro sacrificio se poi…